sabato 19 dicembre 2015

APPROVATA LA LEGGE DI STABILITA' 2016 DALLA CAMERA

La camera dei deputati ha approvato questa nota il disegno di legge: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (Approvato dal Senato) (C. 3444-A ); della seconda nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018; del disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018 (Approvato dal Senato) (C. 3445-A); della prima nota di variazioni al Bilancio di previsione.
Ora il testo passa nuovamente al Senato, l'Assemblea esaminerà martedì 22 dicembre (in seduta unica dalle ore 9,30) e, ove necessario, mercoledì 23 i disegni di legge di stabilità e di bilancio (Ddl n. 2111-B e 2112-B), che saranno prima discussi in Commissione Bilancio lunedì 21. Le Commissioni in sede consultiva dovranno presentare i propri rapporti alla 5a Commissione entro le ore 14 di lunedì 21 dicembre; alle 16 scadrà invece il termine entro il quale potranno essere presentati gli emendamenti. Se il Senato approverà il testo senza ulteriori modifiche, potrebbe divenire legge prima di Natale. Poiché sono in sede di discussione alla Camera questa notte stati inseriti nuovi emendamenti (non ancora pubblicati sul sito web), che hanno modificato sostanzialmente alcune parti, mi riservo di approfondire il tutto non appena ci sarà il testo definitivo.

venerdì 18 dicembre 2015

ELEZIONI: CANDIDATI E VALORI ETICI

È ora di cambiare la classe dirigente, lo devono fare tutti i partiti o movimenti. Non è possibile che in un modo o nell'altro ci siano persone che da oltre venti anni siedono in Comune passando da un ruolo all'altro, anche se per ora la legge lo consente ancora.
È di questi giorni la pubblicazione sulla G.U. n. 294 degli statuti di tutti i partiti iscritti nel registro nazionale alla data del 30 novembre 2015; in alcuni di essi si trovano anche norme che prevedono un ricambio degli eletti ma pochi le rispettano. A ciò si deve aggiungere la finta ignoranza in merito alla differenza tra diritto ed etica. In una democrazia rappresentativa come la nostra non è possibile che un posto di parlamentare o di amministratore locale sia occupato da persone che non possono andare a testa alta per la strada. Leggo i nomi di alcuni che potrebbero essere candidati alle prossime elezioni, ma ci ricordiamo l'etimologia di questo termine? Nell'antica Roma che si voleva presentare alle elezioni indossava una veste bianca trattata anche con una specie di appretto per dargli maggiore lucentezza, proprio per indicare il proprio candore, la propria pulizia interiore; il suo nome  veniva riportato sulle tabulae dealbatae, specie di lavagne bianche che erano esposte al populus nel Foro. 
Il competitore organizzava dei comizi nelle saepta capaci di contenere fino a 70.000 persone, comizi dove elencava le proprie virtú e capacità e faceva le ultime esortazioni e promesse.
Ora, nonostante anche l'impegno della presidente Bindi che ha dato una forte svolta alla commissione antimafia, seguitano a circolare da qualche parte soggetti impresentabili, destinati presto o tardi a doversi dimettere non appena arriveranno a buon fine certi procedimenti. 
Il fatto che un soggetto sia candidabile, non si trovi in situazioni di incompatibilità o di ineleggibilità non basta più, i cittadini hanno bisogno di soggetti con maggiore affidabilità che siano esenti da qualunque problema non solo con la giustizia, ma anche di natura etica. 
E' proprio qui che dovrebbero fare maggiore attenzione quelli che sono chiamati a scegliere i candidati e a valutarli prima di metterli in lista. 
Invece, nonostante tutto seguitano ad occupare posti di potere (grande o piccoli) persone che dovrebbero farsi da parte proprio per motivi etici, anche se non ci sono procedimenti penali a loro carico.

VISION & MISSION DELL'ENTE LOCALE

Guardandomi intorno vedo sempre più spesso amministratori locali che vivono alla giornata (cercando di tenere insieme maggioranze sempre più sfilacciate e facendo salti mortali per far quadrare bilanci pieni di uscite certe e di entrate impossibili) senza una una vision per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità amministrata. Oggi più che mai chi vuole assumersi la responsabilità di fare il Sindaco deve fare delle scelte di valore identitario per i cittadini, deve porsi ed essere visto come un leader dando sostegno e fiducia. L'approssimarsi delle elezioni delle prossima primavera e i dibattiti che già sorgono in giro e di cui sono riempite le prime pagine dei giornali non parlano quasi mai di questo, leggo solamente di accordi con questo e quello senza che ci sia uno straccio di programma in cui l'elettore possa ritrovarsi, capire che si vuole cambiare veramente qualcosa rispetto al passato e non ripetere sempre le solite frasi oramai stantie. Una situazione ben diversa si trova spesso al nord Italia dove, prescindendo dai partiti si trovano progetti ben fatti e di alto spessore culturale predisposti coinvolgendo la miglior parte delle città. 
Comunque occorre porre alla base di ogni programma dei valori veri, non chiacchiere rifritte che lasciano il tempo che trovano e che possono essere copiate dai volantini di qualcun altro candidato nelle passate elezioni.  

giovedì 17 dicembre 2015

IL LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA DEL LAZIO: ANCORA CRITICITA' SULLA PREVENZIONE

Il Ministero della salute ha pubblicato i dati dell'ultima rilevazione sui LEA (relativi al 2013) che purtroppo per il Lazio non sono ancora soddisfacenti; la negatività riguarda proprio la prevenzione (in rosso) che rappresenta uno dei punti qualificanti della riforma sanitaria.
Qui appresso fornisco la legenda delle voci in rosso:
1.2 Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per una dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia (MPR)
1.3 Copertura vaccinale per vaccinazione antinfluenzale nell’anziano (≥65 anni)
3 Costo pro-capite assistenza collettiva in ambiente di vita e di lavoro
5.3 ANAGRAFI ANIMALI - Controlli delle popolazioni animali per la prevenzione della salute animale ed umana: percentuale di aziende ovicaprine controllate per anagrafe ovicaprina rispetto al 3% previsto dal Regolamento CE 1505/06
sembra che le cose stiano cambiando, pertanto attendiamo con ansia il prossimo rapporto.
Chi volesse leggere tutta la relazione può scaricarla da qui:
http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2397

LO STATO DELLE UNIONI DEI COMUNI

In questi giorni è stato affrontato presso il Ministero dell'Interno il problema della situazione dei piccoli comuni. Il segretario generale dell' Anci, Veronica Nicotra, ha sottolineato che da una “lettura intelligente e dal monitoraggio del Ministero dell’Interno viene evidenziato che l’empasse normativa in cui versano i piccoli Comuni dice che l’unione obbligatoria dei servizi non funziona in molte parti del Paese. Questa situazione blocca il processo invece di portarlo avanti, così come è chiaro che l’obbligatorietà per legge è servita a far metabolizzare la necessità di unire i Comuni per renderli più forti. Occorre prendere atto della situazione venutasi a creare - ha aggiunto la Nicotra - e far  scegliere ai sindaci quali procedure utilizzare, valorizziamo la legge 56/2014 e  dando un ruolo anche ai consigli metropolitani e puntare verso una operazione rivoluzionaria a cui lavoriamo da tempo. Il tempo, aggiungo io è oramai quasi scaduto e occorre che vengono prese decisioni in tempi rapidi da parte del Parlamento anche tenendo conto dei suggerimenti emersi in un recente incontro presso la saletta dei gruppi parlamentari della Camera  a cui hanno partecipato molti attori di questa vicenda.

WHO and disadvantaged populations and the right to health

Vulnerable and marginalized groups in societies are often less likely to enjoy the right to health. Three of the world’s most fatal communicable diseases - malaria, HIV/AIDS and tuberculosis - disproportionately affect the world’s poorest populations, placing a tremendous burden on the economies of developing countries. Conversely the burden of non-communicable disease – most often perceived as affecting high-income countries is now increasing disproportionately among lower income countries and populations
Within countries – some populations – such as indigenous communities are exposed to greater rates of ill-health and face significant obstacles to accessing quality and affordable healthcare. This population has substantially higher mortality and morbidity rates, due to noncommunicable diseases such as cancer, cardiovascular and chronic respiratory diseases, than the general public. People who are particularly vulnerable to HIV infection – including young women, men who have sex with men, and injecting drug users – are often characterized by social and economic disadvantage and discrimination. These vulnerable populations may be the subject of laws and policies that further compound this marginalization and make it harder to access prevention and care services. Così l'Organizzazione mondiale per la sanità punta il dito sulle diseguaglianze a livello mondiale nell'assistenza sanitaria primaria con particolare riguardo ai minori.

LA CONFERENZA STATO REGIONI E LA LEGGE DI STABILITA'

La Conferenza Stato regioni ha esaminato la legge di stabilità. Per quanto rigurada la sanità si è espresso l'Assessore al bilancio della Lombardia Garavaglia il quale ha affermato che ci sono stati “passi avanti rispetto all'impostazione iniziale...resta una forte sofferenza sulla parte sanitaria". Ha aggiunto Garavaglia “Un giudizio positivo condizionato all'approvazione di una serie di emendamenti che però sappiamo già non saranno approvabili perché di fatto il testo è chiuso, quindi è un parere che, se vogliamo, è anche negativo”. Sempre Garavaglia ha ribadito che “Il tema e' che ci sono stati passi avanti rispetto all'impostazione iniziale, sono state recuperate risorse importanti sui tagli esistenti che erano insostenibili; resta però  una forte sofferenza sulla parte sanitaria: abbiamo il tema dei farmaci salvavita fuori dal tetto e dal pay back e ciò costa alle Regioni 308 mln di euro, poi c'è la stabilizzazione dei cosiddetti precari; si sa che bisogna assumere gente per via dei turni che vanno coperti e ci sono 320 mln di euro messi in legge si stabilità senza copertura, una spesa scoperta che si dovranno assumere le Regioni”. “Ci saranno Regioni in grado di affrontare questa spesa e altre nno; purtroppo però si aumenta il divario tra regioni che riescono a erogare servizi di alta qualità e regioni in sofferenza. Questa è pero tutta una scelta governativa".
La Conferenza Stato regioni ha infine individuato le regioni benchmark in materia sanità: sono Marche, Umbria e Veneto. "A noi interessa si vada verso l'efficientamento del sistema", ha commentato il coordinatore sempre  Garavaglia che e' anche presidente del Comitato di settore Regioni Sanità. Comunque si tratta di una  scelta "nella continuita'", ha sottolineato ricordando che le 
precedenti tre regioni individuate erano "Emilia Romagna, Veneto e Umbria".

L'ANCI e la legge di stabilità

Il presidente dell'ANCI Fassino si è dichiarato abbastanza soddisfatto in merito al testo della legge di stabilità 2016, così come è stato di recente modificato, anche se se ha manifestato alcune preoccupazioni in marito a tre i punti su cui l’Anci è pronta a ripartire nel negoziato con il governo con l’inizio del nuovo anno. “Il superamento della Tasi con il ristoro ai Comuni è certamente positivo ma è una soluzione che consideriamo transitoria, nel corso del 2016 crediamo si debba arrivare a definire quali sono i tributi propri, e dunque l’autonomia fiscale e finanziaria su cui i Comuni potranno valere”. Ancora da sciogliere il nodo sul turn over del personale rimasto bloccato al vincolo del 25% delle cessazioni. “Questa norma prevista dalla legge di Stabilità è gravemente penalizzante per i Comuni e va modificata”, ha ribadito il presidente Anci.
A sua volta il vice presidente vicario dell'ANCI Perrone ha detto che un'altra questione irrisolta "riguarda gli uffici giudiziari, su cui i Comuni vantano un credito nei confronti dello Stato di circa 700 milioni di euro. Parliamo di somme pregresse che vanno dal 2012 fino al settembre di quest’anno quando c’è stato il passaggio di competenze. Solo a Lecce siamo a sette milioni di euro di crediti e sono somme che creano problemi alle nostre casse. Poi c’è la questione di quei Comuni che hanno approvato i bilanci oltre il termine del 30 luglio; parliamo di circa 1000 enti, molti dei quali impegnati con l’ultima tornata amministrativa, che non sono riusciti a chiudere i propri esercizi”. “In prima lettura al Senato nella Stabilità c’era una norma di salvaguardia che però è stata è stata ribaltata alla Camera, per giunta con parere favorevole del governo” Ha poi aggiunto Perrone che  “Questa situazione crea gravissimi problemi e se non risolta molti Comuni avranno difficoltà ad avere i bilanci in equilibrio poiché dovrebbero utilizzare le aliquote dello scorso anno”.

mercoledì 16 dicembre 2015

Modificata la normativa sui requisiti di qualità delle acque superficiali.

Con il decreto legislativo n. 172/2015 di recente pubblicazione, è stata modificata la normativa contenuta nel precedente D.lgs 152/2006  al fine di dare attuazione alla direttiva 2013/39/UE, che modifica le direttive 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque.  Un provvedimento molto importante per migliorare la qualità delle acque superficiali del nostro Paese e da tenere presente per il monitoraggio delle acque interne. Ci sono nuovi parametri molto più restrittivi rispetto al passato.
Il testo lo potete scaricare da qui:
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015;172

FIRMATO UN ACCORDO TRA MINISTERO DELLA SALUTE, INAIL E CONFERENZA STATO REGIONI

Con un comunicato stampa congiunto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Sergio Chiamparino, e il Presidente dell’Inail, Massimo De Felice, hanno dato notizia di aver sottoscritto nei giorni scorsi un accordo quadro di collaborazione di durata quinquennale, che prevede la realizzazione di iniziative congiunte volte a promuovere la salute e la sicurezza sul lavoro. La collaborazione oggetto dell’accordo ha come obiettivo: 
• l’individuazione di percorsi di prevenzione basati su obiettivi prioritari comuni e metodologicamente condivisi a livello centrale, regionale e locale, supportati da strategie e azioni ‘evidence based’ e caratterizzati da interventi sostenibili e misurabili in termini di processo e di risultato; 
• lo sviluppo e il consolidamento di sistemi informativi/gestionali e di sorveglianza su una serie di temi prioritari tra Inail, Regioni e Province autonome, e la relativa fruibilità delle rispettive banche dati; 
• il supporto tecnico alla redazione e alla realizzazione dei Piani nazionali di prevenzione e dei Piani nazionali e regionali di settore che ne derivano, e al monitoraggio dei risultati ottenuti; 
• metodologie e strumenti destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 
Le attività previste dall’accordo quadro saranno svolte, in particolare, attraverso un Comitato di coordinamento paritetico composto da sei rappresentanti, di cui uno in rappresentanza del ministero della Salute, tre in rappresentanza delle Regioni e Province autonome e due in rappresentanza dell’Inail. Alle riunioni del Comitato potranno inoltre partecipare esperti in grado di fornire il loro apporto professionale su specifici argomenti, contribuendo al buon andamento dei lavori.
Sarà importante vedere come si realizzerà questo coordinamento a livello di territorio per svolgere attività ispettiva in maniera congiunta sui luoghi di lavoro, poter prevenire gli infortuni e stanare tutte le violazioni di legge.

LEGGE DI STABILITA' EMENDAMENTI PER LA LOTTA ALLA POVERTA'

Foto tratta dal sito dell'on.le Elena Carnevali
Un altro emendamento proposto dalla XII Commissione prevede la Modifica il comma 209, lettera a) con riferimento alla destinazione delle risorse stanziate per il 2016 per il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione. In particolare la lettera a) finalizza 380 milioni di euro per l’avvio di una misura di contrasto alla povertà destinata all’estensione della SIA  (SOSTEGNO PER L'INCLUSIONE ATTIVA) su tutto il territorio nazionale. Per effetto delle modifiche in esame si dispone che siano garantiti interventi prioritari per i nuclei familiari in modo proporzionale al numero di figli minori o disabili, in luogo di prevedere interventi prioritari per i nuclei familiari con figli minori.
Sempre alla XII Commissione dobbiamo anche la Modifica il comma 209, lettera a) con riferimento a quanto stabilito in merito alla destinazione delle risorse stanziate per il 2016 per il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione. In particolare viene soppresso il criterio preferenziale, inserito nel corso dell’esame al Senato, riguardante le famiglie aventi figli minori inseriti nel circuito giudiziario.

LEGGE STABILITA' 2016: UN NUOVO EMENDAMENTO ABROGA LA TASSA SUI MAXI YACHT

Dobbiamo all'on.le Arlotti del PD l'emendamento all'art. 1  l'emendamento con cui  "Aggiunge il comma 194-bis, che abroga la tassa sulle unità da diporto introdotta dall’articolo 16, comma 2, del decreto-legge n. 201 del 2011 (cd. Salva-Italia). Conseguentemente Modifica il comma 369 al fine di operare una riduzione delle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica, per l’importo di 7,5 milioni dal 2016.
Senza dubbio si tratta di una scelta ispirata dalla Provvidenza. Di fatto viene eliminata la tassa sui maxi yacht, il che in questo periodo non è che appaia molto opportuno, anche se viene sbandierata come una iniziativa per aiutare la cantieristica.