mercoledì 8 aprile 2015

IAA E PET-THERAPY ARRIVANO LE LINEE GUIDA

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 25 marzo scorso ha sancito l'accordo sulle "Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali" . Si tratta di un documento molto importante per dare completa attuazione al DPCM del 28  febbraio 2003 relativo agli interventi assistiti con gli animali (IAA) che comprendono le terapie assistite con gli animali, l'educazione assistita con gli animali e le attività assistite con gli animali. si tratta di interventi non ricompresi per il momento nei LEA che coinvolgono utenti appartenenti alle categorie più deboli, quali malati, bambini, anziani, persone con disabilità in disagio o marginalità sociale e che devono essere improntati a rigorosi criteri scientifici e che pertanto necessitano di una regolamentazione specifica volta a tutelare sia il paziente/utente che gli animali. Un grosso passo avanti in un settore che attendeva da tempo un atto del genere. Se ne avvantaggeranno molte persone. Personalmente ho proposto da tempo che i Comuni invece di pagare soldi a canili privati, realizzino (grazie ai contributi delle regioni) dei parchi canili nei quali oltre a far stare meglio i cani , possa essere anche svolta attività di pet-therapy. Questo tipo di terapia, ove ci fosse disponibilità di spazi potrebbe essere inserita anche tra le attività e terapie integrative da offrire all'interno delle Case della salute, come ipotizzato nel mio e-book sul management di queste nuove strutture socio-sanitarie.

COME SI INVIANO LE PETIZIONI ALL'UNIONE EUROPEA

Il vostro Comune non risponde alle vostre giuste richieste? Molti non sanno che in base ad uno dei diritti fondamentali dei cittadini europei: qualsiasi cittadino può esercitare in qualsiasi momento il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, individualmente o in associazione con altri, ai sensi dell'articolo 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea su una materia che rientra nel campo d'attività dell'Unione europea e che lo concerne direttamente. Il diritto di petizione, garantito dal trattato, è riconosciuto anche alle società, organizzazioni o associazioni con sede sociale nell'Unione europea. Una petizione può assumere la forma di una denuncia o di una richiesta e può fare riferimento a questioni d'interesse pubblico o privato. La petizione può contenere una richiesta personale, un reclamo o un'osservazione riguardo all'applicazione della normativa comunitaria o invitare il Parlamento europeo a pronunciarsi su una determinata questione. Le petizioni offrono al Parlamento europeo la possibilità di richiamare l'attenzione su eventuali violazioni dei diritti dei cittadini europei da parte di uno Stato membro, di autorità locali o di un'istituzione.Grazie alle petizioni ricevute il Parlamento, tramite la sua commissione per le petizioni, è in grado di esercitare un controllo concreto e costante del modo in cui è attuata la legislazione europea e di valutare la misura in cui le istituzioni europee rispondono alle preoccupazioni sollevate dai cittadini. L'obiettivo della commissione per le petizioni è di rispondere a tutte le petizioni indicando, se possibile, una riparazione extragiudiziale alle legittime preoccupazioni sollevate dai firmatari su questioni relative agli ambiti di attività dell'UE. Esiste un portale della UE che agevola la presentazione  della propria petizione per via elettronica mediante una procedura di registrazione;  esso fornisce inoltre informazioni sintetiche sulle questioni sollevate da terzi come pure sulle petizioni già ricevute. Il portale consente altresì di fornire il proprio sostegno online alle petizioni aperte dichiarate ricevibili dai membri della commissione per le petizioni. Per le petizioni in formato cartaceo non è necessario compilare alcun modulo né seguire un formato standard. Ogni  petizione deve: recare il nome, la cittadinanza e l'indirizzo di residenza del firmatario (nel caso delle petizioni di gruppo, essa deve recare il nome, la cittadinanza e l'indirizzo di residenza della persona che presenta la petizione, o almeno del primo firmatario) ed essere firmata. La petizione può contenere allegati e  va inviata al seguente indirizzo:
Presidente della commissione per le petizioni
European Parliament
B-1047 BRUSSELS

martedì 7 aprile 2015

LE LINEE GUIDA SUGLI AIUTI DI STATO PER LA CULTURA NELLE LINEE GUIDA APPROVATE DALLA CONFERENZA STATO REGIONI

La Conferenza Stato Regioni il 25 marzo scorso ha approvato le Linee guida delle Regioni e delle Province Autonome per l’applicazione delle disposizioni in materia di aiuti di Stato alla cultura e alla conservazione del patrimonio del Regolamento (UE) n. 651/2014, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.Si tratta di un documento a mio avviso molto importante specialmente per il ruolo che svolge in nostro Paese nel campo della cultura e per il posto che occupa nel ranking internazionale (il quarto, una volta tanto siamo ai primi posti). E' prevista la possibilità di aiuti di Stato per le infrastrutture  ( la regione Toscana viene portata ad esempio di questo tipo di interventi) e per le attività. Molto spazio è dedicato alla trasparenza in linea con la normativa più recente per la lotta alla corruzione. Sono indicate le attività consentite e i costi ammissibili. La cultura come motore di sviluppo (un tema da me trattato spesso nei miei volumi dedicati all'amministrazione degli enti locali) che è fonte di crescita per la popolazione ma anche di nuovi afflussi turistici, come dimostrano i dati più recenti e che vanno a migliorare la bilancia dei pagamenti.
Il testo integrale lo trovate qui: http://www.regioni.it/download/conferenze/396845/

lunedì 6 aprile 2015

IL RICOLLOCAMENTO DEL PERSONALE IN ESUBERO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE


Il Dipartimento della Funzione Pubblica prosegue nell'attività di ricollocazione del personale in esubero delle amministrazioni provinciali ed ha reso disponibile sul proprio sito un applicativo che consente di acquisire dalle amministrazioni pubbliche la disponibilità di posti, tenendo conto delle risorse finanziarie destinate, per gli anni 2015 e 2016, alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, al netto di quelle finalizzate all'assunzione dei vincitori di concorsi pubblici, ed è realizzata secondo le indicazioni derivanti dalla: Circolare 1/2015 del Ministro per la semplificazione e pubblica amministrazione e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie adottata, per attuare i processi di mobilità del personale degli enti di area vasta, ai sensi dell'articolo 1, commi 424 e 425, della legge di stabilità 2015; L'applicativo si trova all'indirizzo http://www.mobilita.gov.it/.
La prima fase avviata prevede una scheda di rilevazione per inserire, entro il 13 aprile 2015, le informazioni relative a:
A) dotazione organica;
B) unità di personale a tempo indeterminato e a tempo determinato;
C) unità di personale cessato nel 2014;
D) previsioni di cessazione per l'anno 2015 e l'anno 2016;
E) numero di posti destinato ai vincitori collocati nelle graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato di ciascuna amministrazione.
Nei prossimi giorni saranno rese accessibili altre funzionalità necessarie per l'inserimento dei dati relativi alla programmazione completa dei fabbisogni delle amministrazioni interessate con riferimento ai rispettivi ordinamenti.
Le amministrazioni, per poter accedere al sistema, dovranno registrarsi sull'applicativo al fine di ottenere le apposite credenziali di accesso che saranno inviate via mail all'indirizzo del referente individuato dell'amministrazione.
La circolare completa si può scaricare al seguente indirizzo:

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1241223/nota_27_03_2015.pdf

domenica 5 aprile 2015

IL MIO SINDACO DI TUTTI SU YOUTUBE

Ecco la presentazione del mio nuovo volume dove troverete molte notizie sulla prefazione, l'indice dei capitoli e alcune notizie interessanti; la trovate su Youtube:
https://youtu.be/7VcUMAaaurI
Chi volesse iniziare a leggere le prime pagine può andare sul sito de Il mio libro:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1091415







OPEN DATA BAROMETER: LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA CHE MOSTRA IL LIVELLO RAGGIUNTO DALL'ITALIA NEL RANKING MONDIALE: 22°

Ancora la graduatoria dell'ODB. Una mappa dalla possiamo leggere il livello raggiunto nelle singole voci, tranne la sanità e i trasporti andiamo non molto bene, poi su alcune voci come gli acquisti e gli appalti pubblici (l'ultima a destra) proprio malino

COME ANDIAMO IN ITALIA CON GLI OPEN DATA?

Secondo l'Open Data Research Network che ha esaminato il trend degli open data in tutto il mondo l'Italia cerca di fare dei progressi ma è ancora molto lontana dalla Gran Bretagna e dagli USA   che si collocano rispettivamente al primo posto e al secondo posto, seguiti a ruota dalla Svezia. Purtroppo il nostro Paese arranca ancora al 22° posto, preceduta anche dalla Corea, dal Cile, dal Brasile e da quasi tutte le nazioni europee.....c'è ancora molto da fare Chi vuole può leggere tutti i dati sul sito:
http://www.opendataresearch.org/

sabato 4 aprile 2015

UNA PROPOSTA PER MIGLIORARE LA NORMATIVA SUI BENI CONFISCATI

Il problema dei beni confiscati nei nostri Comuni è molto sentito, ci sono molti beni immobili che potrebbero essere utilizzati per finalità sociali (alloggi per famiglie bisognose, centri sociali, ecc.), ma le cose vanno a rilento. Transparency international ha organizzato nei giorni scorsi a Bruxelles un evento per promuovere alcune raccomandazioni in materia di confisca analizzando i risultati di uno studio comparato tra in Italia, Bulgaria e Romania, riprendendo anche la Direttiva europea in tema di confisca (2014/42/EU) che il Parlamento ed il Consiglio europeo hanno adottato il 3 aprile 2014. Il modello ideale prevede l’introduzione di un sistema di confisca preventivo non basato su una sentenza di condanna penale. Tutti e tre i sistemi di confisca nazionali analizzati hanno introdotto un sistema di confisca slegato da una sentenza della corte penale che incrimina la persona a cui vengono confiscati i beni. Questo sistema permette di ridurre i tempi e aumentare l’efficienza del processo di confisca ed è un traguardo che la Direttiva Europea non ha ancora raggiunto. Secondo Transparency International Un problema ricorrente in tutti e tre i sistemi di confisca è la debolezza delle agenzie preposte alla confisca dei beni: in Italia nello specifico l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata non gode di sufficienti risorse e indipendenza e questo si ripercuote sulla gestione dei beni e sulla disponibilità delle informazioni. A questo scopo si chiede all’Unione Europea di fissare degli standard europei di indipendenza e competenza che vadano nella direzione di rafforzare le Agenzie nazionali. Allo stesso modo Transparency Internationale ha chiesto alle istituzioni europee di farsi promotrici di maggiore trasparenza e visibilità dei dati nel settore, proponendo l’istituzione di registri dei beni confiscati completi e aggiornati a livello nazionale ed europeo e fornendo l’adeguato supporto (attraverso per esempio EUROSTAT). Un tema particolarmente sentito in Italia, come emerso anche in Italia in una recente tavola Rotonda sull’accesso e la disponibilità dei dati sui beni confiscati: dati più dettagliati, aggiornati e più facilmente accessibili permetterebbero di rendere i cittadini più consapevoli e partecipi del processo di confisca e nello stesso tempo incentivare il miglior uso delle risorse pubbliche. Un altro problema segnalato da Transparency Internationale riguarda la gestione dei beni confiscati. L’Italia con un  sistema di gestione, orientato al riutilizzo sociale dei beni, è un modello a livello europeo. Nello stesso tempo il modello ideale di confisca dovrebbe includere opportune misure sia di controllo sull’agenzia che di garanzia dei diritti umani per le persone i cui beni sono sequestrati e confiscati, e la confisca deve sempre essere riconducibile ad una sentenza del tribunale (sia esso penale o civile). Da ultimo, come sottolineato dal Parlamentare europeo intervenuto nell’evento di Bruxelles, Andrey Kovatchev, “è necessaria una maggiore cooperazione tra i sistemi giudiziari a livello europeo”. A questo proposito l’Italia risulta in parte inadempiente in quanto non ha ancora attuato le decisioni quadro sul mutuo riconoscimento delle sentenze di confisca a livello sovranazionale. Secondo Transparency International solo se tutti questi pilastri verranno eretti sarà possibile costruire un adeguato sistema di confisca che garantisca nello stesso tempo trasparenza, efficienza, integrità e responsabilità. “Solo con una politica aggressiva di confisca dei beni illeciti può impedire alla corruzione di sottrarre alla società milioni di euro ogni anno e di minare la competitività delle nostre economie” ha sottolineato la Vicepresidente della Commissione Europea Kristalina Georgieva nel suo intervento a Bruxelles. E l’Italia può fare da maestra, introducendo però le adeguate riforme. 

FIRMATA FINALMENTE UNA CONVENZIONE IN MATERIA FISCALE TRA LO STATO ITALIANO E LA CITTA' DEL VATICANO

A distanza di 135 anni dalla Presa di Porta Pia finalmente tra lo Stato italiano e la Santa sede è stato firmata un documento storico per definire i rapporti fiscali. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, Paul Richard Gallagher, hanno firmato nei giorni scorsi una Convenzione in materia fiscale. Come si legge dal comunicato sul sito del MEF la Convenzione Italia e Santa Sede è finalizzata essenzialmente a: consentire la cooperazione amministrativa tra i due Stati per conseguire la trasparenza fiscale; semplificare in futuro gli adempimenti fiscali per alcune categorie di contribuenti italiani che detengono attività finanziarie presso enti e istituzioni finanziarie della Santa Sede; introdurre per i medesimi contribuenti una regolarizzazione ad hoc per il passato, che si affianca alla voluntary disclosure italiana, e che tiene conto della peculiarità di tali soggetti. Sono altresì previste alcune disposizioni fiscali in materia di beni immobili della Santa Sede situati in Italia e di notifica degli atti tributari. E’ parte integrante della Convenzione anche uno scambio di note del luglio 2007 tra il Ministero degli Esteri e la Segreteria di Stato che prevede la notifica per via diplomatica degli atti tributari ad enti della Santa Sede. Nella foto dell'epoca si vede, sulla destra la breccia aperta dai Bersaglieri. Chi vuol leggere la Convenzione la trova qui:
http://www.tesoro.it/inevidenza/documenti/ACCORDO.pdf

giovedì 2 aprile 2015

L'ANAC HA RESO DISPONIBILI NUOVI DOCUMENTI INTEGRATIVI PER IL MANUALE DI QUALIFICAZIONE DELLE

L'ANAC ha pubblicato sul proprio sito web alcuni atti integrativi al manuale sull'attività di qualificazione delle Società Organismo di Attestazione. Per chi non sa cosa sono le SOA, in base al DPR 207/2010 qualunque impresa che intenda partecipare a pubbliche gare d’appalto per l’esecuzione di opere con importo maggiore di € 150.000,00, è tenuta a conseguire l’Attestazione SOA e presentarla come documento unico di Qualificazione. L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori. L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP, oggi ANAC).
Per leggere gli aggiornamenti, potete trovarli qui:
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/Modulistica/AttiManualeAttivitaQualif

mercoledì 1 aprile 2015

LE RESIDENZE PER L'ESECUZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA SANITARIA (REMS) NEL LAZIO

Grazie al D.L. 211/2011 convertito in legge con L. n.9/2012 dal 1° aprile sono stati chiusi gli ospedali psichiatrici giudiziari. Sembra ieri quando furono chiusi i manicomi grazie alla legge 180/78 detta legge Basaglia dal nome del grande psichiatra triestino che per primo lottò per la chisura di quelle strutture. All'epoca la Regione Lazio si attivò subito per adottare tutti i provvedimenti di competenza del Consiglio regionale, ma purtroppo non fu facile la fase di avvio della riforma e le nuove strutture per ospitare le persone dimesse faticarono a decollare. Ancora oggi alcuni reparti psichiatrici hanno dei problemi gestionali. La nuova normativa prevede che al posto degli OPG ci siano le  Rems, residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, sostituiranno gli OPG, ospedali psichiatrici giudiziari: si tratta di strutture residenziali in cui garantire ai pazienti l’esecuzione della misura di sicurezza e al tempo stesso l’attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi.  Le Rems sono strutture residenziali in cui garantire ai pazienti l’esecuzione della misura di sicurezza e al tempo stesso l’attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi. La prima struttura di questo genere nel Lazio è stata inaugurata il 1° aprile a Pontecorvo. Nel complesso saranno quattro le strutture provvisorie che verranno aperte e che saranno destinate ad accogliere 79 ospiti, 68 uomini e 11 donne. Si tratta di cittadini residenti nel Lazio che attualmente si trovano negli Opg di Aversa, Napoli, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere. Oltre alla struttura di Pontecorvo destinata ad ospitare 11 donne, ci sarà quella di Ceccano che prevede 20 posti letto maschili. I lavori sono in corso e la loro conclusione è prevista entro il mese di aprile. Poi ci sarà Subiaco con  20 posti letto maschili. I lavori sono in corso, apertura fine aprile.Ancora ci sarà Palombara Sabina con 28 posti letto maschili. La seconda fase vedrà l’attivazione delle 3 Rems definitive. Il tempo stimato per le aperture delle definitive va da un minimo di un anno ad un massimo di due anni.
• Rieti: in questa struttura ci saranno posti letto per donne.
• Ceccano (Fr):in questa struttura ci saranno posti letto per uomini.
• Subiaco (Rm): in questa struttura ci saranno posti letto per uomini.

IL SENATO HA APPROVATO IL TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE N.19 CONCERNENTE I DELITTI CONTRO LA P.A. , LE ASSOCIAZIONI DI TIPO MAFIOSO E IL FALSO IN BILANCIO

Nella seduta di ieri il Senato con 165 voti favorevoli, 74 contrari e 13 astenuti il Senato, nella seduta pomeridiana del 1° aprile, ha approvato, in prima lettura, il testo unificato per i ddl n. 19  e connessi dal titolo "Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, associazioni di tipo mafioso e falso in bilancio". Come scritto sul sito web del Senato la parola passa ora alla Camera. Qui potete leggere il comunicato della seduta:
http://www.senato.it/3818?seduta_assemblea=526
Poiché secondo me è sempre meglio leggere direttamente le cose, il testo del DDL lo trovate qui: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/699371/index.html