domenica 23 dicembre 2018

ANCORA MANINE AL LAVORO ?

Anche questa volta sono state lanciate accuse a presunte manine che all'interno del Ministero dell'economia e delle finanze avrebbero cambiato qualcosa all'ultima ora.
Può anche darsi che nella confusione che ha contraddistinto la procedura per l'approvazione di questo bilancio dello Stato per l'anno 2019 ci sia stato qualche errore, ma forse le manine sono ben altre...

LA PROROGA DI 15 ANNI DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

Tra i tanti regali contenuti nella legge di bilancio approvata questa notte dal Senato e che, prevedibilmente, sarà approvata anche dalla Camera con il voto di fiducia per accelerare i tempi ed evitare il dibattito che si è fatto molto aspro nella serata di ieri, è stata decisa l'ennesima  proroga per 15 anni delle concessioni demaniali e balneari in barba alla famosa direttiva europea Bolkestein che prevedeva gare dal 2020.
Esiste il rischio concreto che dall'Europa venga avviata l'ennesima procedura di infrazione che poi finirebbero per pagare i cittadini,,,,come sempre...

sabato 22 dicembre 2018

ANCORA SULL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DELLA REGIONE LAZIO

Il Consiglio regionale del Lazio, con un lungo comunicato informa dell'avvenuta  approvazione, con 26 voti a favore e 22 contrari, la legge di Stabilità regionale 2019 (proposta di legge regionale n. 85/2018) e, con 27 voti a favore e 23 contrari, il Bilancio di previsione 2019-2021 (pl 86). Il voto è arrivato poco dopo le 6, al termine di una sessione di lavoro iniziata nel pomeriggio di ieri e durata tutta la notte, durante la quale la Giunta ha presentato un maxi subemendamento all’articolo 6 della legge di Stabilità che ha inglobato anche numerose proposte emendative sia di opposizione che di maggioranza.
Nel corso delle dichiarazioni di voto si è espressa per prima Valentina Corrado (M5s), soddisfatta per l’accoglimento di vari emendamenti, ma voto contrario del suo gruppo per il complesso della manovra che denuncia a suo avviso “la mancanza di una visione programmatica”. Anche Fabrizio Ghera, per il quale “non c’è stata l’inversione di tendenza” auspicata, ha annunciato il voto contrario del gruppo di Fratelli d’Italia. Contrario anche Massimiliano Maselli di Noi con l’Italia, a causa di “una pressione fiscale che rimane alta”. Mauro Buschini, capogruppo del Partito democratico, ha parlato invece di una manovra protesa al futuro, che “inizia finalmente ad abbassare le tasse” (con riferimento all’Irap). Per Angelo Tripodi, che ha annunciato il voto contrario della Lega, l’abbassamento dell’Irap è invece “solo una goccia”. Contrario anche il voto di Forza Italia annunciato da Antonello Aurigemma, che ha ricordato le liste d’attesa delle prestazioni sanitarie che continuano ad essere troppo lunghe.
Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’Aula ha approvato anche la Proposta di deliberazione consiliare n. 24 del 13 dicembre 2018, “Bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio 2019-2021”. In apertura dei lavori, Leodori aveva annunciato il ritorno del consigliere Adriano Palozzi sugli scranni del Consiglio regionale, sei mesi dopo gli arresti domiciliari ai suoi danni avvenuti nell’ambito delle indagini della Procura sullo stadio della Roma.
Irap ridotta per numerose aziende, restano invariate le agevolazioni Irpef degli anni passati. Sono queste alcune delle misure della manovra di bilancio 2019-2021, che, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,42 miliardi di euro per l’anno 2019, 3,31 mld per l’anno 2020 e 3,27 mld per l’anno 2021. Di questi, relativamente al 2019, 343,9 milioni sono destinati al Fondo taglia tasse, 832 milioni per le spese di funzionamento e obbligatorie,1,34 mld per il servizio del debito. Per le politiche settoriali di natura corrente sono destinati circa 651,7 mln, di cui oltre la metà (341,1 milioni) è destinata al trasporto pubblico locale e al cofinanziamento regionale dei fondi strutturali. L’istituzione dell’Azienda Zero della sanità laziale, così come era stato chiesto dalle opposizioni fin dai lavori in commissione Bilancio, sarà oggetto di una specifica proposta di legge regionale.
La legge di Stabilità regionale 2019
Con la legge di Stabilità regionale si definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione, vale a dire il triennio 2019-2021, attraverso l’adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio, vale a dire il 2019. In particolare, si provvede al rifinanziamento, al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa.
La legge di Stabilità taglia dello 0,92% l’Irap a numerose imprese del Lazio, in determinati settori, e dello 0,62% alle industrie farmaceutiche. Tra l’altro, le riduzioni trovano applicazione per le nuove imprese femminili che si costituiscono nel territorio regionale nell’anno 2019. Restano invariate anche per il prossimo triennio le agevolazioni introdotte negli anni 2017 e 2018 per l’addizionale regionale Irpef con un criterio di progressività per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35mila euro e fino a 75mila euro, i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap, gli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50mila euro. Per i redditi compresi tra 15.000 euro e 28.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,1% (da 3,33% complessivo al 2,83%); per i redditi compresi tra 28.000 euro e 55.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,2% (da 3,33% al 2,93%); per i redditi compresi tra 55.000 euro e 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo si conferma ridotto dall’1,6% all’1,5% (da 3,33% al 3,23%); per i redditi oltre 75.000 euro, il prelievo aggiuntivo è di 1,6% (3,33%).
Una norma è volta al potenziamento del bagaglio professionale delle risorse umane della sanità laziale e della qualità dei servizi offerti dalle singole aziende sanitarie. Un articolo aggiuntivo dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, va nella stessa direzione, stabilendo un principio in relazione al rapporto di lavoro di dipendenza, regolato dai contratti nazionali riconosciuti per il personale sanitario dedicato ai servizi alla persona. delle strutture accreditate al Servizio sanitario regionale. 
Con una norma si interviene in materia di abolizione delle comunità montane e loro trasformazione in unioni di comuni montani e si estendono ai comuni che versano in stato di dissesto finanziario le agevolazioni della compartecipazione agli investimenti in conto capitale finanziati con risorse regionali. Altre norme della legge di Stabilità riguardano: la fusione dei consorzi di bonifica del Lazio, la valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione Lazio, l’avvocatura regionale, la normativa in materia di sanzioni in caso di violazioni nelle aree naturali protette.
Numerosi gli emendamenti, di opposizione ma anche della maggioranza e della Giunta, approvati nel corso dei lavori, anche come articoli aggiuntivi, molti dei quali poi assorbiti nel maxi subemendamento all’articolo 6 della pl 85, illustrato dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, alla quale intorno alle 5 l’Aula ha rivolto l’augurio di buon compleanno.
Il bilancio di previsione della Regione Lazio 2019-2021 (pl 86)
Con la legge di Bilancio sono quantificate le entrate complessive che, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, ammontano rispettivamente a 35,63 miliardi di euro per il 2019, al pari delle spese complessive, a euro 30,75 mld per il 2020 e a 30,31 mld per il 2021, in termini di competenza, e a 30,42 mld in termini di cassa (incassi e pagamenti effettivi) per l’esercizio finanziario 2019. Al netto, le entrate e le spese sono pari, in termini di competenza, a 19,432 mld di euro per l’anno 2019, a 16,361 mld per l’anno 2020 e a 15,941 mld per l’anno 2021. Il limite massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato in 651 milioni di euro per l’anno 2019, 300 mln per il 2020, 250 mln per il 2021. Con il bilancio di previsione, la Regione approva anche i bilanci degli enti regionali allegati in sintesi.

LA PROPOSTA DI LEGGE DI BILANCIO DELLO STATO PER IL 2019 SBLOCCA LE ALIQUOTE DELLE IMPOSTE COMUNALI. I SINDACI POTRANNO AUMENTARLE

Il testo della legge di bilancio 2019 approvato ieri dalla maggioranza in Senato prevede l'eliminazione del blocco agli aumenti delle aliquote delle imposte comunali inserito dal comma 26 dell'art. 1 della legge di stabilità 2016 per cui i Comuni, assetati di soldi ora potranno innalzare le aliquote dell'IMU e l'addizionale dell'IRPEF.
Secondo la CGIA di Mestre in questi anni i Comuni hanno perduto circa 8,3 miliari di euro, quindi è molto probabile che potrebbero utilizzare questo strumento per pareggiare i bilanci.
Sempre secondo la CGIA di Mestre nonostante il blocco degli aumenti dei tributi locali e il taglio ai trasferimenti, i sindaci hanno comunque trovato il modo di compensare, almeno in parte, queste mancate entrate agendo sulle tariffe locali. Tra il 2015 e i primi 4 mesi di quest’anno, le principali tariffe amministrative applicate dai comuni (certificati di nascita, matrimonio/morte) sono aumentate dell’88,3%. Quelle applicate dalle società controllate da questi enti territoriali per la fornitura dell’acqua, invece, hanno subito un incremento del 13,9%, quelle della scuoladell’infanzia del 5,1%, le mense scolastiche del 4,5%, il trasporto urbano del 2% e i rifiuti dell’1,7%. L’inflazione, invece, sempre in questo periodo è salita solo dell’1,7%.
Si tratta di uno strumento molto pericoloso se messo in mano a persone poco attente alle problematiche sociali in quanto potrebbero verificarsi gravissime sperequazioni in grado di alterare lo stesso tessuto sociale delle comunità.
Per quanto riguarda l'addizionale IRPEF a mio avviso dovrebbe essere introdotto un criterio progressivo in modo da colpire i redditi elevati lasciando l'aliquota di quelli più bassi come è ora.
Sarà compito delle opposizioni verificare queste scelte ma anche i cittadini dovranno attivarsi anche se la trasparenza da parte di certi enti locali non è certo quella attesa e non è facile riuscire a tirare fuori i dati da certi funzionari che ignorano volutamente il decreto che ha introdotto il FOIA sapendo di essere coperti dagli amministratori che li hanno nominati.

APPROVATO DAL SENATO IL TESTO DELLA LEGGE DI BILANCIO DELLO STATO PER L'ESERCIZIO 2019.

Questa mattina (23 dicembre 2018) alle ore 2:36 la Presidente del Senato sen. avv. Alberti Casellati, al termine di una seduta lunghissima e contrastata seduta, inframezzata da numerose sospensioni tecniche ha proclamato l'esito della votazione: con 167 voti favorevoli, 78 voti contrari e 3 astensioni, l'Assemblea di Palazzo Madama, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento 1.9000 (Testo bollinato dal MEF reso disponibile da IlSole24ore) interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di bilancio 2019 (A.S. n. 981).
Il gruppo del PD ha abbandonato l'aula scegliendo la strada dell'Aventino. 
L'Aula ha poi approvato la seconda Nota di variazioni presentata dal Governo e ha proceduto alla votazione finale del disegno di legge, che torna alla Camera per la terza lettura.
Il nuovo testo è in larga parte diverso da quelli presentati in precedenze e questo è il motivo delle proteste delle opposizioni.
Il presidente Mattarella è impegnato per scongiurare l'esercizio provvisorio: i tempi sono infatti molto ristretti.

venerdì 21 dicembre 2018

AUMENTA LA SPERANZA DI VITA MA OLTRE I 65 ANNI LA QUALITA' DIMINUISCE RISPETTO AD ALTRI PAESI

Dal Rapporto 2018 del benessere equo e sostenibile apprendiamo che nel 2017 si è fermata la crescita dell’indice composito per il dominio Salute, che si attesta a 105,8 (era 106,0 nel 2016), interrompendo il trend positivo che aveva caratterizzato il periodo 2010-2016. 
La dinamica territoriale mostra un peggioramento nell’ultimo anno sia nel Nord sia nel Mezzogiorno mentre nel Centro si registra un lieve progresso. Considerando l’intero periodo in tutte le aree del Paese l’indice mostra un miglioramento, ma rimane invariato il divario tra Nord e Mezzogiorno, mentre si riduce la distanza tra Nord e Centro. 
Nell’ultimo anno 8 dei 13 indicatori del dominio segnalano una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Solo per 5 misure si osservano variazioni: in miglioramento la mortalità per tumore e la sedentarietà; in peggioramento gli indicatori su mortalità infantile e per demenza e malattie del sistema nervoso e sull’adeguata alimentazione (consumo di quantità giornaliere adeguate di frutta e verdura). Rispetto al 2010, invece, la situazione è decisamente migliorata, con 10 indicatori che evidenziano un andamento positivo (su 12 disponibili per il confronto). 
Un peggioramento si osserva solamente per la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso tra gli anziani e per l’indicatore relativo ad una corretta alimentazione.
Preoccupa il dato mostrato nel grafico allegato con la speranza di vita a 65 anni senza limitazioni che vede l'Italia in una posizione non buona rispetto ad altri Paesi che hanno una speranza di vita in assoluto inferiore alla nostra.

CONTRIBUTI DAL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PER L'ACQUISTO DI AMBULANZE

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali informa che sono disponibili contributi per l'acquisto da parte di organizzazioni di volontariato di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali.
Possono presentare la domanda per l'attribuzione dei contributi:
a) le organizzazioni di volontariato per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali;
b) le fondazioni e le organizzazioni di volontariato per la donazione di beni da donare a strutture sanitarie pubbliche.
La domanda di contributo e la documentazione relativa agli acquisti dei beni effettuati nell'anno 2018 vanno trasmesse al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese - Divisione III in via Flavia, 6 00187 Roma, mediante spedizione con raccomandata A/R (farà fede la data di invio della domanda) e devono essere inviate a pena di esclusione dal contributo, entro giovedì 31 gennaio 2019, in un unico plico riportante all'esterno la seguente dicitura: "Domanda di contributo annuale DM 16.11.2017 - Anno 2018".

LA PRIMA CONFERENZA NAZIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Dal sito del Ministero dell'ambiente apprendiamo che il 18 dicembre 2018 si è svolta a Napoli, presso il Maschio Angioino, la Prima Conferenza Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, tappa fondamentale per la costituzione del Forum nazionale per lo sviluppo sostenibile, l’arena di confronto tra istituzioni e società civile per l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e dell'Agenda 2030 delle Nazioni unite.
La Conferenza è stata organizzata nell’ambito del Progetto CREIAMO PA - competenze e reti per l'integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA - Linea di intervento L2 WP1 finanziato dal PON Governace e Capacità Istituzionale 2014/2020.
Anticipata dall’evento promosso il giorno precedente da “FORTUNE GREEN 2018”, la Conferenza ha permesso di mettere a fuoco il contributo degli attori (istituzionali, economici e sociali) alla formazione delle politiche per la sostenibilità. I momenti di confronto hanno riguardato il tema delle imprese per lo sviluppo sostenibile (riportando l’esito dei tavoli di lavoro di Fortune Green), il ruolo della società civile per l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030 in Italia, l’attivazione e l’articolazione regionale del Forum per lo sviluppo sostenibile.
I lavori della Conferenza sono stati aperti dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che è intervenuto a seguito dei saluti del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Dal confronto – ha affermato – si apre un percorso che contrasta l’elaborazione di soluzioni calate dall’alto, che spesso non portano a una soluzione reale. Io, invece, immagino che sia possibile camminare insieme". “La sostenibilità – ha detto ancora Costa – è condizione di sviluppo. Occorre pensare a un modello di sviluppo, che favorisca tutela dell’ambiente e nuovi diritti, anche in considerazione delle sfide dei cambiamenti climatici e dell’economia circolare". Il Ministro ha ricordato che l'economia verde è già una realtà e che "il 25% delle aziende italiane investe in green economy e lo fa perché crea sviluppo nel rispetto ambiente e questo è al centro dell’azione del governo".
Francesco La Camera (Direttore della DG SVI del Ministero dell’Ambiente) è entrato nel merito degli scopi e del funzionamento del Forum per lo sviluppo sostenibile.
Ha ricordato che il Forum rappresenta lo spazio di confronto fra le istituzioni nazionali e regionali coinvolte nell’attuazione della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile e la società civile, nel quale far emergere e condividere le istanze emergenti ai differenti livelli di responsabilità per promuovere lo sviluppo della capacità amministrativa . Al Forum così configurato potranno aderire, rispondendo alla manifestazione di interesse che il Ministero pubblicherà all’inizio del prossimo anno, enti di diritto pubblico, associazioni, imprese, cooperative e fondazioni.
La Camera ha affermato inoltre che “il Forum sarà aperto a tutti, stakeholder pubblici e privati, come interfaccia tra le istituzioni e le realtà che vogliano contribuire al raggiungimento degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite, orientando dal basso le politiche verso l’attuazione dell’Agenda 2030". Sulla base del loro coinvolgimento, saranno definiti tavoli di lavoro (che rispecchieranno le 5 Aree della Strategia nazionale e dimensioni trasversali quali governance e valutazione, e conoscenza, educazione, comunicazione), con il compito di seguire l’attuazione della Strategia.
Proprio l’attivazione del Forum è stata al centro della discussione del pomeriggio, strutturata in tre panel moderati da Gianfranco Bologna del WWF, che hanno visto protagonisti i vari attori interessati a contribuire all’attuazione delle politiche di sviluppo sostenibile: regioni ed enti locali, portatori d’interesse, aziende e cittadini. Tra questi, in particolare, i rappresentanti delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Sardegna, Umbria hanno presentato il percorso posto in essere dalle rispettive realtà amministrative per l’attuazione dell’Agenda 2030, realizzato attraverso il supporto del Progetto CReIAMO PA.

giovedì 20 dicembre 2018

IL CONSIGLIO REGIONALE DEVE RISPETTARE I DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI E NON FARE I REGALI DI NATALE

Leggiamo su "Latina quotidiano" di un emendamento presentato alla proposta di legge di stabilità della regione Lazio per l'esercizio 2019 secondo cui le priorità della regione Lazio per la sanità sarebbero l'ospedale del Golfo e la casa della salute di Priverno.
Mentre l'ospedale del Golfo rappresenta una esigenza reale della città di Formia e di di tutto l'hinterland ed è una proposta risalente ad oltre dieci anni fa per la quale era stato suggerito inizialmente di utilizzare il progetto del sen. arch. Renzo Piano (che avrebbe avuto un costo zero), per le case della salute ancora una volta la politica segue strade che non rispettano gli interessi di tutti i cittadini. 
Il Distretto dei Lepini ha già una casa della salute a Sezze, nulla vieta che ne venga fatta anche una a Priverno, città alla quale è stato chiuso dalla Polverini l'ospedale ma, poiché negli impegni assunti dalla giunta con i Ministeri vigilanti sul piano di rientro dai disavanzi delle gestioni precedenti è stato scritto che sarebbe stata aperta entro il 31 dicembre 2018 una casa della salute per ognuno dei distretti, occorre che prima sia formalizzata la individuazione per ogni distretto dei Comuni che dovranno ospitare le altre case della salute mancanti, cosa che la ASL Latina ancora non ha fatto ad esempio nel distretto n. 2, che comprende Sabaudia.
La priorità secondo chi scrive, dovrebbe essere data ai Comuni oggi sede dei  Punti di Primo Intervento anche perché così è stato scritto sempre dal Presidente Zingaretti, in qualità di Commissario ad acta con il DCA n.257/2017, integrato dal DCA n. 412/2017 in base al quale in ogni casa della salute può essere prevista la presenza di un PPI quale modulo aggiuntivo.
Pertanto, oltre alla casa della salute a Priverno i consiglieri regionali dovrebbero preoccuparsi dell'attuazione complessiva delle norme citate garantendo a tutti i cittadini, che essi rappresentano, la tutela del diritto alla salute e non solamente di quelli che interessano per ragioni clientelari.

IL RAPPORTO ISPRA SULLA QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO

Si è tenuta ieri la presentazione del nuovo rapporto dell'ISPRA sulla qualità dell'ambiente urbano.
Dalla premessa dell'ottimo lavoro, al quale hanno partecipato moltissimi scienziati e ricercatori si legge quanto segue:
L’adattamento ai cambiamenti climatici, innegabilmente responsabili di molti eventi anche drammatici in questo 2018, e la sostenibilità energetico ambientale rappresentano oggi elementi fondanti alla base delle politiche di sviluppo delle nostre comunità. 
L’informazione ambientale è uno strumento di conoscenza fondamentale sia per superare la logica emergenziale, sia per favorire una cultura della prevenzione che aiuti ad accrescere la consapevolezza dell’urgenza ormai improcrastinabile di una razionale, efficace ed efficiente politica ambientale. Più di due terzi della popolazione europea vive nelle aree urbane. Una regola cui non sfugge il nostro Paese: le 14 Città metropolitane italiane accolgono un terzo degli abitanti, circa 22 milioni di persone sul totale nazionale di 60,5 milioni. 
È quindi evidente la necessità di comprendere le pressioni ambientali che insistono nei nostri centri urbani, per impostare politiche volte a coniugare sviluppo economico e sociale, tutela delle persone e dell’ambiente. 
È proprio per queste ragioni che l’Anci segue con attenzione ormai da diversi anni le attività di ISPRA, in particolare la pubblicazione del Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano, anche in virtù del protocollo d’intesa quale importante strumento di analisi e approfondimento ambientale sui centri abitati, utile a supportare i diversi livelli amministrativi e politici nella scelta delle politiche locali più adeguate. Il Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano rappresenta uno strumento di lavoro per affrontare le prossime sfide che le città dovranno affrontare per perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, un impegno ambizioso che può essere portato avanti solo sulla base della disponibilità di dati aggiornati e quanto più dettagliati possibile, e sulla base di una continua attività di messa a rete e di mutuo apprendimento di pratiche e soluzioni, con il proposito di far dialogare fra loro le componenti ambientali, sociali ed economiche indagate, per una lettura trasversale dell’ecosistema urbano. 
I Comuni sono alleati importanti nel raggiungimento di obiettivi di vitale importanza per il futuro del pianeta e l’attenzione ai temi della sostenibilità è testimoniata dall’adozione di strumenti volontari e politiche di mitigazione direttamente connesse alla vita sociale: l’adesione al Patto dei Sindaci, integrato con gli obiettivi del Pacchetto Energia e Clima al 2030, che vede in Italia dal 2008 ad oggi 4.012 enti locali sottoscrittori; l’approvazione del Paesc, lo strumento di pianificazione per l’energia sostenibile, di più ampio respiro, approvato in 3.184 Comuni; le iniziative virtuose condotte dalle amministrazioni locali considerate come buone pratiche. I settori chiave sappiamo essere la mobilità, la produzione e il consumo energetico, il ciclo produttivo in senso lato, sia esso industriale sia a livello micro la gestione di tutta la filiera del “bene” compreso il suo smaltimento. Le resistenze al cambiamento di abitudini o al cambio di passo di un sistema economico sono enormi. I Comuni possono incidere sui comportamenti della cittadinanza e su molta parte del mondo produttivo, sono testimonial esemplari. Il cambio culturale è richiesto innanzitutto agli enti locali, per esempio attraverso un incremento della maturità pianificatoria e delle performance progettuali e attuative, come nel caso dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Comuni e Città metropolitane hanno raccolto la sfida, anche in modo incisivo, anche se potendo contare su un supporto relativo da parte dell’amministrazione centrale. Il momento che stiamo vivendo ci mette davanti a scelte coraggiose e decisive. C’è una parte del nostro Paese che subisce quotidianamente gli effetti dell’emergenza ambientale, come la pianura padana o le Città metropolitane, ma l’impatto del cambiamento climatico già in atto da decenni è evidente per tutti i nostri territori. Proprio per marcare la necessità di un cambiamento radicale e tenere insieme le dimensioni più complesse su cui intervenire, l’Anci ha deciso ad esempio di lavorare ad una proposta di legge sulla transizione energetica: il passaggio graduale dal 2020 dai combustibili fossili tradizionali alle fonti alternative come le energie rinnovabili. Il limite temporale al 2020 entro cui invertire la nostra “economia energetica” è ribadito dalla Comunità Scientifica Internazionale, oltre che dalle Nazioni Unite, come limite a partire dal quale il trend delle emissioni di anidride carbonica deve iniziare a scendere verso il basso per arrivare ad azzerarsi al 2050. Con questa proposta l’Anci vuole appunto dare corpo legislativo unitario a settori cruciali e connessi tra di loro, come l’energia, la mobilità e l’economia circolare, oggi normati da leggi spesso non armonizzate o perfino in contrasto tra loro.
Il rapporto è scaricabile da qui:  ISPRA

IL NUOVO SERVIZIO PER LE DIPENDENZE DEL SANTA MARIA GORETTI

Con la deliberazione n. 1132 in data 20 dicembre la direzione generale della ASL Latina ha provveduto all'aggiudicazione della gara con procedura negoziata per l'affidamento dei lavori del nuovo servizio per le dipendenze patologiche (SERD) del P.O. Santa Maria Goretti di Latina.
La gara è stata aggiudicata alla ditta Giagnorio srl di San Nicandro Garganico (FG) che ha offerto un ribasso del 35,95% pari ad un costo dei soli lavori di € 186.537,95, cui si aggiungono l'IVA, gli oneri per la sicurezza, le somme a disposizione della direzione lavori, ecc, per un totale dell'intervento di € 384.788, 87.



AGGIUDICATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL PS DI LATINA

IL PRONTO SOCCORSO DI LATINA NEL 1999
All'Albo pretorio della ASL Latina è stata pubblicata la deliberazione del direttore generale con cui è stata aggiudicata la gara, con procedura negoziata, per l'affidamento dei lavori di ampliamento del pronto soccorso del Presidio ospedaliero Santa Maria Goretti alla soc. EURO 90 srl di Roma che ha offerto un ribasso del 29,275% rispetto al prezzo base d'asta.
L'importo complessivo dei lavori, al netto dell'IVA ammonta ad € 664.911,43 di cui € 39.724,08 per gli oneri della sicurezza.
A questi devono essere aggiunte le somme a disposizione per imprevisti ecc. pari d € 223.122,75 e le attrezzature, per € 300.000,00.
Il totale complessivo così sarà di € 1.516.595,13 che trova copertura nel bilancio dell'ente grazie al finanziamento regionale.
Sembra ieri, quando nel 1999 fu inaugurato il nuovo PS realizzato con i finanziamenti della prima fase dell'art. 20 della legge 67/88.
Purtroppo la chiusura inaspettata ed irrazionale degli ospedali dei Lepini voluta dall'allora presidente della regione Lazio Polverini ha creato gravissimi problemi alla rete dell'emergenza scaricando sull'ospedale del capoluogo una nuova massa di pazienti per cui l'ampliamento della struttura era indispensabile, ma occorrerà intervenire anche sulle risorse umane e su quelle informatiche per l'abbattimento dei tempi.
Il potenziamento dei servizi di diagnosi (laboratorio, radiologia, ecc.) è a mio avviso indispensabile e non rinviabile per fare in modo che il Goretti possa svolgere il tanto atteso ruolo di DEA di II livello.