martedì 3 marzo 2020

SCADE IL 15 MARZO IL TERMINE PER LA RESTITUZIONE DEI QUESTIONARI SULLA SPENDING REVIEW ALLA CORTE DEI CONTI


La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con deliberazione n. 20/SEZAUT/2019/INPR DEL 22 luglio 2019 ha individuato le metodologie per l'attuazione dell'art. 6 comma 3 del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174 convertito con modificazioni dall'art. 1, comma 1 della legge 7 dicembre 2012, n. 213.
L'intervento della Corte trae spunto da un documento dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che definisce la revisione della spesa (in seguito, RS) come un vero e proprio processo di valutazione della performance delle politiche pubbliche, contraddistinto dalla individuazione ex ante, da parte delle singole amministrazioni, di specifici piani di riduzione della spesa, da perseguirsi attraverso una sua ristrutturazione ad obiettivi immutati (revisione funzionale) ovvero mediante una riparametrazione degli stessi (revisione strategica). 
In un contesto di rinnovata programmazione del controllo, le metodologie esaminate e preordinate all’esame di sana gestione, valorizzano la semplificazione e l’alleggerimento delle istruttorie, che sono poi criteri di indirizzo che la Sezione delle autonomie assume per prassi, ottimizzando l’utilizzo delle banche dati esistenti presso la stessa Corte o altre Amministrazioni.
Il comma 3 dell’art. 6 del d.l. n. 174/2012 stabilisce che le “Sezioni regionali effettuano i controlli in base alle metodologie suddette anche tenendo conto degli esiti dell'attività ispettiva e, in presenza di criticità della gestione, assegnano alle amministrazioni interessate un termine, non superiore a trenta giorni, per l'adozione delle necessarie misure correttive dirette a rimuovere le criticità gestionali evidenziate e vigilano sull'attuazione delle misure correttive adottate”.
In una prima fase è stato stabilito di inviare un questionario ai Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e con lettera in data 4 dicembre 2019 è stato inviato il questionario che dovrà essere restituito entro il 15 marzo.









domenica 1 marzo 2020

COMUNE DI SABAUDIA COME PREVEDE DI SPENDERE I SOLDI DEI CITTADINI PER L'ANNO 2020

SPESA CORRENTE PER MISSIONI

All'albo pretorio del comune di Sabaudia è stata pubblicata la deliberazione n. 35 in data 24 febbraio 2020 con la quale la Giunta ha approvato la proposta di bilancio di previsione per l'esercizio 2020.
Il bilancio si prevede che chiuda in pareggio.
Nel grafico a torta elaborato sulla base dei dati pubblicati sul sito web si rileva la spesa prevista per le varie missioni.
Il grafico riporta solo le spese correnti.
Come si può vedere la spesa maggiore è quella per gli affari generali che è molto elevata rispetto a quella di altri Comuni della stessa categoria.
Segue come sempre l'ambiente su cui grava il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Ridotta la previsione di spesa per le politiche sociali.
Scarsi gli investimenti per il turismo e l'agricoltura.
Mancano, rispetto a quelle previste dal D.lgs. 118/2011 le missioni relative alla Giustizia, al Soccorso civile, alla tutela della salute, per le politiche del lavoro e la formazione professionale, per l'energia e la diversificazione delle fonti energetiche e per le relazioni internazionali.
  

SABAUDIA: LA GIUNTA COMUNALE HA APPROVATO LA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2020


All'albo pretorio del comune di Sabaudia è stata pubblicata la deliberazione n. 35 in data 24 febbraio 2020 con la quale la Giunta ha approvato la proposta di bilancio di previsione per l'esercizio 2020.
Il bilancio si prevede che chiuda in pareggio.
E' stata confermata l'aliquota dell'addizionale comunale dell'IRPEF.
L'aggiornamento del DUP  è stato approvato dalla Giunta il 24 febbraio con delibera n. 34.
La proposta al consiglio per il costo dei servizi a domanda individuale è stata approvata in data 24 febbraio con delibera n. 30.(qui appare oneroso il costo degli asili e della scuola per le famiglie);
La proposta al Consiglio comunale per le modifiche della TARI sono state già deliberate con atto giuntale n. 32 sempre del 24 febbraio (il Piano finanziario prevede un costo di € 3.777.103,34, lievemente superiore a quello dello scorso anno; le stime per le entrate dalla raccolta differenziata sono basse);
Lo stesso è avvenuto per l'aumento del contributo di costruzione con atto n. 33 sempre in data 24 febbraio.
Sono rimaste invariate le tariffe per le pubbliche affissioni, dell'imposta di pubblicità, la COSAP e l'Imposta di soggiorno.
Il totale delle entrate ammonta ad € 31.964.224,59.
Viene previsto un lieve decremento delle entrate tributarie e di quelle extratributarie.
Stabili i trasferimenti correnti ivi compresi quelli dalla UE fermi da anni ad € 1.800,00.
Nei prossimi giorni seguirà l'esame della parte relativa all'uscita.


domenica 23 febbraio 2020

A PROPOSITO DELLA QUOTA CAPITARIA ATTRIBUITA DALLA REGIONE ALLA ASL LATINA


Con una periodicità preoccupante anche quest'anno alcuni esponenti della politica pontina hanno sollevato ancora una volta la questione del presunto scarso finanziamento dell'azienda sanitaria locale Latina dovuto a loro dire ad una quota capitaria inadeguata.
Di recente è stato pubblicato il Decreto del Commissario ad acta della regione Lazio n. U00022 del 27 gennaio 2020 avente per oggetto “Ripartizione del Fondo Sanitario Regionale indistinto 2019”.
A seguito dell’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni l’assegnazione alla Regione Lazio per l’esercizio 2019 è stata di € 10.592.794.252,49.
Nel DCA citato è scritto che prima di ripartire la somma assegnata al FSR del Lazio sono state tolte le somme necessarie per finanziare alcune attività del S.S.R.:
-Gestione Sanitaria Accentrata;
-Finanziamento ARES 118 e ARPA;
-Remunerazione funzioni assistenziali in base al 2° comma art. 8-sexies D.lgs 502/1992;
-Finanziamento maggiori costi derivanti attività di didattica e di ricerca;
-Ripiano scostamento ex legge 208/2015.
Rispetto al passato c’è maggiore trasparenza sui criteri seguiti e sulle modalità di pesatura della popolazione ai sensi dell’art. 2, comma 2-sexies, lettera d) del D.lgs 502/1992 sulla base di una quota capitaria corretta in relazione alle caratteristiche della popolazione residente, coerenti con quelle indicate dal comma 34 dell’art. 1 della legga 662/1996 che definisce i criteri e gli indicatori che devono essere considerati.
Ecco che se queste persone vogliono fare qualcosa di utile dovrebbero verificare le somme che vengono sottratte dalla regione per le finalità sopraesposte per le gestioni centralizzate che riducono la quota del FSR che poi viene ripartita tra le ASL.
La provincia di Latina è la più giovane del Lazio e questo se da una parte è un dato positivo, dall'altro giustamente, in base alla legge nazionale, contribuisce ad attribuire alla azienda sanitaria locale un finanziamento leggermente inferiore alle altre dato che le patologie sono inferiori.
A ciò si aggiunge l'elevata mobilità passiva il cui costo ci viene sottratto.
La somma assegnata è comunque notevolmente superiore a quella assegnata solo pochi anni fa (nel 2000 la quota era stata pari ad  € 418.539.000 mentre quella per il 2019 è stata di € 865.218.923,21), ma anche la spesa  è in continua crescita nonostante gli obblighi fissati dalle norme sul piano di rientro.
Molto probabilmente sarebbe opportuno rivedere come viene spesa la quota del FSR sollecitando una spending review e verificando i controlli che dovrebbero essere fatti sulle strutture accreditate.
Per la prima volta con l'atto citato la regione ha voluto assegnare la quota di finanziamento sulla base dei Livelli essenziali di assistenza: ecco un modo per verificare se la spesa rispetta le percentuali. 
Nell'anno 2018 infatti la spesa per la prevenzione risulterebbe che fosse solo del 3% invece del 5% indicato a livello nazionale.
Ma molto più gravi sono le questioni che penalizzano la nostra provincia:
  • Rapporto posti letto specialistici/popolazione molto inferiore  rispetto alla provincia di Roma;
  • Rapporto personale dipendente per mille abitanti molto inferiore rispetto alle aziende della città di Roma; 
  • Rapporto apparecchiature di diagnostica/popolazione inferiore rispetto alla città di Roma;
  • Eccesso di esternalizzazione dei servizi con costi molto elevati; 
  • Organizzazione migliorabile
Sarebbe auspicabile un intervento della politica su questi problemi.

L'ISTITUTO BLOOMBERG SCALZA L'ITALIA DAL PRIMO POSTO COME PAESE PIU' SANO DEL MONDO. E' LA SPAGNA ORA IN VETTA ALLA CLASSIFICA 2019

E' la Spagna il paese più sano del mondo, battendo nazioni come l'Italia e l'Islanda ha conquistato il primo posto.
Questo è il risultato dello studio condotto dai ricercatori dell'istituto Bloomberg  per  l'edizione 2019 del Bloomberg Healthiest Country Index, che classifica 169 economie in base a fattori che contribuiscono alla salute generale.
I ricercatori hanno analizzato i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, della Divisione delle Nazioni Unite per la popolazione e della Banca mondiale, considerando fattori di stile di vita come l'uso di tabacco e l'obesità e fattori ambientali come i servizi igienico-sanitari e l'accesso all'acqua pulita. 
Tutti questi fattori hanno fornito a ciascun paese valutato un livello di salute generale. 
Dopo aver valutato i risultati, l'indice ha confermato la Spagna (precedentemente collocata al sesto posto) come il paese più sano del mondo, con un grado di salute di 92,75.

venerdì 21 febbraio 2020

UN SOSTEGNO DALLA REGIONE LAZIO AI PICCOLI COMUNI PER LE POLITICHE SOCIOSANITARIE


La Regione Lazio ha deciso di sostenere i piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti, con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro. 
la somma deve essere destinata per sostenere i costi derivanti dall'aumento della quota di compartecipazione alla spesa per le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e per le strutture riabilitative di mantenimento, così da abbassare proporzionalmente i costi a carico delle famiglie.
La copertura sale dalla percentuale storica del 50% al 70%, anche per le prestazioni socioriabilitative psichiatriche, nei casi siano compartecipate dall’utenza.
L’incremento è stato introdotto con un emendamento alla proposta di legge regionale n.194 del 31 ottobre 2019, ‘Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione’, approvato oggi dal consiglio regionale.
L'assessore Troncarelli  ha dichirato che  “Con questa azione, la Regione Lazio ha voluto sostenere economicamente i piccoli Comuni, così da ridurre le difficoltà incontrate nel fronteggiare l’integrazione delle rette per gli utenti. Una misura tangibile che conferma l’impegno della giunta Zingaretti sia in favore degli enti locali di minore dimensione, considerati una ricchezza da tutelare e valorizzare, sia degli utenti più vulnerabili e dei loro familiari”.

UNO STUDIO COMPARATO SUL DEMANIO COSTIERO NEI PAESI EUROPEI

Sulla rivista di diritto pubblico comparato europeo "Federalismi" è stato pubblicato un interessantissimo articolo di Ginevra Cerrina Ferroni intitolato "La gestione del demanio costiero. un'analisi comparata in Europa", di cui riporto qui di seguito l'abstract: 
L’entrata in vigore della direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12.12.2006 relativa ai servizi nel mercato interno, meglio conosciuta come direttiva Bolkestein, ha messo in rilievo, tra le altre cose, il tema della gestione del demanio costiero negli ordinamenti giuridici dei più grandi Paesi rivieraschi dell’Unione Europea. In particolar modo, l’opinione pubblica in tali Stati, si è focalizzata sulle conseguenze della direttiva 2006/123/CE sulla regolazione nazionale delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo. Questo contributo si propone di sviluppare un’analisi in chiave comparata dell’attuale disciplina nazionale sulla gestione del demanio costiero relativamente ai diretti competitors dell’Italia: Spagna, Portogallo, Francia e Grecia. Il contributo tenta anche di dare una giustificazione a ciò che emerge dalla comparazione ossia che l’obiettivo dell’Unione Europea di promuovere un mercato unico dei servizi in ambito turistico e balneare è stato perseguito in maniera diversa tra gli Stati membri. Si propone, infine, un focus sul processo di riorganizzazione del sistema delle concessioni marittime ad uso turistico-ricreativo a fronte delle conseguenze che le nuove norme potrebbero produrre sulle attività imprenditoriali del settore marittimo-balneare.

L'EUROPA INVESTE PIU' DI 100 MILIONI NEI NUOVI PROGETTI "LIFE"


Gli europei vogliono un'azione concreta in materia di cambiamenti climatici e vogliono che sia l'Europa a indicare il cammino da seguire. Diventare il primo continente a impatto climatico zero costituisce contemporaneamente la sfida e l'opportunità più grandi del nostro tempo.
La normativa europea sul clima sancirà per la prima volta nella legge l'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall'atmosfera quello emesso. Per farlo è necessario estendere ad altri settori il sistema di scambio di quote di emissione che già aiuta l'UE a ridurre le emissioni dei settori energetico e industriale. Lo sviluppo di fonti di energia più pulite e di tecnologie verdi ci consentirebbe di produrre, viaggiare, consumare e vivere rispettando di più l'ambiente. Occorre sviluppare un'economia realmente circolare e proteggere la biodiversità.
In particolare, il Green Deal europeo prevede un percorso per una transizione giusta e socialmente equa. È concepito in modo da non lasciare indietro nessun individuo e nessuna regione in questa grande trasformazione.
Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, ha dichiarato: "Il Green Deal europeo mira a migliorare il benessere e la prosperità dei nostri cittadini, proteggendo nel contempo la natura e il clima. Da molti anni i progetti LIFE svolgono un ruolo importante e hanno un forte impatto sul terreno. Con l'attuale investimento di 100 milioni di € contribuiremo alla tutela di preziosi habitat naturali, al mantenimento dell'aria pulita e alla riduzione dell'inquinamento in molti laghi e fiumi d'Europa." 
Virginijus Sinkevičius, Commissario responsabile per l'Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: "I progetti integrati LIFE consentono alle autorità degli Stati membri di intervenire in modo da fare davvero la differenza per l'ambiente e per la vita delle persone. Grazie ai progetti gli Stati membri potranno preservare la natura, migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua e rendere l'economia più verde, rafforzando la nostra resilienza ai cambiamenti climatici." 
I progetti integrati migliorano la qualità della vita dei cittadini aiutando gli Stati membri a conformarsi alla legislazione dell'UE in sei settori: natura, acqua, aria, rifiuti, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. Sostengono l'attuazione della normativa in materia di ambiente e clima in modo coordinato e su vasta scala territoriale, mobilitando fondi da altre fonti dell'UE, da attori nazionali e regionali e da investitori privati.
Gli investimenti del programma LIFE dovrebbero mobilitare più di 6,5 miliardi di € di fondi complementari. Gli Stati membri infatti possono utilizzare anche altre fonti di finanziamento dell'UE, tra cui i fondi agricoli, regionali e strutturali e Orizzonte 2020, nonché fondi nazionali e investimenti del settore privato.
I progetti su vasta scala sosterranno il Green Deal europeo e l'ambizione dell'UE di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050: contribuiranno a ripristinare e conservare gli ecosistemi e le specie da cui dipendiamo, a progredire verso un'economia circolare, a migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua, a stimolare la finanza sostenibile e ad aumentare la resilienza dell'Europa ai cambiamenti climatici.
Impatto sul terreno 
Conservazione della natura: in Estonia, in Irlanda e a Cipro i progetti integrati contribuiranno a preservare la natura e a migliorare la gestione della rete di aree protette Natura 2000EN••• dell'Unione. Ne beneficeranno molti habitat e specie importanti: foreste, terreni agricoli, pascoli, zone costiere, torbiere, impollinatori ecc. Questi habitat hanno anche l'importante funzione di pozzi di assorbimento del carbonio. 
Gestione dei rifiuti: in Grecia un progetto promuoverà la prevenzione e il riutilizzo dei rifiuti, riducendo la quantità di rifiuti urbani destinati alla discarica. Saranno sviluppati nuovi indicatori e nuove norme sui rifiuti per contribuire alla creazione dell'economia circolare.
Qualità dell'aria: il finanziamento LIFE aiuterà la Slovacchia a conformarsi alle direttive dell'UE in materia di qualità dell'aria, riducendo l'esposizione della popolazione a inquinanti atmosferici nocivi. Ne beneficerà anche la vicina Cechia, che presenta problemi analoghi di qualità dell'aria.
Acqua: i progetti integrati realizzati a livello di bacini idrografici preserveranno e miglioreranno la qualità dell'acqua nei fiumi e nei laghi dell'Irlanda e della Lettonia, consentendo a questi paesi di rispettare gli obblighi previsti dalla direttiva quadro dell'UE sulle acque. 
Adattamento ai cambiamenti climatici: il finanziamento LIFE contribuirà ad aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. In Spagna i progetti integreranno l'adattamento ai cambiamenti climatici nella programmazione e in altri settori politici, in Francia creeranno capacità di adattamento utilizzando soluzioni basate sulla natura.

giovedì 20 febbraio 2020

IL COMUNE DI SABAUDIA HA APPROVATO IL PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA


Con deliberazione n. 7 in data 30 gennaio la giunta comunale di Sabaudia ha approvato il nuovo Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza 2020-2022 in attuazione del Piano nazionale approvato dall'ANAC con la deliberazione n. 1064/2019.
Diciamo subito che il nuovo  PTPCT è migliorato rispetto a quello dell'anno passato.
Nella presentazione volta ad evidenziare le differenze principali , incluse le variazioni di struttura , del nuovo PTPCT, rispetto a quello precedente , al fine di consentirne una lettura più scorrevole ,una comprensione più
immediata e , dunque, una applicazione più agevole. La revisione dell'atto , è effetto diretto della recente emanazione ,da parte dell'ANAC del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza. 
Oltre alle parti che:
- descrivono il contesto esterno ed interno agli e degli uffici comunali e che consentono ai medesimi di erogare, nelle più adeguate forme e modalità , i servizi pubblici alla collettività di loro competenza ;
- analizzano , illustrandole , le attività tecnico-amministrative da un lato e politico-amministrative dall'altro, delle U.O. del Comune - istituzione , e del Comune -apparato e i rischi potenziali e attuali, in esse prefigurabili o già verificatisi ;
- individuano gli organi amministrativi interni ed esterni all’amministrazione comunale che , ognuno per la propria competenza, intervengono nella elaborazione e nella attuazione di questo PTPCT;
- applicano la ponderazione ,con l'impiego di valori quali-quantitativi dei rischi verificabili , riferiti ai processi amministrativi e alle fasi di cui essi si compomgono, al fine di concentrare e ottimizzare l’attività di monitoraggio e le verifiche sulle condotte del personale e degli operatori economici e non coinvolti in essi;
- delineano soluzioni e interventi di risposta , i più efficaci possibili , a fini preventivi e di contrasto delle illegalità e di prassi operative scorrette.
Nell'allegato ,in modalità tabellare,per una più pronta percezione dei contenuti si trovano:
1. la tipologia di informazioni che il RPCT acquisisce periodicamente e al termine dell’anno , al fine di rendicontare l’andamento degli adempimenti e delle risultanze derivate dall’applicazione più generale del Piano di PCT annuale , incluso nel triennio considerato , con indicazione delle correlate modalità rilevatorie ;
2.le informazioni già acquisite dal RPCT e quelle da acquisire periodicamente dallo stesso nello specifico ambito dei controlli sulla trasparenza;
3.le iniziative normative e provvedimentali locali che interessano più direttamente la legalità e la trasparenza ( nelle varie sezioni tabellari del PTPTC )
4.l’andamento degli accessi civici – semplici e generalizzati -e gli esiti delle istanze
Corredano il Piano , la tabella sugli adempimenti generali Trasparenza con gli opportuni correttivi , nell’inderogabile rispetto del d.lgs n. 33/2013 , i moduli per l’utenza al fine di consentire l’esercizio dell’accesso civico generalizzato e semplice , il modulo per istanze di cittadini e operatori economici e lo schema tabellare sugli adempimenti in materia di trasparenza aggiornato a gennaio 2020



mercoledì 19 febbraio 2020

SABAUDIA: LA CRONACA TORNA AD OCCUPARSI DELL'AREA SPORTIVA DELL'EX CALCETTO


Dopo anni di proteste, di proposte e di reperimento di finanziamenti a tasso zero (ignorati) per ripristinare l'area sportiva sita in fondo a Via Arezzo, l'altra sera è arrivata anche la beffa.
Per fortuna il tempestivo e deciso intervento degli agenti della Polizia Locale ha impedito l'ennesima spoliazione.
Mi auguro che finalmente l'assessore competente si decida a recuperare l'immobile restituendolo alla comunità.
Un tempo l'area ospitava  un pallone tensostatico, un campo da pallavolo e un campo da calcetto sempre affollato da ragazzi ed adulti. Dopo la fine della gestione affidata ad un privato avvenuta molti anni fa nonostante le vive sollecitazioni e le raccolte di firme non è stato fatto nulla tranne, ogni tanto, il taglio dell'erba per evitare danni peggiori eliminando con  l'occasione anche qualche alberello che non faceva alcun danno. 
Si tratta di un bene dei cittadini che non può essere lasciato in stato di abbandono.  
A Sabaudia mancano gli spazi per lo sport e invece di preoccuparsi di manutenere quelli esistenti si mandano in malora lasciandoli esposti alla mercé del primo rottamatore che passa.


sabato 15 febbraio 2020

GAETA: UN INCONTRO-DIBATTITO MOLTO IMPORTANTE SULLA TRASFORMAZIONE DEI PUNTI DI PRIMO INTERVENTO IN PUNTI DI ASSISTENZA PRIMARIA

Il 15 febbraio presso la sede del Club Nautico di Gaeta, si è tenuto un incontro-dibattito sul tema attualissimo "Punti di primo intervento: una realtà da difendere", organizzato dal Comitato per la difesa del Punto di Primo Intervento di Gaeta.
Un numeroso pubblico ha affollato la Sala delle Conferenze del Club Nautico; dopo un'ampia e interessante presentazione della prof.ssa Ersilia Vitiello del Comitato organizzatore, sono seguiti fino fino a tardi gli interventi dei relatori: l'avv. Pasquale Lattari del Foro di Latina, patrocinatore (pro bono) del ricorso presentato da  molti cittadini dei Comitati  sorti in molti Comuni della provincia (i quali hanno dovuto sottoscrivere il ricorso a titolo personale in quanto la giurisprudenza non ritiene legittimati i comitati sorti ad hoc) e il dott. Franco Brugnola già responsabile del Settore programmazione sanitaria della Regione Lazio e promotore del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia che nei soli primi quindici giorni del mese di agosto 2018 raccolse quasi 9000 firme per una diffida alla direzione dell'azienda sanitaria locale di Latina affinché non modificasse la pregressa organizzazione del locale PPI.
Entrambi i relatori hanno evidenziato i risultati positivi ottenuti che hanno consentito di fare sì che i nuovi Punti di Assistenza Territoriale operino in continuità con le funzioni precedentemente svolte dai PPI (a differenza di quanto avvenuto in provincia di Frosinone dove c'è solo un medico di base senza infermiere nelle sole ore diurne mentre la notte è presente solo un'ambulanza), assicurando un servizio H24 con un medico e un infermiere professionale per turno, ma sono state evidenziate anche tutte le criticità presenti nei provvedimenti adottati sia nel decreto della regione che nelle delibere dell'azienda sanitaria locale Latina che hanno costretto a presentare nel mese di gennaio un ricorso al TAR di Roma nel quale sono stati evidenziati gli elementi di illegittimità e plurimi vizi che affliggono gli atti impugnati.
Molto vivace e approfondito il dibattito che è seguito nel corso del quale sono intervenuti rappresentanti degli altri Comitati come Manfredo De Paolis (Comitato di Priverno), Beniamino Gallinaro (Comitato di Gaeta), Pina Necci (Comitato di Latina), ma anche molti medici e numerosi cittadini.   
Per vedere le sllides con cui ho illustrato il mio intervento andate al seguente link:

giovedì 13 febbraio 2020

CONFERMATA DALLA REGIONE LAZIO L'ATTIVAZIONE DELLA CASE DELLA SALUTE DI SABAUDIA ENTRO IL 31 DICEMBRE 2020


Con un proprio decreto pubblicato di recente la regione Lazio pubblica l'elenco delle case della salute attivate e di quelle da attivare confermando l'attivazione della Casa della Salute di Sabaudia per il 31 dicembre 2020.
E' stato confermato lo stanziamento di 582.000 euro.
Ora tocca all'Azienda sanitaria locale di Latina indire la gara per i i lavori necessari e programmare i moduli da attivare.
Al riguardo sarebbe auspicabile che, onde evitare ulteriori conflitti, fossero accolte le indicazioni del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia che sin dal 15 gennaio 2019 avanzò una serie di proposte di moduli aggiuntivi rispetto a quelli di base previsti dalla normativa regionale, recepite e integrate dal Consiglio comunale del comune di Sabaudia con deliberazione n. 31 del 29 luglio 2019.