domenica 30 settembre 2012

Più contrasto contro il lavoro nero: una nuova interrogazione del PD


I  consiglieri  Franco Brugnola  ed  Amedeo  Bianchi , hanno presentato il 30 settembre la seguente interrogazione
PREMESSO
-CHE il 28 settembre il Sindacato FLAI CGIL ha organizzato  a Sabaudia, nella sala del Museo Greco, concessa dal Sindaco,   una interessantissima tavola rotonda per parlare dei problemi del lavoro nero, del caporalato e di altre illegalità che avvengono purtroppo ancora anche nel territorio del nostro Comune;
- CHE in tale occasione il Sindaco ha mostrato di condividere appieno le motivazioni degli organizzatori;
CONSIDERATO
-  CHE  non è possibile rimanere insensibili alla  situazione denunciata da tutti i partecipanti;    
- CHE  nel corso della Tavola rotonda è emersa tra l’altro, la necessità di un maggiore collegamento e coordinamento tra le varie amministrazioni che si occupano del problema;
- CHE appare importante il ruolo che potrebbe svolgere la Polizia Locale;
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO
- Di conoscere le iniziative che si intende assumere, d’intesa con le altre amministrazioni competenti  per  il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori immigrati ai sensi dell’art. 14 del D.lgs 81/2008), nel nostro territorio;

venerdì 28 settembre 2012

D.lgs 9 aprile 2008 , n. 81, recante norme in materia di Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.


Oggi 29 settembre,  il Gruppo del PD : Amedeo Bianchi e Franco Brugnola ha prsnetato la seguente interrogazione:
- CHE  con il  D.lgs 81/2008 sono state aggiornate le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
- CHE  detto decreto prevede, tra l’altro l’individuazione di alcune figure e servizi come :
a) responsabile  del  servizio  di  prevenzione  e  protezione:  persona  in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui  all'articolo 32  designata dal datore di lavoro, a cui risponde,  per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
b) addetto  al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso  delle  capacità  e  dei  requisiti  professionali  di  cui all'articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l);
c) medico  competente:  medico  in possesso di uno dei titoli e dei  requisiti  formativi e professionali di cui all'articolo 38, che collabora,  secondo  quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore  di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed e' nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto;
d)rappresentante  dei  lavoratori  per  la  sicurezza: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;
d) servizio  di  prevenzione  e  protezione dai rischi: insieme delle   persone,  sistemi  e  mezzi  esterni  o  interni  all'azienda finalizzati  all'attività  di  prevenzione  e  protezione dai rischi professionali per i lavoratori;
CONSIDERATO
- CHE  con vari atti sono stati conferiti a consulenti esterni l’incarico di medico competente ( ex art. 38 del citato D.lgs 81/2008 ) e quello di Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione ( RSPP ) ex art. 32 del prefato D.lgs 8172008 );
- CHE con  la determinazione 1399/2011 sono stati affidati a specialisti esterni le attività ausiliarie per l’accertamento delle condizioni di salute del personale dipendente;   
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO
- Di conoscere i motivi per cui l’affidamento degli incarichi di consulenza sia avvenuto senza seguire – ai sensi di legge -  una procedura aperta  ed in particolare perché  per l’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione sia stato affidato ad una società a responsabilità limitata ( con tutte le implicazioni  di legge e gli aspetti fiscali conseguenti );
- Di conoscere i motivi per cui gli accertamenti resi obbligatori per legge siano stati affidati a strutture private o specialisti esterni e quale sia stata la procedura seguita per detto affidamento;
- Di conoscere come mai il Documento per la valutazione dei rischi non risulti approvato con atto formale da parte del datore di lavoro  e perché negli uffici , con particolare riguardo ai locali aperti al pubblico manchi la segnaletica;
- Se sia stato rilasciato il certificato di prevenzione incendi  dai Vigili del Fuoco per il Centro di documentazione sito in Palazzo Mazzoni  ai sensi del combinato disposto del R.D. 7/11/1942, n. 1564 e del DPR 30/6/1995, n. 418.

martedì 25 settembre 2012

L'approvazione del rendiconto 2011 è ancora in alto mare


Oggi alle ore 11:30 era stata convocata la commissione bilancio per l’esame del rendiconto dell’esercizio 2011.
Erano presenti tutti i componenti: Capriglione, Chiarato, Venditti, Di Maio , Capponi, Fogli, Zeoli, Schintu e Brugnola.
Erano altresì presenti : Il Sindaco Lucci e gli assessori Secci, Gelardi, D’Argenio.
Assisteva il dott. Negossi responsabile del Settore finanziario.
Dopo una lunga ed animata discussione in cui sono intervenuti, : Schintu, Brugnola, Venditti , Placati  ed altri;  alla fine poiché era assente il Collegio dei revisori la seduta è stata aggiornata a mercoledì prossimo alla stessa ora con la presenza del Collegio.
Il quell’occasione i Revisori dovranno far conoscere anche il loro parere sulla documentazione relativa a quattro fatture dell’anno 2010 non pagate, di pertinenza del settore ambiente e sulla questione del protocollo d’intesa con alcuni legali. 
L’aggiornamento della seduta ha evitato di andare a votare in quanto dagli interventi dei presenti non era certo che la maggioranza sarebbe riuscita a far esprimere un voto favorevole sul  rendiconto  2011
Sono trascorsi quasi cinque mesi dalla scadenza prevista dalla legge per l'approvazione del consuntivo, la questione è ora in mano al Difensore civico regionale che per legge  deve provvedere alla nomina di un commissario ad acta

lunedì 24 settembre 2012

Resoconto seduta consiliare del 24 settembre


Ieri sera  è proseguita la seduta aggiornata lunedì scorso a causa dell’ora tarda.
Erano rimaste solamente alcune interrogazioni.
La prima interrogazione riguardava la gestione del Centro sportivo “Le querce”, il Sindaco ha risposto che non è possibile fare nulla in quanto c’è un provvedimento della magistratura che ha nominato un custode giudiziario per i beni di proprietà del  precedente gestore e che non appena possibile sarà indetta una gara, possibilmente unitamente ai campi da tennis, per cui sono in corso trattative con la regione per farseli trasferire. Resta il fatto che il Sindaco in un incontro con alcuni cittadini sembra avesse affermato che entro quindici giorni sarebbe stato pubblicato il bando.
La seconda interrogazione era relativa ad  una richiesta di chiarimenti sul Piano del Parco, il Sindaco ha fatto presente che in merito al Piano non ci sono problemi e che non appena sarà stato pubblicato dalla regione sarà portato in Consiglio per l’esame; la questione sollevata unitamente alla Amministrazione provinciale ha riguardato la mancata approvazione anche della VAS contestualmente al Piano.
La terza interrogazione riguardava la costituzione di un’unica stazione appaltante per l’acquisizione di forniture di beni e servizi: qui in Sindaco ha affermato che è stata avviata una centralizzazione degli acquisti di alcuni beni. Resta comunque ancora molto da fare, specialmente in base alle norme sulla “Spending review” .
La quarta interrogazione riguardava la verifica dell’accatastamento delle ville sulle dune: ha risposto l’assessore D’Argenio, il quale ha riferito di essersi recato personalmente presso l’Agenzia del Territorio e di aver appreso che sarebbero state già inviate lettere a tutti i proprietari inviatandoli a procedere autonomamente al nuovo accatastamento e che se ciò non avverrà entro un termine congruo, provvederà direttamente l’Agenzia. Questa è la risposta che attendevamo per una questione di equità e trasparenza, oltre che nell’interesse della città e siamo soddisfatti per come si è conclusa ….per ora.
L’ultima interrogazione concerneva il decimo anniversario della casa Domotica, un anniversario trascorso senza che siano stati ancora assegnati  i quattro appartamenti destinati a soggetti affetti da disabilità permanenti;  purtroppo l’assessore Gelardi era assente per cui il Sindaco ha proposto di rinviare la risposta  ad una seduta in cui la stessa sia presente e possa rispondere personalmente. Abbiamo accolto la proposta, non senza disappunto.

venerdì 21 settembre 2012

Le Commissioni consiliari non funzionano come dovrebbero


Il regolamento consiliare vigente prevede all’art. 20  cinque commissioni consiliari
-Commissione per l’urbanistica, l’arredo urbano, l’ambiente, l’assetto del territorio.
-Commissione per il bilancio, la programmazione, il patrimonio,  il personale.
-Commissione per la sanità. i servizi generali, la cultura, la pubblica istruzione, lo sport e lo spettacolo;
-Commissione per i lavori pubblici,  la toponomastica, la nettezza urbana, i giardini  
-Commissione per le attività produttive, lavoro, agricoltura, turismo, industria, artigianato, commercio
Da alcuni mesi molte di queste commissioni non sono neanche convocate, mentre quelle che sono state  di recente convocate ( come quella dell’urbanistica e quella del bilancio ) sono andate deserte.
Il Gruppo del PD  ha più volte – inutilmente - sollecitato la necessità di  esaminare nelle commissioni competenti : il Programma triennale delle opere pubbliche, il Piano del Commercio,  il nuovo Regolamento d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente,  il Regolamento per la gestione dell’albo pretorio on-line, il nuovo  Piano Utilizzo degli Arenili,  etc.
La decisione  assurda della maggioranza di portare il numero dei componenti delle commissioni da sei a nove, avversata fortemente dal nostro Gruppo, che ha provveduto a suo tempo anche a segnalarla alla Prefettura,   comporta gravi difficoltà  nel garantire il numero legale dei presenti con  la conseguenza che  spessissimo le sedute saltano proprio per questo motivo.
Manca complessivamente una progettualità da parte della maggioranza che prosegue stancamente nelle sue lotte di poltrone di cui non interessa nulla ai cittadini, senza preoccuparsi minimamente dei veri problemi della città 

Più attenzione al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro da parte delle ditte appaltatrici. Una nuova interrogazione

Oggi Brugnola e Bianchi hanno presentato la seguente interrogazione:
PREMESSO
- CHE il D.lgs 9 aprile 2008, n. 81 reca disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro,
- CHE la normativa attribuisce precise responsabilità al Datore di lavoro, al Responsabile del Servizio prevenzione e protezione, al preposto ed ai lavoratori;
- CHE l’amministrazione comunale ha esternalizzati moltissimi servizi pubblici; -CHE l’art. 26 del medesimo decreto stabilisce gli obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione:
Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima:
a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica e' eseguita attraverso le seguenti modalità:
1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445;
b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.
- CHE in particolare nel caso di affidamento dei lavori ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi il datore di lavoro è tenuto a:
a) verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi
b) fornire alle imprese appaltatrici o ai lavoratori autonomi le informazioni sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate; c) verificare che ai lavoratori siano forniti i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente
CONSIDERATO
- CHE in considerazione della importanza della materia è importante garantire la trasparenza delle informazioni controllando che il personale delle ditte utilizzi i dispositivi di protezione individuale previsti dalla legge;
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO
- Di conoscere lo stato di aggiornamento e di attuazione del documento di valutazione dei rischi, con particolare riguardo ai lavori esternalizzati;
- Di confermare che detto documento viene allegato ai contratti di appalto o di opera stipulati, ai sensi dell’art. 26 del predetto D.lgs 81/2008;
- Di conoscere le modalità seguite per accertare il rispetto delle norme di sicurezza da parte delle imprese cui è stata affidata la gestione dei servizi in appalto
- Di assicurare che siano fatti con continuità detti controlli

martedì 18 settembre 2012

Resoconto della seduta consiliare del 17 settembre


Ieri, come previsto si è tenuto il Consiglio comunale; l’Ordine del giorno era molto fitto con mozioni ed interrogazioni.
All’inizio sono state poste alcune questioni preliminari: ha iniziato il Consigliere Cuccaroni il quale ha chiesto al Sindaco spiegazioni in merito alla nomina di nuovi Assessori, così come riportato dalla stampa. Su questo punto sono intervenuti anche  Capponi, Schintu ed altri.
Si è poi passati all’esame della relazione semestrale presentata dalla Commissione vigilanza,  illustrata dal Presidente Brugnola, il quale ha tenuto a ringraziare tutti i membri della commissione stessa per il contributo fornito.
E’ stata quindi discussa la prima mozione, presentata dal Gruppo FLI,  per chiedere la costituzione di una commissione di inchiesta su di un  debito fuori bilancio del 2011. Dopo una lunghissima discussione (alla quale hanno partecipato molti consiglieri ) la mozione è stata approvata all’unanimità dei presenti, ma in quel momento i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula. La questione sarà formalizzata con un atto deliberativo nella prossima seduta consiliare.
Sono state poi esaminate alcune mozioni presentate dal PD . che sono state approvate tutte all’unanimità
-       Sviluppo della cultura per far crescere l’economia locale : una proposta interessante per contribuire a stimolare le iniziative culturali nella nostra città
-       Partecipazione al progetto LIFE PLUS : la proposta consentirà di attrarre contributi europei nella nostra città con un progetto che dovrà essere condiviso con il Parco e gli altri comuni .
-       Realizzazione di orti urbani : saranno individuate le aree di proprietà comunale idonee ad essere utilizzate e sarà predisposto un regolamento per il loro utilizzo
-       Coinvolgimento dei cittadini per il controllo di qualità dei servizi pubblici: sarà iniziato n percorso di formazione per  consentire  la partecipazione  dei cittadini al processo  valutazione.

In premessa,  avevo sollevato alcune questioni preliminari :
§       La verifica della presenza dei consiglieri alle sedute.
§         Nella seduta del giorno 20 agosto era stata esaminata la Mozione presentata dal gruppo PD  per la riduzione dell’indice di fabbricabilità  in alcune aree urbane;  era stato convenuto di trasformarla in un Ordine del giorno e di trasmetterlo alla commissione urbanistica. In occasione della seduta del 13 settembre scorso avevo chiesto al Presidente della Commissione in questione il motivo per cui  l’argomento non fosse stato iscritto all’ordine del giorno e mi ha risposto di non averlo ricevuto; ho chiesto pertanto di conoscere i motivi di tale omissione e quali provvedimenti intenda adottare.
§         In data  27 novembre 2009, con deliberazione n. 84 veniva approvata la mozione per l’effettuazione del  drug-test; poiché ritengo che i cittadini abbiano diritto di sapere, più volte ho chiesto di conoscere il nominativo di chi si è sottoposto al test e chi no, ho insistito pertanto perché siano resi noti i nominativi dei consiglieri che si sono sottoposti al drug test.
§         Sin dal  6 marzo 2010 ho trasmesso copia di una proposta di Regolamento d’igiene per sostituire quello attuale, risalente al Podestà. Il Consiglio decise di trasmetterlo per l’esame alla Commissione competente. Nonostante i miei ripetuti solleciti  dopo una prima seduta, non è stato più riportato in Commissione.
§         Da oltre nove mesi  è stato stabilito  in Conferenza dei Capigruppo che venisse fatta la ripresa video e la trasmissione in streaming delle sedute consiliari,  ma ancora non è stato fatto nulla, ho chiesto di sapere a che punto è l’attuazione di questa importante decisione.
§         Da oltre due anni è stata adottata la  deliberazione  n. 71  del 12/05/2010, avente per  Oggetto: “Regolamento per la disciplina delle attività di noleggio di attrezzature per la balneazione in aree e locali di proprietà privata sul lungomare del Comune di Sabaudia. Proposta al Consiglio Comunale”. Non risulta che sia stata ancora trasmessa alla Presidenza del Consiglio, ho chiesto di  conoscere quando si intenda provvedere.
§         Le norme non prevedono la ricezione di atti anonimi, per cui gli stessi non possono essere protocollati e  messi in trattazione; risulterebbe invece che sarebbe stato dato corso ad un esposto anonimo, al riguardo ho chiesto  che sia fatta chiarezza sia sul fatto della protocollazione  degli stessi  e  quindi  sulle procedure conseguenti, impartendo poi disposizioni precise agli uffici  sul comportamento da tenere in questi casi
§         La legge regola il diritto di informazione dei consiglieri comunali. Nei giorni passati ho avuto occasione di chiedere copia di un esposto anonimo concernente una questione urbanistica, ma mi è stato frapposto un rifiuto da parte dell’ufficio competente, in quanto esisterebbe un procedimento penale in corso. Al riguardo, ho ricordato che per legge: art. 43, D.lgs 267/2000 “hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.” Ho chiesto pertanto che siano impartite disposizioni affinché sia rispettata la norma in questione.
In considerazione dell’ora tarda, la seduta è stata infine  aggiornata al 24 settembre sempre alle 19 per proseguire l’esame delle interrogazioni che erano all’ordine del giorno.

sabato 15 settembre 2012

Il nuovo Regolamento consiliare si farà...ma quando ?

Dopo le commissioni saltate per mancanza del numero legale ieri la Conferenza dei capigruppo non si è potuta tenere in quanto mancavano le chiavi del Comune.
Si sarebbe dovuto discutere il nuovo Regolamento consiliare, in quanto quello vigente risale a mo9lti ani fa, prima dell’entrata in vigore del D.lgs 267/2000.
La questione si trascina sin dal 2009, prima fu dato l’incarico di collaborare con la Conferenza dei capigruppo ad un funzionario, poi ad un altro, poi al Segretari Generale.
Personalmente ho formulato osservazioni e proposte a più riprese.
Poiché ieri non ho potuto presentare le mie osservazioni all’ultima bozza fatta predisporre dal Presidente Mignacca, a motivo appunto del rinvio della seduta, le ho inviate oggi per mail.
Ho predisposto alcune integrazioni del documento per istituire l’anagrafe degli eletti, comprendente l’obbligo di pubblicare sul sito web del Comune tutti i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico.
Sono stati inseriti anche un articolo per stabilire l’obbligo della presenza dei consiglieri alle sedute (salvo giustificato motivo ) ed un altro per introdurre il codice etico degli eletti, recependo così i principi contenuti in una direttiva del Consiglio d’Europa.
Spero che le mie proposte vengano accolte e mi auguro che il nuovo regolamento venga completato ed approvato al più presto.

venerdì 14 settembre 2012

La Presidenza del Consiglio dei Ministri striglia il Comune per l'URP



I chioschi sul lungomare

In relazione a notizie riportate dalla stampa a seguito di segnalazioni del consigliere Giuliani, concernenti presunte mancate denunce da parte del nostro Gruppo inerenti problemi relativi ai chioschi sul lungomare, ieri abbiamo inviato la seguente rettifica
Il Gruppo del PD ha sempre avuto attenzione al problema della gestione dell’arenile e dei chioschi stagionali, scrivendo numerose interrogazioni e lettere sia agli uffici comunali che alle altre Amministrazioni competenti per chiedere che fosse verificata la regolarità delle concessioni e la realizzazione delle opere autorizzate.
In particolare per quanto riguarda i chioschi, oltre a note alla Capitaneria di Porto, al NIPAF ed al Parco del Circeo, è stata inviata a suo tempo una circostanziata informativa alla Procura della Repubblica di Latina e poi anche alla Corte dei Conti.
Se ci sono omissioni non sono certo le nostre, noi non corriamo in aiuto dei chioschi abusivi, né facciamo sconti a nessuno per quanto possano essere amici o altro...
Stranamente però è da più di un anno che siamo in attesa di risposta a tre nostre note con rilievi su presunti abusi sul lungomare. A nulla è valso sollecitare la risposta anche nell’ultimo Consiglio comunale al delegato al demanio marittimo membro della stessa maggioranza cui appartiene il consigliere Giuliani

giovedì 13 settembre 2012

Il risanamento del lago


Con riferimento alle recenti notizie riportate dalla stampa concernenti il lago di Sabaudia, questo Gruppo, conferma di aver presentato sin dall’11 ottobre 2011 una mozione per il risanamento del Lago   che mirava   ad impegnare il Sindaco a :
“a chiedere l’iscrizione all’ordine del giorno della Commissione ambiente, urbanistica ed
assetto del territorio il problema del risanamento del lago di Paola, assicurando la partecipazione alla
seduta del Presidente del Parco Nazionale del Circeo, del Direttore di ARPA Latina,
dell’Amministratore della Comunione eredi Scalfati, della Direzione del Consorzio di Bonifica e degli
altri organismi interessati”
Detta mozione fu respinta dalla maggioranza
Pertanto, dopo aver sollecitato nel corso dell’inverno e della primavera l’attenzione sulla gestione delle chiuse del canale Caterattino e poi sul funzionamento della  pompa installata ( che ha subito un fermo rilevante ) in data  in data 6 settembre è stata presentata una nuova mozione  che mira ad impegnare il Sindaco a :
“a) ad assumere, d’intesa con le altre amministrazioni pubbliche e private interessate, ogni ritenuto provvedimento per :
b) organizzare un sistema di governo delle chiuse del Canale Caterattino, d’intesa con il Consorzio
di Bonifica, al fine di utilizzare al massimo il movimento naturale delle maree per il ricambio
delle acque del lago, specialmente nella stagione autunnale, in quella invernale ed in quella
primaverile;
c) assicurare la manutenzione ed il dragaggio del Canale Romano e del Canale Caterattino, da
parte dei gestori, al fine di permettere la portata massima delle acque;
d) eliminare gli scarichi da parte di abitazioni od esercizi pubblici nel lago;
e) monitorare le caratteristiche delle acque dei canali che affluiscono nel lago per accertare la
presenza di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura;
f) rendere pubblici i dati del monitoraggio delle acque da parte dell’ARPA;
g) accertare la classificazione delle acque del lago ai sensi del citato D.lgs 530/92 e gli eventuali
provvedimenti di competenza presso l’Azienda Unità Sanitaria Locale Latina;
h) chiedere alla ASL Latina di confermare l’esistenza delle condizioni igieniche per la pratica
degli sport remieri nelle acque del lago di Paola;”
Ci auguriamo che nel corso della prossima seduta della Conferenza dei capigruppo, fissata per sabato prossimo, la nostra mozione possa essere calendarizzata al più presto, onde consentire la più ampia discussione sull’argomento con la partecipazione di tutte le forze politiche, oltre che  la massima trasparenza sulle procedure, onde evitare ogni fraintendimento.
Apprezziamo la manifestata volontà da parte della Comunione eredi Scalfati di continuare in maniera responsabile il cammino per un trasferimento della proprietà del Lago di Paola al demanio dello Stato, consensuale, senza ulteriori contenziosi e purché in grado di garantire in modo assoluto l’integrità naturalistica di un bene tanto eccezionale ed auspichiamo altresì che a livello ministeriale la questione sia definita al più presto, nel rispetto delle norme vigenti, ma senza escludere, nelle decisioni che verranno prese, il coinvolgimento del consiglio comunale."

Commissione urbanistica del 13 settembre


In data odierna era stata convocata dal Presidente Iodice la Commissione Urbanistica, con all’ordine del giorno tutti i punti che erano stati inseriti all’ordine del giorno delle precedenti sedute, andate purtroppo deserte, come già comunicato a suo tempo,  per l’assenza del componenti della maggioranza.
Com’è noto il vigente regolamento consiliare prevede che le commissioni siano composte di nove membri, il che rende spesso difficile assicurare il numero legale; tale modifica, voluta dall’attuale maggioranza è stata fortemente contestata a suo tempo dal PD, tanto da presentare un esposto alla Prefettura.
Alle ore 10:30 ( in seconda convocazione ) erano presenti :  Iodice, Bianchi, Capriglione, Ciriello, Fogli e Venditti.Erano assenti Capponi, Schintu e Scalfati. Era altresì presente il consigliere Brugnola (anche se non facente parte della commissione ).
Dopo alcune questioni preliminari, svolte da alcuni membri della Commissione,  Brugnola ha chiesto al presidente di conoscere come mai l’Ordine del giorno avente per oggetto la riduzione degli indici di fabbricabilità e  sottoscritto dai consiglieri Benedetti, Ciriello, Cuccaroni, Bianchi e Brugnola, presentato nel corso dell’ultima seduta  ( derivante dalla trasformazione di una precedente mozione del PD  presentata sin dal 20 giugno scorso ),  non fosse  stato posto all’ordine del giorno dell’odierna seduta come concordato proprio nel corso della seduta del  20 agosto. Il Presidente ha fatto presente che l’atto non è  ancora pervenuto dalla Presidenza del Consiglio.
A questo punto i consiglieri Ciriello, Bianchi, e Venditti, avendo preso atto dell’assenza di alcuni componenti della maggioranza, pur  considerando che tutti i punti posti all’ordine del giorno fossero meritevoli della massima attenzione e di volersi impegnare per ogni ritenuto approfondimento per la loro approvazione nel rispetto della legittimità, il che avrebbe richiesto la presenza di tutti i componenti, hanno deciso di abbandonare l’aula, ritenendo che la responsabilità di assicurare il numero legale sia della maggioranza e che l’assenza di alcuni membri  della stessa non consentisse alla minoranza di sostituirsi ad essa.
A questo punto il Presidente ha dovuto sciogliere la seduta per mancanza del numero legale.

lunedì 10 settembre 2012

Il 30 settembre è il termine per il riequilibrio del bilancio comunale, ma se non c'è ?


Oggi il collega Amdeo Bianchi ed io abbiamo inviato una nuova lettera al Comune per conoscere cosa voglia fare Giunta  per il bilancio di previsione 2012, atteso che per legge entro il 30 settembre si sarebbe dovuto fare il riequilibrio ( ma di un bilancio che non c'è ? )  
            Com’è noto, l’art. 193 del D.lgs 267/2000 che stabilisce quanto segue :
1. Gli enti locali rispettano durante la gestione e nelle variazioni di bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, secondo le norme contabili recate dal presente testo unico.
2. Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell'ente locale, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l'organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede l'organo consiliare dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, adotta contestualmente i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti di cui all'articolo 194, per il ripiano dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto approvato e, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, adotta le misure necessarie a ripristinare il pareggio. La deliberazione è allegata al rendiconto dell'esercizio relativo.
3. Ai fini del comma 2 possono essere utilizzate per l'anno in corso e per i due successivi tutte le entrate e le disponibilità, ad eccezione di quelle provenienti dall'assunzione di prestiti e di quelle aventi specifica destinazione per legge, nonché i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili.
4. La mancata adozione, da parte dell'ente, dei provvedimenti di riequilibrio previsti dal presente articolo è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all'articolo 141, con applicazione della procedura prevista dal comma 2 del medesimo articolo.
            Con Decreto del Ministro per l’interno, in data 2 agosto 2012, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali è stato differito al 31 ottobre 2012.
            Nonostante le vive sollecitazioni di questo Gruppo, ancora non è stata sottoposta al Consiglio comunale alcuna proposta per l’approvazione del Bilancio di previsione 2012.
Ciò posto, benché nulla sia stato disposto con il DM citato, in merito alla verifica degli equilibri di bilancio, anche dall’assenza di qualsivoglia atto giuntale in tal senso,  appare evidente che quest’anno il nostro Comune non potrà  assicurare  il rispetto della norma citata, ma non possiamo sottacere le implicazioni di tale  situazione che non mancheranno di produrre effetti sulla compilazione del Consuntivo di quest’anno.

Restiamo in attesa di conoscere le iniziative che vorrà assumere la Giunta.

venerdì 7 settembre 2012

Consiglio comunale il 13 e 17 settembre


Il  Consiglio comunale si terrà  in prima convocazione alle 11,30 del 13 settembre ed in seconda alle 19:00 del 17 settembre per l'esame dei seguenti argomenti :

1) Comunicazione avvenuto deposito verbali sedute precedenti ex art. 44 Regolamento
2) Esame e presa d’atto della Relazione semestrale della Commissione vigilanza ( art. 31 del regolamento del Consiglio Comunale )
3) Mozione relativa al “Debito fuori bilancio” ( presentata dal FLI )
4) Mozione relativa allo sviluppo della Cultura per far crescere l’economia locale ( PD )
5) Mozione relativa alla partecipazione al Programma LIFE Plus bando 2012 ( PD )
6) Mozione relativa lla realizzazione di orti urbani ( PD )
7) Mozione relativa al coinvolgimento dei cittadini e degli stakeolders per il controllo della qualità dei servizi pubblici
8) Interrogazioni :
- Individuazione provvisoria e sperimentale aree spettacoli viaggianti  ( PD )
- Adempimenti LR 14/2011  (  PD )
- Verifica appropriatezza dell’accatastamento degli immobili sulle dune ( PD )
- Interventi per il centro sportivo “Le querce” ( PD )
- Piano del Parco : richiesta chiarimenti sulla posizione della maggioranza  ( PD )
- Razionalizzazione dell’organizzazione comunale ed individuazione di una unica Stazione appaltante all’interno dell’amministrazione comunale  (PD )
- 10° anniversario della inaugurazione della casa Domotica

mercoledì 5 settembre 2012

Risanamento delle acque del lago: una nuova mozione


A seguito di quanto avvenuto nel lago nei giorni passati,  i   consiglieri   Franco Brugnola  e  Amedeo  Bianchi, hanno presentato la seguente mozione 
PREMESSO
- CHE  da anni l’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio cura il monitoraggio delle  acque del lago di Paola, fornendo periodicamente i dati delle analisi;
- CHE i cambiamenti climatici con l’aumento progressivo della  temperatura delle acque, unitamente ad altri elementi,   concorrono all’anossia delle acque e quindi al ripetersi del fenomeno della moria dei pesci;
- CHE tutti gli interventi  - pochi - svolti fino ad oggi non hanno affrontato alla radice il problema del risanamento del Lago di Paola;
- CHE, come già denunciato più volte dal PD, nonostante la realizzazione dell’anello circumlacuale, permangono scarichi di abitazioni e di  varie  attività nelle  acque del lago;
- CHE come più volte segnalato, nel corso dell’autunno, dell’inverno e della primavera passati  le chiuse del  canale che dovrebbe collegare il lago al Canale Caterattino sono rimaste per molto tempo  abbassate impedendo  il naturale transito delle acque grazie al flusso delle maree, mentre la pompa pur essendo stata attivata prima dell’anno passato è stata guasta per molto tempo  aggravando la situazione, proprio quando l’acqua cominciava a riscaldarsi;
- CHE  una analoga Mozione presentata da questo Gruppo l’anno passato è stata respinta dalla maggioranza;
- CHE anche quest’anno si è riproposto il problema  con l’ennesima  moria di pesci e il cattivo odore  che mette in fuga i turisti;
- CHE i recenti episodi hanno ottenuto ampio risalto sulla stampa;
 CONSIDERATO
- CHE i più recenti dati dell’ARPA  confermano l’eutrofizzazione del lago, con tutte le problematiche conseguenti;
- CHE  tale situazione non è più sostenibile;
- CHE è indispensabile ed urgente affrontare il problema coinvolgendo tutti gli enti interessati  in un progetto di risanamento ecosostenibile,   che possa inserirsi anche nel quadro del  Piano del Parco;
- CHE non è ammissibile che un Comune che si fregia della Bandiera BLU della FEE,  seguiti a tollerare questa situazione;
CONSIDERATO ALTRESI’
- CHE  il D.lgs 530/92, recante l’ "Attuazione della direttiva 91/492/CEE che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi", con particolare riguardo alla classificazione delle acque,  per cui occorre verificare con il Dipartimento Veterinario della ASL l’idoneità delle acque per l’attività di mitilicoltura;
- CHE occorre verificare anche l’inesistenza di rischi per tutti gli atleti ( canottieri e canoisti ) che quotidianamente si allenano sul lago di Paola;
…tutto ciò premesso e considerato
IMPEGNANO
Il Sindaco  ad assumere, d’intesa con le altre amministrazioni pubbliche e private interessate,  ogni ritenuto provvedimento per  :
- organizzare un sistema di governo delle chiuse del Canale Caterattino, d’intesa con il Consorzio di Bonifica, al fine di utilizzare al massimo il movimento naturale delle maree per il ricambio delle acque del lago, specialmente nella stagione autunnale, in quella invernale ed in quella  primaverile;
- assicurare la manutenzione ed il dragaggio del Canale Romano e del Canale Caterattino, da parte dei gestori,  al fine di permettere la portata massima delle acque;
- eliminare gli scarichi da parte di abitazioni od esercizi pubblici nel lago;
- monitorare le caratteristiche delle acque dei canali che affluiscono nel lago  per accertare la presenza di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura;
- rendere pubblici i dati del monitoraggio delle acque da parte dell’ARPA;
- accertare la classificazione delle acque del lago ai sensi del citato D.lgs 530/92 e gli eventuali provvedimenti di competenza presso l’Azienda Unità Sanitaria Locale Latina;
- chiedere alla ASL Latina di confermare l’esistenza delle condizioni igieniche per la pratica degli sport remieri nelle acque del lago di Paola; 

martedì 4 settembre 2012

I contaminanti nei prodotti agricoli


Secondo il rapporto dell'INEA sull'agricoltura del Lazio nel 2011 : L’utilizzo in agricoltura di sostanze chimiche di sintesi per difendere le produzioni ha permesso un aumento delle derrate agricole, talvolta causando modifiche nell’equilibrio degli ecosistemi. La necessità di tutelare l’uomo e l’ambiente dai possibili rischi derivanti dall’impiego dei fitosanitari, ha indotto da tempo il legislatore a regolamentare la vendita e l’impiego di tali prodotti. Tra i provvedimenti più importanti a livello comunitario nazionale e regionale,  a partire dagli anni ‘60 lo Stato italiano ha iniziato a emanare disposizioni a tutela della salute e sulla disciplina relativa alla  vendita delle sostanze (Legge 30 aprile 1962 n. 283). Negli ultimi venti anni, si ricordano la Direttiva 91/414/CE, che detta  disposizioni per l’armonizzazione a livello comunitario delle autorizzazioni di immissione in commercio dei presidi fitosanitari, e a livello regionale due importanti provvedimenti (DGR 3 aprile 2009, n° 219 e DGR 7 agosto 2010, n° 358) relativi ad autorizzazione su acquisto e vendita di sostanze. Occorre una maggiore attenzione ai contaminanti da parte degli organismi preposti per la tutela della salute umana.

lunedì 3 settembre 2012

Applicazione del c.d Piano Casa al Villaggio nel Parco: una nuova interrogazione


In data odierna i consiglieri   Franco Brugnola  e  Amedeo  Bianchi  hanno presentato la seguente interrogaizone:
PREMESSO
- CHE  in data 20 maggio 2005 veniva rilasciato un Certificato di destinazione urbanistica ( n. 2838) relativo al terreno distinto al Catasto di Sabaudia al foglio n. 24, mappali n° 893, 894, 895, 913,  che veniva classificato come zona omogenea di tipo “C”;
- CHE  in data 1° agosto 2005 veniva rilasciato un altro Certificato di destinazione urbanistica ( n. 4173 ), relativo al terreno distinto al Catasto di Sabaudia al foglio  24, mappale n° 946, che veniva classificato come zona omogenea di tipo “C”;
- CHE in data 10 luglio 2012 è stato rilasciato un ulteriore Certificato di destinazione urbanistica (n. 19463) , relativo al terreno distinto al Catasto di Sabaudia al foglio n. 24, mappali n.. 951, 950, 949, 900, 962, 896, 897, 1017, 1018 e 991, nel quale si dichiara che l’area  “rientra nella descrizione di zona omogenea “F”  in quanto trattasi di attrezzature di interesse generale”;
PRESO ATTO
- CHE  i terreni in questione sono ricompresi  in quello che viene comunemente definito “Il Villaggio nel Parco”
PRESO ATTO ALTRESI’
- CHE  risulterebbe che al riguardo sarebbe stata presentata di recente, una istanza per il rilascio di permesso a costruire ai sensi della L. R. 21/2009 ( c.d. Piano Casa ) e successive modificazioni ed integrazioni;
CONSIDERATO
- CHE  sull’area interessata esistono alcuni fabbricati che sono stati oggetto di sequestro giudiziario in quanto  sembrerebbe sia stato rilevato un abuso edilizio; per cui vengono manifestate perplessità sulla possibilità di applicare detta normativa regionale su immobili del genere, che comunque non risulta che siano stati completati, facendo venir quindi meno la possibilità di utilizzare le disposizioni di che trattasi;         
- CHE  risulterebbe che alcuni degli immobili sarebbero stati alienati; per cui non si comprende come possa essere chiesta l’applicazione della predetta L.R. 21/2009 e s.m.i. su tutta l’area edificabile od edificata;
- CHE  per quanto concerne le particelle riportate nel certificato datato 10 luglio 2012 non risulta che siano state utilizzate secondo quanto previsto  dalla variante, per cui  la variante medesima dovrebbe essere ritenuta decaduta;
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO
- Di conoscere l’esatta destinazione urbanistica dei terreni sopra indicati , con particolare riguardo a quelli ricompresi nel certificato del 10 luglio2012, nonché l’atto con cui sia stata formalmente attribuita la destinazione come zona omogenea “F”;
- Se nel corso del procedimento penale siano stati rilevati abusi edilizi;
- Se nella fattispecie  si ritenga possibile applicare la L.R: 21/2009 e s.m.i. (  c.d. Piano Casa )
- Se corrisponda a verità che parte degli immobili sia stata alienata e in caso affermativo a chi spetti presentare qualsivoglia tipologia di istanza a questa Amministrazione;
- Se le particelle descritte nel certificato del 10 luglio 2012 siano state utilizzate per le finalità previste dalla variante;