giovedì 30 giugno 2022

L'ASSESSORE D'AMATO ANNUNCIA CON UN RITARDO DI 4 MESI IL PIANO PER IL RECUPERO DELLE VISITE SPECIALISTICHE, DEGLI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI, DEGLI INTERVENTI OPERATORI E DEGLI SCREENING ONCOLOGICI RINVIATI A CAUSA DELL'EPIDEMIA.


Una delle note dolenti dell'Azienda USL latina è rappresentata da sempre dai tempi delle liste di attesa per le visite, gli accertamenti diagnostici e gli interventi operatori.
Con una conferenza stampa tenutasi questa mattina (30 giugno2022) l'assessore alla sanità e integrazione socio sanitaria della regione Lazio ha annunciato, con un ritardo di alcuni mesi (la scadenza, inizialmente prevista per il 31 gennaio 2022 era stata poi spostata al 24 febbraio 2022) l'approvazione del piano per il recupero delle liste di attesa per le visite e gli accertamenti di diagnostica strumentale e di laboratorio, degli interventi chirurgici e degli screening oncologici rinviati a causa del COViD-19.
L'atto non risulta ancora pubblicato ma le aziende dovranno subito mettersi al lavoro per il reclutamento del personale per organizzare l'estensione degli orari di apertura al pubblico degli ambulatori e dei servizi, ecc.
L'Azienda USL Latina dovrà recuperare: 37.615 prestazioni di specialistica ambulatoriale; 1009 prestazioni aggiuntive per interventi chirurgici e 30.043 prestazioni per percorsi di screening oncologici.
Come si vede dalla rilevazione del periodo 23 maggio 2022-26 giugno 2022 per gli accertamenti diagnostici siano solamente al 68,9% nel rispetto dei tempi, ma per le richieste urgenti (che per legge vanno effettuate entro 72 ore) siamo solamente per il 56.4%.

mercoledì 29 giugno 2022

AUMENTA ANCORA IL COSTO DELL'ACQUA IN PROVINCIA DI LATINA

Ieri si è tenuta, nella sala consiliare della provincia di Latina, la conferenza dei sindaci appartenenti ad Ato4 (quelli pontini, quindi, più Anzio, Nettuno ed alcuni comuni della Ciociaria) per discutere tre punti all’ordine del giorno il più importante dei quali riguardava i “Criteri per l’aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato”.
Il punto è stato approvato e con esso la scelta di aumentare le tariffe dell’acqua.
Per il 2022, quindi, l’aumento sarà, rispetto all’anno precedente, dell’8,45%. Per il 2023, invece, l’incremento in bolletta sarà del 5%.
Rispetto a Milano il costo dell'acqua in provincia di Latina era già molto più alto ma qui abbiano anche il record delle perdite che è del 70,1%.
In merito alle perdite non sembra che sia stato fatto molto dalla società AcquaLatina in questi anni, dato che è un dato costante, ma non è stato fatto molto neanche per il recupero dei crediti che con la decisione presa ieri viene spalmato sugli utenti che pagano.
I soli voti contrari sono stati quelli dei Sindaci di Bassiano, Sezze, Cisterna, Pontinia, Sermoneta, Cori e Amaseno.
Astenuti Terracina, Norma, Sonnino e Campodimele.
Chi ha votato a favore ne risponderà ai propri elettori.
Sabaudia era assente in quanto il nuovo sindaco non si era ancora insediato.

martedì 28 giugno 2022

PNRR: SALVAGUARDIA DELLA QUALITA' DELL'ARIA E LA BIODIVERSITA' DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA TUTELA DELLE AREE VERDI, DEL SUOLO E DELLE AREE MARINE

Parco nazionale del Circeo: Piscina della verdesca  
 Con decreto del 22 marzo scorso il Ministero della transizione ecologica (pubblicato sulla G.U. 149 del 28 giugno 2022), ha approvato una direttiva agli enti parco nazionale e agli enti gestori delle aree marine protette per la digitalizzazione.
 Il PNRR è il documento che il Governo italiano ha predisposto per illustrare come il nostro Paese intende investire e gestire i fondi assegnati nell’ambito del programma Next generation Eu e presenta un calendario di riforme collegate, finalizzate in parte all’attuazione del piano e, in parte, alla modernizzazione del Paese. 
 Tra le sei Missioni in cui il PNRR raggruppa i progetti di riforma e di investimento spicca la Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica” e, tra le 4 Componenti della suddetta Missione 2, la Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica” che è finalizzata anche a migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione accelerando la digitalizzazione e aumentando l'efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali.
Nella suddetta Componente 4 la misura M2C4 - Investimento 3.2 “Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette”, con una dotazione di 100 milioni di euro, mira a stabilire procedure standardizzate e digitalizzate per la modernizzazione, l'efficienza e l'efficace funzionamento delle aree protette nelle loro varie dimensioni, quali la conservazione della natura, la semplificazione amministrativa delle procedure e i servizi per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette attraverso la realizzazione di tre sub-investimenti relativi a tre assi principali:
“Conservazione della natura - monitoraggio delle pressioni e minacce su specie e habitat e cambiamento climatico”,
“Servizi digitali ai visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette” “Digitalizzazione e semplificazione delle procedure per i servizi forniti dai Parchi e dalle Aree Marine Protette”.
Si tratta di temi molto importanti anche per il Comune di Sabaudia il cui territorio è in gran parte compreso nell'area del Parco.
Dalla ricognizione effettuata dal Ministero deriverà un apposito piano di interventi destinato alle aree protette, con una componente di forniture strumentali, specifica per ogni parco nazionale e ogni area marina protetta, ed una componente di attività scientifiche e verifiche in campo. Il piano degli interventi così definito sarà oggetto di successivo specifica direttiva da adottarsi entro il terzo trimestre  2022 che ne dettaglierà i soggetti realizzatori, le modalità di attuazione, le previste tempistiche ed i sistemi di monitoraggio per verificare la sua realizzazione.
Per quanto riguarda i temi: “Servizi digitali ai visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette” e “Digitalizzazione e semplificazione delle procedure per i servizi forniti dai Parchi e dalle Aree Marine Protette”, gli esiti degli incontri svolti e i relativi report prodotti hanno consentito la definizione dei fabbisogni e pertanto con la presente direttiva si definisce e si dà concreta attuazione al piano di attività, con le tempistiche e le modalità attuative per la realizzazione di tali linee di attività.
La città di Sabaudia, che con la presenza dell'area urbana all'interno del Parco rappresenta uno dei soggetti che contribuiscono fortemente all'inquinamento delle acque e in particolare di quelle del lago di Paola e del mare, può fare molto per contribuire alla difesa della biodiversità e alla sostenibilità dello sviluppo.
 

venerdì 24 giugno 2022

DA OGGI VIENE RIPRISTINATA L'APERTURA NOTTURNA DEL PAT DI CISTERNA DI LATINA MA....


Da un comunicato stampa dell'azienda USL Latina si apprende che da oggi 25 giugno 2022 il Punto di Assistenza Territoriale (PAT) di Cisterna, sito in via Monti Lepini 2 sarà aperto alla popolazione h.24.
"Nell’ottica di una sanità moderna e idonea a garantire risposte efficaci ai mutati bisogni di salute della popolazione legati alle mutazioni epidemiologiche e di efficientamento del sistema, e in linea alla impostazione del PNRR, la Asl di Latina, ha avviato, anche grazie a una efficace sinergia con il Comune di Cisterna, la sperimentazione di un modello innovativo che prevede nella stessa sede la presenza dei PAT e della Continuità Assistenziale, al fine di assicurare un punto di assistenza territoriale ad accesso diretto alla popolazione h.24 dedicato al trattamento e alla gestione di patologie che non richiedono un trattamento d’urgenza. Tale modello, è stato approvato dal Comitato aziendale per la Medicina Generale ha ottenuto il N.O. ad experimentum da parte della Regione Lazio. Tale presa in carico non emergenziale prevede, a breve, altresì la messa a disposizione di ulteriori servizi per il cittadino, quali:
-attività di assistenza infermieristica, attualmente svolta dagli ambulatori infermieristici;
-attività di presa in carico dei soggetti cronici nell’ambito dei PDTA, attivati in stretta collaborazione con i MMG e gli ambulatori specialistici prevedendo al riguardo anche una attività di telemedicina (televisita, teleconsulto, tele monitoraggio ecc.) per i soggetti critici;
Le attività ambulatoriali saranno effettuate da un team composto dal medico e da un infermiere. In caso di assenza del Medico, in quanto impegnato in attività a domicilio, l’Infermiere effettua il triage del paziente in accordo con la Centrale di ascolto e, in situazioni con carattere di emergenza/urgenza, attiva con immediatezza il servizio 118.
L’attività notturna sarà svolta nei locali siti al primo piano della struttura adibita alle attività del P.A.T.
La presenza continuativa di un Medico, al centro della rete territoriale, è volta anche ad assicurare lo snellimento di tutte quelle procedure amministrative (es. valutazione ticket per patologia,  autorizzazione presidi semplici ecc.) che richiedono un parere medico a bassa complessità favorendo una risposta immediata alle richieste dei cittadini".
 Si tratta in primo luogo di una procedura che ignora il d.p.c.m. 12 gennaio 2017 in base al quale l'emergenza sanitaria territoriale è uno dei Livelli Essenziali di Assistenza cui hanno diritto i cittadini e che di fatto in questo modo viene cancellata dato che come affermato non si tratta di un servizio per la gestione di patologie che richiedono trattamento d'urgenza. 
 In secondo luogo vengono ignorati gli atti adottati dalla regione a seguito del ricorso al TAR del Lazio presentato nel 2019 e in particolare del Decreto del Commissario Ad acta Zingaretti n. 469 del 13 novembre 2019  "Adozione in via definitiva del piano di rientro “Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio Sanitario Regionale 2019-2021” ai sensi e per gli effetti  dell’art. 2, comma 88 della L. 191/2009, secondo periodo”, che al punto 7.1.3 afferma quanto segue:
"La Regione Lazio ha programmato la trasformazione dei PPI in Punti di erogazione di assistenza primaria; in proposito le Aziende Sanitarie interessate (Asl Roma 4, Asl Roma 5, Viterbo, Rieti e Latina) hanno già adottato gli atti di propria competenza che prevedono il servizio, diversamente qualificato, ma in continuità con le funzioni precedentemente svolte, a far data dal 1 gennaio 2020".
Le funzioni precedentemente svolte sono chiaramente quelle previste per i Punti di Primo Intervento disciplinate nella regione Lazio con il  DCA n. 90 del 2010.  
Viene ignorata anche la successiva deliberazione adottata dall'ex direttore generale dell'azienda USL Latina  n. 1264 del 31 dicembre 2019 con cui, in esecuzione del citato DCA 469  sono stati attivati i Punti di Assistenza territoriale e approvati i protocolli per l'integrazione tra i PAT e la rete dell'emergenza.
 In terzo luogo manca qualsivoglia provvedimento amministrativo.
Da quanto si apprende dal comunicato nel PAT di Cisterna verranno utilizzati medici della c.d. "Continuità assistenziale" (ex guardia medica), il cui rapporto convenzionale è ora disciplinato dall'Accordo Collettivo Nazionale del 28 aprile 2022 in base  al quale i medici già titolari di incarico di continuità assistenziale assumono la denominazione di medici del ruolo unico di assistenza primaria e devono svolgere le funzioni proprie di detta qualifica (art. 31 ACN).
Ma il medesimo ACN all'art. 62 disciplina anche in maniera specifica l'Emergenza sanitaria territoriale stabilendo che: 
1.L’organizzazione della emergenza sanitaria territoriale viene realizzata in osservanza della programmazione regionale, in coerenza con le norme vigenti, gli atti d'intesa tra Stato e Regioni e i Livelli Essenziali di Assistenza.
2. Il personale medico convenzionato per l’espletamento del servizio è incaricato sulla base della graduatoria regionale di cui all’articolo 19 del presente Accordo e ai sensi dell’articolo 63, comma 6.
3. Gli Accordi regionali definiscono le modalità organizzative del Servizio di Emergenza sanitaria convenzionata di cui al presente Accordo, sulla base di quanto definito dai successivi articoli del presente Capo.
4. L’attività del servizio oggetto delle presenti disposizioni si esplica nell’arco delle 24 ore per interventi di primo soccorso, per attività di coordinamento operativo e risposta sanitaria nella Centrale Operativa 118, per interventi di soccorso in caso di maxi-emergenze o disastro e, a integrazione, nelle attività dei D.E.A./PS e aree afferenti con le collaborazioni di cui all’articolo 65, comma 2.
Al riguardo non risulta che il Consiglio regionale abbia modificato la propria deliberazione dell'11 maggio 1994, n. 1004 con cui è stato istituito il Sistema di emergenza sanitaria Lazio Soccorso 118. 
Inoltre nulla viene detto in merito ai medici dell'emergenza territoriale (formati con corsi specifici per tale attività) che in precedenza prestavano la propria opera presso i PPI/PAT e sarebbe interessante conoscere che fine farà questo personale specificamente formato ed esperto.
Tutta la confusione delle soluzione prescelta è riassunta dall'.ipotesi esposta nel comunicato secondo cui il medico presente al PAT possa andare a fare visite domiciliari mentre è di turno al PAT per cui , nel caso arrivi un paziente l'infermiere dovrebbe effettuare il triage del paziente in accordo con la Centrale di ascolto e, in situazioni con carattere di emergenza/urgenza, attiva con immediatezza il servizio 118. 
Non è prevista la presenza sul posto di una ambulanza medicalizzata, per cui un paziente che dovrebbe essere inserito in una rete tempo dipendente rischia di non essere visitato da alcun medico prima di arrivare in ospedale. 
Nulla è detto per quanto riguarda gli altri PAT, ma se si pensa di risparmiare soldi in questo modo non ci siamo...

giovedì 23 giugno 2022

SABAUDIA: L'AREA DELL'EX CALCETTO LE QUERCE IN FONDO A VIA AREZZO, IN STATO DI ABBANDONO DAL 2010 E' RIDOTTA COSì: CON RISCHIO DI INCENDI A CAUSA DELLA SICCITà


A seguito della risoluzione della concessione dell’area sportiva indicata in oggetto la stessa è oramai abbandonata dal 2010 ed ha iniziato ad andare in malora, divenendo oggetto di distruzioni, di occupazioni abusive e di ruberie di ogni genere.
La cosa è tanto più grave se si considera la necessità di infrastrutture sportive che ha la nostra città per cui sarebbe molto utile la riapertura di questo impianto.
Durante la campagna elettorale nel 2013 molti candidati inserirono la cosa nel loro programma elettorale, alcuni fecero anche dei video ripresi in maniera virale da molti cittadini sui social network, ma poi tutto finì.
Il 26 febbraio 2015 la cosa fu riportata in Consiglio comunale e furono proiettate le foto di come era la struttura al momento in cui era stata riconsegnata al Comune e di come era all’epoca, dalle quali era palese il danno erariale conseguente all’omessa manutenzione da parte del Comune.
La manutenzione straordinaria della struttura è stata inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici vigente, ma benché i lavori siano stati assegnati non sono mai iniziati.
Nel frattempo l’area, che confina con il bosco, è completamente abbandonata, questa primavera non è stata neanche tagliata l’erba che è cresciuta ed ora, essendo secca, rappresenta un grave pericolo per gli incendi.
In data odierna ho inviato una segnalazione al Comune, ala Direzione del Parco e al Comando provinciale di Latina del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. 

venerdì 17 giugno 2022

ASL LATINA: INAUGURATI I NUOVI LOCALI DEL CUP E DEGLI AMBULATORI DOPO 5 ANNI DAL FINANZIAMENTO REGIONALE

Con deliberazione n. 344 in data 20 giugno 2017 la giunta della regione Lazio provvide ad assegnare all'azienda USL Latina € 961.796 in conto capitale per lavori di manutenzione straordinaria.
Una parte di detti fondi, per un importo di € 604.430,08 è stato destinato alla ristrutturazione dell'edificio che in precedenza ospitava la centrale operativa del 118   per destinarlo a sede del CUP  (ospitato oramai da quasi due anni in una tenda) per 250 mq  e a nuovi ambulatori  per 480 mq.
Una scelta giusta ma i tempi dei lavori sono stati molto lunghi in quanto tra la data di assegnazione dei fondi e l'inaugurazione dei nuovi locali sono passati esattamente 1.822 giorni.
Mi auguro che a seguito della riorganizzazione della UOC "Tecnico e Patrimonio" i tempi di realizzazione delle opere di edilizia sanitaria  possano essere più rapidi e che ci sia maggiore trasparenza nel rispetto delle apposite Linee Guida approvate dall'ANAC con delibera n. 1310 del 2016.
Al riguardo desidero ricordare che il Ministero dell'economia e delle finanze monitora tempi, costi e indicatori di realizzazione delle opere pubbliche.
Quanto sopra soprattutto in vista delle opere finanziate grazie al PNRR che dovranno essere completate al più presto dato che i servizi che vi saranno ospitati dovranno essere operativi entro i 31 dicembre 2026, data dalla quale ci separano solo 1.658 giorni.

lunedì 13 giugno 2022

SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2022 DEL COMUNE DI SABAUDIA PESANO ANCOR A LE SCELTE DELLA PASSATA GESTIONE


Con deliberazione n. 45 in data 10 giugno 2022 il Commissario straordinario del Comune di Sabaudia ha adottato il bilancio di previsione per l'anno 2022.
Tale decisione, giusta in base alle norme, si manifesta ancor più valida in considerazione dell'esito della tornata elettorale del 12 giugno  a seguito della quale si andrà al ballottaggio il 26 p.v.; peraltro è da sottolineare che se l'esito del ballottaggio è ovviamente incerto, di sicuro si dispone già dei consiglieri che spetteranno a ogni lista, il che non consente di fare previsioni certe sulla funzionalità della prossima amministrazione, a meno che vengano decisi degli accorpamenti per assicurare una maggioranza stabile in Consiglio comunale.
Il bilancio di previsione approvato per il corrente anno risente forzatamente delle scelte fatte dalla passata amministrazione che hanno penalizzato il rendiconto del 2021 ma anche il bilancio di quest'anno,
In primo luogo abbiamo le entrate:


Come si può vedere le entrate tributarie sono ancora la fonte primaria di entrata, mentre i trasferimenti correnti sono di gran lunga inferiori; molto basse anche le entrate extratributarie.
Un problema che si trascina da anni è quello dei residui attivi: si tratta di entrate che non vengono incassate tempestivamente poiché i debitori non versano quanto dovuto.
Le entrate in conto capitale appaiono buone anche se il problema riguarda le scelte fatte dalla passata amministrazione che in molti casi non appaiono condivisibili (piste pedocliabili, ecc.).
Lo stesso discorso vale per l'accensione dei prestiti.
Elevato l'ammontare delle anticipazioni del tesoriere.

Per quanto riguarda le spese qui il peso delle decisioni della precedente amministrazioni è ancora più evidente, specialmente per quanto riguarda l'incidenza delle spese per i servizi istituzionali e per lo sport; ma il Commissario ha previsto un riequilibrio delle spese nei prossimi anni:




La percentuale di spesa per ciascuna delle Missioni è la seguente:






domenica 12 giugno 2022

COMUNE DI SABAUDIA: PUBBLICATO IL RENDICONTO 2021

 


Il giorno 11 giugno sull'Albo Pretorio del Comune di Sabaudia è stata pubblicata la deliberazione del Commissario Straordinario n. 34 del 9 giugno con la quale è stato approvato il rendiconto dell'esercizio 2021.
Si tratta di un documento molto importante perché riguarda l'ultimo anno della gestione della passata amministrazione.
Si deve dare atto del grande impegno profuso dal Commissario dott. Valente e dal  sub Commissario dott. Alicandro che ha una vasta esperienza in questo campo, per aver presentato questi conti prima delle elezioni.
Per quanto riguarda le entrate, nonostante le cose dette dall'Unione Europea sono arrivati solamente € 1.800,00, veramente poco rispetto alle promesse fatte. 
Da un primo esame si deve rilevare il notevole aumento della spesa per gli affari istituzionali e generali che superano abbondantemente quelli per la tutela dell'ambiente, sia in assoluto che in relazione al passato come a confronto con altri enti della stessa categoria. Si tratta di risorse evidentemente sottratte ad altre finalità.
Per quanto riguarda la percentuale di spesa rispetto al totale ecco un altro grafico:

Come si può vedere la percentuale di spesa per i servizi istituzionali e generali è stata del 38%, mentre la spesa per la cultura è stata declassata al  2%; i servizi sociali sono al 13% (ma solo grazie al Piano di Zona). Una città che si definisce turistica ha speso per promuovere il turismo solamente l'1%. Lo  stesso si può dire per lo sviluppo economico e dell'agricoltura proprio in un periodi in cui sarebbe stato utile dare loro un sostegno. 
Tra le spese segnalate nella relazione di accompagno al rendiconto figura la realizzazione della Rowing Cup 2021 tenutasi a Sabaudia dal 4 al 6 giugno 2021 che è costata complessivamente € 2.587.246,91 di cui ben € 1.972.808,00 a carico del Comune, mentre € 560.007,27 sono stati finanziati dalla regione Lazio 8che però ha anticipato solo € 300.000), € 5.000,00 dalla Provincia di Latina ed  € 172.003,64 da parte di sponsor privati..
L'impegno finanziario del Comune ha inciso nella gestione di quattro esercizi: dal 2018 al 2021.
Passando all'esame della spesa pro capite quella per i servizi istituzionali e generali è stata di € 338,24; quella per la pubblica istruzione di € 45,14, quella per la cultura di € 16,12; quella per lo sport di € 33,34, quella per il turismo di € 6,56, quella per la tutela dell'ambiente (comprensiva della nettezza urbana) di € 213,89, quella per le politiche sociali di € 117,97, ecc.   

 


 

martedì 7 giugno 2022

L'IDEA DI REALIZZARE 1.000 POSTI PER GLI ANZIANI IN RSA A GESTIONE PUBBLICA FORMULATA DURANTE IL COVID-19 DALLA CGIL COMINCIA A MUOVERSI


Il quotidiano "Latina oggi" di domenica 4 giugno 2022 scrive "In attesa degli ospedali nuovi, le due Rsa pubbliche a Sezze Romano e Gaeta sono un gran colpo per la sanità pontina" attribuendone il merito al direttore generale dott.ssa Cavalli.
Le cose sono un pochino diverse.
A causa del COVID-19 nel 2020 ci sono stati moltissimi anziani morti che erano ricoverati presso RSA private anche in provincia di Latina.
Una cosa gravissima.
Il Sindacato Pensionati Italiani SPI-CGIL della regione Lazio ha quindi  presentato in una videoconferenza tenutasi il 23 giugno 2020 una idea per realizzare 1.000 posti in RSA pubbliche formulando anche alcune indicazioni  per la loro collocazione a livello regionale suggerendo di utilizzare strutture abbandonate o scarsamente utilizzate tra le quali erano proprio quelle di Sezze Romano e di Gaeta.
Pertanto il 30 settembre 2020 si  arrivò ad un Accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali CGIL, CIS e UIL, sottoscritto dall'assessore alle politiche sociali, welfare ed enti locali della regione Alessandra Troncarelli e dall'assessore alla sanità e integrazione socio sanitaria Alessio D'Amato oltre che dai rappresentanti dei citati sindacati.
E' seguito un lungo periodo durante il quale gli uffici regionali hanno coinvolto le aziende sanitarie interessate; peraltro in alcune province sono stati rilevati dei problemi per l'individuazione di strutture appropriate.  
Per quanto riguarda la provincia di Latina la soluzione prospettata degli ex ospedali di Sezze romano e di Gaeta è stata accettata dalla regione per cui con deliberazione n. 71 del 9 febbraio 2021 sono stati assegnati alla provincia di Latina  € 4.515.053, 05 per la manutenzione straordinaria per la realizzazione della RSA di Sezze ed € 2.700.000,00 per la realizzazione della RSA di Gaeta;  per cui l'azienda USL Latina  con deliberazione n. 516 dell'11 maggio 2021 ha approvato lo studio di fattibilità che è stato trasmesso alla regione.
In ognuna delle due RSA ci dovrebbe essere un modulo da 20 letti che dovrebbero essere sufficienti per le esigenze delle comunità locali anche perché con la riforma dell'assistenza territoriale è previsto un notevole sviluppo dell'assistenza domiciliare.
Con  deliberazione n. 915 del 10 settembre 2021 è stato  nominato il responsabile unico del procedimento. 
Purtroppo a 15 mesi dalla sottoscrizione del predetto Accordo con la regione gli obiettivi previsti erano in gran parte fermi per cui i sindacati CGI, CISL e UIL con una nuova lettera in data 23 febbraio 2022  hanno sollecitato il rispetto dell'Accordo chiedendo una convocazione urgente.
A detta lettera sono seguiti alcuni incontri in regione per l'individuazione definitiva di tutte le RSA pubbliche.
Nel frattempo, finalmente, con deliberazione n. 605 del 1° giugno 2022 l'azienda USL Latina ha stabilito di indire due gare per affidare gli incarichi professionali per la progettazione definitiva ed esecutiva per la realizzazione delle due RSA in questione.
Sono trascorsi 264 giorni tra la nomina del responsabile unico del procedimento e l'indizione delle gare per l'affidamento della progettazione definitiva, ma ora il  RUP è cambiato... 
Pertanto l'idea di utilizzare gli ex ospedali di Sezze Romano e di Gaeta per la realizzazione di  due RSA a totale gestione pubblica è stata dello SPI CGIL.
La dott.ssa Cavalli ha recepito le indicazioni della regione, ma ci sono stati ritardi.... 
Quanto sopra per la verità dei fatti. 
 

domenica 5 giugno 2022

I TEMPI DI ATTESA PER VISITE E ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI DELLA ASL LATINA A MAGGIO 2022

Finalmente, dopo l'attacco degli hacker alla regione sono tornati i tempi di attesa per le visite e gli accertamenti diagnostici.
Qui vedete i tempi di attesa nella ASL Latina relativi al mese di maggio 2022.
Nonostante le promesse e le attese, in molti casi l'attesa supera il tempo massimo consentito dal Piano Nazionale delle Liste di Attesa.
Altro che ripresa....molte sono le persone costrette a tirar fuori i soldi dalle proprie tasche...e ad andare privatamente mentre magari, nello stesso Comune si attende l'apertura di una casa della salute della comunità dove questi accertamenti potrebbero essere fatti pagando solo il ticket.