mercoledì 6 marzo 2013

Chiude il Cinema Augustus

Solamente pochi giorni fa esprimevo la mia preoccupazio per il futuro del Cinema Augustus di Sabaudia… invitando tutti ad andare al cinema.
Ora, fuori del cinema è apparso un manifesto che informa della imminente chiusura.
Nel corso della passata consiliatura il Gruppo del PD sin dal 2009 è intervenuto più volte per difendere la destinazione urbanistica del cinema che è previsto nel PPE del centro storico e difeso anche dalla L.R. 11 Agosto 2009, n. 21, recante “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale insediamenti urbani storici individuati dal piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR)”, nonché dalla DGR 723/2005 per il locali storici.
In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale in cui fu esaminata una mozione del PD a difesa del Cinema, l’Assessore all’urbanistica D’Argenio ebbe ad affermare che in base a leggi e disposizioni comunali e regionali non è possibile nessun cambio di destinazione di locali posti nel centro storico.
Anche il Sindaco intervenne per confermare il parere del proprio assessore e per promettere che per sostenere economicamente la sala avrebbe favorito una programmazione cinematografica a favore di anziani e studenti delle scuole.
Le promesse fatte non sono state mantenute.
Oramai con la crisi economica ed i lavori in corso le sale sono sempre più vuote ed il cinema Augustus si prepara ad affrontare un futuro molto incerto, poiché come accennato, è stata già decisa la sua chiusura.
Il tempo delle parole è finito, occorrono fatti.
Purtroppo il Consiglio è sciolto e la nuova Giunta regionale ancora non si è insediata.
Per quanto mi riguarda, non appena sarà nominato l’Assessore regionale alla cultura provvederò a sensibilizzarlo sul problema al fine di reperire una soluzione.
Mi auguro che il Commissario straordinario chiamato ad amministrare la città in questo difficile periodo, per parte sua, intervenga per impedire la chiusura favorendo un ampliamento dell’offerta (cineforum, proiezioni per le scuole, spettacoli teatrali e musicali, etc.).
Sabaudia non può perdere anche il Cinema.

martedì 5 marzo 2013

Sollecitato l'inserimento dell'auditorium nel programma triennale delle Opere pubbliche


Si approssima il momento in cui il Commissario Straordinario dovrà approvare il Programma triennale delle opere pubbliche; oltre a tutte le cose da tempo inserite ( e che non si fanno, come la piscina coperta, la manutenzione del ponte, le piste ciclabili etc. ) mi sono permesso di ricordare con una lettera di oggi la questione dell'auditorium: 
La nostra città, nonostante  la presenza di associazioni  che hanno raggiunto  elevati livelli qualitativi e  che sono conosciute  in Italia ed all'estero, è priva di un auditorium.Una struttura del genere potrebbe essere utilizzata anche come sala convegni contribuendo ad elevare la qualità dei servizi offerti dalla città nel campo culturale, consentendo a molte organizzazioni  di svolgere i loro congressi a Sabaudia.La presenza di una sala del genere, dotata anche di locali per le prove e di una càvea all'esterno per spettacoli all'aperto, potrebbe rappresentare una attrattiva  di grande prestigio per la nostra città, creando un ritorno anche dal punto di vista  turistico.Per tali finalità il Gruppo del Partito Democratico aveva presentato nel 2010 una mozione che è stata poi approvata in data 24 settembre 2010, con deliberazione n. 55.Fino ad oggi però, nonostante i ripetuti solleciti,  questo punto non è stato mai inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche.Ciò posto, trattandosi di un adempimento conseguente ad una decisione del Consiglio comunale, chiedo che si provveda in occasione del redigendo nuovo Programma triennale.

domenica 3 marzo 2013

Proseguono i lavori in piazza, difendiamo la conquista dei cittadini


Proseguono i lavori di restauro della Piazza del Comune, tra l’apprensione dei cittadini e delle persone che arrivano anche da altre città per capire cosa stia succedendo alla piazza esempio del razionalismo.
La Piazza rappresenta un elemento fortemente identitario per tutti i cittadini, i quali sin dalla prima presentazione del progetto di restyling ( 2009 ) hanno partecipato attivamente per fare i modo che il progetto originario della fondazione non fosse stravolto, ottenendo dall’ex Sindaco, dopo una storica assemblea pubblica ( nel lontano 24 ottobre 2010 ), che il tutto fosse  ricondotto ad un restauro conservativo.
Ma poi domenica scorsa sono iniziati i lavori.
Dopo il mio comunicato e quello del Circolo Larus di lunedì scorso, il Corpo Forestale, intervenuto prontamente sul posto, ha bloccato  l’abbattimento dei lecci siti sul lato corto della piazza, in quanto il Comune non sarebbe in possesso dell’ autorizzazione preventiva, secondo una procedura nota a tutti i cittadini.
Ho preso atto di quanto comunicato dal Commissario straordinario del Comune e dal Presidente dell’Ente Parco Benedetto, persone per le quali ho la massima stima e sono certo che non mancheranno di seguire con attenzione i lavori garantendo che il tutto  venga svolto con la massima cura.
Ma oramai anziché di restauro si potrà parlare al massimo di rifacimento, in tal modo è stata ignorata la volontà popolare.
E’ stato affermato che ci safrebbe stato un difetto di informazione, senza dubbio anche questo è vero, ma come si può pensare di programmare un’opera pubblica come questa senza studiare un Piano della comunicazione ?
D’altra parte ci sarebbe da fare un lungo discorso sulle opere pubbliche realizzate dal centro destra in questi anni: come  la Casa Domotica o la RSA…..
Come possiamo essere tranquilli ?
Per quanto mi riguarda seguiterò a monitorare quanto avviene in piazza, per fare in modo che sia rispettato quanto deciso in quella lontana serata al Museo Greco dai cittadini, un fatto che rappresentò un successo per tutte le associazioni e per noi.
Il problema del verde richiede un discorso particolare: abbiamo sotto gli occhi degli esempi in cui l’obbligo di reimpianto di alberi dopo i lavori non è stato ancora mantenuto: vedasi la rotonda alla migliara 56,  o di altri casi come quello del rifacimento dei marciapiedi in via Vittorio Emanuele II, dove dopo un anno non è stata ancora rimessa neppura una pianta; ma potrei proseguire con gli alberi morti in via Principe di Piemonte ( mai sostituiti ) …etc. E’ questo lo spettacolo che vogliamo dare ai turisti ? Ma quando si pensa di piantare i nuovi alberi…a ferragosto ?
Quindi auspico che le piante tagliate lunedì vengano prontamente sostituite con altre di pari dimensioni ( nel pieno rispetto delle prescrizioni della Direzione del Parco ) e al più presto, per fare in modo che la piazza si presenti, prima dell’estate, ripristinata in ogni sua parte, anche per quanto riguarda il verde.
Comunque, ad ogni buon fine,  ho inviato ieri una lettera al Ministero dei Beni culturali,  che a suo tempo aveva dettato le prescrizioni per il restauro della Piazza ed alla Regione Lazio, che ha assegnato il finanziamento, affinchè  vigilino anch’essi sulle modalità di effettuazione dei lavori e sul rispetto di quanto stabilito.

sabato 2 marzo 2013

Disavanzo e bilancio sociale


Il disavanzo dell’esercizio 2011, deliberato quale proposta dalla giunta comunale in data  24 maggio 2012, presentava un disavanzo di € 215.982,22,  nonostante ciò l’ex Sindaco e la maggioranza non hanno sentito il bisogno di rendere conto ai cittadini di come si fosse arrivati ad una situazione del genere. Pertanto l’estate scorsa ( era il 30 giugno ) ho provveduto  ad illustrare, aiutato da  numerose slides e grafici,  i dati contenuti nel rendiconto 2011 in un incontro con i cittadini particolarmente affollato, dedicato appunto al “Bilancio Sociale”.
In considerazione della gravità di molti fatti gestionali, ho provveduto poi ad inoltrare un dettagliato esposto  anche alla Corte dei Conti.
La proposta della Giunta  fu  infine iscritta all’ordine del giorno del 31 ottobre, ma il Sindaco non si presentò, facendo mancare il numero legale e presentando poi le proprie dimissioni. Il rendiconto 2011 è stato infine   approvato dal Commissario prefettizio solamente il  13 dicembre scorso. Nella stessa data con deliberazione n.11/2012 , il  Commissario ha approvato anche il bilancio di previsione 2012, completando così gli adempimenti contabili dovuti. Nell’anno 2012 tra rinvii del Governo e inadempimenti da parte della nostra Giunta non si è provveduto ad adottare la deliberazione per il riequilibrio del bilancio, atto che avrebbe dovuto essere adottato entro il 30 settembre.
In questi giorni abbiamo letto sulla stampa di gravissime difficoltà da parte del Comune a soddisfare i  creditori , siano essi fornitori di beni e servizi, che ONLUS o famiglie bisognose, a causa di una situazione di cassa imbarazzante; peraltro dal Palazzo non trapelano notizie circa il rendiconto dell’anno 2012 e del relativo disavanzo, il che ingenera legittime preoccupazioni.
Per fortuna che molti gestori di servizi pubblici accettano ancora di seguitare a garantire le loro prestazioni, ma sino a quando potrà avvenire ?
E’ stato emanato in questi giorni il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n.15162 (pubblicato per ora solamente sul sito del MEF ), concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno del 2012 da parte delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti (art. 31, comma 20, legge n. 183 del 2011). In base a questo decreto, i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dovranno trasmettere, entro il 31 marzo 2013, al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, IGEPA, via XX Settembre 97, 00187 Roma, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria, relativa al rispetto dell’obiettivo del patto di stabilità interno per l’anno 2012. I comuni che non osserveranno quest’obbligo, saranno considerati inadempienti al patto di stabilità interno 2012, ai sensi dell’articolo 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Sarà interessante conoscere i dati che saranno trasmessi al Ministero per iniziare a comprendere qualcosa sullo stato delle finanze comunali, anche perché il disavanzo potrebbe probabilmente comportare nuovi aumenti a carico dei cittadini.
Comunque anche se non saranno resi noti  quei dati, non dovremo attendere molto,  in quanto entro il  trenta aprile p.v. il  Comune dovrà approvare il rendiconto dell’anno 2012; si tratta del documento contabile più importante, la cartina di tornasole di come sono stati gestiti i soldi della comunità.
Mi auguro che questa volta  il Comune provveda a  rispettare la   Direttiva  del Ministro della Funzione Pubblica sulla rendicontazione sociale delle amministrazioni pubbliche del 17 febbraio 2006.
La questione è particolarmente delicata in quanto la crescita del disavanzo, la cui responsabilità può essere ascritta eslusivamente alla Giunta Lucci, preoccupa notevolmente, anche se il Commissario straordinario è impegnato in tutti i modi consentiti oggi dalla legge, per arginare il  rischio del dissesto.

venerdì 1 marzo 2013

Sollecitata l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene


Oggi ho inviato in Comune una lettera per sollecitare l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene.
Il Comune di Sabaudia possiede un regolamento d’igiene risalente al 1934.
L’evoluzione scientifica e tecnica, nonché la legislazione emanata specialmente negli ultimi anni, hanno mutato completamente la materia, per cui è indispensabile dotare la nostra città di un nuovo regolamento.
Personalmente ho sempre sollecitato che in questa città ci fossero più regole  ed a tale scopo, nello spirito di collaborazione il 6 marzo 2010 trasmisi al Presidente del Consiglio comunale  una proposta di regolamento d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente che è stato affossato nelle paludi della Commissione competente, nonostante i miei ripetuti solleciti.
Mi permetto pertanto di inviare alla S.V. nuovamente la proposta, con preghiera di volerla sottoporre al Commissario straordinario per l’approvazione.

lunedì 25 febbraio 2013

Un sollecito per l'approvazione definitiva della disciplina contro l'inquinamento acustico

Ieri, tra una corsa in piazza per vedere lo scempio dei lavori per quello che avrebbe dovuto essere un restauro e la funzione di rappresentante di lista, ho preparato questa lettera, inviata oggi ad alcuni dirigenti comunali per sollecitare la trasmissione al Commissario straordinario degli atti per l'approvazione definitiva della regolamentazione in materia di inquinamento acustico. Il Comune è inadempiente alle leggi dello Stato e della regione.
Com’è noto, le competenze comunali in materia di inquinamento acustico sono disciplinate dalla Legge 26.10.95 n. 447 , dai relativi Decreti e Regolamenti di attuazione, nonché dalla legge regionale del Lazio 3 agosto 2001 , n. 18.
Specialmente durante il periodo estivo, anche a motivo di spettacoli autorizzati dall’Amministrazione comunale, negli anni passati, sono state presentate denunce ed esposti da parte di molti cittadini i quali hanno lamentato l’eccessiva rumorosità di alcune manifestazioni
In data 16 novembre 2006, l’allora Commissario straordinario del Comune di Sabaudia dott. Reppucci, adottava la deliberazione n. 3, con la quale veniva approvata la proposta preliminare del piano di classificazione acustica del territorio comunale, redatto da alcuni professionisti, provvedendo a trasmetterla alla Regione ed ai comuni confinanti.
Successivamente sono stati ripristinati gli organi ordinari del Comune ma, fino ad oggi, il Regolamento e il Piano acustico, non sono stati mai portati all’attenzione del Consiglio comunale, come sarebbe dovuto avvenire.
Risulta che l’ARPA sia intervenuta in più occasioni negli anni passati accertando il superamento dei limiti di legge, senza che siano stati presi provvedimenti.
Nella precedente consiliatura ed in quella testè conclusasi, sono state presentate alcune interrogazioni per accelerare la definizione della procedura, fino a che la Commissione competente ha licenziato il testo definitivo.
Il Gruppo PD ha provveduto a sollecitare più volte ( 5 dicembre 2010, 3 febbraio 2011 e 11 luglio 2011 ) la trasmissione al Consiglio comunale della proposta approvata dalla Commissione urbanistica per la classificazione del territorio comunale in zone acustiche, ma il punto non è stato mai sottoposto alla Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione dei lavori in Consiglio comunale e la sua conseguente approvazione definitiva.
La Commissione Vigilanza nel corso della seduta del 29 maggio scorso, in occasione dell’esame di una questione che riguardava proprio un problema di violazione delle norme sull’inquinamento acustico (verbalizzata dell’ARPA), ha dovuto rilevare come nonostante il tempo trascorso dall’ emanazione della L.447/95 e dalla L.R. 18/2001, ancora non sia stato sottoposto al Consiglio comunale il testo del relativo regolamento e della zonizzazione acustica.
Anche durante l’ultima estate sono stati autorizzate dall’Amministrazione comunale nel centro cittadino, una serie di manifestazioni canore senza che fosse previsto alcun contenimento del rumore prodotto e senza alcun rispetto per le fasce orarie, recando grave disturbo alla popolazione.
Oramai si approssima il periodo in cui l’Amministrazione deciderà la programmazione delle manifestazioni estive per l’anno 2013, per cui codesta Amministrazione di fatto si rischia di autorizzarare nuovamente, in assenza di qualsivoglia regolamentazione, altri spettacoli, che non mancheranno di suscitare ultreriori proteste di cittadini e di turisti, per carenza della disciplina prevista dalla Legge.
Prego pertanto le SS.LL. di voler acquisire dall’ufficio competente il fascicolo della regolamentazione definitiva della disciplina per l’inquinamento acustico, corredato del parere della Commissione Urbanistica, sottoponendolo, ove null’altro osti, al Commissario Straordinario.

Sono purtroppo iniziati i lavori di quello che avrebbe dovuto essere un restauro conservativo


L’inizio dei lavori di restauro della Piazza del Comune ha preoccupato grandemente i cittadini che stamattina, sotto la pioggia battente assistevano attoniti da sotto i portici davanti all’”Hotel Sabaudia al Lago”,  al taglio dei lecci  e alla rimozione della pavimentazione sita sotto i portici di via Vittorio Emanuele III.
In breve tempo lecci ( ancora sani, affetti solo da un poco di fumaggine e da qualche fungo ) , che forse avrebbero avuto bisogno di qualche cura e di una potatura, ma che appartenevano alla storia della piazza,  contribuendo oramai  alla sua indentità, sono volati via, segati alla base , senza alcuna possibilità neanche di essere trapiantati altrove.
Cigli e mattonelle sono volati via anch’essi in breve tempo ingurgitati da potenti mezzi meccanici.
Meno male che il finanziamento regionale è stato conceso dall’allora Giunta di centro sinistra al nostro Comune e ad altri della costa laziale,  per la riqualificazione del contesti urbani e dei centri storici,  per lo sviluppo economico-turistico dell’area attraverso il recupero delle aree prospicienti la costa mediante la valorizzazione artistico-architettonica dei luoghi simbolo del litorale laziale  (  DGR 31 ottobre 2008,n. 799).
Ci riserviamo di verificare nelle sedi competenti il rispetto del bando regionale e dei pareri favorevoli  ma condizionati della Soprintendenza, del Parco, etc..

sabato 23 febbraio 2013

La concessione di immobili ad associazioni


Oggi ho inviato una nuova lettera al Segretario Generale del Comune  per sollecitare una maggiore attenzione alle modalità di concessione di immobili comunali alle associazioni ed alla effettuazione di controlli successivi:
Più volte, nel corso della  passata consiliatura ho avuto occasione di sollevare rilievi e di formulare proposte in merito alla gestione del patrimonio immobiliare comunale.
La questione è stata da me rappresentata alla Prefettura di Latina, all’Ispettorato generale di Finanza della R.G.S. ed infine alla Corte dei Conti,  con una documentazione dettagliata.
Per quanto riguarda in particolare il problema della concessione di immobili ad alcune associazioni la questione è stata esaminata anche dalla Commissione  Vigilanza ( all’epoca da me presieduta,  nel mese di settembre 2011 ).
Al riguardo, fu  preso atto come molti beni immobili  fossero stati concessi da anni senza che venisse rispettato il regolamento comunale approvato con deliberazione n. 20 in data 14 luglio 1997 che prevede all’art. 8 la durata delle concessioni in anni uno, salvo rinnovo.
Da quanto risulta in molti casi non vi sono stati mai rinnovi formali.
In molti  casi  vengono corrisposti al Comune canoni irrisori.
Non si ha notizia neanche di controlli svolti sull’attività svolta  dalle associazioni  nei locali di proprietà comunale, circa il rispetto delle finalità e delle attività consentite ( tenendo presenti anche le circolari del Ministero dell’Interno in proposito ).
Giunge notizia che proprio in questi giorni ad una Associazione ( che ha avuto in concessione una ex scuola),  sarebbe stato elevato un verbale  per aver  aver svolto attività musicali senza rispettare le norme vigenti.
Al riguardo, tenuto conto della  limitatezza dei locali a disposizione e della presenza di numerose associazioni interessate ( molte delle quali oggi escluse ), venne rappresentata al Sindaco pro tempore l’opportunità che,  prima del rinnovo,  fosse  chiesta ad ogni associazione una relazione e venisse fatta una valutazione circa l’interesse sociale dell’attività svolta  da ciascuna di esse,   onde consentire di accertare i benefici recati alla  collettività. 
In quell’occasione fu anche suggerita l’opportunità di predisporre un nuovo regolamento (che l’Assessore al Bilancio dell’epoca asseriva essere all’esame dell’amministrazione ) sulla base del quale poi provvedere - previo azzeramento della situazione - a nuove concessioni.
Per quanto riguarda i canoni concessori, torno a rappresentare l’opportunità  di prendere a base il valore di mercato, come stabilito dalla  vigente normativa,  fatte salve le eccezioni di legge, che devono essere verificate e motivate.  

Acquisizione immobili abusivi realizzati in aree protette a finalità sociali


Purtroppo sempre più di frequente viene riferito di persone che sono state sfrattate rimanendo senza casa e  che  i servizi sociali del Comune non sono in grado di ospitarle a causa della  carenza  di  abitazioni idonee.
In base alle norme vigenti potrebbe essere valutato l’interesse pubblico ad acquisire al patrimonio comunale gli edifici oggetto di abusi edilizi realizzati su aree tutelate da leggi statali e regionali con vincolo di inedificabilità che, nonostante diffida non siano stati demoliti. (art. 31 L, comma 6°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).
Una proposta formulata  in Commissione urbanistica nel gennaio 2010 , nonostante i solleciti, è rimasta lettera morta.
Inoltre  nella nostra città sono stati confiscati negli ultimi anni dalla Magistratura numerosi beni che, alla conclusione dei procedimenti giudiziari, potrebbero essere assegnati al Comune di Sabaudia ai sensi della L. 109/96.
In relazione alla tipologia degli immobili  si potrebbe ipotizzare  un utilizzo appropriato di ciascuno di essi,  per dare alloggio  alle famiglie  bisognose,  per  la  realizzazione di una casa  famiglia per minori  con gravissimi disagi familiari ed una casa  famiglia  per anziani autosufficienti, la cui gestione potrebbe essere affidata all’Associazione Libera.
Una proposta in tal senso, formulata sin dal  dicembre 2011 dal Gruppo del PD è rimasta purtroppo senza riscontro.
Allo  scopo di  affrontare il problema,  ho inviato una lettera al Commissario straordinario  ritenendo che  con la sua autorevolezza possa  intervenire presso le Amministrazioni preposte per superare le difficoltà  fin qui incontrate  e dotare questa città di strutture adeguate a fronteggiare i problemi sociali migliorando il welfare.

giovedì 21 febbraio 2013

Le condizioni per il restauro poste dalla Soprintendenza e dal Parco


L’inizio dei lavori di restauro della piazza del Comune pone l’obbligo di vigilare sul rispetto dei vincoli fissati dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, con la nota n. 337 del 15 aprile 2011.
In particolare dovranno essere rispettati i seguenti materiali di finitura:
-        Mattoni piani in cotto nelle aree porticate
-  Mattonelle in cis compattato con analoghe caratteristiche cromatiche e compositivi di quelle esistenti per i marciapiedi
-        Riproposizione dei lampioni di disegno originale attraverso l’utilizzo dello stampo utilizzato dal Comune di Sabaudia;
-        Utilizzo dei cigli in travertino massello di prima scelta passati con l’ingallettatura e smussati sul lato esterno in analogia e continuità con l’esistente originale pavimentazione di marciapiede e per la delimitazione stradale;
-        Recupero  ove possibile ed eventuale sostituzione delle alberature esistenti, nel rispetto di quanto rappresentato anche dalla Direzione del Parco con lettera n. PNC/DIR/2010/621  del 19 marzo 2010 circa il mantenimento inalterato del rapporto oggi esistente tra pavimentazione e superfici a  verde.
-        Eliminazione della torre faro posizionata al centro della piazza
-        Bonifica delle quinte edilizie esistenti da cavi, insegne, tende e bacheche sparse;

In fase di esecuzione dei lavori ogni scelta progettuale relativa ai materiali dovrà essere preceduta da idonea campionatura da sottoporre alla citata Soprintendenza con particolare riguardo alla scelta degli arredi urbani, quali panchine, portabiciclette, griglie, pali per le insegne e pavimentazioni.
Prima di rimuovere le pavimentazioni poste al servizio degli spazi porticati si dovrà procedere  ad una attenta analisi ed idonea mappatura dello stato di conservazione delle stesse al fine di decidere se operare attraverso un recupero dell’esistente o una sostituzione totale con nuovi materiali
E’ importante che tutte le Associazioni ed i cittadini, che hanno portato avanti con grande coraggio la battaglia per difendere la Piazza, partecipino attivamente segnalando  le eventuali difformità rispetto alla corretta realizzazione del restauro,
Sarà necessario che il  Comando della Polizia locale individui aree di parcheggio libero in prossimità del centro, in sostituzione di quelle inutilizzabili a causa dei lavori. 

Il restauro della piazza...la storia del progetto


Finalmente in questi giorni la ditta incaricata del restauro della piazza del Comune ha iniziato a recintare l’area interessata all’intervento.
Una vicenda che è iniziata molto tempo fa con la pubblicazione  sul BURL n.47/2008 dell'avviso per la manifestazione di interesse ai fini dell'individuazione degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale.
Con Deliberazione n.40/2009  la Giunta comunale di Sabaudia approvava il progetto preliminare, la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, la direzione lavori, assistenza e contabilità, collaudo venivano poi affidati per un importo di Euro 85.200.000,00 all'arch. Luca Conte.
Subito dopo le elezioni amministrative veniva esposto il rendering del progetto  di  riqualificazione della piazza del Comune sotto i portici e pervenivano le prime proteste.
Il  5 settembre 2009 : il gruppo del PD  inviava una nota  alla regione  per contestare il progetto.
Quindi nel mese di  febbraio 2010  venivano  rivolte dal Gruppo PD  due interrogazione al Sindaco sulle modalità del progetto e per  contestare   l'inserimento  nel progetto della scala di collegamento alla terrazza.
Nonostante le osservazioni la Giunta,  con   Deliberazione n. 20/2010 procedeva all’ approvazione del progetto esecutivo. 
In occasione dell’esame del progetto da parte della commissione LL.PP. formulai alla Presidenza numerose osservazioni, provvedendo poi, ad inviare una lettera dettagliata a tutte le amministrazioni invitate ( o stranamente non invitate ) alla Conferenza dei servizi, poi andata deserta, nonostante fossero presenti molti cicttadini.
Successivamente  pervenivano i pareri di tutte le amministrazioni invitate per la conferenza dei servizi, le quali, con motivazioni varie e con molte condizioni  esprimevano un parere favorevole.
In merito alla vicenda venivano presentate in Parlamento numerose interrogazioni.
Nel mese di giugno 2010 veniva avviata da parte di alcune associaizoni una raccolta di firme  da parte delle  Associazioni e veniva reso pubblico un  appello di Italia Nostra.
Nonostante ciò il Sindaco  inviva un nuovo nuovo progetto  esecutivo  per il parere definitivo a tutte le amministrazioni interessate, ignorando le richieste del Gruppo PD  senza  passare in Commissione e senza  farlo approvare  dalla  Giunta; pertanto il Gruppo PD  inviva una nuova lettera per  contestare il progetto esecutivo:  alla  Regione, alla Soprintendenza , all'Ente Parco , alla  Direzione generale  per il paesaggio, le belle arti e l'architettura e alla  Direzione regionale  patrimonio della  Regione Lazio, provvedendo poi a pubblicizzare con poster e volnatini il nuovo rendering della piazza.
Si arrivava così  al  24  ottobre 2010 , data in cui  tutte le associazioni cittadine  organizzavano un incontro presso il Museo Greco, al termine del quale il Sindaco accettava di trasformare il progetto da restyling a restauro.
Sul nuovo progetto perveniva il 10 marzo 2011 un parere condizionato della Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici.
Il  14 luglio 2011 veniva  presentata una nuova  interrogazione del PD al Sindaco per conoscere la disponibilità delle somme promesse dalla Regione; la risposta confermava la riduzione dei fondi del 50%  , ma anche che, di fatto,  gli stessi ancora non erano nella disponibilità del Comune.
Il progetto esecutivo è stato infine approvato con determinazione n. 41 del 27 febbraio 2012 ( Reg.Gen. 428/2012) per un importo complessivo di € 905.000,00  di cui per lavori €  612.330,87 ( la differenza è rappresentata dalle somme a disposiione comprendenti progetti, direzione lavori etc.).
Con determinazione n. 184 del 20 agosto 2012 venva stabilito di ricorrere per la ascelta dei contraenti alla procedura  negoziata ex art.122 comma 7 del D.lgs 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni,
Pertanto con determinazione n.225 in data 28 novembre 2012 ( pubblicata solamente nel 2013, Reg.Gen. n. 96)  veniva approvato l’esito della gara, aggiudicata alla Edil Mancini s.r.l. di Cisterna di Latina, che ha presentato un ribasso di gara del  9,30%.
Conseguentemente con determinazione n. 262 del 31 dicembre 2012 ( Reg. Gen 114 del 30 gennaio 2013) è stato ridefinito il quadro economico post gara che resta fermo nella cifra complessiva ma viene ridotto ad € 557.391,30 per lavori, portando  le somme a disposizione dell’amministrazione ad €  287.175,48, per complessivi € 884.569,78 ( con una minore spesa di €  60.430,22.

martedì 19 febbraio 2013

Il Cinema Augustus


La crisi economica colpisce pesantemente i cittadini e la prima reazione è quella di tagliare le spese voluttuarie; così si va meno in vacanza, al ristorante, al cinema.
Naturalmente chi ne fa le spese sono gli operatori commerciali  che lavorano in questi settori.
La scorsa settimana sono andato con mia moglie a vedere un film al cinema Augustus: era sabato, ma eravamo soli nella sala;  mi hanno detto alcuni amici che è successo anche a loro in altre occasioni.
E’ una situazione preoccupante.
Nel passato, il Gruppo del PD  è intervenuto varie volte con interrogazioni, per evitare la trasformazione del  cinema in un centro commerciale, ricevendo assicurazioni in tal senso.
Ieri la ditta incaricata di provvedere al restauro della piazza del Comune ha recintato l’area interessata ai lavori, il che renderà ancora più difficile la visibilità del cinema e l’accesso alla sala.
Contemporaneamente la società che gestisce il cinema ha lanciato una campagna per pubblicizzare gli spettacoli, riducendo notevolmente il costo dei biglietti.
Sento che alcune persone che si interessano da anni della cultura della nostra città vogliono organizzare manifestazioni per sostenere il cinema ed evitarne della chiusura.
Sono d’accordo a fare tutti gli interventi del caso per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica sul caso, ma penso che la prima cosa che tutti possiamo fare, sia quella di andare al cinema, di andarci più spesso, di spingere gli amici ad andarci.
La società che gestisce il cinema da anni cura la proiezione di film recentissimi, spesso in prima italiana e di grande qualità, non perdiamo l’occasione di vederli in una delle quattro sale che, con una programmazione molto  variata,  consentono di accontentare tutti i gusti.