mercoledì 7 gennaio 2015

RAFFORZAMENTO DEI MECCANISMI DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DI TRASPARENZA NELLE SOCIETA' PARTECIPATE E/O CONTROLLATE DAGLI ENTI LOCALI

Mentre inizia finalmente a crescere l'attenzione per la prevenzione della corruzione negli enti locali (ma ancora si vedono molte relazioni pubblicate sull'attività svolta nel 2014), a dimostrazione che l'attenzione è troppo spesso meramente formale, limitandosi all'adozione del Piano. Mancano ancora la quasi totalità degli  adempimenti da parte delle società partecipate e/o controllate dai Comuni ai sensi dell'art. 1, comma 61 della legge 6 novembre 2012, n. 190 come da Intesa della Conferenza Stato-regioni del 24 luglio 2013. Si tratta di un ritardo grave che lascia senza adeguati strumenti proprio le strutture operative degli enti locali più deboli. L'ANAC di recente ha approvato un documento condiviso con il Ministero dell'economia e delle finanze che potrebbe essere agevolmente utilizzato anche per le società partecipate e/o controllate dai Comuni nel rispetto del D.lgs n. 231/2001 e dell'art. 1 comma 60 della citata 190/2012

NELLA PARTITA SULLA SALUTE TRIESTE BATTE ROMA

Il confronto sulla salute tra Trieste e Roma vede perdente nettamente la Capitale 73,46 a 57,34 molto negativo è il punto relativo ai tempo di attesa per le visite specialistiche, gli accertamenti diagnostici e le prestazioni, ma ci sono anche altri punti appena sufficienti....stiamo facendo molto, ma occorre fare di più....bisogna prendere esempio dal primo della classe....almeno su alcuni punti...

martedì 6 gennaio 2015

Euro Health Consumer Index

Il rapporto annuale dell'EURO HEALTH CONSUMER INDEX pone l'Italia al 20° posto sottolineando come si stia assistendo ad un declino del servizio sanitario con 651 punti su 1000 con una regressione notevole rispetto agli anni passati.   
Nel complesso le difficoltà economiche del Paese contribuiscono ad acuire le divisioni  tra nord e sud che sono anche la causa del cattivo risultato complessivo.
I punti di criticità sono molti: dalle cure per gli anziani che destano preoccupazione data la difficoltà di accesso,  l'allungamento delle liste di attesa, la difficoltà di accesso diretto agli specialisti, il mancato inserimento delle cure odontoiatriche nel SSN, ecc.

L'ATTESTAZIONE DELL'OIV SUL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA DEI COMUNI, DELLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI E PERIFERICHE

Com’è noto ai sensi del D.lgs 27 ottobre 2009 sono stati istituiti gli Organismi Indipendenti di Valutazione ai quali ai sensi dell’art. 14, co. 4, lett. g), del medesimo decreto è stato tra l’altro attribuito il compito di promuovere e attestare l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità da parte degli enti locali.
Purtroppo non risulta che questi organismi abbiano adempiuto a quanto stabilito dalla norma per cui ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190, e del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.) è stata incaricata di controllare l’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente.
Pertanto allo scopo di verificare l’effettiva pubblicazione dei dati previsti dalla normativa vigente il Consiglio dell’ANAC con la deliberazione n. 148/2014 ha deciso per di richiedere agli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) o strutture con funzioni analoghe delle pubbliche amministrazioni (alcuni Comuni hanno preferito di mantenere il vecchio Nucleo di Valutazione) di attestare alla data del 31.12.2014 l’assolvimento di specifiche categorie di obblighi di pubblicazione utilizzando una “Griglia di rilevazione al 31 dicembre 2014” approvata con la medesima deliberazione e composta di 3 fogli da compilare, trasmettere e pubblicare sul sito web comunale entro il 31 gennaio 2015 a cura del responsabile della trasparenza.
Oramai il Governo centrale vuole stringere i controlli sugli enti locali che troppo spesso nel passato hanno omesso di dare attuazione alle norme che li riguardavano con i risultati che purtroppo occupano le prime pagine della stampa quotidiana.
Occorrerà verificare attentamente queste attestazioni per evitare che siano fatte in maniera superficiale, visto che molte amministrazioni nella parte "Amministrazione trasparente" del loro sito web mettono spesso solo il minimo necessario per evitare che l'omissione sia rilevata dal sito www.magellanopa.it



domenica 4 gennaio 2015

Basi di dati della PA

Sono poco meno di 14.000 le amministrazioni che ad oggi hanno comunicato l’elenco della basi di dati, ovvero circa il 65% di quelle presenti nell’Indice delle PA.
L’azione dell’Agenzia per l’Italia Digitale sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di amministrazioni che provvedono a comunicare l’elenco delle proprie basi di dati.
Complessivamente sono circa 14.000 le amministrazioni che ad oggi hanno comunicato l’elenco delle proprie basi di dati, ovvero circa il 65% di quelle presenti nell’Indice delle PA.
Mancano ancora moltissimi Comuni.
Nel Lazio quelli che hanno adempiuto sono solo 223 pari al 43,6% 

L'anno internazionale del suolo

"Abbiamo bisogno di terreni sani per raggiungere i nostri obiettivi di sicurezza alimentare e della nutrizione, per la lotta contro il cambiamento climatico e per garantire uno sviluppo globale sostenibile. Potete contare sull'impegno della FAO e la partecipazione attiva in questo sforzo.
"José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO

I COMUNI CHE HANNO INVIATO IL PIANO PER LA PROTEZIONE CIVILE ALLA REGIONE E AL DIPARTIMENTO

La legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento i Comuni avessero approvato il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali. 
Il 12 ottobre 2012 il Dipartimento ha inviato una nota alle Regioni e alle Province Autonome chiedendo una prima ricognizione sulla pianificazione di emergenza comunale. Ad oggi nella regione Lazio solamente il 40% dei Comuni ha adottato il Piano per la Protezione Civile, ecco l'elenco di quelli che hanno provveduto secondo i dato del Dipartimento nazionale.
Si tratta di una grave inadempienza. In provincia di Latina su 33 Comuni solo 16 hanno fatto il loro dovere. La cosa è preoccupante n caso di terremoti, alluvioni, incendi ecc....

sabato 3 gennaio 2015

LA RELAZIONE DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE E DELLA CORRUZIONE DEL COMUNE DI SABAUDIA AL 31 DICEMBRE 2014

Sul sito web del Comune di Sabaudia è stata pubblicata la Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione al 31 dicembre 2014 con la quale il responsabile, che nel caso in questione è il Segretario generale del Comune, ha risposto alle domande contenute nello schema predisposto dall'Autorità Nazionale anti corruzione. Dal documento (punto 6C) si rileva che non è stata fatta la rotazione a causa della "mancata approvazione".
Si apprende anche che l'attività di formazione è stata molto contenuta a motivo di asseriti problemi di ordine finanziario (punto 5G).
Inoltre il responsabile dell'anticorruzione afferma (punto 3D) che avrebbero potuto essere svolte altre attività per il contrasto alla corruzione previste dall'art. 8 del Piano anticorruzione comunale 2014-2016 che prevede tra l'altro:
1. Obbligo d’informazione del personale addetto alle funzioni di cui all’art. 4 lett. B) al datore di lavoro per acquisti superiori in valore a €. 30.000,00 conclusi per se o dal proprio familiare o per attività, anche gratuite, svolte nell’ultimo quinquennio a favore di appaltatori, concessionari o destinatari di provvedimenti autorizzatori dell’Amministrazione;
1.2 Obbligo di avviso pubblico e pubblicazione per un termine non inferiore a 30 giorni, per gli incarichi di supporto al R.U.P. ex art. 10, comma 7, del D.Lgs. 163/2006 per procedimenti di cui all’art. 4 lett. B) del presente piano anche se sotto soglia comunitaria;
1.3 Divieto di avvalersi di consulenti salvo espressa e motivata dichiarazione di carenza tecnico professionale del servizio avvocatura e della segreteria generale;
1.4 Predisposizione ed approvazione entro il mese di febbraio di ogni anno del Piano Annuale delle Forniture e Servizi;
1.5 Procedere, almeno due mesi prima della scadenza dei contratti aventi per oggetto la fornitura dei beni e servizi, alla indizione delle procedure di selezione secondo le modalità indicate dal dlgs. 163/2006;
1.6 Sottoscrizione ed applicazione del Protocollo di legalità tra il Comune ed il Ministero dell’Interno – Prefettura di Latina per l'acquisizione dell'informativa antimafia in materia di appalti o concessioni per lavori servizi o forniture anche per valore sottosoglia, da prevedersi negli atti di gara con la formula “a pena di esclusione”;
1.7 Adesione alla Stazione Unica Appaltante ex art. 33 D.Lsg 163/2006 e DPCM del 30 giugno 2011.

I BENI CONFISCATI IN ITALIA, GRAZIE A LIBERA

Sul sito web di LIBERA pubblicato il numero di beni sequestrati alla criminalità organizzata nelle regioni d'Italia. Molti in provincia di Latina ancora inutilizzati.

L'OCSE HA MESSO A CONFRONTO LA SITUAZIONE ITALIANA PRIMA DELLA CRISI CON QUELLA ATTUALE

L'OCSE ha sviluppato un grafico per confrontare i dati del nostro Paese a confronto di quelli degli altri Paesi prima della crisi e dopo la crisi, affrontando molti temi importanti, per vederli tutti andate sul sito dell'OCSE:
http://www.oecd.org/statistics/compare-your-country.htm

PERCENTUALE DI SPESA POSTA A CARICO DEI CITTADINI RISPETTO ALLA SPESA TOTALE

L'OMS-WHO ha pubblicato i dati del 2012 relativi alla percentuale di spesa a carico dei cittadini sul totale della spesa complessiva per la salute. L'Italia che prima era sotto il 15% ora è salita e questo proprio in un periodo di recessione economica.
Molte persone non si curano più non avendo neanche i soldi per pagare il ticket

WHO MORTALITA' PER MALATTIE RESPIRATORIE NEL MONDO

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) fornisce dei dati interessanti sulla mortalità per malattie croniche nel mondo: ecco quello relativo alle malattie respiratorie. L' Italia complessivamente ha una percentuale bassa, ma alcune zone a rischio presentano situazioni preoccupanti a causa della presenza di industrie inquinanti e di lavorazioni pericolose (ad esempio le acciaierie o la presenza di amianto ecc.)