lunedì 25 febbraio 2013

Un sollecito per l'approvazione definitiva della disciplina contro l'inquinamento acustico

Ieri, tra una corsa in piazza per vedere lo scempio dei lavori per quello che avrebbe dovuto essere un restauro e la funzione di rappresentante di lista, ho preparato questa lettera, inviata oggi ad alcuni dirigenti comunali per sollecitare la trasmissione al Commissario straordinario degli atti per l'approvazione definitiva della regolamentazione in materia di inquinamento acustico. Il Comune è inadempiente alle leggi dello Stato e della regione.
Com’è noto, le competenze comunali in materia di inquinamento acustico sono disciplinate dalla Legge 26.10.95 n. 447 , dai relativi Decreti e Regolamenti di attuazione, nonché dalla legge regionale del Lazio 3 agosto 2001 , n. 18.
Specialmente durante il periodo estivo, anche a motivo di spettacoli autorizzati dall’Amministrazione comunale, negli anni passati, sono state presentate denunce ed esposti da parte di molti cittadini i quali hanno lamentato l’eccessiva rumorosità di alcune manifestazioni
In data 16 novembre 2006, l’allora Commissario straordinario del Comune di Sabaudia dott. Reppucci, adottava la deliberazione n. 3, con la quale veniva approvata la proposta preliminare del piano di classificazione acustica del territorio comunale, redatto da alcuni professionisti, provvedendo a trasmetterla alla Regione ed ai comuni confinanti.
Successivamente sono stati ripristinati gli organi ordinari del Comune ma, fino ad oggi, il Regolamento e il Piano acustico, non sono stati mai portati all’attenzione del Consiglio comunale, come sarebbe dovuto avvenire.
Risulta che l’ARPA sia intervenuta in più occasioni negli anni passati accertando il superamento dei limiti di legge, senza che siano stati presi provvedimenti.
Nella precedente consiliatura ed in quella testè conclusasi, sono state presentate alcune interrogazioni per accelerare la definizione della procedura, fino a che la Commissione competente ha licenziato il testo definitivo.
Il Gruppo PD ha provveduto a sollecitare più volte ( 5 dicembre 2010, 3 febbraio 2011 e 11 luglio 2011 ) la trasmissione al Consiglio comunale della proposta approvata dalla Commissione urbanistica per la classificazione del territorio comunale in zone acustiche, ma il punto non è stato mai sottoposto alla Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione dei lavori in Consiglio comunale e la sua conseguente approvazione definitiva.
La Commissione Vigilanza nel corso della seduta del 29 maggio scorso, in occasione dell’esame di una questione che riguardava proprio un problema di violazione delle norme sull’inquinamento acustico (verbalizzata dell’ARPA), ha dovuto rilevare come nonostante il tempo trascorso dall’ emanazione della L.447/95 e dalla L.R. 18/2001, ancora non sia stato sottoposto al Consiglio comunale il testo del relativo regolamento e della zonizzazione acustica.
Anche durante l’ultima estate sono stati autorizzate dall’Amministrazione comunale nel centro cittadino, una serie di manifestazioni canore senza che fosse previsto alcun contenimento del rumore prodotto e senza alcun rispetto per le fasce orarie, recando grave disturbo alla popolazione.
Oramai si approssima il periodo in cui l’Amministrazione deciderà la programmazione delle manifestazioni estive per l’anno 2013, per cui codesta Amministrazione di fatto si rischia di autorizzarare nuovamente, in assenza di qualsivoglia regolamentazione, altri spettacoli, che non mancheranno di suscitare ultreriori proteste di cittadini e di turisti, per carenza della disciplina prevista dalla Legge.
Prego pertanto le SS.LL. di voler acquisire dall’ufficio competente il fascicolo della regolamentazione definitiva della disciplina per l’inquinamento acustico, corredato del parere della Commissione Urbanistica, sottoponendolo, ove null’altro osti, al Commissario Straordinario.

Sono purtroppo iniziati i lavori di quello che avrebbe dovuto essere un restauro conservativo


L’inizio dei lavori di restauro della Piazza del Comune ha preoccupato grandemente i cittadini che stamattina, sotto la pioggia battente assistevano attoniti da sotto i portici davanti all’”Hotel Sabaudia al Lago”,  al taglio dei lecci  e alla rimozione della pavimentazione sita sotto i portici di via Vittorio Emanuele III.
In breve tempo lecci ( ancora sani, affetti solo da un poco di fumaggine e da qualche fungo ) , che forse avrebbero avuto bisogno di qualche cura e di una potatura, ma che appartenevano alla storia della piazza,  contribuendo oramai  alla sua indentità, sono volati via, segati alla base , senza alcuna possibilità neanche di essere trapiantati altrove.
Cigli e mattonelle sono volati via anch’essi in breve tempo ingurgitati da potenti mezzi meccanici.
Meno male che il finanziamento regionale è stato conceso dall’allora Giunta di centro sinistra al nostro Comune e ad altri della costa laziale,  per la riqualificazione del contesti urbani e dei centri storici,  per lo sviluppo economico-turistico dell’area attraverso il recupero delle aree prospicienti la costa mediante la valorizzazione artistico-architettonica dei luoghi simbolo del litorale laziale  (  DGR 31 ottobre 2008,n. 799).
Ci riserviamo di verificare nelle sedi competenti il rispetto del bando regionale e dei pareri favorevoli  ma condizionati della Soprintendenza, del Parco, etc..

sabato 23 febbraio 2013

La concessione di immobili ad associazioni


Oggi ho inviato una nuova lettera al Segretario Generale del Comune  per sollecitare una maggiore attenzione alle modalità di concessione di immobili comunali alle associazioni ed alla effettuazione di controlli successivi:
Più volte, nel corso della  passata consiliatura ho avuto occasione di sollevare rilievi e di formulare proposte in merito alla gestione del patrimonio immobiliare comunale.
La questione è stata da me rappresentata alla Prefettura di Latina, all’Ispettorato generale di Finanza della R.G.S. ed infine alla Corte dei Conti,  con una documentazione dettagliata.
Per quanto riguarda in particolare il problema della concessione di immobili ad alcune associazioni la questione è stata esaminata anche dalla Commissione  Vigilanza ( all’epoca da me presieduta,  nel mese di settembre 2011 ).
Al riguardo, fu  preso atto come molti beni immobili  fossero stati concessi da anni senza che venisse rispettato il regolamento comunale approvato con deliberazione n. 20 in data 14 luglio 1997 che prevede all’art. 8 la durata delle concessioni in anni uno, salvo rinnovo.
Da quanto risulta in molti casi non vi sono stati mai rinnovi formali.
In molti  casi  vengono corrisposti al Comune canoni irrisori.
Non si ha notizia neanche di controlli svolti sull’attività svolta  dalle associazioni  nei locali di proprietà comunale, circa il rispetto delle finalità e delle attività consentite ( tenendo presenti anche le circolari del Ministero dell’Interno in proposito ).
Giunge notizia che proprio in questi giorni ad una Associazione ( che ha avuto in concessione una ex scuola),  sarebbe stato elevato un verbale  per aver  aver svolto attività musicali senza rispettare le norme vigenti.
Al riguardo, tenuto conto della  limitatezza dei locali a disposizione e della presenza di numerose associazioni interessate ( molte delle quali oggi escluse ), venne rappresentata al Sindaco pro tempore l’opportunità che,  prima del rinnovo,  fosse  chiesta ad ogni associazione una relazione e venisse fatta una valutazione circa l’interesse sociale dell’attività svolta  da ciascuna di esse,   onde consentire di accertare i benefici recati alla  collettività. 
In quell’occasione fu anche suggerita l’opportunità di predisporre un nuovo regolamento (che l’Assessore al Bilancio dell’epoca asseriva essere all’esame dell’amministrazione ) sulla base del quale poi provvedere - previo azzeramento della situazione - a nuove concessioni.
Per quanto riguarda i canoni concessori, torno a rappresentare l’opportunità  di prendere a base il valore di mercato, come stabilito dalla  vigente normativa,  fatte salve le eccezioni di legge, che devono essere verificate e motivate.  

Acquisizione immobili abusivi realizzati in aree protette a finalità sociali


Purtroppo sempre più di frequente viene riferito di persone che sono state sfrattate rimanendo senza casa e  che  i servizi sociali del Comune non sono in grado di ospitarle a causa della  carenza  di  abitazioni idonee.
In base alle norme vigenti potrebbe essere valutato l’interesse pubblico ad acquisire al patrimonio comunale gli edifici oggetto di abusi edilizi realizzati su aree tutelate da leggi statali e regionali con vincolo di inedificabilità che, nonostante diffida non siano stati demoliti. (art. 31 L, comma 6°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).
Una proposta formulata  in Commissione urbanistica nel gennaio 2010 , nonostante i solleciti, è rimasta lettera morta.
Inoltre  nella nostra città sono stati confiscati negli ultimi anni dalla Magistratura numerosi beni che, alla conclusione dei procedimenti giudiziari, potrebbero essere assegnati al Comune di Sabaudia ai sensi della L. 109/96.
In relazione alla tipologia degli immobili  si potrebbe ipotizzare  un utilizzo appropriato di ciascuno di essi,  per dare alloggio  alle famiglie  bisognose,  per  la  realizzazione di una casa  famiglia per minori  con gravissimi disagi familiari ed una casa  famiglia  per anziani autosufficienti, la cui gestione potrebbe essere affidata all’Associazione Libera.
Una proposta in tal senso, formulata sin dal  dicembre 2011 dal Gruppo del PD è rimasta purtroppo senza riscontro.
Allo  scopo di  affrontare il problema,  ho inviato una lettera al Commissario straordinario  ritenendo che  con la sua autorevolezza possa  intervenire presso le Amministrazioni preposte per superare le difficoltà  fin qui incontrate  e dotare questa città di strutture adeguate a fronteggiare i problemi sociali migliorando il welfare.

giovedì 21 febbraio 2013

Le condizioni per il restauro poste dalla Soprintendenza e dal Parco


L’inizio dei lavori di restauro della piazza del Comune pone l’obbligo di vigilare sul rispetto dei vincoli fissati dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, con la nota n. 337 del 15 aprile 2011.
In particolare dovranno essere rispettati i seguenti materiali di finitura:
-        Mattoni piani in cotto nelle aree porticate
-  Mattonelle in cis compattato con analoghe caratteristiche cromatiche e compositivi di quelle esistenti per i marciapiedi
-        Riproposizione dei lampioni di disegno originale attraverso l’utilizzo dello stampo utilizzato dal Comune di Sabaudia;
-        Utilizzo dei cigli in travertino massello di prima scelta passati con l’ingallettatura e smussati sul lato esterno in analogia e continuità con l’esistente originale pavimentazione di marciapiede e per la delimitazione stradale;
-        Recupero  ove possibile ed eventuale sostituzione delle alberature esistenti, nel rispetto di quanto rappresentato anche dalla Direzione del Parco con lettera n. PNC/DIR/2010/621  del 19 marzo 2010 circa il mantenimento inalterato del rapporto oggi esistente tra pavimentazione e superfici a  verde.
-        Eliminazione della torre faro posizionata al centro della piazza
-        Bonifica delle quinte edilizie esistenti da cavi, insegne, tende e bacheche sparse;

In fase di esecuzione dei lavori ogni scelta progettuale relativa ai materiali dovrà essere preceduta da idonea campionatura da sottoporre alla citata Soprintendenza con particolare riguardo alla scelta degli arredi urbani, quali panchine, portabiciclette, griglie, pali per le insegne e pavimentazioni.
Prima di rimuovere le pavimentazioni poste al servizio degli spazi porticati si dovrà procedere  ad una attenta analisi ed idonea mappatura dello stato di conservazione delle stesse al fine di decidere se operare attraverso un recupero dell’esistente o una sostituzione totale con nuovi materiali
E’ importante che tutte le Associazioni ed i cittadini, che hanno portato avanti con grande coraggio la battaglia per difendere la Piazza, partecipino attivamente segnalando  le eventuali difformità rispetto alla corretta realizzazione del restauro,
Sarà necessario che il  Comando della Polizia locale individui aree di parcheggio libero in prossimità del centro, in sostituzione di quelle inutilizzabili a causa dei lavori. 

Il restauro della piazza...la storia del progetto


Finalmente in questi giorni la ditta incaricata del restauro della piazza del Comune ha iniziato a recintare l’area interessata all’intervento.
Una vicenda che è iniziata molto tempo fa con la pubblicazione  sul BURL n.47/2008 dell'avviso per la manifestazione di interesse ai fini dell'individuazione degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale.
Con Deliberazione n.40/2009  la Giunta comunale di Sabaudia approvava il progetto preliminare, la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, la direzione lavori, assistenza e contabilità, collaudo venivano poi affidati per un importo di Euro 85.200.000,00 all'arch. Luca Conte.
Subito dopo le elezioni amministrative veniva esposto il rendering del progetto  di  riqualificazione della piazza del Comune sotto i portici e pervenivano le prime proteste.
Il  5 settembre 2009 : il gruppo del PD  inviava una nota  alla regione  per contestare il progetto.
Quindi nel mese di  febbraio 2010  venivano  rivolte dal Gruppo PD  due interrogazione al Sindaco sulle modalità del progetto e per  contestare   l'inserimento  nel progetto della scala di collegamento alla terrazza.
Nonostante le osservazioni la Giunta,  con   Deliberazione n. 20/2010 procedeva all’ approvazione del progetto esecutivo. 
In occasione dell’esame del progetto da parte della commissione LL.PP. formulai alla Presidenza numerose osservazioni, provvedendo poi, ad inviare una lettera dettagliata a tutte le amministrazioni invitate ( o stranamente non invitate ) alla Conferenza dei servizi, poi andata deserta, nonostante fossero presenti molti cicttadini.
Successivamente  pervenivano i pareri di tutte le amministrazioni invitate per la conferenza dei servizi, le quali, con motivazioni varie e con molte condizioni  esprimevano un parere favorevole.
In merito alla vicenda venivano presentate in Parlamento numerose interrogazioni.
Nel mese di giugno 2010 veniva avviata da parte di alcune associaizoni una raccolta di firme  da parte delle  Associazioni e veniva reso pubblico un  appello di Italia Nostra.
Nonostante ciò il Sindaco  inviva un nuovo nuovo progetto  esecutivo  per il parere definitivo a tutte le amministrazioni interessate, ignorando le richieste del Gruppo PD  senza  passare in Commissione e senza  farlo approvare  dalla  Giunta; pertanto il Gruppo PD  inviva una nuova lettera per  contestare il progetto esecutivo:  alla  Regione, alla Soprintendenza , all'Ente Parco , alla  Direzione generale  per il paesaggio, le belle arti e l'architettura e alla  Direzione regionale  patrimonio della  Regione Lazio, provvedendo poi a pubblicizzare con poster e volnatini il nuovo rendering della piazza.
Si arrivava così  al  24  ottobre 2010 , data in cui  tutte le associazioni cittadine  organizzavano un incontro presso il Museo Greco, al termine del quale il Sindaco accettava di trasformare il progetto da restyling a restauro.
Sul nuovo progetto perveniva il 10 marzo 2011 un parere condizionato della Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici.
Il  14 luglio 2011 veniva  presentata una nuova  interrogazione del PD al Sindaco per conoscere la disponibilità delle somme promesse dalla Regione; la risposta confermava la riduzione dei fondi del 50%  , ma anche che, di fatto,  gli stessi ancora non erano nella disponibilità del Comune.
Il progetto esecutivo è stato infine approvato con determinazione n. 41 del 27 febbraio 2012 ( Reg.Gen. 428/2012) per un importo complessivo di € 905.000,00  di cui per lavori €  612.330,87 ( la differenza è rappresentata dalle somme a disposiione comprendenti progetti, direzione lavori etc.).
Con determinazione n. 184 del 20 agosto 2012 venva stabilito di ricorrere per la ascelta dei contraenti alla procedura  negoziata ex art.122 comma 7 del D.lgs 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni,
Pertanto con determinazione n.225 in data 28 novembre 2012 ( pubblicata solamente nel 2013, Reg.Gen. n. 96)  veniva approvato l’esito della gara, aggiudicata alla Edil Mancini s.r.l. di Cisterna di Latina, che ha presentato un ribasso di gara del  9,30%.
Conseguentemente con determinazione n. 262 del 31 dicembre 2012 ( Reg. Gen 114 del 30 gennaio 2013) è stato ridefinito il quadro economico post gara che resta fermo nella cifra complessiva ma viene ridotto ad € 557.391,30 per lavori, portando  le somme a disposizione dell’amministrazione ad €  287.175,48, per complessivi € 884.569,78 ( con una minore spesa di €  60.430,22.

martedì 19 febbraio 2013

Il Cinema Augustus


La crisi economica colpisce pesantemente i cittadini e la prima reazione è quella di tagliare le spese voluttuarie; così si va meno in vacanza, al ristorante, al cinema.
Naturalmente chi ne fa le spese sono gli operatori commerciali  che lavorano in questi settori.
La scorsa settimana sono andato con mia moglie a vedere un film al cinema Augustus: era sabato, ma eravamo soli nella sala;  mi hanno detto alcuni amici che è successo anche a loro in altre occasioni.
E’ una situazione preoccupante.
Nel passato, il Gruppo del PD  è intervenuto varie volte con interrogazioni, per evitare la trasformazione del  cinema in un centro commerciale, ricevendo assicurazioni in tal senso.
Ieri la ditta incaricata di provvedere al restauro della piazza del Comune ha recintato l’area interessata ai lavori, il che renderà ancora più difficile la visibilità del cinema e l’accesso alla sala.
Contemporaneamente la società che gestisce il cinema ha lanciato una campagna per pubblicizzare gli spettacoli, riducendo notevolmente il costo dei biglietti.
Sento che alcune persone che si interessano da anni della cultura della nostra città vogliono organizzare manifestazioni per sostenere il cinema ed evitarne della chiusura.
Sono d’accordo a fare tutti gli interventi del caso per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica sul caso, ma penso che la prima cosa che tutti possiamo fare, sia quella di andare al cinema, di andarci più spesso, di spingere gli amici ad andarci.
La società che gestisce il cinema da anni cura la proiezione di film recentissimi, spesso in prima italiana e di grande qualità, non perdiamo l’occasione di vederli in una delle quattro sale che, con una programmazione molto  variata,  consentono di accontentare tutti i gusti.

lunedì 18 febbraio 2013

Il sito web del Comune non rispetta gli standard fissati dalla Presidenza del Consiglio


Per uno spirito di collaborazione con l’attuale amministraizone desidero segnalare che più volte, nel corso della passata consiliatura, il Gruppo del PD ha avuto modo di segnalare l’inadeguatezza del sito web del nostro Comune.
Il Ministero per la pubblica amministrazione e per la semplificazione ha rammentato in varie occasioni   a  tutte  le   pubbliche  amministrazioni di dotarsi di un  sistema  interattivo  con i cittadini che può essere  offerto  solamente da un sito web  progettato e gestito secondo  le regole  poste a suo tempo dal Centro  Nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione  ( CNIPA ) ed inserendo nelle rispettive sezioni i contenuti obbligatori.
Già  da una verifica tecnica effettuata  nel 2007   dall’Ordine degli ingegneri di  Latina  sui siti  delle  amministrazioni pubbliche della nostra  provincia  il sito del nostro Comune  non aveva raggiunto la  sufficienza.
La  Direttiva 26 novembre 2009 n. 8  del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino prevede all’art. 4  Linee guida per i siti web della PA
Nonostante  gli interventi  svolti in questi anni, il sito web del Comune  non è ancora in grado  di corrispondere alle  aspettative della popolazione e dei turisti, non svolgendo appieno il proprio ruolo.
Il 18 febbraio, utilizzando il sistema di verifica in tempo reale messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ( La bussola della trasparenza dei siti web – www.magellanopa.it) è stato accertato che il numero degli indicatori soddisfatti dal nostro sito, rispetto al totale previsto è di  6 ( sei) su 42.
Ciò posto, in considerazione delle aspettative dei cittadini e dei costi comunque sostenuti, mi pemetto di segnalare la necessità di intervenire per adeguare il sito web agli standard fissati per legge.

Risposta all'ex Sindaco


L’ex Sindaco, rispondendo ad un mio intervento, ha affermato che la previsione di incassi derivanti dagli aumenti disposti dal Commissario straordinario per la gestione dei parcheggi sarebbe estremamente contenuta ed ha minimizzato il rapporto tra l’aumento delle tariffe ed il disavanzo di gestione lasciato dalla Giunta da lui presieduta.
Sappiamo che il contratto con la S.I.S. prevede a questa società un corrispettivo notevole, pari al 32% e che nel 2012  sarebbe stato accertato un provento dal servizio pubblico dei parcheggi  di €  1.300.000,00 c.a.
Con determinazione n. 126/2013 è stato stabilito di corrispondere alla S.I.S. per l’anno 2012 ,  €  322.062,82. Una somma rilevante.
Il contratto con la S.I.S. stipulato nel 2009  (l’ex Sindaco all’epoca rivestiva l’incarico di Vice Sindaco), scadrà il prossimo anno.
Molti comuni hanno re-internalizzato il servizio della gestione dei parcheggi, ottenendo vantaggi notevoli a beneficio delle casse comunali e dando lavoro a molte persone.
L’estensione dell’arco temporale disposto dal Commissario ( anticipato al 18 marzo ed esteso al 29 settembre) potrà dare incassi non prevedibili ( dagli abbonamenti, dai tickets ed anche dalle violazioni accertate dagli ausiliari del traffico), per cui l’indicazione fornita dall’ex Sindaco ( in € 50.000), credo che sia inferiore alla realtà.
Se il Commissario straordinario è stato costretto ad aumentare le tariffe è evidente che lo ha fatto per garantire il pareggio del bilancio 2013, sul quale graverà il disavanzo del 2012, dovuto a spese che non hanno trovato copertura in bilancio ( fatture per forniture prive di copertura, spese legali etc.) e ad entrate non realizzate.
L’ex Sindaco non solo non ha mai portato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2012 ( impedendo di approvare le aliquote IMU entro il termine di scadenza), ma dopo aver fatto iscrivere all’ordine del giorno della seduta del 31 ottobre scorso l’approvazione del rendiconto 2011, non si è presentato , facendo mancare il numero legale,  lasciando la città senza gli strumenti fondamentali per la gestione finanziaria, un comportamento che non merita commento.
Ma forse l’ex Sindaco si è già dimenticato anche della deliberazione  n.61/2012  della Corte dei Conti con cui sono stati formulati ben sei rilievi  ( tra cui quello relativo al mantenimento di residui attivi di dubbia esigibilità ) sui consuntivi 2009 e 2010, approvati ostentamente dalla maggiornza e contro i quali ho votato contro con interventi ampiamente motivati.
Dopo le dimissioni dell’ex Sindaco il Prefetto è stato così costretto a nominare un Commissario, che è già al lavoro per raddrizzare i conti.

Le sovvenzioni alle famiglie meno abbienti


Durante la gestione della Giunta Lucci è stato  elevato grandemente il fabbisogno di cassa mensile (aumento del costo del personale, contratto RSU, esternalizazione servizi, etc. per cui  dopo aver pagato stipendi e canoni contrattuali ( INDECO,  Sangalli etc.) , resta poco per pagare gli altri creditori.
Ma non è possibile che proprio le famiglie meno abbienti,  gli ultimi,  debbano essere pretermessi ed attendere mesi per ottenere quei quattro soldi che il Comune da tempo gli ha promesso.
Con  alcune lettere ( 1° febbraio e 11 febbraio)  mi sono permesso di rappresentare al Comune la gravità della situazione in cui versano le famiglie meno abbienti che sopportano pesanti disagi a causa della crisi economica e  che attendono anche da oltre sette mesi  l’emissione dei mandati di pagamento (spesso di importo non elevato),  loro dovuti.
Ho cercato anche di fornire un contributo per definire i criteri per l’emissione dei mandati, infatti non ritengo possibile che a questi soggetti possano essere applicati i criteri di cronologicità dei pagamenti,  trattandosi di una categoria di soggetti particolarmente fragili, che non possono essere assimilati ai fornitori.
Con centomila euro potrebbero essere definite tutte le sovvenzioni previste per queste persone, ciascuna delle quali attende, purtroppo da tempo, piccole somme, indispensabili per pagare le bollette e per altre necessità urgenti.
Allo scopo di trovare una soluzione al problema ho scritto una lettera al Commissario Straordinario, facendo appello alla sua sensibilità, affinchè in base ad un principio di solidarietà, voglia impartire le opportune disposizioni perché sia affrontato e risolto al più presto il problema dell’emissione dei mandati alle famiglie meno abbienti.

domenica 17 febbraio 2013

Propaganda elettorale fuori controllo

Con lettera in data 11 febbraio scorso avevo sollecitato il Comune di Sabaudia affinchè fossero svolti gli interventi del caso onde far cessare le ripetute violazioni alle norme in materia di affissioni elettorali.
Nonostante il tempo trascorso, a distanza di una settimana dalle elezioni politiche e regionali, tutti gli spazi messi a disposizione sono stati coperti da manifesti affissi per conto di alcuni candidati, senza alcun rispetto degli spazi assegnati dall’ufficio competente.
In tal modo viene impedito di far conoscere ai cittadini le candidature di chi ha affisso i manifesti rispettando gli spazi assegnati, alterando la funzione della campagna elettorale.
Sono stati coperti oltre agli spazi previsti per le affissioni elettorali, anche i tabelloni per le affissioni commerciali.
A questo si aggiunge la presenza di numerose “vele pubblicitarie” lasciate in sosta per ore, in violazione del codice della strada.
Nel passato, oltre un centinaio di verbali elevati per tali motivi, non sono andati a buon fine.
Ma cosa ci si può aspettare da candidati che pur di essere eletti non rispettano la legge sulle affissioni elettorali e coprono i manifesti degli altri ? Quando saranno eletti pensate che svolgeranno il loro compito nel rispetto delle leggi ?
Ciò posto, ho inviato una lettera alla Prefettura affinchè voglia intervenire per sollecitare oltre alle sanzioni di legge, anche la defissione ( o la copertura ) dei manifesti abusivi.
Non appena sarà stato insediato il nuovo Parlamento sarà mia cura sollecitare la presentazione di una proposta di legge per far cessare definitivamente questo sconcio dei manifesti ( che oltretutto rappresenta uno spreco), da decine di anni in Svezia la propaganda viene fatta solo da gazebo e chi vuole ci può entrare per informarsi.

sabato 16 febbraio 2013

L'emergenza abitativa


L'emergenza abitativa nel nostro comune è gravissima, infatti se vengono costruite moltissimi ( troppi ) palazzi, rimangono invenduti a causa dei costi elevati e le famiglie meno abbienti non trovano casa. Da anni il Comune non assegna aree all'ATER. L'edilizia convenzionata aspetta.... ho scritto una lettera al Comune per sollecitare interventi.

Con la mozione   “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale” ( approvata in data 15 ottobre 2009, con deliberazione n. 66 ),   veniva sollecitata  l’adozione dei provvedimenti di competenza del Comune per dare attuazione alle norme in materia di Edilizia Residenziale Pubblica.
A motivo del tempo trascorso, senza che fosse stato fatto nulla,  con  deliberazione n.8/2012, su proposta del  Gruppo del PD , è stato, tra l’altro stabilito:  “di impegnare l’ufficio ad attivare le procedure finalizzate alla pubblicazione di un avviso per il reperimento di aree da mettere a disposizione per la realizzazione di edifici per l’edilizia residenziale pubblica”.
In data  3 febbraio 2012, con una nota, venivano sollecitati gli interventi per  dare esecuzione alla predetta deliberazione per la parte indicata.
Nonostante le ripetute insistenze svolte  per le vie brevi,   non si è mai provveduto ad inserire la questione nel Programma triennale delle opere pubbliche, né ad individuare le aree da assegnare all’ATER o a  pubblicare un avviso per il reperimento di aree per l’edilizia convenzionata.
Con la presente mi permetto pertanto di rappresentare la necessità di provvedere agli adempimenti previsti dalle deliberazioni citate, nel rispetto della volontà manifestata dal Consiglio comunale.