martedì 23 agosto 2016

La draga e il risanamento del lago di Paola

Sabaudia - Proseguono i lavori di dragaggio del Canale Caterattino che consentiranno un rinnovo più rapido delle acque della lago di Paola.
Il passaggio successivo dovrà interessare l'eliminazione di tutti gli scarichi abusivi nel lago.
Il terzo passaggio dovrà riguardare l' eliminazione dell'uso delle sostanze chimiche nei terreni agricoli in prossimità sempre del lago.
Solo così sarà possibile ripristinare l'ambiente.

Sabaudia:spiaggia libera.....

Sabaudia: spiaggia "libera" , mt 2. circa, tra lo stabilimento Oasi di Kufra e quello COALSA.  Un'oasi di pace per i turisti che per arrivarci devono scalare la duna, non esistendo una passerella....per poi arrivare a quest'oasi...

lunedì 22 agosto 2016

LE LINEE GUIDA DELL'ANAC PER LE IMPRESE CHE ESERCITANO ATTIVITA' SANITARIA COINVOLTE IN PROCEDIMENTI PENALI PER FATTI CORRUTTIVI

Sulla G.U. 194 del 20 agosto scorso sono state pubblicate le "Quarte linee guida per l’applicazione dell’articolo 32, commi 2-bis e 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, alle imprese che esercitano attività sanitaria per conto del servizio sanitario nazionale in base agli accordi contrattuali di cui all’articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
Le linee guida sono state firmate oltre che dal Presidente Cantone, anche dal Ministro Lorenzin e dal Ministro Alfano, per sottolineare l'importanza della cosa.
L’art. 1, comma 704, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha modifi cato l’art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, che detta misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese coinvolte in procedimenti penali per fatti corruttivi ovvero destinatarie di informazioni antimafi a interdittive. 
In particolare, la legge di stabilità 2016 ha previsto che le misure straordinarie di prevenzione della corruzione di cui al richiamato art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, siano applicate anche alle imprese che esercitano attività sanitaria per conto del Servizio sanitario nazionale in base agli accordi contrattuali di cui all’art. 8 -quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
Finalmente cominciano a stringersi gli spazi che fino ad ora hanno permesso vantaggi enormi ai titolari di questi accreditamenti sin dai tempi in cui era Ministro De Lorenzo, quando fu data una svolta liberistica alla riforma sanitaria che ha permesso a molti di trasformare strutture private in macchinette per fare soldi.


OCCUPAZIONE ABUSIVA DEL DEMANIO MARITTIMO

Sulla stampa quotidiana leggiamo di nuovi interventi della Guardia costiera a Terracina nei confronti delle persone che noleggiano attrezzature sulla spiaggia perché occupano abusivamente l'arenile posizionando i loro lettini ed ombrelloni la mattina presto ed impedendo a chi arriva con il proprio ombrellone di trovare un posto.
Tempo addietro furono multati alcuni anziani pescatori dilettanti perché avevano lasciato le loro imbarcazioni sulla spiaggia.
Nulla si dice in merito ai proprietari delle ville sulla dune che oramai lasciano talora anche la notte le loro cose sulla spiaggia.
L'art. 1161 del Codice della navigazione è ignorato anche da molti che nel fine settimana issano la loro tenda tra le dune per passare il fine settimana.....meno male che è un parco nazionale....

SABAUDIA: ANCORA PUBBLICAZIONE DELLE DETERMINAZIONI CON MESI DI RITARDO.

Benchè la legge disponga che le determinazioni debbano essere pubblicate "tempestivamente" ieri sull'Albo pretorio del Comune di Sabaudia è apparsa una serie di determinazioni dell'Area tecnica risalenti ai mesi passati riguardanti per lo più la disinfestazione (n.44 del 12 maggio, Reg. Gen n. 918 16 agosto), la manutenzione del verde (n. 46 del 16 maggio, Reg. Gen. 922 del 22 agosto, n. 47 del 17 maggio, Reg. Gen. n. 923 del 22 agosto, n. 56 del 26 maggio, Reg. Gen n. 929 del 22 agosto, ecc.) , l'acquisto di strumenti informatici (n. 3 del 1° febbraio, Reg. Gen. 936 del 22 agosto), la liquidazione dei compensi a due architetti (n. 4 del 12 maggio, Reg. Gen. n.938 del 22 agosto).
Si tratta di un sistema che non consente di dare trasparenza alle procedure e che impedisce agli eventuali contro interessati di poter intervenire. 

domenica 21 agosto 2016

QUALI SONO LE CATEGORIE PIU' VULNERABILI ALLA CORRUZIONE

Il Sole24Ore di oggi riporta l'esito di una ricerca della Fondazione David Hume sullo stato della corruzione nel mondo.
Con grande dispiacere vediamo che nonostante il lavoro fatto in questi ultimi anni l'Italia occupa stabilmente gli ultimi posti nel ranking mondiale, mentre ai primi posti ci sono smpre i Paesi del nord Europa: Finlandia, Svezia, Danimarca, ma anche Australia e Nuova Zelanda.
Molto interessante il grafico che ci dice quali sono le categorie più sensibili alla corruzione: troviamo in testa i partiti politici seguiti dai funzionari pubblici.....
Si tratta di considerazioni molto amare in quanto significa che i famosi Piani per la prevenzione della corruzione sono rimasti sulla carta e che tutto procede come prima.

sabato 20 agosto 2016

ANCORA INCENDI NEL PARCO DEL CIRCEO

Una estate arroventata, quella che che ha accolto il nuovo Direttore generale del Parco del Circeo, con alcuni incendi dolosi che sono stati appiccati in questi giorni ai margini della foresta.
Per fortuna, grazie alla pronta telefonata di un cittadino i Vigili del fuoco sono potuti intervenire prontamente ed hanno evitato danni peggiori, ma i segni si vedono. 
Dopo gli incendi che furono appiccati proprio nei pressi della Direzione del Parco alcuni anni addietro tornano a farsi sentire le minacce verso un parco da sempre inviso a molti.
Ho ripreso questa notizia apparsa sulla stampa quotidiana proprio per sottolineare, ancora una volta, la necessità che l'Ente avvi una politica per avvicinare i cittadini al Parco, per superare le barriere esistenti e fare in modo che tutti siano felici di vivere in questo paradiso terrestre, come avviene da anni in altri parchi naturali italiani e stranieri.
Bene le iniziative  e le manifestazioni che si stanno svolgendo questa estate, ma occorre che gli abitanti ritrovino nel Parco la possibilità di far crescere l'economia cittadina (e la propria).

SI RIMETTE IN MOTO LA MACCHINA DELLA CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE

Dal sito della Città metropolitana di Roma Capitale leggiamo che sono stati finalmente convocati i Comizi elettorali per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale.
Con Decreto n. 157 del 9 agosto 2016 la Sindaca metropolitana Avv. Virginia Raggi, ha convocato i Comizi elettorali per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana, domenica 9 ottobre 2016.
In un comunicato viene ricordato quanto segue:
  • sono elettori i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni insistenti nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale, in carica alla data delle elezioni;
  • sono eleggibili a Consigliere metropolitano i Sindaci ed i Consiglieri comunali in carica nei Comuni insistenti nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale;
  • i Consiglieri metropolitani sono eletti con voto diretto, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti in un unico collegio elettorale corrispondente al territorio della Città metropolitana di Roma Capitale;
  • il voto è esercitato dai Sindaci e dai Consiglieri comunali in carica nei Comuni insistenti nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale, previa esibizione del certificato elettorale e di un valido documento d’identità in corso di validità, utilizzando la scheda elettorale all’uopo predisposta tenuto conto delle fasce di popolazione indicate dalla Legge 56/2014;
  • le liste elettorali dei candidati dovranno essere presentate all’Ufficio elettorale della Città metropolitana di Roma Capitale sito in Palazzo Valentini, alla Via IV Novembre 119/A – 00187 Roma, dalle ore 08:00 alle ore 20:00 del giorno 18 settembre 2016 e dalle ore 8:00 alle ore 12:00 del giorno 19 settembre 2016;
  • le liste elettorali dei candidati saranno pubblicate sul portale istituzionale della Città metropolitana di Roma Capitale entro il giorno 1 ottobre 2016 e trasmesse, entro lo stesso termine, a tutti i Comuni ricadenti nel territorio metropolitano per la successiva pubblicazione nei rispettivi portali istituzionali.

SABAUDIA: LA DISPONIBILITA' DI SPIAGGE LIBERE

Il sogno di ogni turista che arriva sulla spiaggia di Sabaudia è quello di poter sistemare il proprio ombrellone sulla riva e di potersi godere una giornata di mare.
Con la pubblicazione del RR 19/2016 "Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative" (pubblicato sul BUR n. 65/2016) la Regione Lazio ha avviato un processo di notevole liberalizzazione degli arenili. partendo dall'esperienza del litorale di Ostia, sono previste norme molto precise per garantire l'accesso all'arenile e il diritto dei cittadini ad avere il 50% di spiaggia libera. Come già proposto da tempo da me questo diritto può essere garantito solamente dividendo i 22 km di spiaggia in tanti tratti prevedendo in ciascuno di essi il rispetto di questo diritto. Ad esempio, nel tratto tra il Ponte Giovanni XXIII e il Canale Caterattino oggi ci sono solamente tre piccoli tratti di spiaggia libera ai quali non si può accedere direttamente con una passerella, per cui chi vuole deve utilizzare quelle degli stabilimenti vicini e poi fare anche un tratto a piedi sulla spiaggia oppure, come purtroppo fanno in molti, attraversare direttamente la duna danneggiando l'ambiente.
Un tratto di spiaggia libera si trova tra il lido COALSA e il lido DELIADA, un'altro tra lo stabilimento della COMACA e BEACH BREAK ed infine l'ultimo - largo ben due metri -  tra il lido COALSA e l'Oasi di Kufra,
In totale si tratta di meno di 100 metri di spiaggia libera, altro che 50%.
Basta tornare un poco indietro nel tempo per ricordare che molte delle concessioni erano più limitate come ampiezza lineare e che c'erano più aree disponibili come spiagge libere. 
Per non parlare di varchi chiusi che alcuni anni fa un altro Commissario straordinario: il dott. Reppucci, aveva aperto, ma che furono richiusi presto, quando, dopo il reinsediamento degli organi ordinari, furono perse tutte le cause davanti al TAR.
Eppure nel corso della vertenza l'avvocato Melegari per difendere i propri assistiti proprietari di ville sulla duna che avevano chiuso alcuni varchi, ebbe ad esibire un documento di acquisto molto antico, che impegnava alcuni dei nuovi titolari del diritto di proprietà a lasciare liberi sei varchi. 
A questo si deve aggiungere anche la presenza di numerose persone autorizzate dal Comune al noleggio di lettini ed ombrelloni che talora, in spregio alle norme, occupano sin dal mattino presto tutto l'arenile posizionando i loro ombrelloni.
Ancora un altro problema è rappresentato da quelli che mettono i lettini fin sulla riva impedendo a chi vuole fare una passeggiata di poter camminare.
Ora la palla (è iniziato il Campionato di calcio) tocca al commissario straordinario il quale dovrà provvedere al più presto ad avviare le procedura per l'approvazione del nuovo Piano Utilizzo Arenili, che dovrà rispettare le nuove norme regionali garantendo i turisti di poter accedere alla spiaggia e assicurando anche la manutenzione di quelle benedette passerelle che in alcuni casi sono letteralmente abbandonate e in alcuni casi inutilizzabili.
Per la predisposizione del nuovo PUA sarà indispensabile la collaborazione del nuovo Direttore generale del Parco e quella della Delegazione di spiaggia della Guardia Costiera.
Mi auguro che al più presto possa essere avviato un confronto virtuoso su questo tema per porre fine al più presto ad una situazione che in moti casi è insoddisfacente, tanto che nel passato fui costretto ad inviare segnalazioni alle Autorità competenti e anche alla Procura della Repubblica.

LA NATURA GIURIDICA DELLE SOCIETA' MISTE CHE GESTISCONO IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Molta attenzione c'è in questi giorni intorno alla Società Acqualatina S.p.A.,  il gestore del Servizio Idrico Integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale n.4 – Lazio Meridionale. E' una società mista a prevalente capitale pubblico (il 51% del capitale è detenuto dai Comuni dell' ATO4 in proporzione alla popolazione residente).
Il partner industriale di Acqualatina S.p.A. è stato selezionato tramite una gara europea per la scelta del socio a cui affidare il 49% del capitale societario e la responsabilità della gestione. La normativa vigente stabilisce i criteri in base ai quali l’attività del servizio idrico sia caratterizzata dal metodo economico che prevede la copertura dei costi con i ricavi. Le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione con sentenza del 2 marzo 1982, n. 1282 hanno ritenuto che il  fine di lucro  deve essere inteso come diretto a realizzare almeno quanto occorre per compensare i fattori produttivi impiegati e deve normalmente essere soddisfatto al fine di consentire l'esistenza dell'ente. Sempre le Sezioni Unite hanno affermato con la sentenza del 15 aprile 2005, n. 7799 che la qualificazione di un ente come società di capitali non è di per sé sufficiente ad escludere la natura pubblica dell’ente stesso. A sua volta il Consiglio di Stato ha confermato la natura pubblica della società partecipata da enti pubblici e che le società affidatarie del servizio pubblico devono perseguire il pareggio di bilancio attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, ma i Comuni non sono obbligati a ripianare le eventuali perdite di esercizio, in considerazione della responsabilità limitata dei soci nelle società di capitali.
Il TAR della Toscana Sez. II, infine, con sentenza dell'11 ottobre 2007, n. 3202, ha sancito anch'esso la riconducibilità delle società partecipate preordinate alla gestione dei servizi pubblici, nell'alveo delle aziende pubbliche.
Novità saranno portate dal decreto legislativo delegato dalla L. 124/2015 che riguarda proprio le società partecipate e che prevede anche disposizioni in merito alla responsabilità degli amministratori.

PUBBLICATA LA LEGGE 160 CON CUI E' STATO CONVERTITO IN LEGGE IL D.L. 113/2016

Sulla gazzetta ufficiale di oggi 20 agosto è stata pubblicata la legge 7 agosto 2016, n. 160 recante la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio".
Il D.L. è stato approvato a seguito della decisione di porre la fiducia sul provvedimento da parte del ministro Boschi che è stata concessa con 343 voti a favore e 165 contrari.
Com'è noto si tratta di un provvedimento omnibus che contiene oltre a provvidenze per i bilanci comunali anche il sostegno per i terremotati ed altre disposizioni per i minori immigrati; ci sono anche disposizioni relative al governo della spesa farmaceutica, ecc.
Il testo lo trovate qui:
http://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20160820&numeroGazzetta=194&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=GU&numeroSupplemento=0&estensione=pdf&edizione=0

venerdì 19 agosto 2016

SECONDO LA CGIA DI MESTRE ANCORA TEMPI LUNGHI PER I PAGAMENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LOCALI

La CGIA di Mestre torna a denunciare il mancato pagamento dei debiti da parte della nostra Pubblica amministrazione.
“Anche se a nostro avviso il dato è sottodimensionato – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – dall’ultima stima elaborata dalla Banca d’Italia emerge che i mancati pagamenti della Pa ammontano a 65 miliardi di euro: 34 a causa dei ritardi di pagamento e gli altri 31 sono di natura fisiologica. Ovvero, legati ai tempi di pagamento contrattuali che, secondo la Direttiva europea entrata in vigore nel 2013, non possono superare i 30-60 giorni dall’emissione della fattura”.
Secondo Intrum Justitia, che monitora annualmente i ritardi di pagamento di tutte le Pa d’Europa, l’Italia rimane fanalino di coda nella graduatoria dei 27 paesi Ue – prosegue Zabeo – con un tempo medio di pagamento registrato quest’anno di 131 giorni. Un arco temporale più che doppio rispetto al limite fissato da Bruxelles. In altre parole, a differenza di quanto sostiene la Banca d’Italia, noi riteniamo che anche una buona parte di questi 31 miliardi di euro siano ascrivibili alla cattiva abitudine della nostra Pa di pagare con grave ritardo i propri fornitori”…..