Ieri, tra una corsa in piazza per vedere lo scempio dei lavori per quello che avrebbe dovuto essere un restauro e la funzione di rappresentante di lista, ho preparato questa lettera, inviata oggi ad alcuni dirigenti comunali per sollecitare la trasmissione al Commissario straordinario degli atti per l'approvazione definitiva della regolamentazione in materia di inquinamento acustico. Il Comune è inadempiente alle leggi dello Stato e della regione.
Com’è noto, le competenze comunali in materia di inquinamento acustico sono disciplinate dalla Legge 26.10.95 n. 447 , dai relativi Decreti e Regolamenti di attuazione, nonché dalla legge regionale del Lazio 3 agosto 2001 , n. 18.
Specialmente durante il periodo estivo, anche a motivo di spettacoli autorizzati dall’Amministrazione comunale, negli anni passati, sono state presentate denunce ed esposti da parte di molti cittadini i quali hanno lamentato l’eccessiva rumorosità di alcune manifestazioni
In data 16 novembre 2006, l’allora Commissario straordinario del Comune di Sabaudia dott. Reppucci, adottava la deliberazione n. 3, con la quale veniva approvata la proposta preliminare del piano di classificazione acustica del territorio comunale, redatto da alcuni professionisti, provvedendo a trasmetterla alla Regione ed ai comuni confinanti.
Successivamente sono stati ripristinati gli organi ordinari del Comune ma, fino ad oggi, il Regolamento e il Piano acustico, non sono stati mai portati all’attenzione del Consiglio comunale, come sarebbe dovuto avvenire.
Risulta che l’ARPA sia intervenuta in più occasioni negli anni passati accertando il superamento dei limiti di legge, senza che siano stati presi provvedimenti.
Nella precedente consiliatura ed in quella testè conclusasi, sono state presentate alcune interrogazioni per accelerare la definizione della procedura, fino a che la Commissione competente ha licenziato il testo definitivo.
Il Gruppo PD ha provveduto a sollecitare più volte ( 5 dicembre 2010, 3 febbraio 2011 e 11 luglio 2011 ) la trasmissione al Consiglio comunale della proposta approvata dalla Commissione urbanistica per la classificazione del territorio comunale in zone acustiche, ma il punto non è stato mai sottoposto alla Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione dei lavori in Consiglio comunale e la sua conseguente approvazione definitiva.
La Commissione Vigilanza nel corso della seduta del 29 maggio scorso, in occasione dell’esame di una questione che riguardava proprio un problema di violazione delle norme sull’inquinamento acustico (verbalizzata dell’ARPA), ha dovuto rilevare come nonostante il tempo trascorso dall’ emanazione della L.447/95 e dalla L.R. 18/2001, ancora non sia stato sottoposto al Consiglio comunale il testo del relativo regolamento e della zonizzazione acustica.
Anche durante l’ultima estate sono stati autorizzate dall’Amministrazione comunale nel centro cittadino, una serie di manifestazioni canore senza che fosse previsto alcun contenimento del rumore prodotto e senza alcun rispetto per le fasce orarie, recando grave disturbo alla popolazione.
Oramai si approssima il periodo in cui l’Amministrazione deciderà la programmazione delle manifestazioni estive per l’anno 2013, per cui codesta Amministrazione di fatto si rischia di autorizzarare nuovamente, in assenza di qualsivoglia regolamentazione, altri spettacoli, che non mancheranno di suscitare ultreriori proteste di cittadini e di turisti, per carenza della disciplina prevista dalla Legge.
Prego pertanto le SS.LL. di voler acquisire dall’ufficio competente il fascicolo della regolamentazione definitiva della disciplina per l’inquinamento acustico, corredato del parere della Commissione Urbanistica, sottoponendolo, ove null’altro osti, al Commissario Straordinario.
lunedì 25 febbraio 2013
Sono purtroppo iniziati i lavori di quello che avrebbe dovuto essere un restauro conservativo
L’inizio dei lavori di
restauro della Piazza del Comune ha preoccupato grandemente i cittadini che
stamattina, sotto la pioggia battente assistevano attoniti da sotto i portici
davanti all’”Hotel Sabaudia al Lago”, al
taglio dei lecci e alla rimozione della
pavimentazione sita sotto i portici di via Vittorio Emanuele III.
In breve tempo lecci (
ancora sani, affetti solo da un poco di fumaggine e da qualche fungo ) , che
forse avrebbero avuto bisogno di qualche cura e di una potatura, ma che
appartenevano alla storia della piazza,
contribuendo oramai alla sua
indentità, sono volati via, segati alla base , senza alcuna possibilità neanche
di essere trapiantati altrove.
Cigli e mattonelle sono
volati via anch’essi in breve tempo ingurgitati da potenti mezzi meccanici.
Meno male che il
finanziamento regionale è stato conceso dall’allora Giunta di centro sinistra
al nostro Comune e ad altri della costa laziale, per la riqualificazione del contesti urbani e
dei centri storici, per lo sviluppo
economico-turistico dell’area attraverso il recupero delle aree prospicienti la
costa mediante la valorizzazione artistico-architettonica dei luoghi simbolo
del litorale laziale ( DGR 31 ottobre 2008,n. 799).
Ci riserviamo di verificare
nelle sedi competenti il rispetto del bando regionale e dei pareri
favorevoli ma condizionati della
Soprintendenza, del Parco, etc..
sabato 23 febbraio 2013
La concessione di immobili ad associazioni
Oggi ho inviato una nuova lettera al Segretario Generale del Comune per sollecitare una maggiore attenzione alle modalità di concessione di immobili comunali alle associazioni ed alla effettuazione di controlli successivi:
Più
volte, nel corso della passata
consiliatura ho avuto occasione di sollevare rilievi e di formulare proposte in
merito alla gestione del patrimonio immobiliare comunale.
La
questione è stata da me rappresentata alla Prefettura di Latina,
all’Ispettorato generale di Finanza della R.G.S. ed infine alla Corte dei Conti,
con una documentazione dettagliata.
Per
quanto riguarda in particolare il problema della concessione di immobili ad
alcune associazioni la questione è stata esaminata anche dalla Commissione Vigilanza ( all’epoca da me presieduta, nel mese di settembre 2011 ).
Al riguardo, fu preso atto come molti
beni immobili fossero stati concessi da
anni senza che venisse rispettato il regolamento comunale approvato con
deliberazione n. 20 in data 14 luglio 1997 che prevede all’art. 8 la durata
delle concessioni in anni uno, salvo rinnovo.
Da quanto risulta in molti casi non vi sono stati mai rinnovi formali.
In molti casi vengono corrisposti al Comune canoni
irrisori.
Non si ha notizia neanche di controlli svolti sull’attività svolta dalle associazioni nei locali di proprietà comunale, circa il
rispetto delle finalità e delle attività consentite ( tenendo presenti anche le
circolari del Ministero dell’Interno in proposito ).
Giunge notizia che proprio in questi giorni ad una Associazione ( che ha
avuto in concessione una ex scuola),
sarebbe stato elevato un verbale
per aver aver svolto attività
musicali senza rispettare le norme vigenti.
Al riguardo, tenuto conto della
limitatezza dei locali a disposizione e della presenza di numerose
associazioni interessate ( molte delle quali oggi escluse ), venne
rappresentata al Sindaco pro tempore l’opportunità che, prima del rinnovo, fosse chiesta
ad ogni associazione una relazione e venisse fatta una valutazione circa
l’interesse sociale dell’attività svolta
da ciascuna di esse, onde
consentire di accertare i benefici recati alla
collettività.
In quell’occasione fu anche suggerita l’opportunità di predisporre un nuovo
regolamento (che l’Assessore al Bilancio dell’epoca asseriva essere all’esame
dell’amministrazione ) sulla base del quale poi provvedere - previo azzeramento
della situazione - a nuove concessioni.
Per quanto riguarda i canoni concessori, torno a rappresentare
l’opportunità di prendere a base il
valore di mercato, come stabilito dalla
vigente normativa, fatte salve le
eccezioni di legge, che devono essere verificate e motivate.
Acquisizione immobili abusivi realizzati in aree protette a finalità sociali
Purtroppo
sempre più di frequente viene riferito di persone che sono state sfrattate
rimanendo senza casa e che i servizi sociali del Comune non sono in
grado di ospitarle a causa della
carenza di abitazioni idonee.
In base
alle norme vigenti potrebbe essere valutato l’interesse pubblico ad acquisire
al patrimonio comunale gli edifici oggetto di abusi edilizi realizzati su aree tutelate da leggi statali
e regionali con vincolo di inedificabilità
che, nonostante diffida non siano stati demoliti. (art. 31 L,
comma 6°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).
Una proposta
formulata in Commissione urbanistica nel
gennaio 2010 , nonostante i solleciti, è rimasta lettera morta.
Inoltre nella nostra città sono stati confiscati
negli ultimi anni dalla Magistratura numerosi beni che, alla conclusione dei
procedimenti giudiziari, potrebbero essere assegnati al Comune di Sabaudia ai
sensi della L. 109/96.
In
relazione alla tipologia degli immobili
si potrebbe ipotizzare un utilizzo appropriato di ciascuno di essi, per dare alloggio alle famiglie
bisognose, per la realizzazione
di una casa famiglia per minori con gravissimi disagi familiari ed una casa famiglia
per anziani autosufficienti, la cui gestione potrebbe essere affidata all’Associazione
Libera.
Una proposta in tal senso, formulata sin dal dicembre 2011 dal Gruppo del PD è rimasta
purtroppo senza riscontro.
Allo scopo
di affrontare il problema, ho inviato una lettera al Commissario
straordinario ritenendo che con la sua autorevolezza possa intervenire presso le Amministrazioni
preposte per superare le difficoltà fin
qui incontrate e dotare questa città di
strutture adeguate a fronteggiare i problemi sociali migliorando il welfare.
giovedì 21 febbraio 2013
Le condizioni per il restauro poste dalla Soprintendenza e dal Parco
L’inizio dei lavori di
restauro della piazza del Comune pone l’obbligo di vigilare sul rispetto dei
vincoli fissati dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici
per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, con la nota n. 337
del 15 aprile 2011.
In particolare dovranno
essere rispettati i seguenti materiali di finitura:
-
Mattoni piani in cotto nelle aree porticate
- Mattonelle in cis compattato con analoghe caratteristiche cromatiche e
compositivi di quelle esistenti per i marciapiedi
-
Riproposizione dei lampioni di disegno originale attraverso l’utilizzo
dello stampo utilizzato dal Comune di Sabaudia;
-
Utilizzo dei cigli in travertino massello di prima scelta passati con
l’ingallettatura e smussati sul lato esterno in analogia e continuità con
l’esistente originale pavimentazione di marciapiede e per la delimitazione
stradale;
-
Recupero ove possibile ed
eventuale sostituzione delle alberature esistenti, nel rispetto di quanto
rappresentato anche dalla Direzione del Parco con lettera n.
PNC/DIR/2010/621 del 19 marzo 2010 circa
il mantenimento inalterato del rapporto oggi esistente tra pavimentazione e
superfici a verde.
-
Eliminazione della torre faro posizionata al centro della piazza
-
Bonifica delle quinte edilizie esistenti da cavi, insegne, tende e
bacheche sparse;
In fase di esecuzione dei
lavori ogni scelta progettuale relativa ai materiali dovrà essere preceduta da
idonea campionatura da sottoporre alla citata Soprintendenza con particolare
riguardo alla scelta degli arredi urbani, quali panchine, portabiciclette,
griglie, pali per le insegne e pavimentazioni.
Prima di rimuovere le
pavimentazioni poste al servizio degli spazi porticati si dovrà procedere ad una attenta analisi ed idonea mappatura
dello stato di conservazione delle stesse al fine di decidere se operare
attraverso un recupero dell’esistente o una sostituzione totale con nuovi
materiali
E’ importante che tutte le
Associazioni ed i cittadini, che hanno portato avanti con grande coraggio la
battaglia per difendere la Piazza, partecipino attivamente segnalando le eventuali difformità rispetto alla corretta
realizzazione del restauro,
Sarà necessario che il Comando della Polizia locale individui aree
di parcheggio libero in prossimità del centro, in sostituzione di quelle
inutilizzabili a causa dei lavori.
Il restauro della piazza...la storia del progetto
Finalmente in questi giorni
la ditta incaricata del restauro della piazza del Comune ha iniziato a
recintare l’area interessata all’intervento.
Una vicenda che è iniziata
molto tempo fa con la pubblicazione sul BURL n.47/2008 dell'avviso
per la manifestazione di interesse ai fini dell'individuazione degli interventi
straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale.
Con Deliberazione n.40/2009 la Giunta comunale di Sabaudia approvava il progetto
preliminare, la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, la direzione
lavori, assistenza e contabilità, collaudo venivano poi affidati per un importo
di Euro 85.200.000,00 all'arch. Luca Conte.
Subito dopo le elezioni amministrative
veniva esposto il rendering del progetto
di riqualificazione della piazza
del Comune sotto i portici e pervenivano le prime proteste.
Il 5 settembre 2009 : il gruppo del PD inviava una nota alla regione per contestare il progetto.
Quindi nel mese di febbraio 2010
venivano rivolte dal Gruppo PD due interrogazione al Sindaco sulle modalità
del progetto e per contestare l'inserimento nel progetto della scala di collegamento alla
terrazza.
Nonostante le osservazioni la
Giunta, con Deliberazione
n. 20/2010 procedeva all’ approvazione del progetto esecutivo.
In occasione dell’esame del
progetto da parte della commissione LL.PP. formulai alla Presidenza numerose
osservazioni, provvedendo poi, ad inviare una lettera dettagliata a tutte le
amministrazioni invitate ( o stranamente non invitate ) alla Conferenza dei
servizi, poi andata deserta, nonostante fossero presenti molti cicttadini.
Successivamente pervenivano i pareri di tutte le
amministrazioni invitate per la conferenza dei servizi, le quali, con motivazioni
varie e con molte condizioni esprimevano
un parere favorevole.
In merito alla vicenda
venivano presentate in Parlamento numerose interrogazioni.
Nel mese di giugno 2010
veniva avviata da parte di alcune associaizoni una raccolta di firme da parte delle Associazioni e veniva reso pubblico un appello di Italia Nostra.
Nonostante ciò il
Sindaco inviva un nuovo nuovo
progetto esecutivo per il parere definitivo a tutte le
amministrazioni interessate, ignorando le richieste del Gruppo PD senza
passare in Commissione e senza farlo
approvare dalla Giunta; pertanto il Gruppo PD inviva una nuova lettera per contestare il progetto esecutivo: alla
Regione, alla Soprintendenza , all'Ente Parco , alla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti e
l'architettura e alla Direzione
regionale patrimonio della Regione Lazio, provvedendo poi a
pubblicizzare con poster e volnatini il nuovo rendering della piazza.
Si arrivava così al 24
ottobre 2010 , data in cui tutte
le associazioni cittadine organizzavano
un incontro presso il Museo Greco, al termine del quale il Sindaco accettava di
trasformare il progetto da restyling a restauro.
Sul nuovo progetto
perveniva il 10 marzo 2011 un parere condizionato della Soprintendenza ai beni
culturali e paesaggistici.
Il 14 luglio 2011 veniva presentata una nuova interrogazione del PD al Sindaco per conoscere
la disponibilità delle somme promesse dalla Regione; la risposta confermava la
riduzione dei fondi del 50% , ma anche
che, di fatto, gli stessi ancora non
erano nella disponibilità del Comune.
Il progetto esecutivo è
stato infine approvato con determinazione n. 41 del 27 febbraio 2012 ( Reg.Gen.
428/2012) per un importo complessivo di € 905.000,00 di cui per lavori € 612.330,87 ( la differenza è rappresentata
dalle somme a disposiione comprendenti progetti, direzione lavori etc.).
Con determinazione n. 184
del 20 agosto 2012 venva stabilito di ricorrere per la ascelta dei contraenti
alla procedura negoziata ex art.122
comma 7 del D.lgs 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni,
Pertanto con determinazione
n.225 in data 28 novembre 2012 ( pubblicata solamente nel 2013, Reg.Gen. n.
96) veniva approvato l’esito della gara,
aggiudicata alla Edil Mancini s.r.l. di Cisterna di Latina, che ha presentato
un ribasso di gara del 9,30%.
Conseguentemente con
determinazione n. 262 del 31 dicembre 2012 ( Reg. Gen 114 del 30 gennaio 2013)
è stato ridefinito il quadro economico post gara che resta fermo nella cifra
complessiva ma viene ridotto ad € 557.391,30 per lavori, portando le somme a disposizione dell’amministrazione
ad € 287.175,48, per complessivi €
884.569,78 ( con una minore spesa di €
60.430,22.
martedì 19 febbraio 2013
Il Cinema Augustus
La crisi economica colpisce
pesantemente i cittadini e la prima reazione è quella di tagliare le spese
voluttuarie; così si va meno in vacanza, al ristorante, al cinema.
Naturalmente chi ne fa le
spese sono gli operatori commerciali che
lavorano in questi settori.
La scorsa settimana sono
andato con mia moglie a vedere un film al cinema Augustus: era sabato, ma
eravamo soli nella sala; mi hanno detto
alcuni amici che è successo anche a loro in altre occasioni.
E’ una situazione preoccupante.
Nel passato, il Gruppo del
PD è intervenuto varie volte con
interrogazioni, per evitare la trasformazione del cinema in un centro commerciale, ricevendo
assicurazioni in tal senso.
Ieri la ditta incaricata di
provvedere al restauro della piazza del Comune ha recintato l’area interessata
ai lavori, il che renderà ancora più difficile la visibilità del cinema e
l’accesso alla sala.
Contemporaneamente la
società che gestisce il cinema ha lanciato una campagna per pubblicizzare gli
spettacoli, riducendo notevolmente il costo dei biglietti.
Sento che alcune persone che
si interessano da anni della cultura della nostra città vogliono organizzare
manifestazioni per sostenere il cinema ed evitarne della chiusura.
Sono d’accordo a fare tutti
gli interventi del caso per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e
della classe politica sul caso, ma penso che la prima cosa che tutti possiamo
fare, sia quella di andare al cinema, di andarci più spesso, di spingere gli
amici ad andarci.
La società che gestisce il
cinema da anni cura la proiezione di film recentissimi, spesso in prima
italiana e di grande qualità, non perdiamo l’occasione di vederli in una delle
quattro sale che, con una programmazione molto
variata, consentono di
accontentare tutti i gusti.
lunedì 18 febbraio 2013
Il sito web del Comune non rispetta gli standard fissati dalla Presidenza del Consiglio
Per uno spirito di collaborazione con l’attuale
amministraizone desidero segnalare che più volte, nel corso della passata
consiliatura, il Gruppo del PD ha avuto modo di segnalare l’inadeguatezza del
sito web del nostro Comune.
Il Ministero per la pubblica amministrazione e per la
semplificazione ha rammentato in varie occasioni a
tutte le pubbliche
amministrazioni di dotarsi di un
sistema interattivo con i cittadini che può essere offerto
solamente da un sito web
progettato e gestito secondo le
regole poste a suo tempo dal Centro Nazionale per l’informatica nella Pubblica
Amministrazione ( CNIPA ) ed inserendo
nelle rispettive sezioni i contenuti obbligatori.
Già da
una verifica tecnica effettuata nel
2007 dall’Ordine degli ingegneri
di Latina sui siti
delle amministrazioni pubbliche
della nostra provincia il sito del nostro Comune non aveva raggiunto la sufficienza.
La Direttiva 26 novembre 2009 n. 8 del Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione per il miglioramento della qualità dei servizi e delle
informazioni on line al cittadino prevede all’art. 4 Linee guida per i siti web della PA
Nonostante gli interventi svolti in questi anni, il sito web del
Comune non è ancora in grado di corrispondere alle aspettative della popolazione e dei turisti,
non svolgendo appieno il proprio ruolo.
Il
18 febbraio, utilizzando il sistema di verifica in tempo reale messo a
disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ( La bussola della
trasparenza dei siti web – www.magellanopa.it) è stato accertato che il numero
degli indicatori soddisfatti dal nostro sito, rispetto al totale previsto è
di 6 ( sei) su 42.
Ciò posto, in considerazione delle aspettative dei
cittadini e dei costi comunque sostenuti, mi pemetto di segnalare la necessità
di intervenire per adeguare il sito web agli standard fissati per legge.
Risposta all'ex Sindaco
L’ex Sindaco, rispondendo ad
un mio intervento, ha affermato che la previsione di incassi derivanti dagli
aumenti disposti dal Commissario straordinario per la gestione dei parcheggi sarebbe
estremamente contenuta ed ha minimizzato il rapporto tra l’aumento delle
tariffe ed il disavanzo di gestione lasciato dalla Giunta da lui presieduta.
Sappiamo che il contratto
con la S.I.S. prevede a questa società un corrispettivo notevole, pari al 32% e
che nel 2012 sarebbe stato accertato un
provento dal servizio pubblico dei parcheggi di €
1.300.000,00 c.a.
Con determinazione n.
126/2013 è stato stabilito di corrispondere alla S.I.S. per l’anno 2012 , €
322.062,82. Una somma rilevante.
Il contratto con la S.I.S. stipulato
nel 2009 (l’ex Sindaco all’epoca
rivestiva l’incarico di Vice Sindaco), scadrà il prossimo anno.
Molti comuni hanno
re-internalizzato il servizio della gestione dei parcheggi, ottenendo vantaggi
notevoli a beneficio delle casse comunali e dando lavoro a molte persone.
L’estensione dell’arco
temporale disposto dal Commissario ( anticipato al 18 marzo ed esteso al 29
settembre) potrà dare incassi non prevedibili ( dagli abbonamenti, dai tickets ed
anche dalle violazioni accertate dagli ausiliari del traffico), per cui l’indicazione
fornita dall’ex Sindaco ( in € 50.000), credo che sia inferiore alla realtà.
Se il Commissario
straordinario è stato costretto ad aumentare le tariffe è evidente che lo ha
fatto per garantire il pareggio del bilancio 2013, sul quale graverà il
disavanzo del 2012, dovuto a spese che non hanno trovato copertura in bilancio (
fatture per forniture prive di copertura, spese legali etc.) e ad entrate non
realizzate.
L’ex Sindaco non solo non ha
mai portato in Consiglio comunale il bilancio di previsione 2012 ( impedendo di
approvare le aliquote IMU entro il termine di scadenza), ma dopo aver fatto
iscrivere all’ordine del giorno della seduta del 31 ottobre scorso
l’approvazione del rendiconto 2011, non si è presentato , facendo mancare il
numero legale, lasciando la città senza
gli strumenti fondamentali per la gestione finanziaria, un comportamento che
non merita commento.
Ma forse l’ex Sindaco si è già
dimenticato anche della deliberazione
n.61/2012 della Corte dei Conti
con cui sono stati formulati ben sei rilievi ( tra cui quello relativo al mantenimento di
residui attivi di dubbia esigibilità ) sui consuntivi 2009 e 2010, approvati
ostentamente dalla maggiornza e contro i quali ho votato contro con interventi
ampiamente motivati.
Dopo le dimissioni dell’ex
Sindaco il Prefetto è stato così costretto a nominare un Commissario, che è già
al lavoro per raddrizzare i conti.
Le sovvenzioni alle famiglie meno abbienti
Durante la gestione
della Giunta Lucci è stato elevato
grandemente il fabbisogno di cassa mensile (aumento del costo del personale,
contratto RSU, esternalizazione servizi, etc. per cui dopo aver pagato stipendi e canoni
contrattuali ( INDECO, Sangalli etc.) ,
resta poco per pagare gli altri creditori.
Ma non è possibile che
proprio le famiglie meno abbienti, gli
ultimi, debbano essere pretermessi ed
attendere mesi per ottenere quei quattro soldi che il Comune da tempo gli ha
promesso.
Con alcune lettere ( 1° febbraio e 11
febbraio) mi sono permesso di
rappresentare al Comune la gravità della situazione in cui versano le famiglie
meno abbienti che sopportano pesanti disagi a causa della crisi economica e che attendono anche da oltre sette mesi l’emissione dei mandati di pagamento (spesso di
importo non elevato), loro dovuti.
Ho cercato anche di
fornire un contributo per definire i criteri per l’emissione dei mandati,
infatti non ritengo possibile che a questi soggetti possano essere applicati i
criteri di cronologicità dei pagamenti, trattandosi di una categoria di soggetti
particolarmente fragili, che non possono essere assimilati ai fornitori.
Con centomila euro
potrebbero essere definite tutte le sovvenzioni previste per queste persone,
ciascuna delle quali attende, purtroppo da tempo, piccole somme, indispensabili
per pagare le bollette e per altre necessità urgenti.
Allo scopo di trovare
una soluzione al problema ho scritto una lettera al Commissario Straordinario,
facendo appello alla sua sensibilità, affinchè in base ad un principio di
solidarietà, voglia impartire le opportune disposizioni perché sia affrontato e
risolto al più presto il problema dell’emissione dei mandati alle famiglie meno
abbienti.
domenica 17 febbraio 2013
Propaganda elettorale fuori controllo
Con lettera in data 11 febbraio scorso avevo sollecitato il Comune di Sabaudia affinchè fossero svolti gli interventi del caso onde far cessare le ripetute violazioni alle norme in materia di affissioni elettorali.
Nonostante il tempo trascorso, a distanza di una settimana dalle elezioni politiche e regionali, tutti gli spazi messi a disposizione sono stati coperti da manifesti affissi per conto di alcuni candidati, senza alcun rispetto degli spazi assegnati dall’ufficio competente.
In tal modo viene impedito di far conoscere ai cittadini le candidature di chi ha affisso i manifesti rispettando gli spazi assegnati, alterando la funzione della campagna elettorale.
Sono stati coperti oltre agli spazi previsti per le affissioni elettorali, anche i tabelloni per le affissioni commerciali.
A questo si aggiunge la presenza di numerose “vele pubblicitarie” lasciate in sosta per ore, in violazione del codice della strada.
Nel passato, oltre un centinaio di verbali elevati per tali motivi, non sono andati a buon fine.
Ma cosa ci si può aspettare da candidati che pur di essere eletti non rispettano la legge sulle affissioni elettorali e coprono i manifesti degli altri ? Quando saranno eletti pensate che svolgeranno il loro compito nel rispetto delle leggi ?
Ciò posto, ho inviato una lettera alla Prefettura affinchè voglia intervenire per sollecitare oltre alle sanzioni di legge, anche la defissione ( o la copertura ) dei manifesti abusivi.
Non appena sarà stato insediato il nuovo Parlamento sarà mia cura sollecitare la presentazione di una proposta di legge per far cessare definitivamente questo sconcio dei manifesti ( che oltretutto rappresenta uno spreco), da decine di anni in Svezia la propaganda viene fatta solo da gazebo e chi vuole ci può entrare per informarsi.
Nonostante il tempo trascorso, a distanza di una settimana dalle elezioni politiche e regionali, tutti gli spazi messi a disposizione sono stati coperti da manifesti affissi per conto di alcuni candidati, senza alcun rispetto degli spazi assegnati dall’ufficio competente.
In tal modo viene impedito di far conoscere ai cittadini le candidature di chi ha affisso i manifesti rispettando gli spazi assegnati, alterando la funzione della campagna elettorale.
Sono stati coperti oltre agli spazi previsti per le affissioni elettorali, anche i tabelloni per le affissioni commerciali.
A questo si aggiunge la presenza di numerose “vele pubblicitarie” lasciate in sosta per ore, in violazione del codice della strada.
Nel passato, oltre un centinaio di verbali elevati per tali motivi, non sono andati a buon fine.
Ma cosa ci si può aspettare da candidati che pur di essere eletti non rispettano la legge sulle affissioni elettorali e coprono i manifesti degli altri ? Quando saranno eletti pensate che svolgeranno il loro compito nel rispetto delle leggi ?
Ciò posto, ho inviato una lettera alla Prefettura affinchè voglia intervenire per sollecitare oltre alle sanzioni di legge, anche la defissione ( o la copertura ) dei manifesti abusivi.
Non appena sarà stato insediato il nuovo Parlamento sarà mia cura sollecitare la presentazione di una proposta di legge per far cessare definitivamente questo sconcio dei manifesti ( che oltretutto rappresenta uno spreco), da decine di anni in Svezia la propaganda viene fatta solo da gazebo e chi vuole ci può entrare per informarsi.
sabato 16 febbraio 2013
L'emergenza abitativa
L'emergenza abitativa nel nostro comune è gravissima, infatti se vengono costruite moltissimi ( troppi ) palazzi, rimangono invenduti a causa dei costi elevati e le famiglie meno abbienti non trovano casa. Da anni il Comune non assegna aree all'ATER. L'edilizia convenzionata aspetta.... ho scritto una lettera al Comune per sollecitare interventi.
Con la mozione
“Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per
l’edilizia residenziale sociale” ( approvata
in data 15 ottobre 2009, con deliberazione n. 66 ), veniva sollecitata l’adozione dei provvedimenti di competenza del
Comune per dare attuazione alle norme in materia di Edilizia Residenziale Pubblica.
A motivo del
tempo trascorso, senza che fosse stato fatto nulla, con
deliberazione n.8/2012, su proposta del Gruppo del PD , è stato, tra l’altro
stabilito: “di impegnare l’ufficio ad attivare le procedure finalizzate alla pubblicazione
di un avviso per il reperimento di aree da mettere a disposizione per la
realizzazione di edifici per l’edilizia residenziale pubblica”.
In data 3 febbraio
2012, con una nota, venivano sollecitati gli interventi per dare esecuzione alla predetta deliberazione
per la parte indicata.
Nonostante le ripetute insistenze
svolte per le vie brevi, non si è mai provveduto ad inserire la
questione nel Programma triennale delle opere pubbliche, né ad individuare le
aree da assegnare all’ATER o a pubblicare
un avviso per il reperimento di aree per l’edilizia convenzionata.
Con la presente mi permetto
pertanto di rappresentare la necessità di provvedere agli adempimenti previsti
dalle deliberazioni citate, nel rispetto della volontà manifestata dal Consiglio
comunale.
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