Solamente pochi giorni fa esprimevo la mia preoccupazio per il futuro del Cinema Augustus di Sabaudia… invitando tutti ad andare al cinema.
Ora, fuori del cinema è apparso un manifesto che informa della imminente chiusura.
Nel corso della passata consiliatura il Gruppo del PD sin dal 2009 è intervenuto più volte per difendere la destinazione urbanistica del cinema che è previsto nel PPE del centro storico e difeso anche dalla L.R. 11 Agosto 2009, n. 21, recante “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale insediamenti urbani storici individuati dal piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR)”, nonché dalla DGR 723/2005 per il locali storici.
In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale in cui fu esaminata una mozione del PD a difesa del Cinema, l’Assessore all’urbanistica D’Argenio ebbe ad affermare che in base a leggi e disposizioni comunali e regionali non è possibile nessun cambio di destinazione di locali posti nel centro storico.
Anche il Sindaco intervenne per confermare il parere del proprio assessore e per promettere che per sostenere economicamente la sala avrebbe favorito una programmazione cinematografica a favore di anziani e studenti delle scuole.
Le promesse fatte non sono state mantenute.
Oramai con la crisi economica ed i lavori in corso le sale sono sempre più vuote ed il cinema Augustus si prepara ad affrontare un futuro molto incerto, poiché come accennato, è stata già decisa la sua chiusura.
Il tempo delle parole è finito, occorrono fatti.
Purtroppo il Consiglio è sciolto e la nuova Giunta regionale ancora non si è insediata.
Per quanto mi riguarda, non appena sarà nominato l’Assessore regionale alla cultura provvederò a sensibilizzarlo sul problema al fine di reperire una soluzione.
Mi auguro che il Commissario straordinario chiamato ad amministrare la città in questo difficile periodo, per parte sua, intervenga per impedire la chiusura favorendo un ampliamento dell’offerta (cineforum, proiezioni per le scuole, spettacoli teatrali e musicali, etc.).
Sabaudia non può perdere anche il Cinema.
mercoledì 6 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Sollecitato l'inserimento dell'auditorium nel programma triennale delle Opere pubbliche
La nostra città, nonostante
la presenza di associazioni che
hanno raggiunto elevati livelli
qualitativi e che sono conosciute in Italia ed all'estero, è priva di un
auditorium.Una struttura del genere potrebbe essere utilizzata anche come
sala convegni contribuendo ad elevare la qualità dei servizi offerti dalla
città nel campo culturale, consentendo a molte organizzazioni di svolgere i loro congressi a Sabaudia.La presenza di una sala del genere, dotata anche di locali per le
prove e di una càvea all'esterno per spettacoli all'aperto, potrebbe
rappresentare una attrattiva di grande
prestigio per la nostra città, creando un ritorno anche dal punto di vista turistico.Per tali finalità il
Gruppo del Partito Democratico aveva presentato nel 2010 una mozione che è
stata poi approvata in data 24
settembre 2010, con deliberazione n. 55.Fino ad oggi però, nonostante i ripetuti solleciti, questo punto non è stato mai inserito nel
Programma triennale delle opere pubbliche.Ciò posto, trattandosi di un adempimento conseguente ad una decisione
del Consiglio comunale, chiedo che si provveda in occasione del redigendo nuovo
Programma triennale.
domenica 3 marzo 2013
Proseguono i lavori in piazza, difendiamo la conquista dei cittadini
Proseguono i lavori di restauro della Piazza
del Comune, tra l’apprensione dei cittadini e delle persone che arrivano anche
da altre città per capire cosa stia succedendo alla piazza esempio del
razionalismo.
La Piazza rappresenta un elemento fortemente
identitario per tutti i cittadini, i quali sin dalla prima presentazione del
progetto di restyling ( 2009 ) hanno partecipato attivamente per fare i modo
che il progetto originario della fondazione non fosse stravolto, ottenendo dall’ex
Sindaco, dopo una storica assemblea pubblica ( nel lontano 24 ottobre 2010 ), che
il tutto fosse ricondotto ad un restauro
conservativo.
Ma poi domenica scorsa sono iniziati i
lavori.
Dopo il mio comunicato e quello del Circolo
Larus di lunedì scorso, il Corpo Forestale, intervenuto prontamente sul posto,
ha bloccato l’abbattimento dei lecci
siti sul lato corto della piazza, in quanto il Comune non sarebbe in possesso
dell’ autorizzazione preventiva, secondo una procedura nota a tutti i
cittadini.
Ho preso atto di quanto comunicato dal Commissario
straordinario del Comune e dal Presidente dell’Ente Parco Benedetto, persone
per le quali ho la massima stima e sono certo che non mancheranno di seguire
con attenzione i lavori garantendo che il tutto venga svolto con la massima cura.
Ma oramai anziché di restauro si potrà
parlare al massimo di rifacimento, in tal modo è stata ignorata la volontà
popolare.
E’ stato affermato che ci safrebbe stato un
difetto di informazione, senza dubbio anche questo è vero, ma come si può
pensare di programmare un’opera pubblica come questa senza studiare un Piano
della comunicazione ?
D’altra parte ci sarebbe da fare un lungo
discorso sulle opere pubbliche realizzate dal centro destra in questi anni:
come la Casa Domotica o la RSA…..
Come possiamo essere tranquilli ?
Per quanto mi riguarda seguiterò a
monitorare quanto avviene in piazza, per fare in modo che sia rispettato quanto
deciso in quella lontana serata al Museo Greco dai cittadini, un fatto che
rappresentò un successo per tutte le associazioni e per noi.
Il problema del verde richiede un discorso
particolare: abbiamo sotto gli occhi degli esempi in cui l’obbligo di
reimpianto di alberi dopo i lavori non è stato ancora mantenuto: vedasi la
rotonda alla migliara 56, o di altri
casi come quello del rifacimento dei marciapiedi in via Vittorio Emanuele II,
dove dopo un anno non è stata ancora rimessa neppura una pianta; ma potrei
proseguire con gli alberi morti in via Principe di Piemonte ( mai sostituiti )
…etc. E’ questo lo spettacolo che vogliamo dare ai turisti ? Ma quando si pensa
di piantare i nuovi alberi…a ferragosto ?
Quindi auspico che le piante tagliate lunedì
vengano prontamente sostituite con altre di pari dimensioni ( nel pieno
rispetto delle prescrizioni della Direzione del Parco ) e al più presto, per
fare in modo che la piazza si presenti, prima dell’estate, ripristinata in ogni
sua parte, anche per quanto riguarda il verde.
Comunque, ad ogni buon fine, ho inviato ieri una lettera al Ministero dei
Beni culturali, che a suo tempo aveva
dettato le prescrizioni per il restauro della Piazza ed alla Regione Lazio, che
ha assegnato il finanziamento, affinchè
vigilino anch’essi sulle modalità di effettuazione dei lavori e sul
rispetto di quanto stabilito.
sabato 2 marzo 2013
Disavanzo e bilancio sociale
Il disavanzo
dell’esercizio 2011, deliberato quale proposta dalla giunta comunale in
data 24 maggio 2012, presentava un
disavanzo di € 215.982,22, nonostante
ciò l’ex Sindaco e la maggioranza non hanno sentito il bisogno di rendere conto
ai cittadini di come si fosse arrivati ad una situazione del genere. Pertanto
l’estate scorsa ( era il 30 giugno ) ho provveduto ad illustrare, aiutato da numerose slides e grafici, i dati contenuti nel rendiconto 2011 in un
incontro con i cittadini particolarmente affollato, dedicato appunto al
“Bilancio Sociale”.
In considerazione della
gravità di molti fatti gestionali, ho provveduto poi ad inoltrare un
dettagliato esposto anche alla Corte dei
Conti.
La proposta della
Giunta fu infine iscritta all’ordine del giorno del 31
ottobre, ma il Sindaco non si presentò, facendo mancare il numero legale e
presentando poi le proprie dimissioni. Il rendiconto 2011 è stato infine approvato dal Commissario prefettizio
solamente il 13 dicembre scorso. Nella stessa
data con deliberazione n.11/2012 , il Commissario ha approvato anche il bilancio di
previsione 2012, completando così gli adempimenti contabili dovuti. Nell’anno
2012 tra rinvii del Governo e inadempimenti da parte della nostra Giunta non si
è provveduto ad adottare la deliberazione per il riequilibrio del bilancio,
atto che avrebbe dovuto essere adottato entro il 30 settembre.
In questi giorni abbiamo
letto sulla stampa di gravissime difficoltà da parte del Comune a soddisfare
i creditori , siano essi fornitori di
beni e servizi, che ONLUS o famiglie bisognose, a causa di una situazione di
cassa imbarazzante; peraltro dal Palazzo non trapelano notizie circa il
rendiconto dell’anno 2012 e del relativo disavanzo, il che ingenera legittime
preoccupazioni.
Per fortuna che molti
gestori di servizi pubblici accettano ancora di seguitare a garantire le loro
prestazioni, ma sino a quando potrà avvenire ?
E’ stato emanato in questi giorni il Decreto del Ministero
dell’economia e delle finanze n.15162 (pubblicato per ora solamente sul sito
del MEF ), concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto
di stabilità interno del 2012 da parte delle province e dei comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti (art. 31, comma 20, legge n. 183 del
2011). In base a questo decreto, i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti dovranno trasmettere, entro il 31 marzo 2013, al Ministero
dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello
Stato, IGEPA, via XX Settembre 97, 00187 Roma, una certificazione, sottoscritta
dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai
componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria, relativa al rispetto
dell’obiettivo del patto di stabilità interno per l’anno 2012. I comuni che non
osserveranno quest’obbligo, saranno considerati inadempienti al patto di
stabilità interno 2012, ai sensi dell’articolo 31, comma 20, della legge 12
novembre 2011, n. 183.
Sarà interessante conoscere i dati che saranno trasmessi al Ministero per iniziare a comprendere qualcosa sullo stato delle finanze comunali, anche perché il disavanzo potrebbe probabilmente comportare nuovi aumenti a carico dei cittadini.
Sarà interessante conoscere i dati che saranno trasmessi al Ministero per iniziare a comprendere qualcosa sullo stato delle finanze comunali, anche perché il disavanzo potrebbe probabilmente comportare nuovi aumenti a carico dei cittadini.
Comunque anche se non saranno resi noti quei dati, non dovremo attendere molto, in quanto entro il trenta aprile p.v. il Comune dovrà approvare il rendiconto
dell’anno 2012; si tratta del documento contabile più importante, la cartina di
tornasole di come sono stati gestiti i soldi della comunità.
Mi auguro che questa
volta il Comune provveda a rispettare la Direttiva
del Ministro della Funzione Pubblica sulla rendicontazione sociale delle
amministrazioni pubbliche del 17
febbraio 2006.
La questione è particolarmente delicata in quanto la crescita del disavanzo, la cui responsabilità può essere ascritta eslusivamente alla Giunta Lucci, preoccupa notevolmente, anche se il Commissario straordinario è impegnato in tutti i modi consentiti oggi dalla legge, per arginare il rischio del dissesto.
La questione è particolarmente delicata in quanto la crescita del disavanzo, la cui responsabilità può essere ascritta eslusivamente alla Giunta Lucci, preoccupa notevolmente, anche se il Commissario straordinario è impegnato in tutti i modi consentiti oggi dalla legge, per arginare il rischio del dissesto.
venerdì 1 marzo 2013
Sollecitata l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene
Oggi ho inviato in Comune una lettera per sollecitare l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene.
Il
Comune di Sabaudia possiede un regolamento d’igiene risalente al 1934.
L’evoluzione scientifica e tecnica, nonché la legislazione emanata specialmente
negli ultimi anni, hanno mutato completamente la materia, per cui è indispensabile
dotare la nostra città di un nuovo regolamento.
Personalmente ho sempre sollecitato che in questa città ci fossero più
regole ed a tale scopo, nello spirito di
collaborazione il 6 marzo 2010 trasmisi al Presidente del Consiglio
comunale una proposta di regolamento
d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente che è stato affossato nelle
paludi della Commissione competente, nonostante i miei ripetuti solleciti.
Mi permetto pertanto di inviare alla S.V. nuovamente la proposta, con
preghiera di volerla sottoporre al Commissario straordinario per
l’approvazione.
lunedì 25 febbraio 2013
Un sollecito per l'approvazione definitiva della disciplina contro l'inquinamento acustico
Ieri, tra una corsa in piazza per vedere lo scempio dei lavori per quello che avrebbe dovuto essere un restauro e la funzione di rappresentante di lista, ho preparato questa lettera, inviata oggi ad alcuni dirigenti comunali per sollecitare la trasmissione al Commissario straordinario degli atti per l'approvazione definitiva della regolamentazione in materia di inquinamento acustico. Il Comune è inadempiente alle leggi dello Stato e della regione.
Com’è noto, le competenze comunali in materia di inquinamento acustico sono disciplinate dalla Legge 26.10.95 n. 447 , dai relativi Decreti e Regolamenti di attuazione, nonché dalla legge regionale del Lazio 3 agosto 2001 , n. 18.
Specialmente durante il periodo estivo, anche a motivo di spettacoli autorizzati dall’Amministrazione comunale, negli anni passati, sono state presentate denunce ed esposti da parte di molti cittadini i quali hanno lamentato l’eccessiva rumorosità di alcune manifestazioni
In data 16 novembre 2006, l’allora Commissario straordinario del Comune di Sabaudia dott. Reppucci, adottava la deliberazione n. 3, con la quale veniva approvata la proposta preliminare del piano di classificazione acustica del territorio comunale, redatto da alcuni professionisti, provvedendo a trasmetterla alla Regione ed ai comuni confinanti.
Successivamente sono stati ripristinati gli organi ordinari del Comune ma, fino ad oggi, il Regolamento e il Piano acustico, non sono stati mai portati all’attenzione del Consiglio comunale, come sarebbe dovuto avvenire.
Risulta che l’ARPA sia intervenuta in più occasioni negli anni passati accertando il superamento dei limiti di legge, senza che siano stati presi provvedimenti.
Nella precedente consiliatura ed in quella testè conclusasi, sono state presentate alcune interrogazioni per accelerare la definizione della procedura, fino a che la Commissione competente ha licenziato il testo definitivo.
Il Gruppo PD ha provveduto a sollecitare più volte ( 5 dicembre 2010, 3 febbraio 2011 e 11 luglio 2011 ) la trasmissione al Consiglio comunale della proposta approvata dalla Commissione urbanistica per la classificazione del territorio comunale in zone acustiche, ma il punto non è stato mai sottoposto alla Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione dei lavori in Consiglio comunale e la sua conseguente approvazione definitiva.
La Commissione Vigilanza nel corso della seduta del 29 maggio scorso, in occasione dell’esame di una questione che riguardava proprio un problema di violazione delle norme sull’inquinamento acustico (verbalizzata dell’ARPA), ha dovuto rilevare come nonostante il tempo trascorso dall’ emanazione della L.447/95 e dalla L.R. 18/2001, ancora non sia stato sottoposto al Consiglio comunale il testo del relativo regolamento e della zonizzazione acustica.
Anche durante l’ultima estate sono stati autorizzate dall’Amministrazione comunale nel centro cittadino, una serie di manifestazioni canore senza che fosse previsto alcun contenimento del rumore prodotto e senza alcun rispetto per le fasce orarie, recando grave disturbo alla popolazione.
Oramai si approssima il periodo in cui l’Amministrazione deciderà la programmazione delle manifestazioni estive per l’anno 2013, per cui codesta Amministrazione di fatto si rischia di autorizzarare nuovamente, in assenza di qualsivoglia regolamentazione, altri spettacoli, che non mancheranno di suscitare ultreriori proteste di cittadini e di turisti, per carenza della disciplina prevista dalla Legge.
Prego pertanto le SS.LL. di voler acquisire dall’ufficio competente il fascicolo della regolamentazione definitiva della disciplina per l’inquinamento acustico, corredato del parere della Commissione Urbanistica, sottoponendolo, ove null’altro osti, al Commissario Straordinario.
Com’è noto, le competenze comunali in materia di inquinamento acustico sono disciplinate dalla Legge 26.10.95 n. 447 , dai relativi Decreti e Regolamenti di attuazione, nonché dalla legge regionale del Lazio 3 agosto 2001 , n. 18.
Specialmente durante il periodo estivo, anche a motivo di spettacoli autorizzati dall’Amministrazione comunale, negli anni passati, sono state presentate denunce ed esposti da parte di molti cittadini i quali hanno lamentato l’eccessiva rumorosità di alcune manifestazioni
In data 16 novembre 2006, l’allora Commissario straordinario del Comune di Sabaudia dott. Reppucci, adottava la deliberazione n. 3, con la quale veniva approvata la proposta preliminare del piano di classificazione acustica del territorio comunale, redatto da alcuni professionisti, provvedendo a trasmetterla alla Regione ed ai comuni confinanti.
Successivamente sono stati ripristinati gli organi ordinari del Comune ma, fino ad oggi, il Regolamento e il Piano acustico, non sono stati mai portati all’attenzione del Consiglio comunale, come sarebbe dovuto avvenire.
Risulta che l’ARPA sia intervenuta in più occasioni negli anni passati accertando il superamento dei limiti di legge, senza che siano stati presi provvedimenti.
Nella precedente consiliatura ed in quella testè conclusasi, sono state presentate alcune interrogazioni per accelerare la definizione della procedura, fino a che la Commissione competente ha licenziato il testo definitivo.
Il Gruppo PD ha provveduto a sollecitare più volte ( 5 dicembre 2010, 3 febbraio 2011 e 11 luglio 2011 ) la trasmissione al Consiglio comunale della proposta approvata dalla Commissione urbanistica per la classificazione del territorio comunale in zone acustiche, ma il punto non è stato mai sottoposto alla Conferenza dei Capigruppo per la calendarizzazione dei lavori in Consiglio comunale e la sua conseguente approvazione definitiva.
La Commissione Vigilanza nel corso della seduta del 29 maggio scorso, in occasione dell’esame di una questione che riguardava proprio un problema di violazione delle norme sull’inquinamento acustico (verbalizzata dell’ARPA), ha dovuto rilevare come nonostante il tempo trascorso dall’ emanazione della L.447/95 e dalla L.R. 18/2001, ancora non sia stato sottoposto al Consiglio comunale il testo del relativo regolamento e della zonizzazione acustica.
Anche durante l’ultima estate sono stati autorizzate dall’Amministrazione comunale nel centro cittadino, una serie di manifestazioni canore senza che fosse previsto alcun contenimento del rumore prodotto e senza alcun rispetto per le fasce orarie, recando grave disturbo alla popolazione.
Oramai si approssima il periodo in cui l’Amministrazione deciderà la programmazione delle manifestazioni estive per l’anno 2013, per cui codesta Amministrazione di fatto si rischia di autorizzarare nuovamente, in assenza di qualsivoglia regolamentazione, altri spettacoli, che non mancheranno di suscitare ultreriori proteste di cittadini e di turisti, per carenza della disciplina prevista dalla Legge.
Prego pertanto le SS.LL. di voler acquisire dall’ufficio competente il fascicolo della regolamentazione definitiva della disciplina per l’inquinamento acustico, corredato del parere della Commissione Urbanistica, sottoponendolo, ove null’altro osti, al Commissario Straordinario.
Sono purtroppo iniziati i lavori di quello che avrebbe dovuto essere un restauro conservativo
L’inizio dei lavori di
restauro della Piazza del Comune ha preoccupato grandemente i cittadini che
stamattina, sotto la pioggia battente assistevano attoniti da sotto i portici
davanti all’”Hotel Sabaudia al Lago”, al
taglio dei lecci e alla rimozione della
pavimentazione sita sotto i portici di via Vittorio Emanuele III.
In breve tempo lecci (
ancora sani, affetti solo da un poco di fumaggine e da qualche fungo ) , che
forse avrebbero avuto bisogno di qualche cura e di una potatura, ma che
appartenevano alla storia della piazza,
contribuendo oramai alla sua
indentità, sono volati via, segati alla base , senza alcuna possibilità neanche
di essere trapiantati altrove.
Cigli e mattonelle sono
volati via anch’essi in breve tempo ingurgitati da potenti mezzi meccanici.
Meno male che il
finanziamento regionale è stato conceso dall’allora Giunta di centro sinistra
al nostro Comune e ad altri della costa laziale, per la riqualificazione del contesti urbani e
dei centri storici, per lo sviluppo
economico-turistico dell’area attraverso il recupero delle aree prospicienti la
costa mediante la valorizzazione artistico-architettonica dei luoghi simbolo
del litorale laziale ( DGR 31 ottobre 2008,n. 799).
Ci riserviamo di verificare
nelle sedi competenti il rispetto del bando regionale e dei pareri
favorevoli ma condizionati della
Soprintendenza, del Parco, etc..
sabato 23 febbraio 2013
La concessione di immobili ad associazioni
Oggi ho inviato una nuova lettera al Segretario Generale del Comune per sollecitare una maggiore attenzione alle modalità di concessione di immobili comunali alle associazioni ed alla effettuazione di controlli successivi:
Più
volte, nel corso della passata
consiliatura ho avuto occasione di sollevare rilievi e di formulare proposte in
merito alla gestione del patrimonio immobiliare comunale.
La
questione è stata da me rappresentata alla Prefettura di Latina,
all’Ispettorato generale di Finanza della R.G.S. ed infine alla Corte dei Conti,
con una documentazione dettagliata.
Per
quanto riguarda in particolare il problema della concessione di immobili ad
alcune associazioni la questione è stata esaminata anche dalla Commissione Vigilanza ( all’epoca da me presieduta, nel mese di settembre 2011 ).
Al riguardo, fu preso atto come molti
beni immobili fossero stati concessi da
anni senza che venisse rispettato il regolamento comunale approvato con
deliberazione n. 20 in data 14 luglio 1997 che prevede all’art. 8 la durata
delle concessioni in anni uno, salvo rinnovo.
Da quanto risulta in molti casi non vi sono stati mai rinnovi formali.
In molti casi vengono corrisposti al Comune canoni
irrisori.
Non si ha notizia neanche di controlli svolti sull’attività svolta dalle associazioni nei locali di proprietà comunale, circa il
rispetto delle finalità e delle attività consentite ( tenendo presenti anche le
circolari del Ministero dell’Interno in proposito ).
Giunge notizia che proprio in questi giorni ad una Associazione ( che ha
avuto in concessione una ex scuola),
sarebbe stato elevato un verbale
per aver aver svolto attività
musicali senza rispettare le norme vigenti.
Al riguardo, tenuto conto della
limitatezza dei locali a disposizione e della presenza di numerose
associazioni interessate ( molte delle quali oggi escluse ), venne
rappresentata al Sindaco pro tempore l’opportunità che, prima del rinnovo, fosse chiesta
ad ogni associazione una relazione e venisse fatta una valutazione circa
l’interesse sociale dell’attività svolta
da ciascuna di esse, onde
consentire di accertare i benefici recati alla
collettività.
In quell’occasione fu anche suggerita l’opportunità di predisporre un nuovo
regolamento (che l’Assessore al Bilancio dell’epoca asseriva essere all’esame
dell’amministrazione ) sulla base del quale poi provvedere - previo azzeramento
della situazione - a nuove concessioni.
Per quanto riguarda i canoni concessori, torno a rappresentare
l’opportunità di prendere a base il
valore di mercato, come stabilito dalla
vigente normativa, fatte salve le
eccezioni di legge, che devono essere verificate e motivate.
Acquisizione immobili abusivi realizzati in aree protette a finalità sociali
Purtroppo
sempre più di frequente viene riferito di persone che sono state sfrattate
rimanendo senza casa e che i servizi sociali del Comune non sono in
grado di ospitarle a causa della
carenza di abitazioni idonee.
In base
alle norme vigenti potrebbe essere valutato l’interesse pubblico ad acquisire
al patrimonio comunale gli edifici oggetto di abusi edilizi realizzati su aree tutelate da leggi statali
e regionali con vincolo di inedificabilità
che, nonostante diffida non siano stati demoliti. (art. 31 L,
comma 6°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).
Una proposta
formulata in Commissione urbanistica nel
gennaio 2010 , nonostante i solleciti, è rimasta lettera morta.
Inoltre nella nostra città sono stati confiscati
negli ultimi anni dalla Magistratura numerosi beni che, alla conclusione dei
procedimenti giudiziari, potrebbero essere assegnati al Comune di Sabaudia ai
sensi della L. 109/96.
In
relazione alla tipologia degli immobili
si potrebbe ipotizzare un utilizzo appropriato di ciascuno di essi, per dare alloggio alle famiglie
bisognose, per la realizzazione
di una casa famiglia per minori con gravissimi disagi familiari ed una casa famiglia
per anziani autosufficienti, la cui gestione potrebbe essere affidata all’Associazione
Libera.
Una proposta in tal senso, formulata sin dal dicembre 2011 dal Gruppo del PD è rimasta
purtroppo senza riscontro.
Allo scopo
di affrontare il problema, ho inviato una lettera al Commissario
straordinario ritenendo che con la sua autorevolezza possa intervenire presso le Amministrazioni
preposte per superare le difficoltà fin
qui incontrate e dotare questa città di
strutture adeguate a fronteggiare i problemi sociali migliorando il welfare.
giovedì 21 febbraio 2013
Le condizioni per il restauro poste dalla Soprintendenza e dal Parco
L’inizio dei lavori di
restauro della piazza del Comune pone l’obbligo di vigilare sul rispetto dei
vincoli fissati dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici
per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, con la nota n. 337
del 15 aprile 2011.
In particolare dovranno
essere rispettati i seguenti materiali di finitura:
-
Mattoni piani in cotto nelle aree porticate
- Mattonelle in cis compattato con analoghe caratteristiche cromatiche e
compositivi di quelle esistenti per i marciapiedi
-
Riproposizione dei lampioni di disegno originale attraverso l’utilizzo
dello stampo utilizzato dal Comune di Sabaudia;
-
Utilizzo dei cigli in travertino massello di prima scelta passati con
l’ingallettatura e smussati sul lato esterno in analogia e continuità con
l’esistente originale pavimentazione di marciapiede e per la delimitazione
stradale;
-
Recupero ove possibile ed
eventuale sostituzione delle alberature esistenti, nel rispetto di quanto
rappresentato anche dalla Direzione del Parco con lettera n.
PNC/DIR/2010/621 del 19 marzo 2010 circa
il mantenimento inalterato del rapporto oggi esistente tra pavimentazione e
superfici a verde.
-
Eliminazione della torre faro posizionata al centro della piazza
-
Bonifica delle quinte edilizie esistenti da cavi, insegne, tende e
bacheche sparse;
In fase di esecuzione dei
lavori ogni scelta progettuale relativa ai materiali dovrà essere preceduta da
idonea campionatura da sottoporre alla citata Soprintendenza con particolare
riguardo alla scelta degli arredi urbani, quali panchine, portabiciclette,
griglie, pali per le insegne e pavimentazioni.
Prima di rimuovere le
pavimentazioni poste al servizio degli spazi porticati si dovrà procedere ad una attenta analisi ed idonea mappatura
dello stato di conservazione delle stesse al fine di decidere se operare
attraverso un recupero dell’esistente o una sostituzione totale con nuovi
materiali
E’ importante che tutte le
Associazioni ed i cittadini, che hanno portato avanti con grande coraggio la
battaglia per difendere la Piazza, partecipino attivamente segnalando le eventuali difformità rispetto alla corretta
realizzazione del restauro,
Sarà necessario che il Comando della Polizia locale individui aree
di parcheggio libero in prossimità del centro, in sostituzione di quelle
inutilizzabili a causa dei lavori.
Il restauro della piazza...la storia del progetto
Finalmente in questi giorni
la ditta incaricata del restauro della piazza del Comune ha iniziato a
recintare l’area interessata all’intervento.
Una vicenda che è iniziata
molto tempo fa con la pubblicazione sul BURL n.47/2008 dell'avviso
per la manifestazione di interesse ai fini dell'individuazione degli interventi
straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale.
Con Deliberazione n.40/2009 la Giunta comunale di Sabaudia approvava il progetto
preliminare, la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, la direzione
lavori, assistenza e contabilità, collaudo venivano poi affidati per un importo
di Euro 85.200.000,00 all'arch. Luca Conte.
Subito dopo le elezioni amministrative
veniva esposto il rendering del progetto
di riqualificazione della piazza
del Comune sotto i portici e pervenivano le prime proteste.
Il 5 settembre 2009 : il gruppo del PD inviava una nota alla regione per contestare il progetto.
Quindi nel mese di febbraio 2010
venivano rivolte dal Gruppo PD due interrogazione al Sindaco sulle modalità
del progetto e per contestare l'inserimento nel progetto della scala di collegamento alla
terrazza.
Nonostante le osservazioni la
Giunta, con Deliberazione
n. 20/2010 procedeva all’ approvazione del progetto esecutivo.
In occasione dell’esame del
progetto da parte della commissione LL.PP. formulai alla Presidenza numerose
osservazioni, provvedendo poi, ad inviare una lettera dettagliata a tutte le
amministrazioni invitate ( o stranamente non invitate ) alla Conferenza dei
servizi, poi andata deserta, nonostante fossero presenti molti cicttadini.
Successivamente pervenivano i pareri di tutte le
amministrazioni invitate per la conferenza dei servizi, le quali, con motivazioni
varie e con molte condizioni esprimevano
un parere favorevole.
In merito alla vicenda
venivano presentate in Parlamento numerose interrogazioni.
Nel mese di giugno 2010
veniva avviata da parte di alcune associaizoni una raccolta di firme da parte delle Associazioni e veniva reso pubblico un appello di Italia Nostra.
Nonostante ciò il
Sindaco inviva un nuovo nuovo
progetto esecutivo per il parere definitivo a tutte le
amministrazioni interessate, ignorando le richieste del Gruppo PD senza
passare in Commissione e senza farlo
approvare dalla Giunta; pertanto il Gruppo PD inviva una nuova lettera per contestare il progetto esecutivo: alla
Regione, alla Soprintendenza , all'Ente Parco , alla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti e
l'architettura e alla Direzione
regionale patrimonio della Regione Lazio, provvedendo poi a
pubblicizzare con poster e volnatini il nuovo rendering della piazza.
Si arrivava così al 24
ottobre 2010 , data in cui tutte
le associazioni cittadine organizzavano
un incontro presso il Museo Greco, al termine del quale il Sindaco accettava di
trasformare il progetto da restyling a restauro.
Sul nuovo progetto
perveniva il 10 marzo 2011 un parere condizionato della Soprintendenza ai beni
culturali e paesaggistici.
Il 14 luglio 2011 veniva presentata una nuova interrogazione del PD al Sindaco per conoscere
la disponibilità delle somme promesse dalla Regione; la risposta confermava la
riduzione dei fondi del 50% , ma anche
che, di fatto, gli stessi ancora non
erano nella disponibilità del Comune.
Il progetto esecutivo è
stato infine approvato con determinazione n. 41 del 27 febbraio 2012 ( Reg.Gen.
428/2012) per un importo complessivo di € 905.000,00 di cui per lavori € 612.330,87 ( la differenza è rappresentata
dalle somme a disposiione comprendenti progetti, direzione lavori etc.).
Con determinazione n. 184
del 20 agosto 2012 venva stabilito di ricorrere per la ascelta dei contraenti
alla procedura negoziata ex art.122
comma 7 del D.lgs 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni,
Pertanto con determinazione
n.225 in data 28 novembre 2012 ( pubblicata solamente nel 2013, Reg.Gen. n.
96) veniva approvato l’esito della gara,
aggiudicata alla Edil Mancini s.r.l. di Cisterna di Latina, che ha presentato
un ribasso di gara del 9,30%.
Conseguentemente con
determinazione n. 262 del 31 dicembre 2012 ( Reg. Gen 114 del 30 gennaio 2013)
è stato ridefinito il quadro economico post gara che resta fermo nella cifra
complessiva ma viene ridotto ad € 557.391,30 per lavori, portando le somme a disposizione dell’amministrazione
ad € 287.175,48, per complessivi €
884.569,78 ( con una minore spesa di €
60.430,22.
martedì 19 febbraio 2013
Il Cinema Augustus
La crisi economica colpisce
pesantemente i cittadini e la prima reazione è quella di tagliare le spese
voluttuarie; così si va meno in vacanza, al ristorante, al cinema.
Naturalmente chi ne fa le
spese sono gli operatori commerciali che
lavorano in questi settori.
La scorsa settimana sono
andato con mia moglie a vedere un film al cinema Augustus: era sabato, ma
eravamo soli nella sala; mi hanno detto
alcuni amici che è successo anche a loro in altre occasioni.
E’ una situazione preoccupante.
Nel passato, il Gruppo del
PD è intervenuto varie volte con
interrogazioni, per evitare la trasformazione del cinema in un centro commerciale, ricevendo
assicurazioni in tal senso.
Ieri la ditta incaricata di
provvedere al restauro della piazza del Comune ha recintato l’area interessata
ai lavori, il che renderà ancora più difficile la visibilità del cinema e
l’accesso alla sala.
Contemporaneamente la
società che gestisce il cinema ha lanciato una campagna per pubblicizzare gli
spettacoli, riducendo notevolmente il costo dei biglietti.
Sento che alcune persone che
si interessano da anni della cultura della nostra città vogliono organizzare
manifestazioni per sostenere il cinema ed evitarne della chiusura.
Sono d’accordo a fare tutti
gli interventi del caso per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e
della classe politica sul caso, ma penso che la prima cosa che tutti possiamo
fare, sia quella di andare al cinema, di andarci più spesso, di spingere gli
amici ad andarci.
La società che gestisce il
cinema da anni cura la proiezione di film recentissimi, spesso in prima
italiana e di grande qualità, non perdiamo l’occasione di vederli in una delle
quattro sale che, con una programmazione molto
variata, consentono di
accontentare tutti i gusti.
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