martedì 11 gennaio 2022

IL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'AZIENDA USL LATINA PER L'ANNO 2002 PREVEDE OLTRE IL 58% DI SPESA PER L'ACQUISTO DI SERVIZI DA PRIVATI



 L'Azienda USL Latina ha pubblicato in questi giorni il bilancio di previsione per l'anno 2022 deliberato con atto m. 1385 del 24 dicembre scorso che a causa dell'epidemia presenta una perdita di esercizio di € 101.460.642, di cui € 44.106.830 imputabili al Covid-19.

Il saldo della mobilità è pari ad € 151.218.930.



giovedì 6 gennaio 2022

LA REGIONE HA DELIBERATO LE CENTRALI OPERATIVE, LE NUOVE CASE DELLA COMUNITA' E GLI OSPEDALI DI COMUNITA' PER LA PROVINCIA DI LATINA


Con deliberazione 30 dicembre 2021, n. 1005 (BUR 4 gennaio2022, n. 2) la giunta regionale del Lazio ha approvato il Piano relativo alla identificazione delle strutture del PNRR e del piano regionale integrato necessari per l'attuazione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 6 componente M6C1 - Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale.  

Per ogni distretto socio sanitario è prevista una Centrale Operativa Territoriale che saranno dislocate come segue:
-Distretto n. 1    Aprilia
-Distretto n. 2   Latina
-Distretto n. 3   Sezze
-Distretto n.4    Terracina
-Distretto n. 5   Gaeta
 

Per quanto riguarda la provincia di Latina Il Piano sanitario della regione ha previsto complessivamente  n.18 Case della Salute della Comunità di cui 15 coperte dal PNRR, due finanziabili con altre fonti di finanziamento ed una in attesa di finanziamento:

Distretto 1    Aprilia               Via Giustiniano
                    Cisterna             Viale Adriatico
                    Cori                   ex ospedale
                    Cisterna             Viale Adriatico
                    Cori                   ex ospedale
Distretto 2    Borgo Sabotino  Strada Foce Verde
                    Latina                 Via Cesare Battisti
                    Latina Scalo        Via della Stazione
                    Pontinia               Via Fratelli Bandiera
                    Sabaudia             Via Conte Verde
Distretto 3    Priverno              Via Madonna delle Grazie
                    Sezze                   ex ospedale
Distretto 4    Fondi                   Via Acquachiara - nuova edificazione
                    San Felice Circeo Via Raffaele Risaliti 186
                    Sperlonga             Via Roma 60
                    Terracina              Via San Francesco
Distretto 5    Formia                 Via Santa Maria La noce   
                    Gaeta                   Salita Cappuccini
                    Minturno              Via degli eroi
                    SS Cosma e Damiano via Risorgimento 

La copertura per il finanziamento della CDC di Fonti non è prevista nel PNRR e così la trasformazione della casa della salute di Priverno

Per quanto riguarda invece gli Ospedali di Comunità  il Piano della regione prevede:

Distretto 1    Cori         Ex ospedale via Marconi 1
Distretto 2    Latina       Struttura via Montesanto
Distretto 3    Sezze        Ex ospedale via San Bartolomeo
Distretto 4    Fondi        Nuova edificazione
Distretto 5    Gaeta        Salita Cappuccini 
Distretto 5     Minturno   Ex ospedale

Tuttavia con i fondi del  PNRR (€ 4.230) non è prevista la spesa  per l'ospedale di comunità di Latina e quella per quello di Fondi che dovranno essere fronteggiate con altri fondi.



venerdì 24 dicembre 2021

LA REGIONE LAZIO HA ADOTTATOUN NUOVO REGOLAMENTO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI


La Giunta della Regione Lazio ha approvato un nuovo regolamento che disciplina i procedimenti per il rilascio, la modifica e l’estinzione delle concessioni del demanio idrico. In particolare vuole aggiornare e semplificare l’applicazione delle procedure previste in materia di concessioni demaniali, anche nel rispetto dei principi e delle diposizioni fissati dall’Unione europea sulla parità di trattamento, sulla non discriminazione, sulla trasparenza e sulla pubblicità tra gli operatori economici, a tutela della concorrenza e della libertà di stabilimento.
“Oltre a modificare i criteri dei canoni concessori e la revisione delle procedure di calcolo dei medesimi canoni, con il nuovo ordinamento – dichiara Mauro Alessandri Assessore Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio - puntiamo a migliorare e rafforzare la tutela e la difesa del suolo, agevolando la fruibilità pubblica delle aree interessate.
Ogni qual volta sia richiesta una concessione, grazie alle nuove disposizioni, vengono prese in considerazione alcune caratteristiche come per esempio la rilevanza sociale dei progetti proposti, la compatibilità delle destinazioni d’uso delle aree richieste nelle domande presentate o la contiguità delle attività svolte su beni demaniali adiacenti, onde evitare che abbiano il medesimo oggetto. Abbiamo voluto adeguarci alla normativa europea che impone di garantire gli stessi diritti a chiunque faccia richiesta, indipendentemente dunque dalla nazionalità. Le nuove regole vogliono infine svecchiare e sburocratizzare alcuni passaggi, che in tanti casi rendono macchinosi e lenti i procedimenti propedeutici alle concessioni stesse”.

giovedì 23 dicembre 2021

L'EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE E' UN LIVELLO ESSENZIALE DI ASSISTENZA E DEVE ESSERE ASSICURATA ALLA POPOLAZIONE


Nel nuovo atto aziendale dell’azienda USL Latina tra le funzioni distrettuali è stata omessa l’emergenza sanitaria territoriale il che priva la popolazione di un Livello Essenziale di Assistenza previsto per legge e costituisce una gravissima disuguaglianza rispetto al resto delle province del Lazio e d’Italia.
Pertanto in data 23 dicembre, in qualità di promotore del Comitato per la difesa del PPI di Sabaudia ho presentato formale opposizione contro l’Atto aziendale della USL Latina approvato con deliberazione 30 novembre 2021, n. 1216, al presidente della regione Lazio, all’assessore D’Amato e al dott. Annicchiarico Direttore regionale della salute e integrazione socio sanitaria.
Copia dell’opposizione è stata inviata anche all’Ufficio LEA del Ministero della Salute.
Le motivazioni dell’opposizione sono le seguenti.
L’art. 10 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 istitutiva del Servizio sanitario Nazionale prevede che l’erogazione dei servizi di pronto intervento sia attribuita ai distretti sanitari di base quali strutture tecnico-funzionali delle Unità Sanitarie Locali (oggi Aziende Sanitarie Locali).
Con il DPCM 12 gennaio 2017 (art. 3, lettera “b” e art. 7) l’emergenza sanitaria territoriale è stata inserita tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Il nuovo Atto aziendale dell’azienda USL Latina al punto 18.8 tra le funzioni di produzione indicate per il Distretto non indica l’Emergenza Sanitaria Territoriale.
In questo modo rischia di non essere garantita a livello distrettuale la prevista integrazione del servizio di pronto intervento previsto dal 3° comma dell’art. 10 della legge 833 del 1978 oggi assicurato dai Punti di Assistenza Territoriale (PAT già PPI) di Cori, Cisterna, Sezze, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno che in base al Punto 7.1.3 del DCA 81/2020 dovrebbero operare in continuità con le funzioni precedentemente svolte (quelle appunto svolte dai PPI) e quindi nel rispetto del DCA 90/2010 con i dipartimenti di emergenza e accettazione ospedalieri.

A ciò si aggiunga il fatto che persiste la chiusura notturna di tutti e sette i PAT nella sola provincia di Latina, senza che sia stata prevista la presenza di ambulanze medicalizzate per cui nelle ore notturne si rischia che alla popolazione di molti Comuni non venga assicurato il rispetto del tempo massimo per gli interventi nelle aree extra urbane che è stato fissato in venti minuti.

giovedì 9 dicembre 2021

LE CASE DELLA SALUTE DELLA COMUNITA' PER LA PROVINCIA DI LATINA


In base ad alcune indiscrezioni  la regione Lazio avrebbe già predisposto l’elenco delle Case della Salute delle Comunità da attivare in provincia di Latina e per le quali occorre presentare al Ministero della Salute la richiesta di finanziamento entro il 31 dicembre p.v.

In totale sarebbero previste 18 Case della salute della comunità ripartite nei cinque distretti in base alla popolazione. 

In alcuni cassi, non disponendo l'azienda di proprie strutture saranno i Comuni ad offrire in comodato immobili pre esistenti, mentre in qualche caso sarà necessario procedere alla realizzazione di nuove costruzioni.   

Ma le Case della salute delle comunità per essere operative dovranno avere personale adeguato, ma di questo ancora non si parla, anche perché permangono gli effetti del Piano di rientro e il blocco delle assunzioni oltre che del turn over. Appare pertanto indispensabile che la regione si attivi per affrontare e risolvere questo problema dato che l'azienda USL Latina è sottodimensionata per quanto riguarda il personale disponendo solo di 6,37 dipendenti per ogni 1000 abitanti il che rispetto alla media del 10x1000 è insufficiente.

Per ogni Casa della salute della comunità, secondo una proposta presentata dal Presidente dell'AGENAS Mantoan in occasione di un recente convegno servirebbero:  

1) medici di medicina generale  (2 ore alla settimana ciascuno H12 per sette gg.

2) Continuità assistenziale H24 7 gg su 7

3) 12 infermieri professionali (1 coordinatore, 3 infermieri professionali per gli ambulatori specialistici, 2 infermieri di famiglia e di comunità per il triage e la valutazione dei bisogni di salute, 6 infermieri di famiglia e di comunità per l'assistenza domiciliare, la prevenzione e la teleassistenza, 8 unità di personale di supporto (amministrativi e OSS) per il Punto Unico di Accettazione (orario 8-18 6 gg su 7) e altri servizi sanitari. 

DISTRETTO

COMUNE

1

APRILIA

1

CISTERNA DI LATINA

1

CORI

2

LATINA

2

LATINA SCALO

2

BORGO SABOTINO

2

SABAUDIA

2

PONTINIA

3

SEZZE

3

PRIVERNO

4

FONDI

4

TERRACINA

4

SAN FELICE CIRCEO

4

SPERLONGA

5

GAETA

5

FORMIA

5

MINTURNO

5

SS.COSMA E DAMIANO


lunedì 6 dicembre 2021

ASSEGNATI DALLA REGIONE AI DISTRETTI DELLA PROVINCIA DI LATINA I FONDI PER LE MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO ALL'ACCOGLIENZA DEI NUVCLEI MAMMA/BAMBINO NELLE CASE FAMIGLIA PER DONNE IN DIFFICOLTà

Al fine di dare attuazione alla DGR 528/2021, con determinazione n.G13409 del 3 novembre 2021 la direzione inclusione sociale della regione Lazio ha disposto il  riparto ed assegnazione in favore di Roma Capitale e dei distretti socio sanitari delle risorse per le misure urgenti per il sostegno all'accoglienza dei nuclei mamma/bambino nelle Case Famiglia per donne in difficoltà per un totale di € 2.000.000,00.
Per quanto riguarda la provincia di Latina i contributi sono i seguenti:

LT/1 APRILIA:     €   46.242,80  per n.8 nuclei mamma/bambino  
LT/2 LATINA:      € 121.387,35  per n.21  nuclei mamma/bambino  
LT/3 PRIVERNO €   57.803,50  per n.10 nuclei mamma/bambino  
LT/4 FONDI:       €    11.560,70  per n.2 nuclei mamma/bambino  
LT/5 GAETA:        €   11.560,70  per n.2 nuclei mamma/bambino  

IL RAPPORTO DEL DEP SSR LAZIO E DI ARPA LAZIO SUL RAPPORTO TRA INQUINAMENTO ABIENTALE E MALATTIE. IN PROVINCIA DI LATINA VIENE MONITORATA SOLO L'AREA DI BORGO MONTELLO

Latina: Footprint della presenza di idrogeno solforato della discarica di Borgo Montello

Nel quadro del progetto europeo "Ome health" il Dipartimento di epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio e ARPA Lazio hanno pubblicato di recente il  Rapporto “Epidemiologia Rifiuti Ambiente Salute nel Lazio - ERAS Lazio”,. In un comunicato viene riferito quanto segue: la valutazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione esposta a processi di raccolta, trasformazione e smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Lazio.
Gli effetti sulla salute dell’esposizione a impianti di trattamento dei rifiuti sono un argomento da lungo tempo dibattuto.
Negli ultimi anni alcuni studi hanno messo in luce una maggiore frequenza di decessi e malattie per alcune cause tumorali e non tumorali e di eventi sfavorevoli della gravidanza (malformazioni congenite, basso peso) tra i residenti nelle zone circostanti gli impianti. Tuttavia, lo studio di questi effetti è molto difficile, soprattutto per l’ampia gamma di sostanze che vengono prodotte nei vari processi di smaltimento, per le differenti vie di esposizione, per la compresenza di altri fonti potenzialmente dannose, per l’eterogeneità della popolazione esposta e perché si tratta per lo più di esposizioni a lungo termine.
Questa molteplicità di fattori fa sì che il livello di incertezza nella valutazione degli effetti sulla salute dello smaltimento dei rifiuti sia ancora molto alto e che le prove scientifiche fin qui prodotte soltanto in rari casi siano sufficienti ad attestare un nesso causale tra esposizione ai processi di smaltimento dei rifiuti e insorgenza di malattie o aumento di mortalità.
Non è corretto valutare la probabilità di un rischio per la salute rappresentato da queste fonti inquinanti basandosi solo su uno o pochi studi: solo l'analisi scientifica dell'insieme delle ricerche può dare un quadro realistico della situazione. Ad oggi, quindi, non si può dire che esistano prove solide che attestino un rischio sanitario conseguente al vivere vicino a discariche e inceneritori. Solo studi futuri - più capaci di misurare le esposizioni e di escludere gli effetti di confondimento dovuti alle condizioni socioeconomiche e agli stili di vita degli individui (fumo, alcol, dieta), e alla varietà di fonti inquinanti presenti sul territorio – potranno chiarire la questione.
Il progetto ERASLazio vuole contribuire a questo approfondimento valutando lo stato di salute delle popolazioni residenti vicino agli impianti di smaltimento dei rifiuti della regione e dei lavoratori coinvolti nel processo di gestione dei rifiuti.
I possibili rischi per la salute per chi risiede nei pressi di una discarica sono riconducibili a diverse modalità di esposizione: l’inalazione di sostanze (gas) direttamente emesse dal sito, il consumo di prodotti o di acqua contaminati, il contatto con l’acqua o il suolo inquinati.
Le preoccupazioni maggiori riguardano le discariche abusive che non sono sottoposte a controllo e ricevono rifiuti senza alcuna selezione all'origine, ma anche gli effetti delle discariche autorizzate sono state indagate da diversi studi.
Dagli studi finora condotti, i principali motivi di preoccupazione riguardano una maggiore frequenza osservata di tre condizioni:
-Tumori : Esiti riproduttivi/Malformazioni, in particolare basso peso alla nascita e difetti congeniti come difetti del tubo neurale o difetti cardiovascolari;
-Malattie respiratorie, soprattutto asma.
Per quanto riguarda i tumori: gli studi finora condotti non sono sufficienti a stabilire una relazione tra residenza nei pressi di una discarica e aumento del rischio di sviluppare tumori.
In merito agli esiti riproduttivi /malformazioni: le ricerche fin qui effettuate presentano limiti metodologici che non consentono di trarre giudizi conclusivi, anche se alcune ricerche hanno suggerito qualche effetto sulle popolazioni residenti soprattutto intorno a discariche abusive.
Per le malattie respiratorie: il numero di studi effettuati è troppo basso per poter generalizzare i risultati.
Attualmente in provincia di Latina viene monitorata solo l'area della discarica di Borgo Montello dove è stata rilevata una presenza elevata di  acido solfidrico che è un gas tossico ed asfissiante. I principali effetti sulla salute sono a carico dell'apparato respiratorio con irritazione della mucosa nasale e degli occhi, tosse, attacchi asmatici, dispnea, insufficienza respiratoria e morte.

sabato 4 dicembre 2021

ALLA REGIONE LAZIO ARRIVANO I SOLDI DEL PNRR MA BISOGNERA' SAPERLI SPENDERE BENE E SPENDERLI TUTTI

Il Servizio Sanitario Regionale del Lazio potrà fare un salto di qualità notevole se le somme che, su proposta del Ministro della Salute la Conferenza Stato Regioni e province autonome si appresta ad assegnare alla nostra regione.
Com'è noto la Missione 6 è articolata in due Component; per ciascuna voce viene indicata la somma che sarà assegnata alla nostra regione

COMPONENT 1

-M6C1 1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona per un importo complessivo di euro 2.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 Almeno 1350 Case della Comunità); per la regione Lazio sono previsti € 158.494.802,81 con un target di 107 CdS da realizzare;

-M6C1 1.2.1 Casa come primo luogo di cura e Telemedicina – sub investimenti COT, Interconnessione Aziendale, Device, per un importo di euro 204.517.588 (Target EU finale Q2 2024 – almeno 600 COT); per la regione Lazio sono previsti per le Centrali Operative territoriali € 10.211.425,00 con un target di 59 COT da realizzare; e per la interconnessione aziendale (telemedicina ecc.) € 4.193.216,04, oltre ad € 5.706.255,11 per i device ecc.  

-M6C1 1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture - Ospedali di Comunità per un importo di euro 1.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 –Almeno 400 Ospedali di Comunità); per la regione Lazio sono previsti  € 86.451.477,17 

 COMPONENT 2

-M6C2 1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (digitalizzazione DEA I e II livello e grandi apparecchiature – nuovi progetti e FSC) per un importo complessivo di € 2.639.265.000,00 (Target EU finale Q4 2025 – 280 strutture digitalizzate; Target EU finale Q4 2024 – almeno 3100 grandi apparecchiature sanitarie operative - la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute); qui per la regione Lazio sono previsti per la digitalizzazione dei DEA € 125.364.151,55 e per le grandi apparecchiature € 102.804.206,33 

-M6C2 1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile per un importo di euro 638.851.083,58 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 109 interventi antisismici completati - la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute); per la regione Lazio sono previsti € 55.229.619,86 a carico del PNRR e ulteriori € 125.354.641,89 a carico del Piano Complementare finanziato dallo Stato; 

- M6C2 1.3.2 Infrastruttura tecnologica del Ministero della Salute e analisi dei dati, modello predittivo per la vigilanza LEA - sub investimento - Rafforzamento della collezione, elaborazione e produzione di dati a livello locale per un importo di euro 30.300.000 (Target ITA Q2 2023 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su riabilitazione territoriale e servizi di assistenza primaria); (Target ITA Q2 2025 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su ospedali di comunità e consultori familiari); per la regione Lazio sono previsti € 2.619.479,76;

- M6C2 2.2 b) Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario – Corso di formazione in infezioni ospedaliere per un importo di euro 80.026.994 (Target ITA finale Q2 2026 – 293.386 dipendenti formati); Per la regione Lazio sono previsti € 4.502.272,50. con un target di 16.506 unità.

Si tratta complessivamente solo per il Lazio di € 680.931.120,02, ma l'importante è fare una pianificazione attenta delle spese e spenderli tutti entro il 2026 il che appare difficile dato che la Regione Lazio fino ad ora non ha brillato per usare i Fondi europei.


martedì 30 novembre 2021

IL NUMERO DEI POSTI LETTO DEL NUOVO OSPEDALE DI LATINA E LA RETE OSPEDALIERA PROVINCIALE



Si susseguono a Latina le presentazioni del nuovo ospedale che dovrebbe sorgere in via della Chiesuola, una zona molto decentrata rispetto alla città e all'hinterland con problemi di viabilità e di accesso.
Ieri sono venuti il presidente della regione con ,l'assessore D'Amato.
Oltre a questo c'è il problema dei posti letto previsti che, secondo quanto affermato ieri dalla direttrice generale dovrebbero essere 536, mentre la stessa direttrice con deliberazione 1016 in data 5 ottobre 2021 ha approvato lo studio di fattibilità del nuovo ospedale per 524 p.l. anche in ottemperanza al decreto del presidente Zingaretti n. 257 del 2017 e alla determinazione 18 giugno 2021, n G07512 del direttore regionale Annicchiarico. 
In ogni caso si tratta di numeri assolutamente insufficienti per un DEA di II livello che deve anche ospitare la Facoltà di medicina della Sapienza.
Forse si vuole lasciare parte dei reparti universitari ancora presso l'ICOT e e all'ospedale di Terracina ?
Perché non è stata accettata la proposta dell'ANCE per una struttura di 700 letti e si è deciso di ridimensionarla in una provincia in cui nel 2000 c'erano 2.643 p.l. con un rapporto del 5,37 ogni 1000 abitanti, mentre ora dopo la chiusura di cinque ospedali (Cori, Sezze, Priverno, Gaeta e Minturno) nonostante che in base allo standard del 3x1000 dovrebbero essercene 1.638, secondo gli atti citati della regione dovrebbero essere 1.457, ma nella realtà sono solo 1.280.
  

martedì 16 novembre 2021

LA QUALITA' DELLA SALUTE IN PROVINCIA DI LATINA 2020 SECONDO UNA INDAGINE DELLA SAPIENZA

È stata pubblicata lunedì  la classifica annuale sulla qualità della vita di Italia oggi e Università la Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni giunta alla 23a edizione.
La classifica è basata sui dati relativi ad una serie di sottosistemi come Affari e lavoro, Ambiente, Reati e sicurezza, Sicurezza sociale, Istruzione e formazione, Popolazione, Sistema salute, Tempo libero e turismo, Reddito e ricchezza.
La classifica è stata elaborata sulla base dei dati statistici disponibili ed è quindi riferita all’anno 2020.
Nel ranking finale la provincia di Latina è stata collocata all’82° posto su 107 province per cui il dato è da considerarsi scarso.
Per quanto riguarda il “Sistema salute” la classifica di quest’anno pone la provincia di Latina al 91° posto (l’anno passato era al 93°, quindi il progresso è insignificante), ma molto interessante è l’esame dei dati relativi alla composizione di questo dato che a sua volta è fondato su una serie graduatorie (tra perentesi la classifica dell’anno precedente):
-Sottodimensionamento posti letto dei reparti specialistici: 104° (103°)
-Sottodimensionamento apparecchiature diagnostiche: 29°
-Posti letto ostetricia e ginecologia: 97° (96°)
-Posti letto cardiologia 94° (93°)
-Posti letto terapia Intensiva 102 °(102°)
-Posti letto Oncologia 102° (102°)
-Acceleratori lineari per 100 mila abitanti 62° (non presente l’anno scorso)
-Gamma camere per 100 mila abitanti 62° (come sopra)
-Apparecchiature per imaging a Risonanza Magnetica Nucleare per 100 mila abitanti 22° (c. s.)
-Tomografi assiali computerizzati per 100 mila abitanti 14° (c. s.).
Mancano anche i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta.
Come si può comprendere da un anno all’altro non ci sono stati molti spostamenti; permane la grave carenza di posti letto che è inferiore al 3x1000 penalizzando gravemente anche singoli reparti come la Terapia Intensiva, l’Oncologia, le Chirurgie, ecc.
Questo problema è dovuto al Decreto del Commissario ad acta della regione Lazio n. 257 del 2017 con il quale è stata approvata la "Programmazione della rete ospedaliera nel biennio 2017-2018, in conformità agli standard previsti nel DM 70/2015" che ha assegnato un numero di posti letto insufficiente (pari oggi al 2,67x1000) il comporta una diseguaglianza tra l’assistenza ai cittadini della provincia di Latina e quelli della Capitale dove il rapporto è invece superiore al citato 3x1000.
Questo in una provincia in cui, sempre in base ai dati dell’indagine in questione, benché sia alto il numero dei morti per tumore per 100 abitanti (la provincia occupa l’87° posto in classifica), il numero dei posto letto previsti per l’oncologia per tutta la provincia sia solamente di 8 (otto) al Santa Maria Goretti.
Meraviglia infine come con una disponibilità apparentemente buona di apparecchiature sanitarie ci siano tempi di attesa così lunghi per gli accertamenti diagnostici, come dimostrato dal monitoraggio della regione Lazio (sito Salute Lazio, TDA); la risposta a mio avviso deve essere ricercata in un sottodimensionamento del personale (medici, tecnici ed infermieri) dovuto in primo luogo alle note limitazioni delle assunzioni disposte per legge che non consentono un utilizzo h12 delle apparecchiature, ma anche alle modalità di attuazione di dette disposizioni da parte della regione, per cui il rapporto attuale del personale della ASL Latina e gli abitanti è pari solamente al 6,37x1000 rispetto ad una media italiana del 10,7x1000. Forse una migliore organizzazione e un utilizzo appropriato degli strumenti contrattuali potrebbe supplire alle carenze. 
Appare chiaro che chi rappresenta i cittadini a tutti i livelli non li ha difesi adeguatamente.

martedì 9 novembre 2021

A GARA LE CONCESSIONI DEMANIALI: LO HA DECISO IL CONSIGLIO DI STATO

Con due sentenze molto argomentate e documentate l'assemblea Plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito che le proroghe delle concessioni demaniali non possano superare il 31 dicembre 2023.

Un'ampia disamina della questione è riportata sul mio  Blog degli enti locali.

Eventuali proroghe saranno ritenute illegittime.

Ora la parola spetta ai Sindaci che dovranno attivarsi subito per rispettare la scadenza  avviando per tempo i bandi e per mettere in condizione tutti gli operatori di svolgere la loro attività.

Ci si augura che da questo arrivino anche entrate più remunerative per gli enti locali rispetto al passato. 

Alcuni Comuni dovranno revocare gli atti di proroga fino al 2033 già adottati.

Tra essi anche il Comune di Sabaudia che con determinazione  n.1527 del 16 dicembre 2020 ha dato esecuzione alla deliberazione giuntale datata 30 dicembre 2018, n. 145 che disponeva l’estensione dei termini delle vigenti concessioni demaniali per finalità turistica ricreative sul territorio comunale di Sabaudia.

giovedì 4 novembre 2021

LA REGIONE LAZIO HA PUBBLICATO UN BANDO DA 24 MLN DI EURO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI TECNOLOGICI DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DEL PATRIMONIO CULTURALE


La regione Lazio informa che è partita la fase operativa della grande operazione di valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale lanciata dalla Regione Lazio nel quadro del Dtc, il Distretto Tecnologico dei Beni e delle Attività Culturali. È stato infatti pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 4 novembre la   Determinazione 2 novembre 2021, n. G13330 recante l'accordo di programma quadro "Ricerca, Innovazione Tecnologica, Reti Telematiche" (APQ6) - Stralcio "Attuazione degli interventi programmatici e dei nuovi interventi relativi al Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali". Intervento TE2 - Approvazione provvedimento per l'accesso alle sovvenzioni di seconda fase un bando da 23,85 milioni di euro per il finanziamento della realizzazione di progetti di innovazione tecnologica in decine di siti storici, archeologici, artistici e culturali di tutto il territorio regionale.

Il bando costituisce la seconda fase di un avviso che ha già visto una prima call da 3,2 milioni di euro con la quale sono stati selezionati 50 progetti esecutivi (diventati poi 49, uno non è stato completato), presentati da titolari degli istituti e dei luoghi della cultura di tutto il Lazio – enti locali, altre istituzioni, enti ecclesiastici, fondazioni, associazioni, cooperative e società private – relativi all’utilizzo di tecnologie innovative per valorizzare il Patrimonio Culturale. Le proposte di interventi selezionate coinvolgono 248 luoghi della cultura del territorio regionale, tra musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche, sparsi in 95 Comuni di tutti i territori del Lazio.

Le proposte progettuali riguardano anzitutto la possibilità di utilizzare tecnologie on site in grado di migliorare l’esperienza del turista, come virtual reality, proiezioni olografiche tridimensionali, ambienti multi screen e multisensoriali, videogaming, storytelling, visual mapping 3D e maxischermi videowall. Ci sono poi progetti di utilizzo di tecnologie avanzate per la tutela preventiva e il monitoraggio dei beni culturali e proposte di soluzioni tecnologiche per innovare e facilitare il marketing culturale (siti web e piattaforme destinati a offrire servizi di ticketing, prenotazioni e informazioni di contesto per il visitatore). Infine sono previste anche nuove soluzioni che agevolino l’accessibilità al patrimonio culturale, intesa come miglioramento delle condizioni proposte ai visitatori con disabilità, ma anche come ampliamento della tipologia di pubblico.

“Scommettere sulle tecnologie applicate ai beni culturali è una delle azioni più innovative e importanti che stiamo portando avanti – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Il connubio tra cultura e innovazione è la chiave di volta per costruire il Lazio del futuro, scommettendo sul suo più grande asset, una ‘grande bellezza’ unica al mondo, per generare crescita, economica, sviluppo sostenibile e lavoro di qualità.”

Con il bando pubblicato oggi – e che aprirà alle 12:00 del prossimo lunedì 15 novembre – i proponenti dei 49 progetti possono fare domanda per vedere finanziata (a seconda dei casi per l’80% o il 100% delle spese ammissibili) la loro realizzazione concreta.