mercoledì 27 giugno 2012

Fermati i lavori di rifacimento della facciata del Cinema


A seguito del blocco dei lavori di ristrutturazione della facciata del cinema, unitamente al collega Amedeo Bianchi abbiamo inviato oggi la nota qui di seguito riportata:
Con l’Ordinanza sindacale n. 3 del 24 febbraio 2012  sono state disposte misure per la sicurezza urbana ed il decoro degli edifici prospicienti la Piazza del Comune, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Vittorio Emanuele III e Via Principe di Piemonte, ordinando, tra l’altro ai proprietari degli immobili ubicati in Piazza del Comune, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Vittorio Emanuele III e Via Principe di Piemonte, del centro abitato della Città di Fondazione, di provvedere a proprie cure e spese ad effettuare, entro novanta giorni dalla data di notifica della presente, gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, volti a garantire alla collettività il decoro urbano, nonché evitare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, di ripristinare le rifiniture secondo l’unità formale degli edifici nonché di quelle parti che costituiscono alterazioni pregiudiziali dell’aspetto architettonico.
L’Ordinanza in questione prevede inoltre che qualora i proprietari degli edifici non ottemperino a quanto disposto dalla presente, si provvederà alla realizzazione delle opere necessarie al fine del mantenimento delle condizioni di sicurezza e di decoro delle costruzioni, ponendole a totale carico degli stessi.
Al riguardo risulta che alcuni dei proprietari dell’edificio situato sul lato della piazza dove è situato il cinema abbiano iniziato i lavori, ma che gli stessi siano stati fermati, sembrerebbe a causa di problemi economici,  mentre la parte - sullo stesso lato - di proprietà della regione, dopo l’eliminazione di alcuni  ampliamenti abusivi, non è stata oggetto di alcun intervento, al fine di ripristinare lo stato preesistente dell’edificio.
Ciò posto, poiché oramai la stagione estiva è iniziata e non è possibile  lasciare la Piazza del Comune in queste condizioni,  chiediamo che sia dato seguito all’  Ordinanza in parola,  facendo completare con la massima urgenza  lavori, ove necessario  in danno, anche per la parte  della Regione Lazio.

venerdì 22 giugno 2012

Aspettando la convocazione del Consiglio comunale per l'esame del Consuntivo 2011


Gestione  del patrimonio
Come segnalato più volte dal Collegio dei Revisori, non esiste un inventario dei beni mobili ed immobili, ma solamente un  elenco degli immobili,   privo dei dati per l’individuazione di ciascun bene e della  sua valorizzazione, che non è pubblicato sul sito web.
Non esistono dei consegnatari dei beni in modo formale.
La concessione dei beni  immobili comunali avviene non sempre con  adeguata trasparenza delle procedure e senza il rispetto della normativa  statale in vigore: L. 390/1986  e  art. 9 L. 537/93, né del Regolamento comunale.
In proposito sono state inviati da tempo esposti dettagliati alla Prefettura, alla Corte dei Conti e all’Ispettorato generale di Finanza.
Molti immobili sono abbandonati ed  inutilizzati  con progressivo gravissimo degrado e perdita di valore.
Esistono molte vertenze da parte di cittadini per ottenere l’usucapione di alcuni beni che in molti casi sono stati assegnati dal giudice di primo grado.
La “Casa Domotica”, ideata per ospitare, tra l’altro soggetti affetti da disabilità grave, a distanza di dieci anni dalla sua inaugurazione, è stata data in concessione ad una associazione di Roma che la utilizza per le vacanze dei propri associati,  senza che nessuno dei disabili gravi di Sabaudia abbia potuto beneficiare di una struttura realizzata appositamente per loro. Il bando finalmente pubblicato proprio nel 2011, a seguito di reiterate insistenze, ancora non ha avuto seguito e gli alloggi non sono stati consegnati ai beneficiari. Uno di loro è deceduto nell’attesa.
Per quanto riguarda  un immobile ( Bar Il Giardino ), è stato operato uno sfratto, è stata  indetta una gara  e stipulato il contratto di concessione con la ditta MO.RO 97 s.r.l. di Latina ( che di fatto prevede un esborso da parte del Comune di € 39.500 per la sistemazione dell’immobile, scomputabili dal canone di locazione ), senza attendere la definizione della  vertenza tra l’ex concessionario ed il Comune; di recente la Corte d’Appello di Roma Sez I, con sentenza n. 1007/2011 di fatto  avrebbe dato ragione al ricorrente, con il risultato che due soggetti potrebbero aver  diritto ad occupare l’immobile, innescando così un nuovo contenzioso.
La ex scuola in località “Sacramento” è stata affidata alla Coop. Scintilla che vi gestisce un asilo nido privato senza corrispondere  nulla al Comune.
Altro caso è rappresentato dall’area sportiva sita i via Arezzo anch’essa per molti anni  concessa ad un privato, sfrattato da oltre un anno, per la quale esiste un altro contenzioso, con nomina di un custode giudiziario per i beni  siti all’interno della struttura. L’area è in stato di completo abbandono, con la presenza di serpenti ed uccelli rapaci.
La concessione di alcuni immobili ad  Associazioni è avvenuta senza  criteri per la scelta tra un’Associazione ed un’altra;  in molti casi mancava  all'origine un contratto od una convenzione il che è fonte di contenzioso con gli occupanti circa le somme poi pretese; in altri  casi  non sono state incassate le somme attese; mentre in molti casi le somme previste sono di gran lunga lontane  dai valori commerciali.
Nonostante il regolamento comunale preveda che la concessione di immobili ad associazioni debba essere annuale, esistono casi in cui tali provvedimenti vengono di fatto prorogati sine die senza alcuna rendicontazione né valutazione circa l’attività svolta nell’interesse della cittadinanza.
La Commissione Vigilanza nella seduta del 6 settembre 2011 ha sollevato questo problema  proponendo che prima del rinnovo venisse chiesto un rendiconto dell’attività svolta, purtroppo senza ottenere risposta, tanto che di recente è dovuta tornare sull’argomento.
In alcuni casi interi  immobili di proprietà comunale sono stati concessi ad un’unica associazione con l’impegno che questa provvedesse a consentire anche l’utilizzo da parte di altre associazioni, il che ( in assenza di un adeguato regolamento o protocollo ) non è avvenuto.
A seguito dei ripetuti solleciti di questo Gruppo, finalmente è stato disdetto il contratto del Complesso Saudia (costo €  40.200,00  annui ) che ospitavano l’Anagrafe.
A  motivo della asserita carenza di fondi la manutenzione dei beni immobili  non viene effettuata  secondo  una  programmazione, ma solamente in caso di necessità.  

giovedì 21 giugno 2012

Mozione per la salvaguardia del centro urbano

IL 22 giugno il Gruppo del Partito Democratico di Sabaudia, ha presentato una nuova Mozione per  salvaguardare il paesaggio del centro storico proponendo di ridurre l'indice di fabbricabilità in alcune aree aggredite dalla speculazione edilizia e per aumentare il taglio minimo degli appartamenti  ( ridotto dalle destre quando andarono al potere ).

martedì 19 giugno 2012

Dossi a Sabaudia

In data odierna il Gruppo del PD ha inviato una lettera al Sindaco, alla Comandante della Polizia Locale e per conoscenza alla Prefettura e ad altre autorità in merito alla collocazione dei dossi rallentatori lungo alcune strade di Sabaudia.
Com’è noto, proprio nei giorni scorsi alcuni dossi sono stati collocati sul Ponte Giovanni XXIII ( sin dal 2009 questo gruppo ha segnalato l’ammaloramento del ponte, ma anziché effettuare gli interventi proposti dal Dirigente dell’area tecnica per affrontare in maniera appropriata il problema si è scelto di mettere i dossi).
La quasi totalità dei dossi è stata installata su strade che rappresentano itinerari obbligati per raggiungere Latina e Terracina e quindi i locali nosocomi. 
Al riguardo, il Regolamento di attuazione del Codice della strada, approvato con DPR 495/92 e s.m.i., all’art. 179 recita come segue : “I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”.
Nessuno dei dossi installati nel centro cittadino ( via Biancamano, Via Caterattino, via Vittorio Emanuele III, via Principe di Piemonte, etc. ) è segnalato come previsto dalla normativa vigente.
In base alla Direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici del 24.10.2000 sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione i dossi prefabbricati devono essere approvati; quelli eventualmente collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi.
Ciò posto, abbiamo pregato il Sindaco e la Comandante di voler intervenire al fine di assicurare il rispetto della normativa in materia.

lunedì 18 giugno 2012

Il Ministro Cancellieri ha modificato le procedure per la nomina dei revisori negli enti locali. Saranno sorteggiati da un elenco.

Enti locali: revisori conti, domande per accedere ad elenco
Dal sito della Conferenza Stato Regioni apprendiamo che “E’ in corso di pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, l’avviso per la presentazione delle domande per l’inserimento nell’elenco dei revisori dei conti degli Enti locali”, lo rende noto la newsletter del Ministero dell’Interno del 9 giugno .
La compilazione del modello dovrà avvenire con accesso dalla home page del sito internet dellaDirezione centrale della finanza locale attraverso la selezione del link 'Elenco revisori enti locali':http://finanzalocale.interno.it/
Una volta conclusa la compilazione sarà possibile generare un file riassuntivo della domanda che il richiedente dovrà sottoscrivere con firma digitale e trasmettere dalla casella di posta elettronica certificata indicata al momento dell’accesso al sistema. Il termine utile per la presentazione delle domande è fissato perentoriamente entro e non oltre trenta giorni successivi a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A tal fine si farà riferimento alla data di trasmissione della domanda.

Il mancato rispetto delle procedure per l'affidamento degli incarichi di consulenza


In data 15 febbraio 2011,  veniva rappresentato all’Ispettorato Generale di Finanza del MEF, all’Ispettorato della Funzione Pubblica ed alla Prefettura, il mancato rispetto della normativa vigente in materia di conferimento di incarichi da parte della Giunta che amministra la città di Sabaudia; purtroppo non essendo cambiato nulla il Gruppo del PD  si  trova costretto a ritornare sull’argomento.
Il Comune ancora non ha approvato il   Piano triennale della trasparenza e dell’integrità (  art. 11 comma 8, lett. a  del Dlgs 150/2009) uno strumento di cui si sente sempre più la necessità per orientare gli uffici verso la open transparency, garantire la partecipazione dei cittadini e prevenire le infiltrazioni da parte di organizzazioni malavitose, in una zona ritenuta a rischio.
Il  comma 55 dell’art. 3  della  L. 244/2007, prevede che  il Consiglio comunale approvi un Programma  per l’affidamento di incarichi di studio e ricerca e per l’affidamento di consulenze, dall’entrata in vigore di tale norma non è mai stato sottoposto al Consiglio comunale tale programma.
Si prosegue a conferire incarichi ed a dare disposizione agli uffici di affidarne altri senza seguire procedure trasparenti ( medico competente, responsabile della sicurezza, agronomo, legale, esperto per il controllo del rispetto del contratto dei rifiuti solidi urbani, direttore del museo, etc. ), con costi rilevanti.
La Magistratura ed in particolare il TAR Calabria - Reggio Calabria, sezione I, nella sentenza 4 maggio 2007 n. 330 ha  stabilito che tali affidamenti debbano avvenire a seguito  di un bando pubblico, in quanto la scelta deve scaturire da una valutazione comparativa dei curricula presentati dai candidati e deve essere necessariamente proceduta da una adeguata pubblicità dell’avviso contenente i criteri di valutazione, dai quali deve emergere l’iter logico con la motivazione che ha comportato la scelta.
Il  Consiglio comunale, con atto n. 13 del 31 marzo 2008,  ha  approvato il Regolamento per il conferimento di incarichi ad esperti esterni all’amministrazione, che prevede  appunto una  procedura  di selezione degli esperti  mediante procedure comparative.
A  sua volta l’art. 7, commi 6 e ss. , art. 53 comma 14 del d.lgs. n. 165/2001 e  art. 3 comma 18 e comma 44 della L. 244/2007  stabilisce la  pubblicazione sul sito web del Comune degli incarichi di consulenza .
Infine l’art. 6, comma  7  della  citata L. 122/2010 prevede che la spesa per incarichi di consulenza non superi il 20%  di quella a tal titolo sostenuta nel 2009.
Non risulta che sia stata  fatta  una verifica preventiva in merito al  rispetto  del limite previsto dall’art. 6, comma 7  della  L. 122/2010  pari al 20% della spesa sostenute per lo stesso titolo nel 2009 .
Non risulta dagli atti   che sia stato chiesto al Collegio dei Revisori di asseverare dette  spese.
Alla  data odierna non risulta che sia stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune l’elenco degli incarichi conferiti per l’anno 2012
La legge   stabilisce che  in caso di omessa pubblicazione  la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma, costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto.

sabato 16 giugno 2012

Consuntivo 2011: proseguo l'esame dei rilievi del Gruppo PD


Proseguiamo la pubblicazione delle nostre osservazioni alla proposta del rendiconto 2011 approvata dalla Giunta Presieduta dal Sindaco Lucci,  relativamente alle spese fatte nel 2011  e alle procedure per gestire il Bilancio.
Ricordiamo che il consuntivo 2009 fu approvato con 17 consiglieri presenti con il solo voto contrario di Brugnola  ( erano assenti Bianchi A.- per motivi di lavoro ) , Venditti, Schintu e Chiarato ), mentre quello del 2010 ricevette solo 12 voti favorevoli ( su 19 presenti e 18 votanti ; votarono contro Bianchi A., Cuccaroni, Benedetti, Ciriello, Venditti e Brugnola ).
Oggi presentiamo la parte relativa ai Residui  attivi  e  passivi :
Dalla  lettura della deliberazione giuntale  n. 55 del  24 magio 2012    si rileva  che i residui   attivi ammontano ad  € 20.564.310,96   mentre  quelli  passivi  ammontano  ad  €  20.799.327,61, pur apprezzando il lavoro fatto per ridurre l’ammontare, le somme indicate  appaiono  particolarmente rilevanti specialmente  se si mettono in rapporto all’ammontare delle spese correnti, dato che  ammontano quasi all'equivalente del  Titolo I.
Molte somme ( ad esempio alienazione di beni ) sono state inserite nella previsione di entrata degli anni precedenti  e mantenute come residui attivi senza una adeguata valutazione circa l’effettiva possibilità di realizzazione delle entrate.
Da una analisi di anzianità dei residui attivi per titoli è stata accertata la presenza di residui risalenti fino al 2004, per cui  appare necessario sollecitare una più celere riscossione dei tributi e delle sanzioni emergenti dalle attività di verifica degli uffici, nonché i crediti derivanti dall’alienazione dei beni disponibili onde evitare la continua lievitazione degli importi riportati a conto residui.
E’ di tutta evidenza che se fossero introitati i residui l’ente non dovrebbe pagare interessi passivi all’Istituto tesoriere.
L’Ispettorato Generale di Finanza  del M.E.F., a seguito di una ispezione  svolta negli anni scorsi   ha  avuto modo di  formulare dei rilievi  sull’estremo ritardo con cui vengono eliminati  i residui e sull’assenza di un riaccertamento degli stessi.
Da un esame più approfondito  risulta  che vi sarebbero, ad avviso di questo Gruppo,  residui attivi  almeno in qualche caso privi di fondamento  e di titolo giuridico, specialmente a motivo del tempo trascorso e quindi della difficoltà  ad  incassarli; tra  questi  destano perplessità quelli relativi a :
ICI  , pari  ad  Euro :  1.347.665,42   (  l’anno passato era pari ad € 1.154.040,54 )
TARSU, pari ad Euro  : 2.660.934,44  ( in aumento rispetto all’anno passato € 2.356.829,49 )
Violazioni codice della  strada : € 1.521.996,85  ( in aumento  rispetto all’anno passato quando ammontavano ad Euro : 1.488.154,47  )
Parcheggio lungomare €  759.959,79
Alienazione beni disponibili : €  906.073,78
Trasferimenti Regione per investimenti : €  3.166.365,88 ( l’anno passato era di  Euro 4.319.432,12)
Mutui  CC.DD.PP.  : Euro 4.274.916,20  ( l’anno passato era di €  4.566.540,79 )
Alcuni residui sono  riportati di anno in anno  senza  alcuna  giustificazione, ben  sapendo che  la possibilità  di una loro realizzazione è , almeno in alcuni casi,  nulla.
E'  di tutta  evidenza che se  fosse  effettuata da parte dei Settori competenti  una verifica  seria  dei residui attivi, molti dovrebbero essere cancellati e  probabilmente il bilancio mostrerebbe un disavanzo maggiore.
Lo stesso Collegio dei revisori ha storicizzato i residui attivi manifestando alcune perplessità circa la conservazione di alcuni di questi.

mercoledì 13 giugno 2012

I Contributi del 2011 - La quinta parte dell'esame del consuntivo del Comune


Nonostante le dimissioni del Sindaco, prosegue l’esposizione dei problemi rilevati sul conto consuntivo dell’anno 2011, approvato dalla Giunta con deliberazione n. 57/2012.
Contributi: l’Amministrazione eroga somme complessivamente rilevanti a favore di associazioni varie, ma anche di ditte private,  quasi sempre senza chiedere una  effettiva rendicontazione ai beneficiari.  
Il Regolamento per la  concessione dei contributi  è  antiquato risalendo al  7 maggio 1991 (deliberazione n. 31 ) ed ampiamente superato dalla  normativa successiva; in ogni caso non viene rispettato.
L’amministrazione non ha istituito formalmente l’Albo previsto dall’art. 22 della L. 412/91, nonché dal  D.P.R. 118/2000 e, solamente a seguito dell’intervento del Servizio Ispettivo della funzione pubblica (nota n.  55220 dell’11 novembre 2011 ), attivato da questo gruppo consiliare, ha pubblicato sul sito due elenchi di beneficiari rispettivamente del Settore cultura ( pari ad € 150.320,40 e del Settore Servizi sociali relativo a n. 973 soggetti bisognosi, che oltre a non essere stati approvati con atto deliberativo, non sono completi non contenendo i contributi versati da altri Settori.
Non esistendo  un Albo con l’elenco di tutti i contributi erogati nel corso dell’anno da tutti i Settori , si è verificata  una violazione  della norma.
A ciò si deve aggiungere che il regolamento comunale esistente  subordina la concessione dei contributi all'esclusivo scopo del raggiungimento del pubblico interesse: ma in nessun atto è stato rinvenuto riferimento a detta  valutazione;  le domande dovrebbero essere presentate entro il 20 settembre dell'anno che precede  quello cui la richiesta  si riferisce:  anche in questo caso  non è stata rinvenuta  menzione dell'avvenuto rispetto di detta disposizione.
Per i soggetti beneficiari che svolgono attività imprenditoriale  avrebbe dovuto essere accertata  l'inesistenza di provvedimenti  e di procedimenti ostativi  ai sensi delle  leggi  sulla lotta alla  delinquenza mafiosa;   in nessuno degli atti  relativi alla  concessione dei contributi  è stata  fatta  una  valutazione circa la congruità  del contributo concesso.
In qualche caso i contributi sono stati assegnati a società che sono debitrici del Comune o che hanno vertenza con lo stesso.
Risulta che siano assegnati  per le più diverse finalità, senza  una programmazione e senza  alcun criterio oggettivo.
Per il considerevole ammontare sono stati oggetto di attenzione il contributo annuale alla Croce Azzurra  ( €  58.000,00 ) che già svolge il servizio di pronto intervento sanitario sul territorio per conto dell’ARES  118  ( per un corrispettivo annuo di €  328.000,00 ) e che ha un bilancio superiore ad un milione di euro ( non riportato nell’albo dei beneficiari pubblicato ), quello alla Pro Loco di Sabaudia ( € 30,000,00 oltre ad € 10.000,00 per il Carnevale )  nonché quello assegnato alla società Ventidieci s.r.l. di Latina (€ 35.000,00 cui si aggiungono € 5.650,00 per la gestione del parcheggio )

martedì 12 giugno 2012

Le dimissioni del Sindaco Lucci


La Segreteria e il gruppo Consiliare del Partito  Democratico  di Sabaudia prendono atto delle dimissioni del Sindaco Lucci e si riservano una più approfondita valutazione politica del clamoroso evento, che fa seguito ai pressanti inviti di maggior senso di responsabilità dell’attuale maggioranza e del  Sindaco nel consentire un ricambio di uomini e di idee di cui Sabaudia sente urgente bisogno per gli innumerevoli problemi lasciati irrisolti  in questi anni  da questa amministrazione

venerdì 8 giugno 2012

Una nuova esternalizzazione dei servizi comunali


Con proprio Decreto in data  5 giugno scorso ( prot. 15204 ), il Sindaco di Sabaudia ha stabilito di  affidare all’avv. Roberto De Tilla ( un consulente esterno ),  l’incarico di provvedere  con decorrenza 1° giugno all’assistenza ed istruttoria delle pratiche di competenza dell’Ufficio depenalizzazione, delegandolo all’esame dei ricorsi inerenti i verbali in questione e all’audizione dei ricorrenti che lo richiedano, per un costo annuo di €  15.000,00.
Al riguardo, osserviamo quanto segue :
a)      Con un  Decreto sindacale non si può disporre l’affidamento di incarichi , né assumere spese a carico del bilancio ( vedasi Cons.Stat. Sez. V, decisione 30.8.2006,n. 5073 ),  nell’atto oltre ad individuare il beneficiario dell’incarico, viene anche disposto il compenso annuo, demandando al responsabile dell’Area amministrativa solamente l’esecuzione dell’atto.
b)      il provvedimento in questione esternalizza una attività propria della Polizia Locale,
c)      inoltre di fatto questa funzione viene  trasferita  dal Settore competente, all’avvocatura, senza che risulta sia stata modificata l’organizzazione dell’ente;
d)      il provvedimento viola il disposto del Dlgs 165/2001 per la parte che distingue con precisione la ripartizione delle competenze tra organi politici e dirigenti; 
e)      non è stato mai sottoposto al Consiglio comunale il Il Programma  per l’affidamento degli incarichi di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei all’amministrazione, ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, così come previsto dal comma  55 dell’art. 3 della  L. 244/2007;
f)        il Collegio dei revisori non è stato chiamato preventivamente a  procedere alla  asseverazione della spesa  come previsto dall’ art. 6 comma 7 della L. 122/2010,  
In base a quanto sopra esposto riteniamo che l’ incarico affidato sia da considerarsi in contrasto con la normativa vigente. Già in precedenza ci siamo  dovuti occupare delle spese legali  tate olontariato.o, ti  alla  Ptri corpi preposti  alla  protezione civile lagato più volte dall'3333333333333333333333333333ddel nostro Comune in quanto il Sindaco, poiché l’ente non dispone di avvocati di ruolo, anziché convenzionarsi con un altro Comune come consentito dalla legge,  ha  preferito conferire  ( senza ricorrere ad una procedura aperta con la pubblicazione di un avviso ) la consulenza al predetto legale per un costo di € 120.000,00 più IVA e cassa previdenza. Il costo  complessivo delle spese legali  è  molto  elevato specialmente a motivo della notevole conflittualità e per l’assunzione del patrocinio legale di amministratori e dipendenti che nel passato è avvenuto,  senza che venisse formalizzata alcuna autorizzazione preventiva ( solamente con deliberazione n. 34/2012 si è provveduto a regolamentare questa procedura.

mercoledì 6 giugno 2012

Chiesta la verifica delle spiagge libere e degli accessi


Con l'inizio della stagione estiva, oltre ad un approfondimento sullo stato di riadozione del PUA , che si discuterà oggi in Commissione attività produttive, abbiamo chiesto al Consigliere delegato al demanio marittimo una verifica sulle spiagge libere e sull'accesso ad esse:
Più volte è stata segnalata la necessità di provvedere alla manutenzione delle passerelle sulla duna, anche per garantire l’accesso alla spiaggia libera.
Al riguardo, all’inizio della stagione estiva delle passerelle site nei pressi del Ponte Giovanni XXIII che dovrebbero consentire di raggiungere l’arenile, una ( quella accanto allo stabilimento della COMACA ) non esiste più, mentre l’altra ( accanto allo stabilimento dell’Hotel Le Dune ) è in condizioni precarie.
Resta aperto il problema di molti accessi  per i quali esistono vertenze giudiziarie ancora irrisolte.
A ciò si aggiunga che da tempo manca la numerazione delle passerelle, sia dal lato mare che sulla strada, il che rende spesso difficile per i mezzi  di soccorso l’individuazione del luogo dove si trovano gli infortunati.
Ciò posto, preghiamo  vivamente le SS.LL.  di voler intervenire al fine di eliminare gli inconvenienti segnalati.
Copia della nota è stata inviata anche alla Direzione del Parco, alla delegazione di spiaggia della Guardia Costiera ed alla Direzione della Centrale operativa dell'ARES 118 ( per la parte relativa alla mancata numerazione delle passerelle , che crea problemi ai soccorsi ).

lunedì 4 giugno 2012

Consuntivo 2011 le osservazioni del Gruppo PD sulla spesa.


Per quanto concerne  l’  uscita  è stato rilevato un aumento del costo per le spese correnti  ed una sostanziale riduzione di quelle in conto capitale, rispetto alla previsione (  assolutamente sproporzionata quella delle spese in conto capitale ) , ma anche rispetto al consuntivo 2010. 
                                              Consuntivo 2011         Previsione 2011         Consuntivo 2010
Spese Correnti :                     17.499.242,11              17.272.425,29            16.476.976,47
Spese in conto capitale            1.904.525,97              11.341.413,96              3.396.627,50
Rimborso prestiti                     1.044.117,74                5.437.303,23                 976.168,04
Servizi conto terzi                    2.033.482,54                 2.722,000,00              1.942.642,14
Per quanto riguarda la spesa corrente, dall’anno 2011 avrebbero dovuto trovare applicazione i vincoli ed i limiti introdotti dal D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge con legge 30 luglio 2010, n. 122. riguardante in particolare la spesa pubblica per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e spese di rappresentanza ( art.6, comma 8);  il divieto di sponsorizzazioni ( art.6, comma 9 ), la spesa per missioni ( art.6 comma 12 ),  la riduzione del 50% della spesa per formazione ( art. 6 comma 13 ) , la spesa per autovetture ( art. 6, comma 14 ), la riduzione del trattamento economico dei dipendenti ( art. 9 commi 1 e 2bis), l’asseveramento delle  nuove assunzioni da parte del Collegio dei Revisori ( art. 9 comma 12 ).
Non sempre queste disposizioni sono state rispettate..  
Si osserva  inoltre preliminarmente la stabilità del costo delle risorse umane anche se il numero delle unità è diminuito da n.130 a n. 120 ; sono diminuiti anche i costi per l’acquisto di materie prime e di beni di consumo per l’effettuazione di lavori in economia, mentre è aumentato a dismisura il costo dei servizi esternalizzati.                         
Passiamo all’esame delle principali voci di spesa:
ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI
Il Piano triennale per la razionalizzazione delle  risorse strumentali ed informatiche  (  art.2 comma 594 della legge  244/2007),  essendo stato approvato ( deliberazione n. 31 in data 22 giungo 2011)  senza essere corredato da tempi e dati numerici, di fatto non è stato  attuato, manca una relazione specifica, per cui non è dimostrato alcun taglio al fine di contenere questo tipo di spesa, anzi.
Negli anni passati era stato addirittura affidato un incarico ad una ditta esterna per monitorare il costo dei servizi esternalizzati  ( deliberazione n. 166/2009 ).
Su questo punto il nostro Gruppo ha provveduto ad inviare una segnalazione agli organi competenti.
Altro che spending review , non solo non ci sono stati tagli ma neanche  rispetto dei vincoli.
Nel complesso non si rileva  dall’esame del  Conto consuntivo alcuna  attività tesa  a  razionalizzare  l’acquisto di beni e servizi e a contenere la relativa spesa.
Si è provveduto ad acquisire un’auto di rappresentanza a noleggio  scegliendo scientemente una Lancia Delta 1,6 MultiJet DPF Platinum Selectronic, modello questo non presente tra quelli offerti dalle convezioni CONSIP, tramite procedura ristretta ( det. 107 del 21 settembre 2011 ) per un costo annuo di €   8.905,152 ( cui si aggiunge una autovettura Panda per la Polizia Locale, in merito alla quale si riferisce nella Funzione specifica ). L’auto è utilizzata prevalentemente dal Sindaco che ha a disposizione un autista.
Manca una Stazione Unica  Appaltante ed ogni Settore provvede autonomamente per l’acquisto  di beni e servizi, che potrebbero essere acquistati in maniera  più economica  in maniera unitaria. In tal modo  più settori acquistano separatamente lo stesso bene seguendo una procedura  a trattativa privata  senza bando,   consentita  per  forniture di modesta entità,   anziché utilizzare  una procedura aperta (gara), per cui  si verifica un frazionamento della  spesa  proibito dal legislatore (proprio per evitare queste  furbizie )  ed   anche  un  aumento dei costi .
Nei verbali di gara non viene dato atto di aver predisposto adeguate cautele a tutela dell’integrità delle buste recanti le offerte delle imprese partecipanti  ( Cons. Stat. Sez. V, n. 1862/2012 ).
Non esiste  un atto di Programmazione annuale degli acquisti che definisca le procedure (tipologia di gara ) da seguire per ciascun bene o servizio né la  tipologia di servizi riservati  alle cooperative sociali  o i beni da  acquistare  con il   green procurement.
La quasi totalità dei Settori provvede all’acquisto  di numerosi beni   senza ricorrere alla CONSIP, benché siano presenti  e disponibili numerosi  prodotti  (  autovetture,  personal  computer,  stampanti, fax, etc. )  tra  le   convenzioni  messe a disposizione  da quella  società, che è stata  costituita dal Ministero dell’economia e delle finanze  proprio per  contenere i costi della  P.A.
E’ appena il caso di sottolineare che l’eventuale  costo  superiore a quello disponibile in CONSIP  rappresenta  danno erariale.
L’acquisto  dello stesso bene presso più fornitori  crea inoltre  problematiche per la manutenzione degli stessi,  trattandosi di prodotti di  ditte  diverse;  anche in questo caso vi sono costi aggiuntivi.
L’aver  lasciato a ciascun settore  la  funzione di acquisto  di beni e dei servizi  si  somma poi  alla  naturale attribuzione ad  ogni  Settore   della  funzione  di  controllo dei beni e dei servizi acquistati; in tal modo  funzioni che dovrebbero essere separate   per  una più oculata  gestione  e per  i necessari controlli interni, vengono a  sommarsi in un unico  ufficio.
Servizi pubblici a rilevanza economica : sono stati progressivamente esternalizzati:  RSU, refezione scolastica , cimitero, manutenzione stradale, manutenzione dell’illuminazione stradale, manutenzione degli edifici comunali, assistenza informatica, pulizia degli edifici comunali, pulizia degli arenili, gestione parcheggi, etc. senza una adeguata valutazione circa i costi e i risultati attesi, ma specialmente senza organizzare e svolgere adeguati controlli.
- Raccolta dei rifiuti solidi urbani : il precedente contratto era  scaduto il 30 aprile 2010 ( il valore iniziale annuo del contratto era di € 1.159.445,74). Solamente il 16 dicembre 2010  è stato pubblicato l’avviso di preinformazione per la nuova gara di appalto del servizio. Nel frattempo il contratto è stato prorogato con vari atti ( benché ci fosse un contenzioso con la ditta  per un importo di € 464.000,00 ) fino al 30 giugno 2011. Solamente con determinazione n. 200 del 16 maggio 2011 (Reg.Gen. 600/2011) è stato approvato e pubblicato il bando. Alla scadenza del 30 giugno 2011 la ditta incaricata ha rifiutato di accettare ulteriori proroghe, per cui il Sindaco con propria Ordinanza n. 12 del 24 giugno 2011 ha affidato direttamente l’incarico alla ditta Poseidon Service fino al 31 dicembre. L’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, interessata in proposito dal Gruppo del PD ha scritto una lettera molto decisa. Con determinazione n. 200/2011  la gara è poi stata aggiudicata alla ditta Sangalli Giancarlo & C. di Monza, al costo di €  11.811.692,88 ( per cinque anni), ma al 31 dicembre  il contratto ancora non era stato firmato, per cui con determinazione n. 228 del 23 dicembre 2011 – Reg.Gen.1696/2011 - è stata disposta l’ennesima proroga fino al 28 febbraio 2012.
- Refezione scolastica, a seguito di una gara espletata nell’anno 2003 il servizio veniva affidato con determinazione n.61 del 20 settembre 2004 e con decorrenza 1° gennaio 2004 alla società RISTO CHEF s.p.a. ( Il valore del contratto ammonta a circa € 300.000 annui ) . Con successivi atti il contratto è stato prorogato di anno in anno fino ad oggi senza che fosse espletata alcuna gara. Nel  frattempo la società aggiudicataria è stata assorbita dalla Avenance Italia s.p.a. Corre l’obbligo di precisare che in effetti nel 2008 fu indetta una gara (deliberazione n. 114 del 19 agosto 2008 ), poi immediatamente sospesa ( con determinazione n. 131 del 24 settembre 2008). A seguito dei solleciti del Gruppo del PD finalmente nel 2011 è stata indetta una nuova gara ( per  l’affidamento del servizio per tre anni dal 1° gennaio 2012, per un importo di € 1.080.000,00   ) che comunque al 31 dicembre 2011  ancora non era stata espletata ( ma neanche alla data della presente).
Per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico per una parte del territorio esiste una gara, per quello restante è in corso di indizione.
- Custodia cimiteriale e tumulazione delle salme; in questo caso dopo il collocamento in quiescenza dell’unica unità che assicurava questa funzione, anziché sostituirla, seguendo le procedure pubbliche per il reclutamento del personale, è stato deciso di esternalizzare il servizio affidandolo ad una impresa locale di pompe funebri dal 14 gennaio 2009. A seguito degli interventi del PD è stata indetta una gara e con determinazione del Settore LL.PP n.49 in data 15 febbraio 2011 è stato aggiudicato per un costo di € 30.000,00, superiore quindi a quello sostenuto nell’anno passato.
Gestione dei parcheggi : a seguito di gara il servizio è stato affidato dal 2009 alla SIS; il contratto scade nel 2015 e la ditta trattiene il 32% degli incassi;  già a suo sono stati formulati rilievi da questo Partito in merito alla  deliberazione della  Giunta   (  n. 33  del 26 febbraio 2009   )   e poi  della  determinazione   ( n. 20   del  27 febbraio 2009  )   con la  quale   è stata indetta la  gara,  per la scelta  di   un appalto anziché   l'affidamento di una  concessione  di  pubblico servizio, quale  è  appunto quello  relativo al  parcheggio e che avrebbe  probabilmente   permesso  di  ottenere   condizioni  migliori a favore del Comune. Le somme introitate non sono apparse  comunque  adeguate alle attese.
Questo Partito ha  sollevato rilievi anche per quanto riguarda l’affidamento ( senza  esperimento di procedure di legge ) della gestione del parcheggio nella zona denominata  “Campo di Marte”   alla società  VENTIDIECI , in concomitanza con gli spettacoli   affidati  alla medesima  società-
Video sorveglianza: da tempo è stata indetta una gara che risulta espletata da oltre un anno, ma il servizio ancora non è stato attivato con gravi problemi per la sicurezza del centro urbano.
- Servizi socio assistenziali: a seguito di gara ne è stata affidata la gestione alla Cooperativa “Ninfea” per un importo a base d’asta che ammontava ad € 489.272,16 per la durata di anni tre.
- Servizio di custodia dei cani randagi : anche qui  è stata prorogato senza gara  il servizio a due strutture private a Lenola ( costo € 2,96+IVA pro capite e pro die ) e Sermoneta scalo ( costo 2,40+IVA pro capite e pro die ), per una spesa di circa  € 200.000,00 e  nonostante i vivi solleciti di questo Gruppo non è stata presentata richiesta alla Regione per realizzare un canile  comunale, che consentirebbe di contenere questo costo e di gestire il servizio in maniera più consona.
- Manutenzioni varie  ( edifici, strade, verde etc.) : In molti casi le somme iscritte nel bilancio di previsione per la manutenzioni è collegata al verificarsi di entrate ( parcheggi etc.); ciò rende difficile la programmazione dell’attività, per cui  anziché indire una gara,  con ripetute determinazioni vengono affidate incarichi per lavori che presi singolarmente sono sotto i  20.000 euro ma che complessivamente rappresentano costi rilevanti, spesso utilizzando la motivazione dell’urgenza, che nella quasi totalità dei casi non si riscontra. 
Nel complesso l’esternalizzazione dei servizi pubblici a rilevanza economica deve essere rivista con urgenza soprattutto a seguito dell’esito del referendum abrogativo verificando attentamente la situazione e le scelte da fare, ma specialmente  coinvolgendo  gli utenti nella valutazione della qualità con particolare riguardo a quelli a più alto costo nei quali il fornitore assume una posizione dominante.
Come se  non bastasse, con deliberazione n. 166  in data  5 novembre 2009 è stato  dato incarico al responsabile del Settore P.I. e sport di esternalizzare l’incarico del monitoraggio di alcuni servizi esternalizzati.
- Analisi delle acque del lago di Paola : da alcun anni viene affidato l’incarico di effettuare analisi di vario tipo alle acque del lago ad un laboratorio privato di Priverno, denominato Sermolab, benché tale attività sia svolta istituzionalmente dall’ARPA; nel 2011 il citato laboratorio ha effettuato solo 8 prelievi ( e gli sono state pertanto liquidati solo €  3332,87 ) ma gli è stato già rinnovato il contratto per il 2012. 
Cooperative sociali -  L’art. 5, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 prevede che gli enti pubblici possano stipulare convenzioni con le  cooperative sociali di tipo B, finalizzate alla fornitura di determinati beni e servizi (diversi da quelli socio-sanitari ed educativi) in deroga alla normativa di cui al d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti), purché detti affidamenti siano di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria. In ordine alle modalità di affidamento della convenzione, occorre ricordare quanto evidenziato dalla giurisprudenza (T.A.R. Lazio Roma Sez. III quater, 9 dicembre 2008, n. 11093) secondo cui non può ammettersi che l’utilizzo dello strumento della convenzione possa consentire una completa deroga al generale obbligo di confronto concorrenziale: infatti, in caso di utilizzo di risorse pubbliche per l’individuazione di un soggetto privato a cui affidare lo svolgimento dei servizi per la pubblica amministrazione, occorre, comunque, il ricorso ad un confronto nel rispetto dei principi generali della trasparenza e della par condicio. Anche in questo caso non viene rispettato il disposto della legge sia perché non vengono stipulate le convenzioni previste, sia perché, nonostante la giurisprudenza esistente in materia, non vengono svolte procedure
RISORSE UMANE
In questi ultimi anni  il Governo ha emanato una serie di disposizioni  miranti  al contenimento della spesa per il personale dipendente  sia attraverso il blocco  delle  assunzioni che  congelando gli incrementi contrattuali e le progressioni di carriera.
Manca una strategia  complessiva per  la  gestione del personale  e per lo sviluppo delle   risorse  interne.
Da anni la Pianta Organica  non viene aggiornata. Nel contempo  il costo  del personale, seguita ad incidere in misura molto elevata sul bilancio con 120 unità in servizio.
Sin dall’anno passato il Collegio dei revisori  ha  rilevato la necessità di un attento monitoraggio  sui costi del personale formulando anche rilievi in merito alle modalità di applicazione degli istituti  contrattuali, che è stata oggetto anche di un intervento sanzionatorio da parte dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ( nota n.  5055/09/UISP in data 30 gennaio 2009 ) ed è stata attenzionata dai Servizi Ispettivi del Dipartimento della Funzione pubblica.
Manca un efficiente  sistema di controllo omogeneo della presenza del personale. 
Il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni  approvato con  Decreto  28 novembre 2000, non è stato mai recepito.
Nonostante le osservazioni di questo Gruppo non è stato aggiornato il sistema di assegnazione del PEG  e degli obiettivi  in linea con le nuove norme introdotte dal D.lgs 150/2009, al fine della corretta corresponsione ai dirigenti e al restante personale del premio di risultato e di produttività ed anche per evitare l'eventuale responsabilità contabile derivante dalla corresponsione di dette indennità senza una appropriata valutazione circa il raggiungimento degli obiettivi legati alla quota di retribuzione prevista proprio per detto istituto.
La  corresponsione del  premio  di risultato  dell’anno 2010  è avvenuta ancora una volta in  assenza  di  assegnazione di  obiettivi innovativi, in quanto quelli attribuiti attengono ad compiti ordinari; quelli del 2011  sono stati assegnati solamente  con deliberazione n. 103 in data 28 luglio 2011, quando già era trascorsa la prima metà dell’anno, dal che appare problematico affermare che  vi sia stata una gestione per obiettivi e che i responsabili dei Settori abbiano avuto il tempo per  metterli in atto. La valutazione del 2011 ancora non è stata completata dall’O.I.V.
Le determinazioni per la corresponsione del premio di risultato non recano il nominativo dei beneficiari né l’ammontare delle somme corrisposte.
Anche la corresponsione dei compensi accessori avviene con  non sufficiente trasparenza.
Le  progressioni verticali  e l’ affidamento della  responsabilità  dei settori sono state  effettuate utilizzando un regolamento interno contenente norme in contrasto con quelle  statali e contrattuali.
Gli  incarichi ai responsabili dei Settori  sono stati  affidati  per un anno e poi  prorogati mensilmente in violazione del D.lgs 165/2001.  
Nonostante le segnalazioni di questo Gruppo non  viene fatto pagare nulla per il servizio reso alle  finanziarie  che  concedono prestiti ai dipendenti effettuando la cessione del quinto e che comportano un aumento del lavoro per il personale comunale.  Nessuna  di  dette finanziarie è convenzionata con il Comune  
Non viene rispettata completamente la normativa per la formazione  continua del personale  e la riserva della spesa  del monte salari.
Non si è fatto nulla neanche per attivare il Servizio Civile.
Sono state affidati numerosi incarichi di consulenza, senza che sia stato sottoposto al Consiglio comunale il relativo Programma annuale. Già in molti casi  questo Gruppo del Partito Democratico  ha  avuto modo di richiamare l’attenzione circa le procedure per l’affidamento delle  consulenze, anch’esse  già oggetto di rilievi da parte dell’Ispettorato Generale di Finanza, in quanto le stesse avvengono senza criteri selettivi né trasparenti  e prive di  motivazione idonea a giustificare il ricorso a professionalità esterne; almeno in qualche caso si tratta  di attività che avrebbero potuto  essere svolte dai dirigenti in servizio (regolamento dei concorsi, regolamento per le procedure delle progressioni verticali, etc. ) e sono state affidate senza  una  valutazione  del curriculum studiorum e professionale che addirittura fino a qualche tempo fa non veniva acquisito preventivamente né quindi reso pubblico.
Molti incarichi sono rinnovati di anno in anno senza una relazione  del consulente su ciò che ha fatto e senza una valutazione circa l’attività svolta.
Non è stata applicata la riduzione del costo complessivo delle consulenze previsto dalla legge.
Solo a seguito delle vive sollecitazioni di questo Gruppo gli incarichi sono stati pubblicati sul sito web istituzionale.
RISORSE STRUMENTALI : Manca l’inventario dei beni mobili e strumentali.  
Non esiste neanche  il registro  di   entrata   e   uscita   del  materiale di  facile consumo previsto dall’  art.100  del D.M.  20.6.87.
Nel contempo, in maniera offensiva per l’intelligenza dei consiglieri,  nei Progetti contenuti nei vari Programmi del PEG  viene riferito che le risorse strumentali da utilizzare sono quelle indicate nell’inventario di ciascun Settore.
Il Collegio dei revisori ha raccomandato, ancora una volta la necessità di eseguire la redazione dell’inventario.
Mancando anche i consegnatari,  da ciò conseguono problemi per la gestione e l’assicurazione dei beni stessi  e  per la  tutela della  loro proprietà.
Sono anche quasi totalmente disattese le norme statali in materia di  dichiarazione fuori uso dei beni mobili  (DPR 189/2001 )  e per la loro successiva alienazione; anche su questo punto il vigente regolamento  è assolutamente inadeguato  ( art. 81) ; manca un manuale aziendale per la gestione dei cespiti inventariabili, prevedendo le procedure per la  presa in carico e per le dismissioni.
Anche il Collegio dei revisori ha censurato queste carenze.
Tutte le autovetture ( ivi compresa quella di rappresentanza del Sindaco) e ad eccezione di quella del messo comunale,  sono prive del libretto di marcia ( una richiesta di questo Gruppo in tal senso, in data 31 ottobre 2011 è rimasta priva di risposta.
RISORSE INFORMATICHE : di fatto la gestione di questa vera e propria risorsa è in gran parte delegata ai responsabili dei Settori, i quali provvedono ciascuno autonomamente all’acquisto dell’hardware ( senza passare dalla CONSIP) e del software ( idem ) , affidando direttamente incarichi a società di manutenzione dell’hardware e del software etc., il tutto con costi superiori a quelli che si potrebbero ottenere, ma soprattutto con una notevole dispersione di risorse e difficoltà di organizzazione.
Pur esistendo dei posti di programmatore in organico non vengono coperti preferendo incaricare soggetti esterni.
Il sito web non rispetta gli standard dell’Ente Nazionale per la Digitalizzazione della P.A;  mancano molte notizie ( come i dati ambientali ) e non è interattivo.
Per una città che ricava una parte delle entrate dal turismo, manca totalmente attenzione a questo aspetto.  

venerdì 1 giugno 2012

Conto consuntivo 2011 - Le osservazioni sulle entrate


Mentre siamo in attesa di ricevere il parere del Collegio dei revisori sul consuntivo 2011 e di sapere quando sarà portato in Consiglio comunale ( avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile ), ecco le prime osservazioni sulle entrate. 
Purtroppo le  osservazioni fatte dal Gruppo PD in sede di bilancio di previsione 2011 sono state confermate: alcune entrate erano artatamente gonfiate per far quadrare il bilancio,  tanto che rispetto alla previsione le entrate hanno comportato una riduzione rilevante passando da € 38.409.572,49 ad € 22.451.817,36 ( pari complessivamente ad uno scostamento medio del 39 % ), questo fenomeno ha assunto particolare rilevanza  specialmente per i trasferimenti  ( €  1.729.254,00 anziché 4.481.700,58 = -61% )  le alienazioni e da trasferimenti in conto capitale ( sono entrati solamente € 1.203.208,82 rispetto  ad € 10.440.140,36 preventivati = - 88% )  e per l’assunzione prestiti  (  € 610.000, anziché gli €  5.927.684,50 preventivati. = - 89% ).
Manca progettualità per acquisire finanziamenti europei, statali e regionali.
La relazione contenuta nell’allegato “B” illustra chiaramente questi aspetti. 
Qui appresso esaminiamo  il dettaglio:
Titolo I - Entrate tributarie
Imposte
1.             Imposta comunale immobili ICI (  €  4.670.000,00 )   : 
Nel 2011 era ancora vigente l’ICI.  L’imposta  dovrebbe essere corrisposta dal momento in cui:
- gli immobili sono stati trasferiti o su di essi è stato costituito (o estinto) un diritto reale di usufrutto, uso abitazione, enfiteusi, superficie, ovvero un diritto di locazione finanziaria.
- gli immobili hanno perso (oppure hanno acquistato) il diritto all’esenzione o all’esclusione dall’Ici;
- gli immobili hanno cambiato caratteristiche: es., terreno agricolo divenuto area fabbricabile o viceversa; area fabbricabile su cui è stata ultimata la costruzione del fabbricato (o, al contrario, fabbricato divenuto area edificabile); fabbricato la cui rendita catastale deve essere cambiata a seguito di modificazioni strutturali; appartamenti che hanno smesso di essere adibiti ad abitazione principale (o che, viceversa, sono stati destinati ad abitazione principale nel corso del ‘98); costruzione che ha perso la caratteristica della ruralità;
- il valore dell’area fabbricabile è variato.
Risulterebbe  che  nel caso in cui  vi sia stata una variazione da terreno agricolo  ad area  fabbricabile, come nel caso delle numerose lottizzazioni, sarebbe stata presentata la dichiarazione ICI solamente da parte degli acquirenti delle ville (come ad  esempio per Punta di Sabaudia ) e quindi per molti anni sarebbe stato eluso il tributo.
Di fatto nel 2010 il dato assestato delle entrate dalle aree fabbricabili  ammonta ad €  190.392,00 mentre per l’anno 2011, fino ad ora sono entrati solo € 171.00,00. Un po’ poco, tenendo conto dell’aumento del valore delle aree fabbricabili.
L’Amministrazione non svolge controlli adeguati  a verificare  la  concessione della residenza e il permanere di detto requisito; mancano notizie circa le risultanze degli accertamenti fatti per l’emersione delle case fantasma.
Non è stata data attuazione all’art. 3 comma 154 della L. 662/1996 e al comma 335 dell’art. 1 della L. 311/2004 con l’individuazione delle microzone censuarie, con il risultato che le ville sulle dune del litorale sono state accatastate con dei valori spesso inferiori a quelli di abitazioni a schiera realizzate nei borghi  ( due sole sono in categoria A/8, molte in A/7, quattordici in A/3 e  sessantatre  addirittura in A/2 ). Risulta che anche a seguito dell’esposto del Comitato di frazione di Molella-Mezzomonte-Palazzo, siano stati avviati controlli da parte della Direzione centrale catasto e cartografia.
2.         Addizionale consumo energia elettrica   ( € 321.000,00 )
Il gettito di questa voce è contenuto.
3.         Addizionale IRPEF :  ( €  908.278,40 )          
E’ stata accertata una entrata di in diminuzione  rispetto al passato.
4.         Compartecipazione IVA (  €  1.254.955,51 )
5.         Imposta comunale sulla pubblicità: è stato accertato  un introito di ( €  95.496,53 ), quindi non dissimile  rispetto all’anno precedente, ma che potrebbe essere  aumentato solo che fossero effettuati controlli più penetranti da parte della Polizia Locale anche sulle c.d. vele pubblicitarie, veicoli che vengono lasciati in sosta senza conducente in violazione dell’art. 23 del Codice della Strada.
Tasse
6.         TARSU ( Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani) ( € 5.190.871,34 di cui €  2.892.000,00  per accertamento di competenza ): anche  qui  non vengono svolti controlli adeguati per verificare l’iscrizione a ruolo degli utenti e per combattere l’evasione.
Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie
7.         Diritti sulle pubbliche affissioni  ( €  18.929,50  )
Le entrate derivanti dal  Regolamento comunale per la disciplina della pubblicità e delle pubbliche affissioni ( approvato con Deliberazione n. 3 in data 8 marzo 1995) ,  appaiono irrisorie.

Titolo II Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri enti
8.         Trasferimenti fondi erariali bilancio  ( €  3.631.180,95 )
I trasferimenti dello Stato si ridurranno sempre più e gli enti locali devono organizzarsi per assicurare il pareggio del bilancio con altre  risorse.
9.         Contributi e trasferimenti correnti dalla regione   ( € 2.197.090,42 )
Per questi trasferimenti occorre impegnarsi maggiormente, in special modo per quanto riguarda i servizi sociali  (  assistenza, asili nido, gestione biblioteca, sport,
10.       Contributi e trasferimenti correnti dalla regione per funzioni delegate (  € 158.279,49 )
Le somme acquisite per l’assistenza agli extracomunitari e per  la protezione civile sono molto esigue.
11.       Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari ed internazionali  ( €  3.000,00 )
Per quanto riguarda i contributi dell’Unione europea, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni e il viaggio fatto dal Sindaco e dai suoi collaboratori a Bruxelles,  non sono state presentate domande per contributi per i progetti europei  Euromed o LIFE+, che avrebbero potuto consentire di  garantire una  manutenzione continua dell’ambiente e di portare anche un sostegno al lavoro nella nostra città.
Ancora una volta è stato affidato  ad una società di Lodivecchio ( LO) denominata TE.BE.SCO, l’incarico di provvedere  a  tutti gli adempimenti necessari  alla concessione  di  un contributo  da parte  dell’Unione Europea  per la somministrazione di prodotti lattiero-caseari  nelle scuole ( il progetto dovrebbe procurare una entrata di € 3.000,00 a fronte di una spesa di poco inferiore).
Detto incarico è stato  rinnovato, con una determinazione del funzionario responsabile del Settore Pubblica istruzione, titolare di posizione organizzativa,  fino a tutto il 30 giugno 2013,  andando ad impegnare  i bilanci futuri,  senza che il Consiglio comunale, competente ad assumere  gli impegni di spesa pluriennali, ne  venisse informato.
L’Amministrazione ancora non si è organizzata  per chiedere altri contributi   autonomamente.
Risulta che l’Italia utilizzi i finanziamenti europei solamente al 16,8 %   mentre il Comune di Sabaudia ( con l’incarico affidato  alla società citata ) è addirittura allo  0,0001 % .
12.       Contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico  ( complessivamente €  2.003.055,78 ) . Si tratta di contributi e trasferimenti di attività delegate da parte della provincia  e di altri enti come il Consorzio di sviluppo industriale, il GAL etc. cui si dovrebbero aggiungere  quelli da privati per sponsorizzazioni (€ 0,00 ), che invece, da ulteriori verifiche risulta  che sono  stati caricati altrove. 

Titolo III entrate extratributarie
13.       Proventi dei servizi pubblici   (  € 5.197.301,53  )
Le  categorie comprese in questo titolo riguardano le sanzioni amministrative in materia tributaria, i proventi delle sanzioni amministrative per contravvenzioni  al codice della strada ( € 586.047,46 ), i diritti di segreteria, i proventi dei servizi cimiteriali, i proventi dei parcheggi sul lungomare  ( € 1.248.909,69 ) ,  etc.
Una particolare importanza dal punto di vista ambientale è rivestita dai diritti di allaccio alle fognature comunali, entrata cui si prevede zero introiti, nonostante i problemi creati dagli sversamenti nel lago da parte di numerosissime abitazioni non ancora collegate all’anello circumlacuale.
Anche qui il sistema dei controlli appare migliorabile al fine di incrementare  questo tipo di entrate
14.       Proventi beni dell’ente     ( €  296.000,00 ) 
In gran parte si tratta di fitti di fabbricati. In merito alla gestione del patrimonio ed in particolare le entrate per fitto fabbricati, il Gruppo del PD ha svolto una indagine approfondita da cui sono emerse gravi  situazioni che denotano  la necessità di una gestione più oculata del patrimonio pubblico: in particolare risulta che molti  immobili sono stati assegnati con sentenze per usucapione, che un appartamento è rimasto inutilizzato per molti anni;  che molti immobili vengono concessi senza rispettare le procedure di legge o il regolamento comunale e che pagano  canoni irrisori. Molti immobili anche in pieno centro urbano risultano abbandonati ed in stato di grave degrado. Le entrate per questo capitolo potrebbero essere senza dubbio maggiori e con migliore utilità per la  comunità,  dando anche maggiore trasparenza  alle procedure seguite per l’affidamento dei beni  immobili del comune. In  molti casi manca addirittura un contratto od una convenzione,  il che ha generato contenziosi che si protraggono da tempo con perdita di tempo e costi rilevanti.
Infine è stata rilevato l’amento della collocazione di erogatori di bevande nei vari uffici, senza che sia stata svolta alcuna procedura trasparente e senza che i titolari versino alcunché al Comune, benché utilizzino anche la corrente elettrica.
15.       Interessi su anticipazioni e crediti  ( €  112.988,31)
Questa categoria deve essere confrontata con gli  oneri finanziari nella parte uscita.
16.       Proventi diversi            ( € 2.479.788,68 )
Comprendono :
-  COSAP : il gettito di questo canone è pari ad €  395.197,83, grazie al nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 22/2010 ed ai controlli che ora sono effettuati in maniera più adeguata, gli introiti sono leggermente aumentati, anche se  si arriva alla situazione estrema, sotto gli occhi di tutti, in quanto la società titolare della scala che nella Piazza del Comune conduce alla “Terrazza”  dalla data  dell’autorizzazione in poi, non ha mai pagato nulla.
Secondo quanto appreso per le vie brevi sono qui introitate anche le somme derivanti dalle concessioni dal demanio marittimo e dai chioschi ; a questo proposito il Piano Utilizzo Arenili: è scaduto da molto tempo nonostante i ripetuti solleciti della Regione; l’Amministrazione ha finalmente affidato ( con determinazione n. 498/2011, sempre senza seguire procedure trasparenti ) un incarico per la redazione del nuovo PUA. In assenza di una riadozione del PUA  si è proseguita la gestione come per gli anni passati ed è stato autorizzato anche per l’anno 2011  il noleggio di ombrelloni e lettini  nelle  aree private confinanti con la spiaggia.
- recuperi e rimborsi diversi €  915.078,27 . A detta della ex responsabile del Settore finanziario al cap. 1004601 sarebbero state  riportate le somme versate dagli sponsors. 
-  Proventi usi civici € 120.000,10
-  Rimborsi dallo stato  complessivamente €  104.046,74

Titolo IV  Entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti
17.       Alienazione di beni patrimoniali (  €  1.731.331,77 )
La somma è estremamente inferiore alla previsione in quanto l’alienazione dei beni disponibili si è realizzata solo in minima parte.
18.       Trasferimenti di capitale dallo Stato  (  €  2.479,96 )
Si tratta di un valore irrisorio
19.       Trasferimento di capitale dalla Regione  (  €  4.123.453,78 di cui solo 13.160,00 per competenza  ) 
Si tratta di trasferimenti per investimenti; al totale contribuiscono molti residui passivi a motivo di una lentezza a spendere. Nonostante le affermazioni svolte dai membri della Giunta i trasferimenti, dalla Regione potrebbero essere maggiori  a motivo della scarsa progettualità che ha impedito di accedere ai numerosi finanziamenti regionali : per  l’edilizia scolastica e la messa a norma degli edifici ( L.R. 12/21981) , per il completamento delle piste ciclabili ( L.R. 13/1990), per il recupero degli edifici di culto ed edifici annessi ( L.R. 27/1990), per la  messa a norma e l’estensione della pubblica illuminazione ( L.R. 11/2004), per il miglioramento della viabilità comunale ( L.R. 72/1980), per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici ( L.R. 74/1989) , per il recupero degli edifici storici e dei relativi spazi interni ed i giardini ( L.R. 51/1982) , per la  manutenzione straordinaria delle sedi  comunali ( L.R. 9/2005), per l’ammodernamento della rete fognaria (L.R.n.48/90 ), per il recupero del centro storico ( L.R. 38/99), per l’installazione di  impianti fotovoltaici e per  la realizzazione di un parco canile comunale ( DGR 487/2007)
20.       Trasferimenti di capitale da parte di altri enti pubblici ( €  43.000,00 )
Anche qui si potrebbe fare di più.
21.       Trasferimenti di capitale da parte di altri soggetti  (  € 772.610,23 )
22.       Riscossione di crediti                           ( € 0,00 )
I   proventi derivanti dal rilascio di  concessioni edilizie e dalle  sanatorie edilizie sono stati indicati per € 0,00.

Titolo V – Entrate derivanti da accensioni di prestiti
23.       Anticipazioni di cassa   , assunzione mutui e prestiti      (  €  5.174.738,64 ), di cui € 610.000, per l’accensione di nuovi mutui.
Si tratta di una somma  particolarmente  elevata che pesa in maniera rilevante sul bilancio

Titolo VI – Entrate per servizi per conto terzi
Si tratta di ritenute previdenziali ed assistenziali, ritenute erariali ed altre  ritenute.