giovedì 20 settembre 2018

INTEGRATE NEL CUP DELLA REGIONE LAZIO NUMEROSE STRUTTURE PRIVATE

La Regione Lazio ha stipulato un accordo con le principali organizzazioni di categoria interessate all’implementazione delle agende digitali (AIOP, ANISAP, ARIS Lazio, UNINDUSTRIA, FEDERLAZIO, FEDERLAZIO Salute e FEDERLAZIO Sanità Privata) in base al quale le agende digitali delle principali strutture private accreditate presso il Servizio Sanitario Regionale del Lazio saranno integrate sul ReCup regionale. 
L’accordo riguarda tutte le principali strutture private accreditate.
La regione si aspetta che questo accordo abbia un positivo impatto sia per quanto riguarda l’offerta e la trasparenza, ma soprattutto nella gestione del governo delle liste d’attesa”.
L’attivazione del servizio avverrà in due fasi: la prima fase di avvio test di integrazione e la seconda fase di Termine Collaudo a partire già da fine novembre. 
Le Strutture sanitarie private accreditate ora potranno interfacciarsi con il sistema informativo del ReCup e caricare la propria agenda digitale che sarà così resa disponibile nel sistema di prenotazione regionale.
Si dovrà attendere per comprendere i vantaggi reali per i cittadini e i costi di questa operazione.

UN CENTRO STORICO CAR-FREE E LA CITTA' RINASCE - SUCCEDE IN SPAGNA A POTEVEDRA

L’amministrazione di Pontevedra, comune galiziano di 80mila abitanti, ha attuato a partire dal 1999 una delle maggiori opere di pedonalizzazione urbana in Europa, con l'obiettivo di far fronte al traffico continuo che paralizzava il centro storico. 
Da allora, il sindaco è stato rieletto tre volte, il piccolo commercio cittadino si è ripreso e il numero di abitanti è cresciuto. 
Il successo del progetto ambizioso e ambientalista ora fa scuola nel resto del Vecchio Continente.
Mezza città, dal centro storico alla vecchia periferia, completamente "car-free". E negli altri quartieri, limite fissato a 30 km orari

I TUMORI AL SENO SONO QUELLI PIU' FREQUENTI A TUTTE LE ETA' NELLE DONNE. SERVE PIU' PREVENZIONE: ATTIVITA' FISICA E ALIMENTAZIONE

Nell'ambito della Settimana europea dello Sport, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, insieme al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, il 27 settembre presso la Sala Polifunzionale dei Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali una giornata informativa sul cancro al seno e sull'importanza dell'attività fisica e dell'alimentazione come strumenti di prevenzione.
Il carcinoma della mammella è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nel sesso femminile, rappresentando il 30% di tutti i tumori. Nel 2016 sono state oltre 500 mila le donne che hanno ricevuto una diagnosi di tumore al seno (47.000 solo in Italia). È il tumore più frequente in ogni classe di età: tra le donne di età inferiore a 45 anni è il 36,0% di tutti i cancri diagnosticati, tra quelle con età compresa tra 45 e 64 anni il 39,8%, e il 22,3% tra le donne ultrasessantacinquenni.
La giornata informativa mira in particolare a far conoscere alla popolazione femminile le possibilità di cura presso le Breast Unit o centri di senologia multidisciplinari, che permettono alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei e accompagnata nell’intero percorso di malattia (si stima che le donne trattate in questi centri abbiano una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a chi si rivolge a strutture non specializzate, e hanno anche una migliore qualità di vita)
Durante la giornata informativa si terrà anche la conferenza stampa di presentazione della II edizione di Bicinrosa, una pedalata ecologica che avrà luogo il 28 ottobre a Roma con partenza e arrivo allo stadio “Nando Martellini”, nella zona delle Terme di Caracalla, destinata a trasmettere un messaggio importante: la bicicletta è sinonimo di vita sana; lo sport e una corretta alimentazione sono due fattori chiave per prevenire il rischio di carcinoma mammario

UN INTERESSANTE INTERPELLO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DEI SERVIZI SOCIALI IN MERITO ALLA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL DISPOSTO DI CUI ALL'ART. 29 COMMA 2

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rispondendo ad un quesito del sindacato UGL Terziario, in merito alla corretta interpretazione del disposto di cui all’articolo 29, comma 2, del D.lgs 276/2003  così come modificato dall’articolo 2 del D.L. 25/2017 , convertito dalla legge 20 aprile 2017, n. 49,  a proposito della responsabilità solidale nella contrattazione collettiva con l'Interpello n. 5/2018 ha risposto quanto segue:
“Il previgente articolo 29, comma 2, attribuiva alla contrattazione collettiva la facoltà di derogare alla regola in materia di solidarietà del committente di un appalto per i crediti retributivi vantati dal lavoratore impiegato dall’appaltatore, qualora fossero stati individuati metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti.
L’articolo 2 del D.L. 25/2017 ha modificato l’articolo 29, sopprimendo il periodo ove si stabilisce che “Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti”. E’ stata in tal modo rimossa la possibilità per il contratto collettivo di introdurre una deroga al regime di solidarietà negli appalti.
In proposito giova precisare, preliminarmente, che la suddetta modifica normativa ha effetti dal 17 marzo 2017, data della sua entrata in vigore, senza che sia prevista alcuna disciplina transitoria né in ordine agli effetti sui contratti collettivi in corso di validità né sui contratti di appalto sottoposti a misure di controllo ai sensi di eventuali previsioni collettive attuative della disposizione abrogata.
Occorre pertanto verificare gli effetti dell’abrogazione innanzi richiamata sui contratti collettivi che hanno introdotto le procedure di verifica della regolarità degli appalti, anche alla luce del principio della irretroattività della legge fissato dall’articolo 11 delle disposizioni preliminari del codice civile.
In primo luogo, è evidente che l’eliminazione della facoltà precedentemente riconosciuta alla contrattazione collettiva operi sui nuovi contratti collettivi, precludendo per il futuro la possibilità di inserire modalità di verifica dell’appalto in deroga al regime della solidarietà.
Per quanto invece attiene alla operatività delle disposizioni che derogano al regime di solidarietà contenute nei contratti collettivi in corso di validità al 17 marzo 2017, le stesse non possono trovare applicazione ai contratti di appalto sottoscritti successivamente a tale data.
La norma novellata, quale ius superveniens, opera nei confronti di situazioni e/o fatti che al momento dell’entrata in vigore del D.L: 25/2017 non erano sorte e non risultavano perfezionate nei loro elementi né nella loro esecuzione, come il caso delle obbligazioni retributive derivanti dalla prestazione del lavoratore impiegato nell’appalto. In tal senso, la disposizione contrattuale di esclusione della solidarietà potrebbe trovare applicazione solo per i crediti maturati nel corso del periodo precedente all’entrata in vigore del decreto-legge n. 25, sempre che ricorrano le condizioni previste. Tale deroga, invece, non potrà operare per i crediti maturati nel periodo successivo.”.

lunedì 17 settembre 2018

PASSATA SOTTO SILENZIO LA GIORNATA MONDIALE PER LA DEMOCRAZIA - COSA HANNO FATTO I COMUNI ?


In occasione della giornata mondiale della democrazia, celebrata in tutto i mondo il 15 settembre (ma in Italia non sembra che ci sia stata una particolare enfasi su questo evento)  il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres ha detto: "La democrazia mostra una tensione maggiore rispetto a qualsiasi momento degli ultimi decenni: ecco perché questa Giornata internazionale dovrebbe farci cercare modi per rinvigorire la democrazia e cercare risposte per le sfide sistemiche che deve affrontare".
La Giornata internazionale della democrazia di quest'anno è stata un'opportunità per cercare modi per rinvigorire la democrazia e cercare risposte alle sfide sistemiche che deve affrontare. 
Il problema non si pensi che riguardi solo le Nazioni c.d. sottosviluppate, perché esiste un attacco strisciante alla democrazia anche in quelle sviluppate.
Ciò include la lotta alle disuguaglianze economiche e politiche, rendendo le democrazie più inclusive portando i giovani e gli emarginati nel sistema politico e rendendo le democrazie più innovative e reattive alle sfide emergenti come la migrazione e il cambiamento climatico.
Con il 70° anniversario di quest'anno della Dichiarazione Universale dei diritti umani , la Giornata Internazionale della Democrazia è stata anche un'opportunità per evidenziare i valori della libertà e il rispetto dei diritti umani come elementi essenziali della democrazia. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che afferma che "la volontà del popolo deve essere la base dell'autorità del governo" (articolo 21.3), ha ispirato la costruzione della costituzione in tutto il mondo e ha contribuito all'accettazione globale di valori e principi democratici. 
La democrazia, a sua volta, fornisce l'ambiente naturale per la protezione e l'effettiva realizzazione dei diritti umani.
Ricordo che l'Agenda 2030  affronta anche il tema della democrazia nell'ambito dell'obiettivo di sviluppo sostenibile 16 riconoscendo i legami indivisibili tra società pacifiche e istituzioni efficaci, responsabili e inclusive.

domenica 16 settembre 2018

ANCORA SULLA RESPONSABILITA' DEI DIRIGENTI NELL'EROGAZIONE DEL PREMIO DI RISULTATO AL PERSONALE

La Corte dei conti sez. giur. Puglia, con la sentenza n. 610 depositata il 3 agosto 2018 ancora una volta ha ribadito il principio secondo cui in mancanza di una norma legittimante e di autorizzazione allo svolgimento di incarichi esulanti i doveri d’ufficio e comunque da svolgere al di fuori dell’orario di lavoro, non è possibile erogare ai dipendenti comunali alcun compenso aggiuntivo che non sia previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (e subordinatamente a questi dai contratti integrativi di Amministrazione).
Qui il testo della decisione: Corte dei conti Puglia Sentenza 610/2018

Manuale sull’uso dei fondi dell’UE per l’integrazione delle persone provenienti da un contesto migratorio

Spesso alcune associazioni hanno problemi per l'uso dei fondi UE per l'integrazione dei migranti.
Sulla base delle lezioni operative apprese negli ultimi anni, questo manuale della UE è finalizzato a sostenere le autorità nazionali e regionali responsabili dei finanziamenti nel rafforzamento delle sinergie tra i fondi dell'UE, nell'ambito di una gestione condivisa, quando attuano politiche di integrazione attraverso interventi che mettono al centro del sostegno i bisogni dei destinatari finali.
Al fine di supportare ulteriormente le autorità nazionali e regionali, il manuale individua le aree in cui si ritiene che le persone provenienti da un contesto migratorio affrontino le difficoltà più gravi e pressanti. Tali aree sono presentate attraverso scenari sull'occupazione, l'istruzione, gli alloggi, l'accoglienza e l'accesso ai servizi tradizionali di base.
Scaricare il testo qui: Manuale.

ORIENTAMENTI SU COME EVITARE GLI ERRORI PIU' COMUNI NEI PROGETTI FINANZIATI CON I FONDI STRUTTURALI E D'INVESTIMENTO EUROPEI

Un problema grave e ricorrente specialmente in Italia è rappresentato dal mancato rispetto delle procedure di spesa da parte dei Comuni che utilizzano fondi europei con conseguenti problemi nella rendicontazione.
Allo scopo di agevolare le amministrazioni interessate la Commissione europea, dopo il grande successo della prima edizione, che ha registrato più di 70 000 download, ha ritenuto di pubblicare una versione aggiornata degli Orientamenti in materia di appalti pubblici per professionisti su come evitare gli errori più comuni nei progetti finanziati dai Fondi strutturali e d’investimento europei.
Il nuovo documento riveduto tiene conto delle nuove norme semplificate dell’UE in materia di appalti pubblici e delle prime esperienze dirette della loro applicazione sul campo.
L’obiettivo è sostenere i funzionari responsabili degli appalti pubblici di città, regioni e Stati membri europei nelle diverse fasi del processo, evidenziando i settori in cui vengono solitamente commessi errori e mostrando come è possibile evitarli.
Appalti pubblici efficienti, efficaci, trasparenti e fatti in maniera professionale sono fondamentali per rafforzare il mercato unico e stimolare gli investimenti nell’Unione europea, oltre ad essere uno strumento chiave per garantire ai cittadini e alle imprese europei i vantaggi della politica di coesione.
Gli orientamenti aggiornati sono stati elaborati dai servizi della Commissione responsabili degli appalti pubblici, in consultazione con gli esperti di appalti pubblici degli Stati membri.
Si tratta di uno degli elementi costitutivi del nostro ambizioso piano d’azione in materia di appalti pubblici e contribuisce agli obiettivi del pacchetto dell’UE sugli appalti pubblici, recentemente adottato.
Gli autori dell'opera sono convinti che questo strumento, insieme alle altre iniziative della Commissione in questo campo, continuerà ad aiutare gli Stati membri, le regioni e le città  nell’applicazione delle norme relative agli appalti pubblici e ad aumentare i benefici degli investimenti pubblici a vantaggio dell’economia e dei cittadini europei.
In particolare gli autori si soffermano su
  • Preparazione e pianificazione 
  • Pubblicazione e trasparenza 
  • Presentazione delle offerte e selezione degli offerenti 
  • Valutazione delle offerte e aggiudicazione 
  • Esecuzione del contratto di appalto 
  • Strumentario

sabato 15 settembre 2018

Il riparto delle risorse destinate al programma di recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà di comuni e dell'ATER


Il 13 settembre c'è stato il via libera della Conferenza Unificata al decreto del Ministro delle infrastrutture relativo al riparto delle risorse destinate al programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti Autonomi per le Case Popolari comunque denominati.
Nell'esprimere l'intesa le Regioni, tenuto conto della tragedia che ha colpito la città di Genova ad agosto, e nell’esaminare la proposta di riparto ha ritenuto opportuno rivolgere una particolare attenzione alla Regione Liguria, destinando alla stessa un contributo di solidarietà pari al 2% del totale delle risorse disponibili" di tale fondo. 
Nello stesso testo la Conferenza delle Regioni raccomanda anche di ridurre da 10 a 5 anni il cronoprogramma finanziario attualmente previsto.

QUANTI COMUNI SANNO CHE POSSONO UTILIZZARE PER CINQUE ANNI IL PERSONALE MILITARE CESSATO DAL SERVIZIO SENZA ALCUNA SPESA ?

In base all'art. 1 del  decreto legislativo n. 9472017 recante "Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244, il personale resta in ausiliaria per la durata di cinque anni.
L’istituto dell’ausiliaria è infatti un periodo transitorio durante il quale il militare, in occasione della cessazione del rapporto permanente di impiego e, in alternativa, al congedo in riserva, può essere richiamato dalla Pubblica Amministrazione della sua provincia di residenza per un periodo di cinque anni. Senza alcun costo supplementare per la P.A., perché il militare in quei 5 anni continua ad essere pagato dalla Difesa.
Il Ministero della Difesa ha pubblicato l'elenco del personale che cesserà anticipatamente dal servizio e che sarà collocato in ausiliaria nei prossimi mesi con le relative specializzazioni.
Una importante opportunità per molti Comuni sempre in carenza di personale qualificato. 

IL 14 SETTEMBRE IL PARLAMENTO EUROPEO HA APPROVATO UNA RELAZIONE PER ATTUARE MISURE PER PROTEGGERE L'AMBIENTE DALLE MICROPLASTICHE

Ogni anno i cittadini europei generano 26 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma meno del 30% viene raccolto per essere riciclato. Una parte viene esportata per essere smaltita da paesi terzi (e questo non è bene) mentre il resto va in discarica, viene incenerito oppure, nel peggiore dei casi, non viene raccolto e finisce per disperdersi nell'ambiente, inquinando soprattutto foreste, spiagge, fiumi e mari.
Nel tentativo di contrastare l'inquinamento da plastica, la Commissione europea ha adottato a gennaio una strategia che propone di rendere tutti gli imballaggi di plastica riutilizzabili o riciclabili entro il 2030 e al contempo di ridurre il consumo di materie plastiche monouso e di microplastiche (particelle molto piccole di materiale plastico che misurano generalmente meno di 5 millimetri). 
Questi frammenti di plastica possono essere generati involontariamente in seguito al deterioramento di pezzi di plastica più grandi, oppure essere fabbricati e aggiunti intenzionalmente a determinati prodotti.
Il loro utilizzo è già vietato in alcuni paesi dell’UE.
Giovedì 14 settembre il Parlamento europeo ha approvato una relazione che accoglie positivamente la proposta della Commissione europea, e propone inoltre una serie di misure per proteggere ulteriormente l’ambiente e allo stesso tempo per aumentare la fiducia dei consumatori.
Gli europarlamentari chiedono che l’utilizzo di microplastiche appositamente aggiunte (ad esempio nei cosmetici e nei prodotti per la cura personale e per la pulizia) venga vietato entro il 2020 e che il rilascio involontario di microplastiche (ad esempio nei tessuti sintetici pneumatici e nei mozziconi di sigaretta) venga ridotto significativamente alla fonte.
Per accrescere la fiducia dei consumatori il Parlamento propone anche l'introduzione di requisiti sul contenuto riciclato minimo di alcuni prodotti di plastica e di standard di qualità per le materie plastiche riciclate.
"Fino ad ora abbiamo esternalizzato la gestione dei rifiuti di plastica a paesi come la Cina ma la Cina ha recentemente deciso di vietare tutte le importazioni di rifiuti plastici UE, quindi dobbiamo agire ora, dobbiamo innovare e dobbiamo investire", ha affermato il relatore Mark Demesmaeker (ECR, BE).
La Commissione per l’ambiente sta attualmente esaminando la proposta della Commissione sul divieto di commercializzare prodotti in plastica monouso (come posate, piatti e cannucce) e attrezzi da pesca. Le nuove norme obbligherebbero inoltre i produttori a contribuire ai costi di gestione e bonifica dei rifiuti di plastica. Il voto è previsto per Ottobre

IL NUOVO, ACCORATO APPELLO DI PAPA FRANCESCO ALLE MAFIOSE ED AI MAFIOSI


Un nuovo accorato appello di Papa Francesco ai mafiosi: «Cambiate, convertitevi!»
Oltre centomila persone a Palermo hanno ascoltato lo storico monito alla conversione dei malavitosi, gridato da Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento quattro mesi dopo l'uccisione di don Pino Puglisi da parte di Cosa nostra nel giorno del suo compleanno.
Palermo è quest’anno capitale italiana della cultura. 
I siciliani hanno dato il benvenuto a Papa Francesco, giunto per rendere onore a un prete che non si accontentava di generici appelli antimafia, ma combatteva la logica del dio-denaro con quella del Vangelo.