Le dimissioni del Vice Sindaco Secci scrivono la parola fine ad una maggioranza che in questi quasi quattro anni non è stata in grado di fare nulla.
I conflitti interni hanno portato all’aprassia della Giunta bloccata sui temi più importanti.
Anzi i problemi della nostra città si sono aggravati: l’agricoltura è sempre più in crisi, il turismo si è ridotto a permanenze di una sola giornata, il commercio vede chiudere i battenti, giorno dopo giorno, molte attività, la maggiore impresa della nautica è fallita.
Il lavoro non c’è più, l’Edilizia Residenziale Pubblica è ferma da anni e tutti progetti sono stati abbandonati.
Il gruppo del PD in questi anni ha presentato moltissime mozioni di cui oltre trenta approvate dal Consiglio, ma dopo tanto tempo nessuna di queste ha trovato attuazione da parte della Giunta.
I cittadini che hanno delegato questa maggioranza a gestire la cosa pubblica, hanno diritto di chiedere conto di cosa hanno fatto in questi anni.
Nonostante la situazione economica generale fosse difficile da tempo , abbiamo assistito ancora una volta ad una estate passata da cicale, per soddisfare l’ego di alcuni personaggi che hanno speso soldi pubblici per manifestazioni inutili e di basso livello, oltre che per passaggi pubblicitari sulle TV private.
Più volte il PD ha chiesto che prima di aumentare le tasse e le tariffe fossero colpiti gli evasori, ora si sente dire che il progetto di bilancio per l’anno 2012 , che ancora deve arrivare in Consiglio comunale, prevede l’incremento dell’IMU, dell’IRPEF , della TARSU nonché di molte tariffe dei servizi pubblici.
Solo grazie all’interessamento delle opposizioni è stata avviato il riaccatastamento delle ville sulle dune, alcune delle quali pagavano meno di una casa a schiera di San Donato.
C’è ancora molto da fare per aumentare la trasparenza e l’equità dentro il Palazzo comunale.
La Giunta deve rendere conto per le mancate entrate e per le eccessive spese.
In questi anni la maggioranza non ha mai mantenuto una delle promesse fatte agli elettori né uno degli impegni presi in Consiglio, non è possibile credere a chi non mantiene la parola data.
Il Gruppo del PD fin d’ora desidera informare i cittadini che ancora una volta e sempre sulla base di fatti oggettivi altamente negativi, denunciati nel corso di questi anni, voterà sia contro il rendiconto 2011 che contro il bilancio di previsione 2012 , inviando, come avvenuto per i bilanci passati gli atti alla corte dei conti"
giovedì 18 ottobre 2012
mercoledì 17 ottobre 2012
Chiesti accertamenti sui prodotti alimentari OGM: una nuova interrogazione
In data odierna Franco Brugnola e Amedeo Bianchi hanno presentato la seguente interrogazione
INTERROGAZIONE
INTERROGAZIONE
PREMESSO CHE
- Un Organismo Geneticamente Modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici.
In Europa il contesto normativo sugli OGM, basato sul principio di precauzione, è oggi costituito dai seguenti testi:
a) Direttiva 2001/18/CE, che, sostituendo la 90/220/CEE, riscrive le regole base per l'autorizzazione al rilascio nell'ambiente di un nuovo OGM;
b) Regolamenti 1829 e 1830/2003/CE, che regolano l'autorizzazione e l'etichettatura/tracciabilità degli alimenti e dei mangimi (food & feed) costituiti o derivati da OGM;
c) Raccomandazione 556/2003, che indica le linee guida sulla coesistenza tra colture OGM e convenzionali, cui le norme nazionali e regionali dovrebbero allinearsi.
- L'Italia ha recepito la direttiva 2001/18/CE attraverso il decreto legislativo 224/2003
- Una equipe dell'Università di Caen in Francia, ha realizzato un allarmante studio che rileva come i ratti nutriti con mais geneticamente modificato siano più soggetti ai tumori o a gravi malattie.
- Da parte dell’ European Food Safety Administration e della comunità accademica è arrivato il sostegno e l'invito a eseguire ulteriori approfondimenti.
CONSIDERATO CHE
- in ogni caso le notizie apparse sulla stampa sono allarmanti, anche per quanto riguarda l’utilizzo in agricoltura dei prodotti in questione e il loro ingresso nella catena alimentare, coinvolgendo il problema della “Sicurezza alimentare”
RITENUTO CHE
Sia opportuno attivare degli accertamenti per far verificare la situazione da parte degli organismi competenti sull’eventuale utilizzo di OGM nel nostro territorio;
CHIEDONO
al Sindaco in quanto massima autorità sanitaria comunale se non ritenga di intervenire presso il Dipartimento di prevenzione e presso il Dipartimento veterinario della ASL al fine di far effettuare controlli a campione nei luoghi di produzione e di commercializzazione delle sostanze alimentari, in merito alla presenza di prodotti agricoli geneticamente modificati.
- Un Organismo Geneticamente Modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici.
In Europa il contesto normativo sugli OGM, basato sul principio di precauzione, è oggi costituito dai seguenti testi:
a) Direttiva 2001/18/CE, che, sostituendo la 90/220/CEE, riscrive le regole base per l'autorizzazione al rilascio nell'ambiente di un nuovo OGM;
b) Regolamenti 1829 e 1830/2003/CE, che regolano l'autorizzazione e l'etichettatura/tracciabilità degli alimenti e dei mangimi (food & feed) costituiti o derivati da OGM;
c) Raccomandazione 556/2003, che indica le linee guida sulla coesistenza tra colture OGM e convenzionali, cui le norme nazionali e regionali dovrebbero allinearsi.
- L'Italia ha recepito la direttiva 2001/18/CE attraverso il decreto legislativo 224/2003
- Una equipe dell'Università di Caen in Francia, ha realizzato un allarmante studio che rileva come i ratti nutriti con mais geneticamente modificato siano più soggetti ai tumori o a gravi malattie.
- Da parte dell’ European Food Safety Administration e della comunità accademica è arrivato il sostegno e l'invito a eseguire ulteriori approfondimenti.
CONSIDERATO CHE
- in ogni caso le notizie apparse sulla stampa sono allarmanti, anche per quanto riguarda l’utilizzo in agricoltura dei prodotti in questione e il loro ingresso nella catena alimentare, coinvolgendo il problema della “Sicurezza alimentare”
RITENUTO CHE
Sia opportuno attivare degli accertamenti per far verificare la situazione da parte degli organismi competenti sull’eventuale utilizzo di OGM nel nostro territorio;
CHIEDONO
al Sindaco in quanto massima autorità sanitaria comunale se non ritenga di intervenire presso il Dipartimento di prevenzione e presso il Dipartimento veterinario della ASL al fine di far effettuare controlli a campione nei luoghi di produzione e di commercializzazione delle sostanze alimentari, in merito alla presenza di prodotti agricoli geneticamente modificati.
martedì 16 ottobre 2012
Commissione vigilanza del 16 ottobre 2012
Oggi la Commissione vigilanza ( presieduta da me ), su richiesta del Consigliere Ciriello ha esaminato alcuni problemi relativi alle fatture dei progetti per l' Edilizia Residenziale Pubblica convenzionata, progetti che, per una serie di motivi ancora non sono andati in porto. L'Assessore D'Argenio ha illustrato la situazione delle varie aree individuate dal vecchio consiglio nell'aprile 2009, è la n. 21.; per la zona "D" vicino alla scuola dell'artiglieria il costo dell'esproprio rende oramai fuori mercato l'area; per la zona "E" sita in via Biancamano sulla sinistra entrando a Sabaudia ( oggi è un vasto terreno agricolo ) è fuori discussione essendo troppo vicina al Parco, mentre la zona "C" di fronte all'Hotel Il Gioiello , nel vallone, c'è già il parere contrario del Parco. Sono intervenuti nella discussione quasi tutti i presenti.
Il Sindaco ha informato la Commissione che è sua intenzione di portare in Consiglio la revoca della deliberazione 21/2009.
Personalmente ritengo che in un momento di crisi economica, anche dell'edilizia, costruire abitazioni ERP sia per l'edilizia convenzionata che gestita dall'ATER sia un modo per dare lavoro al settore dell'edilizia e nello stesso tempo dare case a chi ne ha bisogno, magari a canone agevolato come avviene per l' ATER.
Mi auguro inoltre che, anche a motivo dei vincoli esistenti nel centro urbano, per l'edilizia sociale siano reperite aree a san Donato, a Borgo Vodice, etc.
lunedì 15 ottobre 2012
Commissione vigilanza
Oggi la Commissione vigilanza esamina la questione delle Aree di edilizia residenziale pubblica ed i relativi progetti. Nonostante le carenze di abitazioni sono stati realizzati solo gli edifici previsti a San Donato, mentre per gli altri la progettazione è rimasta nel cassetto. Cercheremo di capire perché.
venerdì 12 ottobre 2012
La regione mette a concorso la farmacia di Molella perchè il Comune ( che aveva esercitato il diritto di prelazione per gestirla direttamente ) in tre anni non è stato capace di aprirla
Il
Consiglio comunale con deliberazione n. 46
in data 9 luglio 2009, stabilì di esercitare il
diritto di prelazione per la quinta sede farmaceutica di Molella-Mezzomonte.
Per
il giorno 8 aprile dell’anno successivo fu convocata la commissione competente
per l’esame dello Statuto della nuova farmacia evidentemente copiato ( male )
da un altro comune.
Al riguardo, fu presentata
dal nostro Gruppo ( nota del 25 marzo 2010 ) una lunga serie di rilievi allo
Statuto
A seguito di detti rilievi il Regolamento
non è stato più sottoposto alla commissione.
Successivamente
al fine di pervenire all’apertura della Farmacia, Brugnola si è adoperato accompagnando il collega consiglieri
delegato ( Ciriello ), sia presso l’Assessorato sanità della Regione che presso
l’Azienda Servizi Pubblici di Ciampino (
ASP ) che gestisce numerose farmacie comunali dei Castelli romani, per studiare
le procedure più opportune per l’apertura della farmacia.
Sempre
allo scopo di sollecitare l’apertura di questa importantissima struttura sono
state presentate due interrogazioni dal nostro Gruppo.
In
occasione della presentazione del Bilancio di Previsione 2010 è stato
presentato un emendamento per incrementare il capitolo necessario proprio per
lo start up della farmacia, che è stato
dichiarato inammissibile dall’ufficio ragioneria ( prot. n- 15649 del 14 giugno
2011 ) .
Si
è arrivati infine alla adozione da parte
della Giunta della deliberazione n. Giunta n. 43 del 30 aprile 2012 con cui è
stata modificata la Pianta organica .in base a quanto previsto dalla L:
27/2012, istituendo la sesta sede farmaceutica.
In
merito a quest’ultimo provvedimento il Gruppo del PD ha formulato una lunga
serie di rilievi alla ASL ed alla Regione.
Il
26 luglio scorso, a distanza di tre anni dall’esercizio del diritto di
prelazione e quindi alla decisione di gestire direttamente la farmacia di
Molella-Mezzomonte-Palazzo, la
maggioranza ha presentato in Commissione sanità una proposta per revocare
l’esercizio del diritto di prelazione, privando i cittadini di tutte le
opportunità che avrebbero potuto avere grazie ad una gestione diretta del
servizio.
Il
Gruppo del PD espresse fortissime
critiche su tale proposta sottolineando che in questo modo la maggioranza dopo essere
riuscita ad impedire per tre anni l’apertura
di un servizio pubblico importantissimo: da una parte sottraendolo al
pubblico concorso per l’assegnazione da parte della Regione, dall’altra non
provvedendo poi alla sua apertura, ha costretto i cittadini delle zone
interessate ( anche anziani e disabili )
a doversi recare fino in città.
La
cosa non è stata più portata in Consiglio.
Ora
la Regione, poiché il Comune non ha adempiuto agli impegni presi, metterà a
concorso la farmacia di Molella e ci vorranno altri anni perché quei cittadini
possano avere una farmacia che comunque non potrà mai essere gestita come
sarebbe stato se fosse stata pubblica.
Il
diritto alla salute è sancito dall’art.
32 della Costituzione, ci domandiamo quando la Giunta vorrà pensare ad
assicurarne il rispetto su tutto il
territorio comunale.
giovedì 11 ottobre 2012
Il Governo costringe i Comuni a potenziare i controlli interni. Se ci fossero stati già a Sabaudia non saremmo in questa situazione
Sulla G.U. del 10 ottobre è stato pubblicato
il Decreto Legge 174/2012 che introduce norme più stringenti in materia
di finanza e funzionamento degli enti locali.
Al riguardo, ho
inviato oggi una lettera al Sindaco, al Presidente del Consiglio, al Presidente
dei revisori ed a quello dell’Organismo Indipendente di Valutazione perché
provvedano a predisporre le modifiche degli atti ( regolamento consiliare e
regolamento di contabilità ) e dell’organizzazione (funzioni dei dirigenti, deleghe
ai responsabili dei Settori, etc. ) per adeguarli a quanto stabilito dalla
nuova normativa.
In
particolare gli artt 3-10 del citato
decreto legge modificano profondamente il D.lgs 267/2000 al fine di assicurare maggiore trasparenza allo stato
patrimoniale degli eletti, di potenziare i controlli interni (attuando il
controllo strategico, il controllo di gestione, rafforzando i controlli
preventivi e successivi etc., anche per quanto riguarda la qualità dei servizi
erogati ), di definire i controlli sulle società
partecipate, etc.
Le norme
citate stabiliscono oggi delle sanzioni (
anche pecuniarie ) nel caso di
mancata attuazione di quanto previsto.
Si tratta di
argomenti che in questi anni sono stati oggetto a più riprese di puntuali
sollecitazioni da parte di questo Gruppo, che ha ripetutamente segnalato le
carenze agli organi superiori competenti ivi compresa la Corte dei Conti, sin dall’inizio della consiliatura.
Desidero
sottolineare che nello spirito di una
opposizione costruttiva sono state di volta in volta anche suggerite proposte
per migliorare l’organizzazione: assicurando il rispetto dell’art. 107 del Dlgs
267/2000, definendo formalmente le
procedure ed i flussi dei documenti.
Desta
meraviglia il fatto che ora che la Corte dei Conti ha scritto segnalando le
irregolarità, tutti desiderino arrogarsi questo merito, ma se
erano membri della maggioranza o addirittura della Giunta non avrebbero dovuto
dimettersi ?
Per quanto mi
riguarda, come è mio dovere, parteciperò
alla seduta della Conferenza dei capigruppo di domani, per ribadire le
posizioni del PD e sollecitare
l’adozione dei provvedimenti necessari per dare attuazione completa al decreto
legge 174/2012, fornendo il mio contributo.
Consiglio comunale del 18 ottobre
I Consiglio comunale si terrà in giorno 15 alle ore 11 in prima convocazione ed il 18 in seconda alle ore 19, con il seguente ordine del giorno:
-Mozione relativa alla
individuazione e approvazione di alcuni principi in tema di concezione
dell’acqua come bene comune e predisposizione delle necessarie modifiche
statutarie per la realizzazione di un modello di gestione pubblica partecipata
del Servizi idrico integrato mediante affidamento ad un soggetto di diritto
pubblico ( PD )
- Mozione di solidarietà all'Associazione Nazionale
Magistrati, sottosezione di Latina, per gli attacchi subiti in questi giorni in
seguito alla sentenza di condanna del Presidente dell'Amministrazione
provinciale. ( PD )
-Mozione
per la difesa del Presidio ospedaliero
centro, l’integrazione delle strutture
ospedaliere con quelle territoriali e la riqualificazione del presidio di via
Conte verde ( PD )
Interrogazioni ( PD ):
- Individuazione provvisoria e sperimentale di aree per lo svolgimento di spettacoli viaggianti
- Adempimenti relativi alla L.R:14/2001 ( disciplina dei campeggi )
- 10° anniversario della Casa Domotica
- Revisione della Pianta Organica delle Farmacie
- Interventi per il ripascimento del litorale e per il contrasto dell'erosione
- Individuazione provvisoria e sperimentale di aree per lo svolgimento di spettacoli viaggianti
- Adempimenti relativi alla L.R:14/2001 ( disciplina dei campeggi )
- 10° anniversario della Casa Domotica
- Revisione della Pianta Organica delle Farmacie
- Interventi per il ripascimento del litorale e per il contrasto dell'erosione
mercoledì 10 ottobre 2012
Basta con la gestione dei servizi affidata all'esterno. Una nuova mozione del PD
I Consiglieri comunali Franco Brugnola e Amedeo Bianchi hanno presentato la segunte mozione
MOZIONE
PREMESSO CHE
- da alcuni anni le amministrazioni di centro destra hanno progressivamente esternalizzati quasi tutte i servizi comunali : acquedotto comunale, rete fognaria, refezione scolastica, raccolta dei rifiuti solidi urbani, trasporti, cimitero, notifica multe, parcheggi, etc. etc. il costo di questi servizi è cresciuto a dismisura e la qualità percepita dai cittadini non è sempre elevata; nel frattempo i costi del personale dipendente sono aumentati anch’essi….
PREMESSO ALTRESI’ CHE
- a seguito di procedura di gara il Comune di Sabaudia ha affidato alla ditta SAPIDATA il servizi sanzionatorio delle violazioni delle norme del codice della strada e di polizia amministrativa, stipulando il relativo contratto rep. 3761/2008;
- con deliberazione n. 74 del 21 agosto era stato autorizzato il responsabile del Settore Polizia Locale al rinnovo del contratto ex art. 20 del contratto;
- la Commissione vigilanza ha avuto occasione si occuparsi della vicenda chiedendo chiarimenti alla Comandante in merito alle procedure;
- con successiva deliberazione n. 88 in data 2 ottobre 2012 è stata revocata la predetta deliberazione n. 74/2012in quanto, a seguito di accertamenti è emerso che l’orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato non consente il rinnovo tacito dei contratti;
PREMESSO ANCHE CHE
- con deliberazione n. 33 del 26 febbraio 2009 è stata avviata la procedura per l’affidamento del servizio di fornitura, installazione manutenzione e gestione dei parcometri sul lungomare e degli ausiliari del traffico;
- con determinazione n. 68 del 29 aprile 2009 è stato aggiudicato l’affidamento del servizio alla società S.I.S. s.r.l. per un corrispettivo del 32% rispetto agli incassi;
CONSIDERATO CHE
- a motivo del contratto con la soc. SAPIDATA cospicue percentuali sugli incassi delle multe vengono trasferite ad una società privata sottraendo cosi risorse alle già esigue casse comunali;
- a causa del contratto con la soc. S.I.S. una percentuale molto elevata delle somme incassate è versata alla medesima società;
- ove fossero re-internalizzati , secondo un processo di backsourcing questi servizi oltre a mantenere gli introiti nelle casse comunali potrebbe essere dato lavoro a molte persone;
PRESO ATTO
- dello stato delle finanze comunali;
RITENUTO CHE
- già molti comuni hanno provveduto a re-internalizzare la gestione dei parcheggi e quella per la notifica delle multe, riuscendo in qualche caso anche a quadruplicare gli incassi
IMPEGNANO LA GIUNTA
- ad avviare la procedura per la re-internalizzazione del servizio sanzionatorio e a provvedere per tempo ad organizzare quanto necessario per provvedere anche alla gestione diretta del servizio di gestione dei parcheggi;
- a predisporre, nell’ambito della spending review, un programma per la progressiva re-internalizzazione di tutti i servizi
MOZIONE
PREMESSO CHE
- da alcuni anni le amministrazioni di centro destra hanno progressivamente esternalizzati quasi tutte i servizi comunali : acquedotto comunale, rete fognaria, refezione scolastica, raccolta dei rifiuti solidi urbani, trasporti, cimitero, notifica multe, parcheggi, etc. etc. il costo di questi servizi è cresciuto a dismisura e la qualità percepita dai cittadini non è sempre elevata; nel frattempo i costi del personale dipendente sono aumentati anch’essi….
PREMESSO ALTRESI’ CHE
- a seguito di procedura di gara il Comune di Sabaudia ha affidato alla ditta SAPIDATA il servizi sanzionatorio delle violazioni delle norme del codice della strada e di polizia amministrativa, stipulando il relativo contratto rep. 3761/2008;
- con deliberazione n. 74 del 21 agosto era stato autorizzato il responsabile del Settore Polizia Locale al rinnovo del contratto ex art. 20 del contratto;
- la Commissione vigilanza ha avuto occasione si occuparsi della vicenda chiedendo chiarimenti alla Comandante in merito alle procedure;
- con successiva deliberazione n. 88 in data 2 ottobre 2012 è stata revocata la predetta deliberazione n. 74/2012in quanto, a seguito di accertamenti è emerso che l’orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato non consente il rinnovo tacito dei contratti;
PREMESSO ANCHE CHE
- con deliberazione n. 33 del 26 febbraio 2009 è stata avviata la procedura per l’affidamento del servizio di fornitura, installazione manutenzione e gestione dei parcometri sul lungomare e degli ausiliari del traffico;
- con determinazione n. 68 del 29 aprile 2009 è stato aggiudicato l’affidamento del servizio alla società S.I.S. s.r.l. per un corrispettivo del 32% rispetto agli incassi;
CONSIDERATO CHE
- a motivo del contratto con la soc. SAPIDATA cospicue percentuali sugli incassi delle multe vengono trasferite ad una società privata sottraendo cosi risorse alle già esigue casse comunali;
- a causa del contratto con la soc. S.I.S. una percentuale molto elevata delle somme incassate è versata alla medesima società;
- ove fossero re-internalizzati , secondo un processo di backsourcing questi servizi oltre a mantenere gli introiti nelle casse comunali potrebbe essere dato lavoro a molte persone;
PRESO ATTO
- dello stato delle finanze comunali;
RITENUTO CHE
- già molti comuni hanno provveduto a re-internalizzare la gestione dei parcheggi e quella per la notifica delle multe, riuscendo in qualche caso anche a quadruplicare gli incassi
IMPEGNANO LA GIUNTA
- ad avviare la procedura per la re-internalizzazione del servizio sanzionatorio e a provvedere per tempo ad organizzare quanto necessario per provvedere anche alla gestione diretta del servizio di gestione dei parcheggi;
- a predisporre, nell’ambito della spending review, un programma per la progressiva re-internalizzazione di tutti i servizi
martedì 9 ottobre 2012
Progetto mare nostrum ?
Con deliberazione n. 6 in data 31 gennaio 2012 fu
approvato il progetto “Mare nostrum” concernente l’ampliamento dell’area marina
protetta per il ripopolamento ittico compresa nello specchio acqueo antistante
il lago di Caprolace, per partecipare il bando indetto dalla regione Lazio
grazie al Fondo Europeo della Pesca, chiedendo un contributo di € 450.000, pari a complessivi € 498.000
( comprensivi di IVA ).
Un progetto molto interessante
che avrebbe consentito di agevolare il ripopolamento di quel tratto di mare,
con innegabili vantaggi per l’ambiente e per i pescatori.
La posa in opera degli atolli
previsti per agevolare la riproduzione dei pesci avrebbe portato anche del
lavoro.
Ma, trattandosi di progetti europei viene sempre
chiesta una quota a carico del bilancio comunale.
Il Comune, anche a causa della
situazione finanziaria in cui versa, non ha provveduto a deliberare la quota posta a proprio carico,
per cui il contributo non potrà essere concesso.
Questo è una delle prime conseguenze della situazione
finanziaria del Comune.
Le analisi del lago di Sabaudia
In data 6 settembre il Gruppo del
PD ha presentato una nuova mozione per il risanamento delle acque del lago di
Sabaudia.
Mentre si è in attesa che sia
inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale, sono pervenute le ultime
analisi effettuate dall’ARPA, a seguito dell’ultima moria di pesci.
Le prove sono state effettuate
dal 6 al 13 settembre, da terra, in punti di prelievo diversi da quelli
monitorati mensilmente ai sensi del D.lgs 152/2006 .
In alcuni campioni è stata
rilevata la presenza di streptococchi fecali ed azoto ammoniacale.
E’ stata inoltra rilevata la
presenza di alghe Raphidophyceae, specie potenzialmente ittiotossiche.
Tale situazione rende ancor più
importante che il Consiglio affronti al
più presto la questione in maniera costruttiva.
In data odierna è stata inviata una nota alla ASL Latina ed alla Regione Lazio per avere chiarimenti sulla compatibilità dello stato delle acque con le attività che vengono svolte.
lunedì 8 ottobre 2012
La conferenza stampa del PD a seguito dell'invito della Corte dei Conti
Oggi il Partito democratico di
Sabaudia ha tenuto una conferenza stampa sul contenuto della deliberazione
61/2012 assunta dal Sezione regionale di controllo per il Lazio della Corte dei
Conti e per analizzare le conseguenze delle richieste formulate in detta
deliberazione.
In base a quanto stabilito
dall’art. 228 del Dlgs 267/2000 il Conto consuntivo deve dimostrare i risultati
finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio annuale rispetto alle previsioni.
Prima dell’inserimento nel conto
del bilancio dei residui attivi e passivi il comune dovrebbe provvedere
all’operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione dei
motivi che giustificano il mantenimento in tutto o in parte dei residui.
Più volte nel corso degli ultimi
anni il Gruppo del PD nel corso delle sedute comunali in cui si discutevano i
rendiconti in esame hanno formulato numerosi rilievi che hanno poi formato oggetto di lettere inviate
alla Prefettura, all’Ispettorato generale di Finanza del Ministero
dell’Economia e delle Finanze, nonché alla Corte dei Conti.
I rendiconti degli anni 2009
e 2010, secondo la Corte dei Conti
sono affetti tra l’altro dalla mancata annotazione di vincoli di spesa gravanti
sulle entrate da ex oneri di concessione nonché dalla presenza di cospicui
residui attivi di dubbia eseguibilità non accompagnata dall’iscrizione di alcun
fondo rischi, con conseguente sovrastima degli avanzi contabili rendicontati.
Dalla lettura della deliberazione giuntale n. 115 del 2 settembre 2011 si rileva che i residui attivi sul rendiconto 2010 ammontano ad € 23.008.335,02 ( nel 2009 erano
21.680.769,52 ) mentre
quelli passivi ammontano
ad € 23.742.900, 24 ( nel 2009
erano 23.263.845,74 ) ,
somme che appaiono
particolarmente rilevanti specialmente
se si mettono in rapporto all’ammontare delle spese correnti, dato che ammontano quasi all'equivalente del Titolo I.
Il
Collegio dei revisori ha svolto una
analisi di anzianità dei residui attivi per titoli accertando la presenza di
residui risalenti fino al 2003, sollecitando una più celere riscossione dei
tributi e delle sanzioni emergenti dalle attività di verifica degli uffici,
onde evitare la continua lievitazione degli importi riportati a conto residui.
L’I.G.F.
del M.E.F., a seguito di una ispezione
svolta negli anni scorsi aveva avuto modo di
formulare dei rilievi
sull’estremo ritardo con cui vengono eliminati i residui e sull’assenza di un riaccertamento
degli stessi.
Da
un esame più approfondito risulta che vi erano, ad avviso di questo Gruppo, residui attivi iscritti almeno in qualche
caso privi di fondamento e di titolo
giuridico, specialmente a motivo del tempo trascorso e della difficoltà ad
incassarli; tra questi destano perplessità quelli relativi a :
ICI , pari
ad Euro : 1.154.040,54
per l’anno 2010 , per l’anno 2009
erano pari ad € 1.275.362,00
TARSU,
pari ad Euro : 2.356.829,49 per l’anno 2010, in aumento rispetto
all’anno 2009 , quando erano €
1.943.627,00
Violazioni
codice della strada : €
1.488.154,47 per il 2010 in diminuzione rispetto all’anno 2009 quando
ammontavano ad Euro : 1.671.573,10 .
Alienazione
beni disponibili : € 2.687.921,51 per il
2010 per l’anno 2009 ammontavano ad Euro
2.901.085,01.
Alcuni
residui sono riportati di anno in
anno senza alcuna
giustificazione, ben sapendo
che la possibilità di una loro realizzazione è , almeno in alcuni
casi, nulla.
E' di tutta
evidenza che se fosse effettuata da parte dei Settori competenti un verifica
seria dei residui, probabilmente il bilancio anziché in attivo
( di Euro 11.585,04 ) sarebbe in disavanzo.
Lo
stesso Collegio dei revisori ha storicizzato i residui attivi manifestando
alcune perplessità circa la conservazione di alcuni di questi.
Il procedimento della Corte dei
Conti ha avuto inizio con una fitta
corrispondenza sin dagli anni passati, senza che il Consiglio, che aveva
approvato entrambi gli atti (
deliberazioni 61/2010 e 53/2011 ), assumendosene la responsabilità, ne fosse informato.
Ora il Consiglio comunale sarà
chiamato a riapprovare entrambi i rendiconti,
il che significa che l’approvazione del rendiconto 2011 sarà congelata,
fino a quando non saranno ridefinite le risultanze del 2009 e del 2010.
Analogamente dovrà essere
bloccata l’approvazione del bilancio di previsione 2012.
Tutto ciò si tradurrà
inevitabilmente in difficoltà gestionali con il rischio che gli eventuali ( ma
purtroppo prevedibili ) disavanzi dovranno essere riportati sul bilancio 2012,
già in forte sofferenza a motivo dei tagli del Governo e delle spese per gli
onerosi contratti assunti ( RSU )..
Per troppo tempo, benché questo
Gruppo avesse segnalato alcuni problemi,
l’attuale Amministrazione ha
omesso di assumere i provvedimenti del caso
ed ha proseguito a gestire il Comune con una organizzazione inadeguata, che non consente neanche il monitoraggio delle fatture passive né di quelle attive.
Occorre che vi sia più
trasparenza anche nella gestione contabile del Comune in quanto è lì che vengono
gestiti i soldi della comunità.
Non è possibile che i cittadini
possano essere chiamati a pagare per l’incapacità di chi ha gestito in questi
anni e che non si è nemmeno preoccupato di informare il Consiglio di quanto
stava accadendo.
Data la gravità dei fatti il
Gruppo del PD ha avviato una raccolta di
firme per chiedere la convocazione di una seduta del Consiglio comunale straordinaria sulla
vicenda.
E’ ora di cambiare, la città ha
bisogno di essere amministrata da persone competenti che operino nell’interesse
della collettività per creare posti di lavoro, per realizzare l’Edilizia
Residenziale Pubblica dando case ai lavoratori, per risollevare l’agricoltura e
per incrementare il turismo, garantendo a tutti legalità e sicurezza.
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