venerdì 6 maggio 2011

Mancanza del Piano Particolareggiato Esecutivo del centro storico e del centro urbano

Unitamente al consigliere  Amedeo  Bianchi  abbiamo presentato la seguente interrogazione
PREMESSO
- CHE ai sensi della Legge 17 agosto 1942, n. 1150, recante disposizioni in materia di urbanistica il piano regolatore generale è attuato a mezzo di Piani Particolareggiati di Esecuzione compilati a cura del Comune e  adottati dal Consiglio comunale con apposita deliberazione.
- CHE      nel 1977 la Giunta Regionale   approvava  il Piano Regolatore Generale  di Sabaudia ove si prescrive che nelle zone 1a  dall’art. 9 delle  Norme Tecniche del PRG  ricadenti nel  centro urbano si può procedere per intervento diretto “ad esclusione .. delle aree del nucleo originario della città comprese nel perimetro formato dalle seguenti strade : Via Principe Eugenio …..Via Caracciolo “, identificate come centro storico (Zona A)
- CHE     nel 1980 l’Amministrazione comunale  adottava  il PPE del Centro storico dichiarandolo conforme al PRG (delib. di CC.  51/1980- pag. 2) ma, per ragioni di merito, non ha poi ritenuto di approvarlo.
- CHE     nel 1989, l’Amministrazione  revocava  il PPE del 1980 dichiarando di riproporne la pianificazione sulla base di un concorso di idee  ( deliberazione consiliare n. 51/1980) ; ma  successivamente   nello stesso anno  approvava definitivamente il PRG adeguandolo alle osservazioni a suo tempo accolte dalla Regione con la deliberazione n. 3729 del 2 agosto  ;  in particolare  la  tav.( di adeguamento del PRG  riporta  la  perimetrazione delle  zone territoriali  omogenee di cui al D.I. 2 aprile 1968  divise in :
            -  la Zona “A” centro storico , soggetta  a  piano particolareggiato costituita  dal comprensorio 1 comprendente a sua  volta  la zona  1a  dell'art.9 delle Norme Tecniche del PRG ricadenti nel nucleo originario;
            - la Zona “B” di completamento ad intervento diretto, costituita dal Comprensorio 3 che comprende anche le zone   1a ricadenti nel centro urbano
-  la Zona “C”  di espansione soggetta  a Piano particolareggiato, costituita dal comprensorio 2 che comprende anche le residue zone 1a esterne al nucleo originario ed al centro urbano, per cui l'attuazione della zona 1a  è subordinata a quella della  Zona territoriale cui appartiene;
-  CHE  nonostante gli  incarichi affidati dall'amministrazione comunale il nuovo PPE del centro storico, come pure quello del centro urbano  ancora non  sono  stati sottoposti al Consiglio comunale;
-  CHE pertanto il nostro Comune è ancora privo di PPE nel Centro storico;
- CHE   all'interno del centro urbano assistiamo alla  realizzazione  di nuove  costruzioni  e sopraelevazioni;
- CHE sul quotidiano “Latina Oggi” di martedì 2 novembre 2010 veniva pubblicato un articolo dal titolo “Giugliano non è Sabaudia”
- CHE  l'articolo  faceva riferimento alla Sentenza del TAR Napoli  Sez.II n. 6669 del 24 maggio 2007, a proposito dei “lotti interclusi”
- CHE  il ricorso era stato originato da un diniego di concessione da parte dell'Amministrazione comunale ad una richiesta  del proprietario di un terreno nel centro storico, in quale si era richiamato alle  regole del “fondo intercluso” ;
- CHE  detto diniego era stato motivato con l'esigenza di redigere un Piano Particolareggiato del Centro o di un Piano di recupero  al fien di consentire nuove costruzioni;
- CHE la richiamata sentenza del Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune resistente in quanto tra gli obiettivi espressamente assegnati dal PRG  ai piani esecutivi è proprio quello della definizione e sistemazione delle aree libere o liberabili,  per cui le norme del PRG  sono vigenti ed impegnano la pianificazione per una determina zona e tali previsioni sono vincolanti e capaci di inibire l'intervento diretto costruttivo ;
CONSIDERATO
- CHE  vi sono  analogie tra le situazioni sopra richiamate  e quelle del nostro Comune, in quanto il PRG prevede per il centro storico l'obbligo di redigere un PPE;
- CHE   al  Consiglio comunale  non è stato più sottoposta l’ approvazione del PPE;
- CHE la cosa è ancora più grave se si considera la peculiarità del  centro di Sabaudia che  è sito all’interno del  Parco Nazionale del Circeo, per cui la necessità di disporre di un PPE  è particolarmente necessaria;
VISTE
- La  sentenza  TAR Veneto Sez. II  n.1635/ 2003 
- La  sentenza TAR Puglia – Lecce, Sez III n. 296 in data 10 febbraio 2011
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO
- Di sapere come mai siano state realizzate e si vogliano  realizzare costruzioni in lotti interclusi nel centro storico e nel centro urbano, in  assenza del PPE;
- Se non ritenga che i poteri del Consiglio comunale e le sue funzioni siano stati scavalcati  e per quali motivi;
- Se si intendano realizzare nuove cubature nel centro storico utilizzando nuovi “lotti interclusi”
- Se non ritenga che la cementificazione della città debba aver temine attese  le cubature già  realizzate e condonate.

giovedì 5 maggio 2011

Mozione per l'approvazione di un regolamento per la tenuta dell'Albo Pretorio On-line

Unitamente al  Consigliere Amedeo Bianchi ho di recente presentato la seguente
MOZIONE
PREMESSO
- CHE anche grazie alle ripetute insistenze di questo Gruppo finalmente è stato istituito l’Albo Pretorio On-line, così come  stabilito   dall’art. 32 della L. 69 del 18 giugno 2009;
- CHE a tutt’oggi  manca un regolamento che chiarisca gli atti da pubblicare, le procedure da seguire etc.
- CHE allo stato è stata mantenuta parzialmente la pubblicazione degli atti sul vecchio Albo Pretorio;
- CHE alcuni atti sono pubblicati solamente da una parte o dall’altra, mentre altri non sono pubblicati affatto;
CONSIDERATO
-  CHE numerosi cittadini, per lo più anziani, affetti da “digital divide”, hanno chiesto che sia conservata la pubblicazione degli atti al vecchio Albo Pretorio;
- CHE in ogni caso tale scelta deve essere disciplinata attraverso una norma specifica da inserire in un regolamento;
CONSIDERATO ALTRESI’
- CHE allo scopo di contribuire ad  affrontare le problematiche sopra esposte gli scriventi hanno predisposto una idonea proposta di regolamento, che si allega alla presente;
- CHE  tale proposta potrà contribuire a dare maggiore trasparenza all’attività dell’amministraizone comunale, favorendo anche la partecipazione dei cittadini alla vita cittadina;
...per quanto in premessa motivato
IMPEGNANO

Il Sindaco, previa adeguata istruttoria a sottoporre al Consiglio comunale per l’approvazione,  la  citata proposta di Regolamento per la  tenuta dell’Albo Pretorio On-line, con l’elenco di tutti i provvedimenti da pubblicare e nel quale è inserita anche una norma per la conservazione per almeno un anno  del vecchio Albo Pretorio cartaceo.

mercoledì 4 maggio 2011

Interrogazione sulla gestione dei parcheggi

Unitamente ad Amedeo  Bianchi abbiamo presentato una nuova interrogazione al Sindaco di SABAUDIA 

PREMESSO
- CHE con deliberazione della Giunta comunale n. 30 in data 22 marzo scorso sono stati fissati i criteri e le tariffe per i parcheggi a pagamento per l’anno 2011, poi integrati con deliberazione n. 33/2011;
- CHE  tale disciplina non prevede formalmente alcuna area per la sosta gratuita per le autovetture né una adeguata segnalazione delle stesse agli ingressi della città;
- CHE la tariffa oraria per il parcheggio di caravan sul lungomare è fissata in € 2.50 orari mentre per le autovetture l’analoga tariffa è di €  1,00 , con un aumento quindi  del 150% 

CONSIDERATO
- CHE  il comma 8 dell’art. 7 del D-lgs 285/92, recante il  nuovo Codice della strada, dispone quanto segue:
Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta…, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.
- CHE  il comma 3 dell’art. 185 del D-lgs 285/92 ( nuovo Codice della strada) in materia di circolazione e sosta delle auto-caravan, dispone quanto segue:
“Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, alle auto-caravan si applicano tariffe maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture in analoghi parcheggi della zona.  
- CHE  il comma 7 del medesimo articolo stabilisce. “ Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, lungo le strade e autostrade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle auto-caravan e nei campeggi, di impianti igienico-sanitari atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride, raccolti negli appositi impianti interni di detti veicoli, nonché i criteri per l'istituzione da parte dei comuni di analoghe aree attrezzate nell'ambito dei rispettivi territori e l'apposito segnale stradale col quale deve essere indicato ogni impianto. 
…tutto ciò premesso e considerato

CHIEDONO

Di conoscere quali iniziative intenda assumere per eliminare le predette illegittimità.

Se non ritenga di provvedere al più presto;

Se non ritenga che da ciò possano derivare ricorsi che potrebbero avere facile accoglimento;

Se non ritenga di  rettificare le previsioni di entrata  fatte in sede di  predisposizione del bilancio 2011 dell’ente;

lunedì 2 maggio 2011

Votazione delle mozioni

In considerazione di quanto più volte avvenuto, per garantire il rispetto delle minoranze ed una corretta espressione della volontà in occasione della votazione sulle mozioni abbiamo inviato una lettera al Presidente del Consiglio comunale ed al Segretario generale:
"A seguito delle ricorrenti problematiche relative all’esame delle proposte di mozione e alla presentazione di emendamenti  alle stesse, mi permetto di far presente che gli artt. 72 e 73  del nostro Regolamento non consentono, a nostro avviso,  un dibattito e un risultato che sia rispettoso delle posizioni assunte dai presentatori delle  mozioni stesse.
L’attuale Regolamento deve essere  modificato al più presto, risalendo, come più volte ricordato, all’anno 1993 e quindi precedente al nuovo testo Unico dell’anno 2000.  E’ di tutta evidenza che gli emendamenti relativi alle proposte di mozione dovrebbero  essere presentati solamente  in forma scritta,  prima dell'inizio della seduta in cui sono iscritte le mozioni. Pertanto non appare possibile  la presentazione di emendamenti orali o di modifiche del testo nel corso della seduta. La discussione degli  emendamenti potrebbe poi  avvenire congiuntamente alla discussione della proposta di mozione alla quale si riferiscono, ma la votazione, dovrebbe avvenire separatamente.  Devo purtroppo poi segnalare ancora una volta, la mancanza di una procedura per seguire l’iter delle mozioni approvate dal Consiglio Comunale e la  verifica della loro attuazione. Tale  compito potrebbe essere affidato al Sindaco ed al Segretario Generale affinché, nell'ambito delle rispettive competenze, ne curino l'attuazione. Le mozioni approvate dovrebbero essere trasmesse anche ai presidenti delle commissioni consiliari permanenti competenti per materia. Sarebbe auspicabile che le mozioni contenenti indirizzi politici per l'attività del Sindaco e della Giunta possano contenere un termine entro il quale verificarne lo stato di attuazione.  Alla scadenza di tale termine, ovvero ogni quattro mesi, il presidente della commissione consiliare competente per materia, potrebbe procedere alla verifica, convocando ad una seduta della commissione il Sindaco, o gli assessori.
Nel ringraziarla per la cortese attenzione, trattandosi di interpretazione dell’attuale regolamento, La prego di voler sottoporre l’argomento, a termini di quanto previsto dall’art. 78 del Regolamento al Consiglio nella prima seduta possibile."

domenica 1 maggio 2011

SABAUDIA: sollecito approvazione conto consuntivo 2010

In data odierna i   Consiglieri   Comunali  Franco Brugnola ed Amedeo Bianchi hanno invato il seguente sollecito sul Conto Consuntivo 2010 all'Amministrazione comunale, al Collegio dei Revisori e per conoscenza al Prefetto:
PREMESSO
 -        Che il rendiconto è lo strumento fondamentale per valutare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’azione amministrativa e verificare il grado di realizzazione degli obiettivi che il consiglio comunale ha assegnato al corrispondente bilancio preventivo in sede di approvazione;
-         Che la vigente normativa in materia fissa al 30 aprile il termine entro il quale gli enti locali dovevano approvare il rendiconto della gestione per l’anno 2010 ( termine così modificato  dall’articolo 2 quater comma 6, lettera c del decreto legge 7 ottobre 2008, n. 154 -convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189  che  ha modificato l’articolo 227, comma 2 del TUEL );
-         Che la circolare n. 6 del 06 aprile 2009 del Ministero dell’Interno, Dipartimento Finanza Locale, ha evidenziato come l’approvazione del rendiconto entro i termini di legge è “un adempimento di assoluta rilevanza nella gestione amministrativa e contabile”,  inoltre l’art. 243, comma 6 del TUEL prevede per l’inosservanza del termine di legge (30 APRILE)  l’assoggettamento, in via provvisoria, alla condizione di ente strutturalmente deficitario fino all’approvazione dello stesso;
-         Che non è stato convocato, ad oggi, il Consiglio Comunale per discutere ed approvare il rendiconto della gestione relativa all’esercizio 2010, pur se il termine è scaduto;
-         Che a tutt’oggi non risulta neanche approvato dalla Giunta lo Schema di Conto Consuntivo da sottoporre al Consiglio Comunale;
VISTI
- Il  Decreto ministeriale 8 marzo 2010, recante l’approvazione dei certificati per la dimostrazione per il triennio 2009-2011 , della copertura del costo complessivo della gestione dei servizi a domanda individuale, del servizio per la gestione dei rifiuti urbani e del servizio acquedotto;
- la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato in data 7 febbraio 2011, n. 6, recante modalità per l’accertamento dei residui passivi alla chiusura dell’esercizio finanziario 2010;
- la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato in data 22 marzo 2011, n. 9 , relativa alle istruzioni in materia di Relazione allegata al Conto annuale 2010;
- la Circolare della Ragioneria Generale dello Stato in data 29 marzo 2011, relativa al rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2010;
CONSIDERATO
-         che l’amministrazione comunale di  Sabaudia , per quanto innanzi riportato, risulta inadempiente rispetto al compimento degli atti previsti per legge (art. 136 T.U.E.L.);
-         che la mancata approvazione del rendiconto nel termine di legge testimonia “un comportamento  difforme da una sana gestione finanziaria” e determina ricadute negative per l’operatività dell’amministrazione e per la sua immagine;
-         che i comuni che non hanno approvato il rendiconto entro il 30 aprile non possono applicare l’eventuale avanzo di amministrazione (art. 186 TUEL);
-         che la mancata approvazione del rendiconto limita la possibilità per il comune di ricorrere all’indebitamento e che l’art. 161 comma 3, TUEL, stabilendo che in caso di inadempimento nella presentazione di un certificato è sospesa l’ultima rata dei trasferimenti erariali spettanti all’ente;
SOLLECITANO
-       il  Sindaco per l’approvazione del Conto Consuntivo 2010 e perché venga sottoposto al più  presto al Consiglio comunale, corredato di tutti i documenti previsti per legge.

PROMISES, PROMISES

Ieri il Gruppo consiliare del PD compostao da Amedeo Bianchi e da me , unitamente al Segretario del Circolo del PD:  Pasquale Mancuso, ha inviato il seguente comunicato stampa:

Il   29 aprile si sarebbe dovuto tenere il Consiglio comunale, convocato per l’esame di un solo punto all’ordine del giorno, rappresentato  da un  Piano di Utilizzazione Aziendale ai sensi dell’art. 57 della legge regionale 22  dicembre 1999, n. 38. La questione era stata già inserita nel Consiglio del giorno del 18 aprile, tuttavia per alcune perplessità sollevate dalle minoranze era stato rinviato alla Commissione urbanistica;  quest’ultima, riunitasi il giorno 27, a seguito di ulteriori dubbi sollevati non solo dai consiglieri  Amedeo Bianchi e  Brugnola ( che  ha consegnato una circolare della regione Lazio del 27 gennaio 2007 proprio su questo tema ),  ha dovuto aggiornarsi al giorno 2 maggio p.v., rendendo quindi  inutile la seduta del 29; il Consiglio  dovrà  pertanto essere riconvocato  a data da destinarsi.
            Dall’inizio dell’anno 2011 il Consiglio ha  approvato fino ad ora solamente cinque deliberazioni relative ad altrettante proposte presentate dalla  maggioranza e precisamente:
1)     Riconoscimento di Gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale del gruppo folkloristico “Michele Cestra” ,
2)      Riconoscimento di Gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale al gruppo  coro “Annuntiatae cantore”
3)     Riconoscimento di Gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale alla banda musicale “Giuseppe Verdi”
4)     Approvazione di un Piano di utilizzazione Aziendale presentato dai Sigg. Campo Luciano e Campo Zaccaria per la realizzazione di un capannone agricolo;
5)     Approvazione del  Piano di utilizzazione Aziendale dell’Azienda agricola Cortese Giuliano e Claudio
           Un po’ poco, per una maggioranza che aveva trionfalmente festeggiato la propria vittoria con 17  consiglieri su  21 ( compreso il Sindaco ) e che si era presentata all’elettorato con un programma di mandato intitolato  “Per una città che possa guardare al futuro con fiducia” in cui si facevano molte promesse.
            A distanza di due anni dalle  elezioni  non ci pare proprio che si possa guardare serenamente al futuro ( tra disoccupazione, degrado urbano, erosione, etc. ) , per cui  sarebbe il caso di fare il punto della situazione.
Ma andiamo per ordine seguendo proprio il documento che a suo tempo fu distribuito agli elettori:
AGRICOLTURA : si prometteva lo sviluppo dell’ imprenditoria privata, con particolare riguardo ai giovani, corsi formazione, la valorizzazione dei prodotti locali attraverso l’istituzione di marchi IGP, DOP e DOC;  l’apertura di uno sportello di assistenza agricola, il recupero dell’allevamento bufalino e la riqualificazione dei canali di bonifica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, la stessa Giunta, con deliberazione n. 51/2010   ha dovuto dichiarare lo stato di crisi del settore.
TURISMO :   anche qui si prometteva di aumentare la qualità e la quantità dell’offerta attraverso la riqualificazione dei luoghi turisticamente fruibili, la realizzazione di strutture alberghiere nell’area della ex SPES come nuovo quartiere turistico sportivo e polo congressuale. Non si rinviene nulla di ciò nel Programma triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta.
COMMERCIO :  si parlava di individuazione di un’area da adibire a polo fieristico,  di riqualificazione degli stabilimenti balneari, di realizzare un portale web verticale multilingue per le prenotazioni on-line etc. Anche qui dobbiamo prendere atto della mancata realizzazione delle promesse fatte. Anche il Centro Commerciale Naturale, resta, per il momento solamente sulla carta.
SICUREZZA: il promesso aumento dell’organico della Polizia locale ancora non si è realizzato, del vigile di quartiere non se ne è vista traccia, della video sorveglianza se ne parla da due anni ma ancora non è stata realizzata. Il tanto decantato progetto “Estate sicura” ( costato nell’ultimo anno € 32.000 alla Protezione civile ed € 20.000 per la Croce Azzurra)   è stato oggetto di attenzione da parte della Commissione vigilanza, a seguito di una serie di  problemi di carattere amministrativo, mentre manca ancora il collegamento radio tra  tutti i soggetti che collaborano al progetto. Nel frattempo furti e rapine sono aumentati e così i danneggiamenti e  gli incendi, cui si deve aggiungere anche l’espansione del fenomeno dell’usura.
SANITA’ E SERVIZI SOCIALI  -  Si sarebbero dovuti individuare degli immobili da destinare a case famiglia e comunità alloggio per dare ospitalità ad adulti e minori disagiati, ma non è stato fatto;  molti cittadini attendono ancora di poter entrare nella   casa che gli è stata assegnata. La farmacia di Molella è ancora in alto mare,  con il rischio che la regione la metta a concorso. Il poliambulatorio della ASL  ha perduto quasi tutti gli specialisti per cui per molti accertamenti e visite ci si deve recare a latina o Terracina.
POLITICHE PER LA CASA E IL TERRITORIO – L’individuazione di nuove  aree per l’edilizia economico popolare e per l’edilizia residenziale pubblica ancora non è stata fatta. Il censimento delle proprietà comunali è stato affidato all’esterno  ed ancora non è stato completato. Il completamento delle  alienazioni delle proprietà comunali di Molella e Mezzomnte è  appena iniziato. Il Piano particolareggiato del Centro urbano è da anni in corso di elaborazione. Il  promesso recupero delle aree  degradate ( Atlantis, ex caseificio Carbonelli, etc. ) non è neanche iniziato. La sistemazione della piazza del Comune è stata fonte di una querelle che è durata oltre un anno. Il nuovo regolamento dell’arredo urbano non è stato ancora predisposto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La  riqualificazione dell’area dell’ex brigantino è anch’essa inesistente, unitamente a tante altre proposte rimaste nel libro dei sogni.
POLITICHE AMBIENTALI –  La proposta prevedeva la rimodulazione del sistema dei rifiuti con un sistema efficiente e funzionale di raccolta differenziata;  anche qui abbiamo assistito a proroghe su proroghe del contratto risalente a circa dieci anni fa con una  qualità percepita da cittadini e turisti sempre più scadente. La veloce realizzazione del Piano del Parco su linee condivise con le forze economiche e sociali, si è tradotta  in un attacco senza eguali nei confronti del Presidente del Parco e del suo staff,  che ha ritardato notevolmente la definizione di questo importante atto. Nonostante le nostre sollecitazioni non sono state presentate richieste di finanziamenti per la manutenzione dell'ambiente all’Unione Europea.
POLITICHE PER LE ATTIVITA’ CULTURALI –  Il previsto restauro del canale romano non è stato realizzato, tanto che oramai  i muri di contenimento sono crollati in più punti. Analoga sorte  attraversano la Villa di Domiziano, la Casarina e la Chiesa della Sorresca, infatti nonostante le dichiarazioni  di buona volontà non sono state neanche presentate domande di finanziamento.  Per quanto riguarda le manifestazioni estive l'anno scorso ci sono stati tutta una serie di problemi che sono  culminati con il sequestro proprio del palco noleggiato a tale scopo.
POLITICHE PER LO SPORT – La piscina comunale è prevista in  project financing, ma ancora non è stato pubblicato il bando,   mentre della  palestra per la Scuola media “G.Cesare”  non v’è traccia  neanche nel programma triennale delle opere pubbliche. Per quanto riguarda il canottaggio l’anno passato sono stati  annullati i campionati assoluti proprio per mancanza delle attrezzature necessarie.
POLITICHE PER LE OPERE PUBBLICHE ED I TRASPORTI –  La  riqualificazione degli ingressi della città per chi viene da Roma è ancora molto lontana e allo stato non si è fatto nulla. Il completamento della rete cittadina del gas  deve essere ancora iniziato. L’acquisizione al patrimonio comunale del lago di Paola, nonostante le più  recenti sentenze non risulta che sia stata  avviata. Non esiste ancora un piano di parcheggi alternativi, il che è fonte di gravi disagi per i turisti e  specialmente per i camperisti. Nel frattempo si è ammalorato il ponte Giovanni XXIII  ed è stato interdetto in transito ai mezzi pesanti, ivi compresi  i  mezzi del trasporto urbano, il che è fonte di gravi preoccupazioni, specialmente per l’approssimarsi della stagione estiva.
LA PUBBLICA AMMIMISTRAZIONE – Nonostante i costi, la funzionalità degli uffici comunali lascia ancora molto a desiderare sia in termini di efficienza che di efficacia; sono necessari interventi di riorganizzazione e la promessa  di  poter  interagire on-line con alcuni di essi resta ancora una chimera.
PARTECIPAZIONE -  gli obiettivi  contenuti nel programma :  partecipazione popolare, ufficio relazioni con il pubblico, proposte ed iniziative popolari,  sono ancora sulla carta .

La città ha bisogno di essere amministrata; dopo quindici anni di giunte di destra, non è possibile proseguire così, i cittadini attendono  fatti e non  promesse, come quelle contenute in un recente comunicato del Palazzo, in cui  il Sindaco parlando del bilancio e annunciando una serie di iniziative si è appropriato   proprio di alcune nostre proposte ( su agricoltura, ambiente, lavoro e sicurezza ),  formulate in due  bozze  di deliberazioni presentate in questi giorni  dal PD ( unitamente a FLI e Nuova Area ).
Siamo a maggio, sarebbe ora che  venisse   sottoposto al  Consiglio comunale il bilancio di previsione per l'anno 2011,  nel quale devono essere  previsti  concretamente interventi efficaci per rimettere in moto l'economia (agricoltura, turismo etc.),  per dare un lavoro ai disoccupati e ai giovani inoccupati e per dare una casa a chi non l'ha.

giovedì 21 aprile 2011

SALUTO

Cari amici,  con oggi inizio il mio blog, per cercare di esservi più vicino e raccogliere meglio le vostre esigenze e le vostre proposte. Nel 2009 ho deciso di intraprendere questo percorso per  cercare di migliorare la qualità della vita nella città di Sabaudia, dove vivo ormai da alcuni decenni, mettendo a disposizione la mia esperienza  di quaranta anni di amministraizone pubblica, vissuti ai massimi livelli nel campo della sanità  e negli enti locali ( regione e comuni ). Mi auguro che insieme possiamo riuscire a  fare in modo che Sabaudia al più presto  torni ad essere una città più vivibile, con un ambiente più curato, dove non ci siano più furti, rapire, danneggiamenti etc. con una amministraizone comunale più funzionale e rispettosa delle esigenze dei cittadini. Sono in attesa dei vostri suggerimenti, grazie.