lunedì 28 marzo 2022

L'ULTIMO SOLLECITO PER LA RIATTIVAZIONE H24 DEL SERVIZIO DEL PAT (EX PPI DI SABAUDIA


Al Congresso Nazionale della SIS 118 2022
 Com'è noto l'ex direttore generale dell'azienda USL Latina decise di chiudere nelle ore notturne tuti i Punti di Assistenza territoriale (ex Punti di Primo Intervento) della provincia adducendo la necessità di recuperare personale da adibire all'assistenza e alle vaccinazioni COVID.
Dopo la nomina della nuova direttrice generale ho provveduto a segnalare alla stessa la necessità di revocare detta decisione, ma purtroppo senza ottenere neanche una risposta.
Dopo la partecipazione al Congresso della SIS 118 , tenutosi la settimana scorsa a Sabaudia,   approssimandosi la fine dell'emergenza ho ritento di inviare alla dott.ssa Cavalli e al direttore sanitario ff. una nuova lettera (inviata in copia al Commissario prefettizio del Comune di Sabaudia e  alla commissione sanità della regione Lazio) per sollecitare, ancora una volta, la riattivazione del servizio h24.
Ecco il testo della lettera:
"Com’è noto, il direttore generale pro tempore dott. Casati, con ordinanza in data 2 ottobre 2020 decise, a far tempo dal successivo giorno 5 ottobre, la chiusura notturna di tutti i sette Punti di Assistenza Territoriale (ex Punti di Primo Intervento) della provincia adducendo la necessità di recuperare risorse professionali per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, benché il Parlamento avesse stanziato somme ad hoc proprio per fronteggiare dette esigenze al fine di assicurare il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, tra i quali è previsto proprio quello dell’Emergenza Sanitaria Territoriale (d.p.c.m. 12 gennaio 2017, artt. 3 e 7).
Nonostante le ripetute sollecitazioni, detta chiusura unica nel Lazio, è stata mantenuta con inevitabile gravissimo rischio e disagio per la popolazione oltre che appesantimento dei Pronto Soccorso ospedalieri, facendo venir meno proprio nelle ore notturne un importante presidio di prossimità per la risposta pre-ospedaliera alle emergenze.
Con decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, convertito, con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11, è stato prorogato fino al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Pertanto dalla predetta data verranno meno le motivazioni poste a fondamento della predetta Ordinanza.
Ciò posto si prega nuovamente codesta direzione generale di volersi attivare per la riapertura H24 a partire dal prossimo primo aprile dei sette PAT della provincia con particolare riguardo al Punto di Assistenza Territoriale di Sabaudia".

sabato 26 marzo 2022

PUBBLICATO SULLA G.U. DEL 26 MARZO 2022, N. 72 IL DECRETO CON LA NOMINA DEL COMMISSARIO STRARODINARIO DEL COMUNE DI SABAUDIA



AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Nel consiglio comunale di Sabaudia (Latina), rinnovato nelle consultazioni elettorali dell'11 giugno 2017 e composto dal sindaco e da sedici consiglieri, si è venuta a determinare una grave situazione di crisi a causa della riduzione dell'organo assembleare ameno della metà dei componenti. Per effetto delle dimissioni di quindici consiglieri in tempi diversi, il consiglio comunale si è ridotto ad un solo componente, determinando l'ipotesi dissolutoria dell'organo elettivo impossibilitato, per mancanza del quorum legale, ad assumere alcuna delibera. Pertanto, il prefetto di Latina, ritenendo essersi verificata l'ipotesi prevista dall'art. 141, comma 1, lettera b), n. 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha proposto lo scioglimento del consiglio comunale sopracitato disponendone, nel contempo, ai sensi dell'art. 141, comma 7 del richiamato decreto, la sospensione, con la conseguente nomina del commissario per la provvisoria gestione dell'ente, con provvedimento del 2 marzo 2022. Considerato che nel suddetto ente non può essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi, essendo venuta meno l'integrità strutturale minima del consiglio comunale compatibile con il mantenimento in vita dell'organo, si ritiene che, nella specie, ricorrano gli estremi per far luogo al proposto scioglimento. Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. l'unito schema di decreto con il quale si provvede allo scioglimento del consiglio comunale di Sabaudia (Latina) ed alla nomina del commissario per la provvisoria gestione del comune nella persona del dottor Carmine Valente, prefetto in quiescenza. 
Roma, 7 marzo 2022 
Il Ministro dell'interno: Lamorgese

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
Considerato che il consiglio comunale di Sabaudia (Latina),rinnovato nelle consultazioni elettorali dell'11 giugno 2017, è composto dal sindaco e da sedici membri; Considerato altresì che nel citato ente non può essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi a causa della riduzione dell'organo assembleare, per impossibilità di surroga, a meno della metà dei componenti del consiglio; Ritenuto, pertanto, che ricorrano gli estremi per far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza; Visto l'art. 141, comma 1, lettera b), n. 4 del decreto legislativo18 agosto 2000, n. 267; Sulla proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione è allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; 
Decreta: 
Art. 1 Il consiglio comunale di Sabaudia (Latina) è sciolto.
Art. 2 Il dottor Carmine Valente e' nominato commissario straordinario perla provvisoria gestione del comune suddetto fino all'insediamento degli organi ordinari. Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco. 
Dato a Roma, addi' 11 marzo 2022 
MATTARELLA

giovedì 24 marzo 2022

Il Congresso della Società scientifica SIS 118 a Sabaudia: una occasione per ricordare quanto fatto per assicurare ai cittadini un servizio uguale a quello di chi vive nelle grandi città

Oggi 24 marzo, presieduto e organizzato dalla dott.ssa Rossella Carucci, storica dirigente del 118 della provincia di Latina e del Lazio, è iniziato a Sabaudia , all'Hotel Oasi di Kufra il XIX Congresso della Società scientifica SIS 118 che proseguirà nei giorni 25 e 26.
Molto ricco il programma dei lavori.
In un mio breve intervento all'inizio dei lavori ho evidenziato la situazione dei  sette PAT (ex PPI ) della provincia di Latina e in particolare di quello di Sabaudia. 
Allo scopo di ricordare come si è arrivati allo stato attuale ecco un breve riepilogo delle norme e dei fatti.
Com'è noto il comma 3 dell’art.10 della legge 833 del 1978 prevede che «Sulla base dei criteri stabiliti con legge regionale i comuni, singoli o associati, o le comunità montane articolano le unità sanitarie locali in distretti sanitari di base, quali strutture tecnico‐funzionali per l’erogazione dei servizi di primo livello e di pronto intervento».
Con la lettera c) dell’art. 15, comma 13 d.l. 95 del 2012, convertito con legge 135 dello stesso anno è stato delegato il Governo, sentita la Conferenza Stato-Regioni ad adeguare gli standard dell’assistenza ospedaliera, ma il d.m.70 del 2 aprile 2015 al punto 9.1.2. ha inteso ridimensionare la Rete territoriale di soccorso andando oltre quella che era stata la delega concessa al Governo stabilendo al punto 9.1.5 la trasformazione dei Punti di Primo Intervento in postazioni medicalizzate del 118.
Il d.p.cm. 12 gennaio 2017 recante la definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza all’art. 3 stabilisce che il livello dell’assistenza distrettuale si articola, tra l’altro nell’emergenza sanitaria territoriale specificando poi all’art. 7 che Il Servizio sanitario nazionale garantisce, in situazioni di emergenza urgenza in ambito territoriale extraospedaliero, interventi sanitari tempestivi e finalizzati alla stabilizzazione del paziente, assicurando il trasporto in condizioni di sicurezza al presidio ospedaliero più appropriato.
Il coordinamento e la gestione dell’attività di emergenza territoriale sono effettuati dalle Centrali operative 118, nell’arco delle 24 ore.
In particolare devono essere garantiti:
a) gli interventi sanitari mediante mezzi di soccorso di base e avanzato, terrestri e aerei, con personale sanitario adeguatamente formato,
b) i trasporti sanitari secondari assistiti e non assistiti,
c) le attività assistenziali e organizzative in occasione di maxiemergenze, eventi a rischio nucleare, biologico, chimico e radiologico (NBCR),
d) le attività assistenziali in occasione di eventi e manifestazioni programmati, con le modalità fissate dalle regioni e province autonome.
L’attività di emergenza sanitaria territoriale è svolta in modo integrato con le attività di emergenza intraospedaliera assicurate nei PS/DEA e con le attività effettuate nell’ambito dell’Assistenza sanitaria di base e Continuità assistenziale.
Detto d.p.c.m., oltre ad essere cronologicamente successivo al citato d.m. 70/2015, ma anche ratione materiae appare prevalente rispetto al d.m. 70/2015.
In data 30 ottobre 2018 il direttore generale dell’azienda USL Latina presentò alla Conferenza dei Sindaci una proposta per il superamento dei PPI al fine di trasferire al sistema dell’assistenza primaria le patologie a bassa gravità e che non richiedono trattamento ospedaliero entro il 31 dicembre 2018.
Dal documento presentato risulta che sei dei sette PPI avevano avuto un numero di accessi superiore ai 6.000 (in particolare quello di Sabaudia me aveva avuti 13.400).
A seguito di detta proposta i Sindaci e i Comitati dei cittadini dei Comuni interessati organizzarono una manifestazione il 30 novembre dopo la quale furono ricevuti dal direttore generale il quale si impegnò a rinviare ogni decisione al 31 dicembre dell’anno 2020 previa verifica del numero degli accessi e un nuovo incontro.
Nonostante ciò la Regione Lazio con decreto del Commissario ad acta del 25 luglio 2019, n. 303 (pubblicato sul BUR del 13 agosto 2019, n. 65) recante l’approvazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità stabilì al punto 7.1.3. la trasformazione di tutti i Punti di Primo Intervento della regione (12 di cui i 7 in provincia di Latina) in Punti di erogazione di assistenza primaria entro il 31 dicembre 2019; da una parte omettendo di implementare l’assistenza territoriale, condizione cui era subordinata la predetta “trasformazione” e dall’altra ignorando la numerosità degli accessi in quanto secondo il citato d.m. qualora gli accessi avessero superato le 6.000 unità anno, la responsabilità clinica e organizzativa sarebbe dovuta ricadere sul Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’ospedale di riferimento.
A seguito di alcuni ricorsi al TAR del Lazio promossi solamente da alcuni Sindaci e da alcuni dei Comitati prima dell’udienza, fissata per il 2 dicembre 2019 il presidente della regione Lazio con DCA in data 14 novembre 2019 modificò il Punto 7.1.3. dando atto che le aziende sanitarie interessate avevano già adottato gli atti di loro competenza prevedendo «il servizio, diversamente qualificato, ma in continuità con le funzioni precedentemente svolte, a far data dal 1 gennaio 2020».
Da ciò consegue che i nuovi Punti di Assistenza Territoriale deliberati dal direttore generale dell’azienda USL Latina con atto in data 31 dicembre 2019, n. 1264 devono rispettare quanto previsto dal Punto 1.1.9. dell’allegato n. 1 del DCA 10 novembre 2010, n. 90.
A seguito di ciò, unitamente ai rappresentanti di altri Comitati ho presentato un nuovo ricorso al TAR di Roma.
Il primo marzo 2020 in qualità di promotore del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia ho inviato una Petizione al Presidente della Camera dei Deputati chiedendo che in occasione della modifica del d.m. 70/2015, prevista dal nuovo Patto della Salute fosse affrontato il problema dell’Emergenza Sanitaria Territoriale anche al fine di armonizzarne l’organizzazione e la denominazione degli ex PPI in tutte le regioni. La petizione è stata assegnata alla XII Commissione.
Il 17 agosto 2020, sempre in qualità di promotore del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia ho inviato alla Presidente della XII Commissione del Senato un contributo per la riforma del Sistema di emergenza sanitaria territoriale 118.
Il 2 ottobre 2020 il direttore generale dell’azienda USL Latina con una ordinanza ha stabilito la chiusura di tutti i sette PAT della provincia dalle ore 20:00 alle ore 8:00 motivando tale scelta con la necessità di recuperare risorse professionali per rafforzare le postazioni per la somministrazione del vaccino anti Covid-19; questo nonostante il Parlamento avesse previsto un finanziamento ad hoc proprio per evitare che i servizi ordinari subissero un declassamento o una riduzione dell’attività. Ad una mia richiesta di riapertura del servizio nelle ore notturne è stato risposto con un diniego.
Sul n. 2 dell’anno 2020 della rivista “Corti supreme e salute”[1] è stato pubblicato un mio articolo intitolato “Il sistema dell’Emergenza sanitaria territoriale ad una svolta”.
Poiché una mia ulteriore sollecitazione alla nuova direttrice generale a riaprire nelle ore notturne il PPI di Sabaudia non ha ricevuto neanche risposta, sono stato costretto in data 20 giugno 2021 ad inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina che è stata archiviata senza che potessi presentare opposizione perché ricoverato a seguito di un intervento chirurgico, per cui, non appena possibile, ho provveduto ad inviare una nuova segnalazione alla Corte dei conti per danno da disservizio in data 23 luglio 2021.
A seguito dell’adozione del nuovo atto aziendale da parte della direttrice generale dell’azienda USL Latina (deliberazione 30 novembre 2021, n. 1216) avendo constatato tra le funzioni distrettuali l’assenza dell’Emergenza Sanitaria Territoriale ho provveduto a presentare formale opposizione alla Regione Lazio con lettera in data 23 dicembre2021, inviando copia della stessa anche al Ministero della salute, Direzione generale della programmazione, ufficio LEA, in quanto non viene garantito questo Livello Essenziale di assistenza. Fino ad ora l’atto aziendale non è stato approvato dalla Regione, ma il PAT seguita a rimanere chiuso durante la notte anche se le motivazioni che erano poste alla base della citata ordinanza sono oramai venute meno.
I PAT presenti nelle altre province del Lazio sono attivi tutti h24.
A ciò si aggiunga che secondo quanto risulterebbe all’Ordine dei medici della provincia di Latina[2] presso i PAT verrebbero utilizzati medici della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) per la copertura dei turni che sarebbero privi dell’attestato previsto dal comma 1 dell’art. 96 dell’accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 29 luglio 2009.
In questi giorni Quotidiano Sanità ha pubblicato la bozza del cosiddetto d.m. 71 recante “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale” che a questo punto avrebbe dovuto prevedere i presìdi per l’Emergenza Sanitaria Territoriale, mentre invece ignora completamente la questione.
Ho provveduto a segnalare al Ministero della salute il problema affinché si possa intervenire: da una parte integrando la citata bozza per la parte mancante[3] e poi ridisegnando a livello legislativo un Sistema dell’Emergenza Urgenza integrato ospedale-territorio affidato ad un Dipartimento strutturale (con autorità sovraordinata rispetto alle unità operative o servizi che lo compongono) e transmurale (di raccordo tra ospedale e territorio). Naturalmente in questo caso il personale utilizzato dovrà essere tutto a rapporto d’impiego (contratto a tempo indeterminato ex CCNL vigente) e avere la medesima formazione professionale a livello di specializzazione universitaria (fatte salve le eventuali deroghe di legge per la stabilizzazione del personale oggi in servizio).
[1] Diretta dal prof. Renato Balduzzi, già Ministro della salute dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013
[2] Ordine dei Medici della provincia di Latina, Comunicato del 12 gennaio 2019
[3] Ma sembra che manchi anche l’assistenza farmaceutica

martedì 8 marzo 2022

Gli ospedali di Latina e Formia, sede di DEA saranno digitalizzati


La Regione Lazio con deliberazione della Giunta regionale n. 75 del 25 febbraio 2022 al fine di dare attuazione alla Missione 6 - Component C2.1 (aggiornamento tecnologico digitale) del  PNRR, per la parte di propria competenza ha provveduto ad individuare gli interventi strategici regionali per la digitalizzazione delle Aziende Sanitarie Ospedaliere sede di DEA di I o II Livello da finanziare con le risorse di cui al PNRR che verranno assegnate alla Regione Lazio, così come distinti nelle seguenti quattro macrocategorie:
1. Cartella informatizzata/Fascicolo sanitario elettronico/Dossier sanitario elettronico;
2. Sistemi di implementazione telemedicina
3. Logistica ospedaliera
4. Upgrade HW e sistemi infrastrutturali
Per quanto riguarda gli interventi di cui ai punti 1 e 2  l'attuazione spetta alla regione mentre per quanto riguarda i punti 3 e 4 dovranno provvedere le aziende sanitarie.
In particolare per quanto riguarda l'azienda USL Latina sono previsti i seguenti interventi per gli ospedali di Latina e Formia sede di DEA:
3 Logistica ospedaliera
Armadi informatizzati
Carrelli informatizzati 
Dispositivi, Robotica e Droni
4 Upgrade HW e sistemi infrastrutturali
Cablaggio/Lavori LAN  e Wi-Fi
Postazioni (Hardware per postazioni di lavoro, PC fissi, portatili, scanner, stampanti, etichettatrici, tablet, antenne wi-fi)
Carrelli informatizzati
Licenze software e hardware da acquistare per le tecnologie della categoria
Sistemi infrastrutturali per Business Continuity, Disaster Recovery e Cloud
Implementazione della connettività, del backup e della messa in sicurezza dei dati
Piattaforma applicativa di cartella clinica, fascicolo sanitario elettronico e dossier sanitario elettronico
Sistemi di implementazione telemedicina
Dispositivi, Robotica e Droni
Si tratterà di una svolta epocale nell'assistenza sanitaria nella provincia di Latina che farà fare un salto di qualità ai due ospedali sede di DEA.

venerdì 18 febbraio 2022

Un altro passo avanti per la Casa della Salute della Comunità di Sabaudia.

Finalmente l'Azienda USL Latina con la deliberazione n. 165 in data 15 febbraio 2022 ha approvato lo studio di fattibilità, redatto ai sensi del d.p.r. n.207 del 2010 finalizzato alla realizzazione della Casa della salute della Comunità di Sabaudia utilizzando il finanziamento erogato in base al PNRR. Missione 6, Componente C1.
Sui tratta di un intervento per una superficie di 800 mq. per la riqualificazione delle zone destinate a CUP, area multiprofessionale, area diagnostica e area ambulatoriale e area prelievi.
Il progetto comporta un importo totale di € 1.103.589,92. di cui € 625.000,00 per lavori e oneri di sicurezza e il resto per arredi, spese tecniche, incentivi e IVA.
Si prevede di affidare la progettazione entro il 30 settembre del 2022, di approvare la progettazione esecutiva entro il 30 giugno 2023, di pubblicare la gara e di affidare i lavori entro il 30 settembre 2023 e di completare le opere entro il 31 dicembre 2026.
Il problema è che entro il 31 dicembre 2026 tutte le opere finanziate dall'Unione Europea dovranno essere operative 
Nonostante si tratti di una Casa della Salute  della Comunità proprio la cittadinanza è stata esclusa fino ad ora dalla partecipazione, si spera che finalmente qualcosa cambi anche perché senza il coinvolgimento dei  cittadini  e la loro partecipazione attiva verrebbe neno proprio il principio posto alla base di queste nuove strutture di prosimità.  

     

martedì 1 febbraio 2022

IL 2 FEBBRAIO SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE. IL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO


Il 2 Febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale delle Zone Umide
La giornata ricorda l'anniversario dell'adozione della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, firmata a Ramsar (Iran) il 2 Febbraio 1971 per sensibilizzare l'opinione pubblica sui valori e i benefici delle zone umide, ecosistemi di habitat tra terra e acqua fondamentali per la conservazione della biodiversità, messa a dura prova dai cambiamenti climatici e dalla pressione antropica.
Il Parco Nazionale del Circeo aderisce alla convenzione e presenta una ricchissima varietà di fauna lacustre.
La biodiversità è la ricchezza delle specie animali e vegetali e delle loro relazioni ed equilibri, che un territorio racchiude e che si manifesta attraverso varietà di ambienti naturali (ecosistemi) e di organismi viventi e i complessi ecologici di cui questi fanno parte. 
Tale biodiversità è spesso messa in pericolo dall'azione dell'uomo a causa delle attività e dei comportamenti non consapevoli di tale ricchezza. 
Uno dei compiti del Parco Nazionale del Circeo è quello di conservare tale ricchezza anche con interventi tesi a ricomporre squilibri ecologici accertati.

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA SEDUTA DEL GIORNO 31 GENNAIO 2022 HA DECISO DI NON IMPOUGNARE LA LEGGE DELLA REGIONE LAZIO CHE HA ISTITUITO L'AZIENDA REGIONALE SANITARIA LAZIO 0

 Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il giorno 31 gennaio ha preso in esame alcune leggi regionali stabilendo di  impugnare:
-la legge della Regione Basilicata n. 55 del 02/12/2021, recante “Assestamento del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, violano l’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione;- la legge della Regione siciliana n. 29 del 26/11/2021, recante “Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9. Disposizioni varie”, in quanto talune disposizioni in materia di finanza pubblica, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 81, terzo e sesto comma, 117, secondo comma, lett. e), 117, terzo comma, e 119 della Costituzione;
- la legge della Regione Puglia n. 36 del 30/11/2021, recante “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2013, n. 17 (Disposizioni in materia di beni culturali), modifiche alla legge regionale 28 gennaio 1980, n. 12 (Costituzione dell’Istituto regionale pugliese per la storia dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione) e modifiche alla legge regionale 6 agosto 2021, n. 28 (Istituzione del Servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale)”, in quanto talune disposizioni in materia di livelli essenziali di assistenza, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 81 e 117, comma 2, lettera m), e comma 3 della Costituzione;
- la legge della Regione Puglia n. 38 del 30/11/2021, recante “Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale) e alla legge regionale 15 novembre 2007, n. 33 (Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate)”, in quanto talune disposizioni in materia di tutela del paesaggio, ponendosi in contrasto con la normativa statale ed europea, violano gli articoli 3, 9, 97, 117, primo comma, secondo comma, lett. s), e terzo comma della Costituzione, nonché il principio di leale collaborazione; la legge della Regione Puglia n. 39 del 30/11/2021, recante “Modifiche alla legge regionale 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio), disposizioni in materia urbanistica, modifica alla legge regionale 27 luglio 2001, n. 20 (Norme generali di governo e uso del territorio), modifica alla legge regionale 6 agosto 2021, n. 25 (Modifiche alla legge regionale 11 febbraio 1999, n. 11 “Disciplina delle strutture ricettive ex artt. 5, 6 e 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217 delle attività turistiche ad uso pubblico gestite in regime di concessione e delle associazioni senza scopo di lucro” e disposizioni varie) e disposizioni in materia derivazione acque sotterranee”, in quanto talune disposizioni in materia paesaggistica, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 3, 9, 97 e 117, primo comma, secondo comma, lettera s), e terzo comma della Costituzione, nonché il principio di leale collaborazione.

Sempre nella stessa seduta il Consiglio dei Ministri ha deciso di non impugnare la legge della Regione Lazio n. 17 del 30/11/2021 “Istituzione dell’azienda regionale sanitaria Lazio O”.
Si tratta di una decisione che apre la strada ad una concentrazione di competenze mai vista sottraendo compiti alle aziende sanitarie locali e alle stesse direzioni regionali e che rischia di creare problemi di non facile soluzione.

martedì 11 gennaio 2022

IL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'AZIENDA USL LATINA PER L'ANNO 2002 PREVEDE OLTRE IL 58% DI SPESA PER L'ACQUISTO DI SERVIZI DA PRIVATI



 L'Azienda USL Latina ha pubblicato in questi giorni il bilancio di previsione per l'anno 2022 deliberato con atto m. 1385 del 24 dicembre scorso che a causa dell'epidemia presenta una perdita di esercizio di € 101.460.642, di cui € 44.106.830 imputabili al Covid-19.

Il saldo della mobilità è pari ad € 151.218.930.



giovedì 6 gennaio 2022

LA REGIONE HA DELIBERATO LE CENTRALI OPERATIVE, LE NUOVE CASE DELLA COMUNITA' E GLI OSPEDALI DI COMUNITA' PER LA PROVINCIA DI LATINA


Con deliberazione 30 dicembre 2021, n. 1005 (BUR 4 gennaio2022, n. 2) la giunta regionale del Lazio ha approvato il Piano relativo alla identificazione delle strutture del PNRR e del piano regionale integrato necessari per l'attuazione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 6 componente M6C1 - Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale.  

Per ogni distretto socio sanitario è prevista una Centrale Operativa Territoriale che saranno dislocate come segue:
-Distretto n. 1    Aprilia
-Distretto n. 2   Latina
-Distretto n. 3   Sezze
-Distretto n.4    Terracina
-Distretto n. 5   Gaeta
 

Per quanto riguarda la provincia di Latina Il Piano sanitario della regione ha previsto complessivamente  n.18 Case della Salute della Comunità di cui 15 coperte dal PNRR, due finanziabili con altre fonti di finanziamento ed una in attesa di finanziamento:

Distretto 1    Aprilia               Via Giustiniano
                    Cisterna             Viale Adriatico
                    Cori                   ex ospedale
                    Cisterna             Viale Adriatico
                    Cori                   ex ospedale
Distretto 2    Borgo Sabotino  Strada Foce Verde
                    Latina                 Via Cesare Battisti
                    Latina Scalo        Via della Stazione
                    Pontinia               Via Fratelli Bandiera
                    Sabaudia             Via Conte Verde
Distretto 3    Priverno              Via Madonna delle Grazie
                    Sezze                   ex ospedale
Distretto 4    Fondi                   Via Acquachiara - nuova edificazione
                    San Felice Circeo Via Raffaele Risaliti 186
                    Sperlonga             Via Roma 60
                    Terracina              Via San Francesco
Distretto 5    Formia                 Via Santa Maria La noce   
                    Gaeta                   Salita Cappuccini
                    Minturno              Via degli eroi
                    SS Cosma e Damiano via Risorgimento 

La copertura per il finanziamento della CDC di Fonti non è prevista nel PNRR e così la trasformazione della casa della salute di Priverno

Per quanto riguarda invece gli Ospedali di Comunità  il Piano della regione prevede:

Distretto 1    Cori         Ex ospedale via Marconi 1
Distretto 2    Latina       Struttura via Montesanto
Distretto 3    Sezze        Ex ospedale via San Bartolomeo
Distretto 4    Fondi        Nuova edificazione
Distretto 5    Gaeta        Salita Cappuccini 
Distretto 5     Minturno   Ex ospedale

Tuttavia con i fondi del  PNRR (€ 4.230) non è prevista la spesa  per l'ospedale di comunità di Latina e quella per quello di Fondi che dovranno essere fronteggiate con altri fondi.



venerdì 24 dicembre 2021

LA REGIONE LAZIO HA ADOTTATOUN NUOVO REGOLAMENTO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI


La Giunta della Regione Lazio ha approvato un nuovo regolamento che disciplina i procedimenti per il rilascio, la modifica e l’estinzione delle concessioni del demanio idrico. In particolare vuole aggiornare e semplificare l’applicazione delle procedure previste in materia di concessioni demaniali, anche nel rispetto dei principi e delle diposizioni fissati dall’Unione europea sulla parità di trattamento, sulla non discriminazione, sulla trasparenza e sulla pubblicità tra gli operatori economici, a tutela della concorrenza e della libertà di stabilimento.
“Oltre a modificare i criteri dei canoni concessori e la revisione delle procedure di calcolo dei medesimi canoni, con il nuovo ordinamento – dichiara Mauro Alessandri Assessore Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio - puntiamo a migliorare e rafforzare la tutela e la difesa del suolo, agevolando la fruibilità pubblica delle aree interessate.
Ogni qual volta sia richiesta una concessione, grazie alle nuove disposizioni, vengono prese in considerazione alcune caratteristiche come per esempio la rilevanza sociale dei progetti proposti, la compatibilità delle destinazioni d’uso delle aree richieste nelle domande presentate o la contiguità delle attività svolte su beni demaniali adiacenti, onde evitare che abbiano il medesimo oggetto. Abbiamo voluto adeguarci alla normativa europea che impone di garantire gli stessi diritti a chiunque faccia richiesta, indipendentemente dunque dalla nazionalità. Le nuove regole vogliono infine svecchiare e sburocratizzare alcuni passaggi, che in tanti casi rendono macchinosi e lenti i procedimenti propedeutici alle concessioni stesse”.

giovedì 23 dicembre 2021

L'EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE E' UN LIVELLO ESSENZIALE DI ASSISTENZA E DEVE ESSERE ASSICURATA ALLA POPOLAZIONE


Nel nuovo atto aziendale dell’azienda USL Latina tra le funzioni distrettuali è stata omessa l’emergenza sanitaria territoriale il che priva la popolazione di un Livello Essenziale di Assistenza previsto per legge e costituisce una gravissima disuguaglianza rispetto al resto delle province del Lazio e d’Italia.
Pertanto in data 23 dicembre, in qualità di promotore del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia ho presentato formale opposizione contro l’Atto aziendale della USL Latina approvato con deliberazione 30 novembre 2021, n. 1216, al presidente della regione Lazio, all’assessore D’Amato e al dott. Annicchiarico Direttore regionale della salute e integrazione socio sanitaria.
Copia dell’opposizione è stata inviata anche all’Ufficio LEA del Ministero della Salute.
Le motivazioni dell’opposizione sono le seguenti.
L’art. 10 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio sanitario Nazionale prevede che l’erogazione dei servizi di pronto intervento sia attribuita ai distretti sanitari di base quali strutture tecnico-funzionali delle Unità Sanitarie Locali (oggi Aziende Sanitarie Locali).
Con il DPCM 12 gennaio 2017 (art. 3, lettera “b” e art. 7) l’emergenza sanitaria territoriale è stata inserita tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Il nuovo Atto aziendale dell’azienda USL Latina al punto 18.8 tra le funzioni di produzione indicate per il Distretto non indica l’Emergenza Sanitaria Territoriale.
In questo modo rischia di non essere garantita a livello distrettuale la prevista integrazione del servizio di pronto intervento previsto dal 3° comma dell’art. 10 della legge 833 del 1978 oggi assicurato dai Punti di Assistenza Territoriale (PAT già PPI) di Cori, Cisterna, Sezze, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno che in base al Punto 7.1.3 del DCA 81/2020 dovrebbero operare in continuità con le funzioni precedentemente svolte (quelle appunto svolte dai PPI) e quindi nel rispetto del DCA 90/2010 con i dipartimenti di emergenza e accettazione ospedalieri.

A ciò si aggiunga il fatto che persiste la chiusura notturna di tutti e sette i PAT nella sola provincia di Latina, senza che sia stata prevista la presenza di ambulanze medicalizzate per cui nelle ore notturne si rischia che alla popolazione di molti Comuni non venga assicurato il rispetto del tempo massimo per gli interventi nelle aree extra urbane che è stato fissato in venti minuti.

giovedì 9 dicembre 2021

LE CASE DELLA SALUTE DELLA COMUNITA' PER LA PROVINCIA DI LATINA


In base ad alcune indiscrezioni  la regione Lazio avrebbe già predisposto l’elenco delle Case della Salute delle Comunità da attivare in provincia di Latina e per le quali occorre presentare al Ministero della Salute la richiesta di finanziamento entro il 31 dicembre p.v.

In totale sarebbero previste 18 Case della salute della comunità ripartite nei cinque distretti in base alla popolazione. 

In alcuni cassi, non disponendo l'azienda di proprie strutture saranno i Comuni ad offrire in comodato immobili pre esistenti, mentre in qualche caso sarà necessario procedere alla realizzazione di nuove costruzioni.   

Ma le Case della salute delle comunità per essere operative dovranno avere personale adeguato, ma di questo ancora non si parla, anche perché permangono gli effetti del Piano di rientro e il blocco delle assunzioni oltre che del turn over. Appare pertanto indispensabile che la regione si attivi per affrontare e risolvere questo problema dato che l'azienda USL Latina è sottodimensionata per quanto riguarda il personale disponendo solo di 6,37 dipendenti per ogni 1000 abitanti il che rispetto alla media del 10x1000 è insufficiente.

Per ogni Casa della salute della comunità, secondo una proposta presentata dal Presidente dell'AGENAS Mantoan in occasione di un recente convegno servirebbero:  

1) medici di medicina generale  (2 ore alla settimana ciascuno H12 per sette gg.

2) Continuità assistenziale H24 7 gg su 7

3) 12 infermieri professionali (1 coordinatore, 3 infermieri professionali per gli ambulatori specialistici, 2 infermieri di famiglia e di comunità per il triage e la valutazione dei bisogni di salute, 6 infermieri di famiglia e di comunità per l'assistenza domiciliare, la prevenzione e la teleassistenza, 8 unità di personale di supporto (amministrativi e OSS) per il Punto Unico di Accettazione (orario 8-18 6 gg su 7) e altri servizi sanitari. 

DISTRETTO

COMUNE

1

APRILIA

1

CISTERNA DI LATINA

1

CORI

2

LATINA

2

LATINA SCALO

2

BORGO SABOTINO

2

SABAUDIA

2

PONTINIA

3

SEZZE

3

PRIVERNO

4

FONDI

4

TERRACINA

4

SAN FELICE CIRCEO

4

SPERLONGA

5

GAETA

5

FORMIA

5

MINTURNO

5

SS.COSMA E DAMIANO