giovedì 22 dicembre 2011

Assegnazione dei beni confiscati a Libera e acquisizione di quelli abusivi per destinarli all'emergenza abitativa

Oggi Amedeo Bianchi ed io abbiamo inviato al Direttore dell'Agenzia per i beni confiscati, al Prefetto, al Procuratore ed al Sindaco la seguente lettera : 
Nel Comune di Sabaudia sono presenti numerosi beni immobili confiscati dall’Autorità giudiziaria.
A questi si aggiungono numerosi altri immobili oggetto di abusi edilizi per i quali si è in attesa di assumere decisioni circa la loro demolizione o acquisizione al patrimonio comunale in relazione ad una valutazione di interesse pubblico e di assenza di violazione di vincoli specifici che ne rendano obbligatorio l’abbattimento.
Purtroppo il Comune di Sabaudia è carente sia per quanto riguarda le strutture sociali ( case famiglia per soggetti minori, alloggi per anziani autosufficienti, etc. ).
Anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa ai sensi dell’art. 17, comma 1 della L.R. 12/1999, sono molto limitati.
Ciò premesso ci permettiamo di rappresentare l’opportunità che venga valutata la possibilità di:
a) assegnare alcune delle strutture confiscate all’Associazione “Libera”, che potrebbe essere affiancata da altre Onlus operanti nel settore sociale, per la gestione di una casa famiglia per minori (per interventi socio-assistenziali ed educativi integrativi o sostitutivi della famiglia), per anziani o per altri soggetti con problematiche psico-sociali.
b) di provvedere con deliberazione consiliare a dichiarare l'esistenza di prevalente interesse pubblico, sempre che l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali di alcuni degli immobili realizzati abusivamente ( che abbiano caratteristiche idonee ), acquisendo gli stessi al patrimonio comunale e destinandoli, ove possibile, a soddisfare le esigenze dell’assistenza abitativa della collettività, ovvero ad altre esigenze del comune ( magazzini, archivio centrale etc.).

mercoledì 21 dicembre 2011

Consiglio comunale del 23 dicembre

L'Ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 23 dicembre prevede i seguenti punti:

1) Approvazione verbali sedute precedenti
2) Ratifica deliberazione della Giunta n. 141/2011 relativa a variazioni di bilancio
3) Ratifica deliberazione della Giunta n. 156/2011 relativa a variazioni di bilancio
4) Progetto ampliamento azienda Ruggiero per la lavorazione di patate e cipolle
5) Consulta femminile
6) Approvazione convenzione con il comune di San Felice Circeo, per il servizio di trasporto e refezione scolastica

sabato 17 dicembre 2011

Intervento di Brugnola al Forum Nazionale Ambiente del PD svoltosi oggi a Sabaudia

In questi giorni difficili per la nostra economia molti si saranno chiesti come mai il Partito Democratico abbia scelto di organizzare un convegno sul Parco del Circeo; penso che dobbiamo essere obiettivi  e guardare in faccia  la realtà.
Dopo il crollo del muro di Berlino è entrato in crisi anche il sistema di sviluppo occidentale e con esso la Civiltà delle macchine che l’aveva sostenuto negli ultimi due secoli.
In tutta Italia cresce purtroppo il numero delle industrie che chiudono, i lavoratori che rimangono senza lavoro e le famiglie che sono in difficoltà.
Per venire alla nostra Provincia, gran parte del territorio strappato alla palude, dalla bonifica,  è stato consumato specialmente all’epoca della Cassa del Mezzogiorno, con la costruzione di fabbriche che hanno sì dato lavoro a molte persone, ma hanno anche distrutto il territorio inquinandolo e purtroppo spesso portando alla morte gli operai (ricordiamo il caso della Goodyear), con costi elevatissimi per tutta la comunità, per poi andarsene all’estero non appena hanno avuto offerte più convenienti, lasciando a casa i lavoratori.
Per molti anni ci hanno detto che l’Italia era un paese povero e che per sopravvivere doveva investire sulle attività manifatturiere, acquistando le materie prime e rivendendo il prodotto finito.
Questo tipo di attività si è progressivamente ridotto a causa dell’avvento sul mercato di nuovi Paesi che preferiscono trasformare direttamente le materie prime che producono, in ciò anche aiutati da alcuni dei nostri imprenditori, i quali hanno preferito trasferire lì la produzione. 
Ma tra le eredità lasciateci e rimaste in parte intatte , grazie specialmente a chi l’ha salvaguardato per tutti questi anni, assicurando il rispetto della legalità, c’è il Parco Nazionale del Circeo; si tratta  di un tesoro, troppo spesso dimenticato, perché molti non ne comprendono il valore o addirittura lo ritengono un peso.
E’ per questo motivo che abbiamo scelto questo tema, che per la nostra città acquista un valore particolare.
La presentazione da parte del Presidente, del Piano del Parco, in base alla L. 394/91,   rappresenta il momento per guardare con rinnovata attenzione ad uno sviluppo ecosostenibile che coinvolga tutta la città e le forze sociali per riqualificare l’agricoltura ed il turismo, per far crescere l’artigianato ed il commercio, per rivedere lo sviluppo urbanistico della  città. 
L’aumento dei costi dei trasporti renderà sempre più difficile trascorrere le  vacanze all’estero e quindi renderà più appetibili le mete vicine come Sabaudia, questo naturalmente purché venga salvaguardato e manutenuto il nostro ambiente.
Il Piano del Parco e i documenti correlati contengono anche delle opportunità di marketing territoriale che possono rendere il nostro territorio più attrattivo; nelle proposte che sono state presentate dalla Presidenza, sono indicati  anche i punti di forza e le criticità del nostro territorio, dobbiamo lavorare per valorizzare ulteriormente i punti di forza e per eliminare le criticità.
Per fare tutto ciò  occorrono somme che naturalmente non possono essere rese disponibili dal bilancio comunale per cui, come più volte abbiamo fatto presente,  occorre  rivolgersi all’Unione Europea, presentando progetti per ottenere i finanziamenti necessari.
La base per le richieste è rappresentata anche dalla proposta di  Piano di sviluppo socio economico del Parco, che  da tempo giace, senza essere portata in discussione in Consiglio, in qualche cassetto delle stanze vicine a questa sala.
Se questi progetti fossero presentati e finanziati sarebbe possibile intervenire per riqualificare l’agricoltura e gli allevamenti, per rilanciare le attività turistiche ( turismo sportivo, scolastico, della terza età,  per disabili etc. ), sistemare le aree archeologiche, migliorare la viabilità, manutenere la duna, etc.
Potrebbero essere creati molti posti di lavoro durevoli, che potrebbero rappresentare l’avvio di un processo virtuoso per rilanciare l’economia locale.
Ma c’è un altro documento che è stato rilasciato in questi giorni dalla Presidenza del Parco ed è il Regolamento del Parco, previsto dall’art. 11  della legge 394/1991.
Grazie ad esso, la cui emanazione è stata sollecitata proprio dal PD, vengono affrontati e in molti casi superati numerosi vincoli contenuti nella legge,  per gli interventi e le opere di carattere edilizio e infrastrutturale, per le attività artigianali e di servizio, nonché per le attività agricole e silvo pastorali,  eliminando motivi di sofferenza per i cittadini e snellendo notevolmente moltissime pratiche che oggi richiedono mesi se non anni per ottenere il nulla osta del Parco.
In tutti i casi in cui è ancora previsto il nulla osta auspichiamo che venga creato uno sportello unico, composto da personale del Comune e del Parco per l’esame congiunto delle pratiche e quindi per l’accelerazione delle stesse.   
Dobbiamo collaborare insieme per migliorare ulteriormente il Regolamento, specialmente per quanto riguarda gli interventi nell’area urbana, per renderlo il più rispondente possibile alle nostre esigenze, compatibilmente con il rispetto dei principi generali.
Il 22 dicembre prossimo il Consiglio Direttivo del Parco è chiamato a predisporre formalmente il Piano per inviarlo alla Regione che lo adotterà ; dopo ci saranno quaranta giorni in cui il Piano sarà depositato presso i Comuni per consentire a cittadini, associazioni etc. di esaminarlo e poi di  presentare le loro osservazioni; solo dopo un percorso  quindi molto attento alla comunità locale,  il Piano sarà approvato definitivamente dalla Regione.
Il Piano del Parco ed il suo Regolamento, pur contenendo alcuni punti non condivisibili, sia pur di natura marginale,  rappresentano una grande opportunità di sviluppo per la nostra città, dal punto di vista culturale, sociale ed economico;  dobbiamo coglierla, dobbiamo lavorare per migliorarla, non dobbiamo perderla.
E’ per questo motivo che il PD di Sabaudia respinge le posizioni oltranzistiche di chi, affermando di fare l’interesse della città,  l’ha condotta  a questo stato di crisi per l’agricoltura, per il turismo e l’industria e dopo aver  bocciato  il Regolamento per le attività lacustri ora, invece di informare correttamente i cittadini e di mettersi intorno ad un tavolo con spirito costruttivo per eliminare i punti di contrasto e per migliorare le proposte presentate, strepita sulla stampa denigrando un lavoro che non ha voluto né saputo fare.
Il Piano del Parco non può essere un momento di lotta tra le istituzioni, deve essere rispettato il principio della leale collaborazione sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 255/2011.
Il PD di Sabaudia respinge questo modo di fare politica, i cittadini devono essere messi in condizione di partecipare a questa scelta importante, questo deve rappresentare  un momento per riflettere e per costruire insieme l’avvenire della città.
I partiti hanno un ruolo determinante da questo punto di vista.
I cittadini a loro volta non devono delegare ma documentarsi personalmente.
Il  PD si impegna nell’interesse della comunità per fare in modo che  venga aperto un canale diretto con i cittadini per migliorare il Piano, ma anche il Regolamento, utilizzando tutti i contributi che verranno presentati.
Prepariamo, insieme,  un futuro migliore per Sabaudia.

Comunicato del Forum Nazionale Ambiente PD a Sabaudia

Si è tenuto oggi, con grande partecipazione di cittadini e di autorità scientifiche e rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste e culturali, il previsto incontro organizzato dal PD provinciale e dal PD di Sabaudia sul Parco Nazionale del Circeo e sul Piano del Parco, presentato dall’ente stesso, tramite il Presidente Gaetano Benedetto.
Tra i molti interventi nell’aula consiliare del Comune di Sabaudia, sede del convegno, in particolare quelli  dell’on.le Sergio Gentili  ( responsabile Forum Nazionale Ambiente del PD ) , del Presidente dell’Ente Parco Gaetano Benedetto, del Capogruppo PD di Sabaudia Franco Brugnola, del segretario del circolo cittadino del PD, Pasquale Mancuso e dell’On.le Rodolfo Carelli , del Sindaco Lucci.
Sono anche intervenuti il dott. Sergio Zerunian, in rappresentanza del Comandante del Corpo Forestale dello Stato,  il Presidente nazionale della LIPU: Fulvio Mamone Capria,  Antonio Turri per l’Associazione Libera, il dott. Ennio Zaottini: Presidente del Comitato tecnico scientifico di ARPA Lazio e lo stesso Commissario regionale di ARPA Lazio : avv. Corrado Carruba; inoltre la  dott.ssa Rita De Stefano ( Presidente dell’Istituto  Pangea ), l’ex Commissario straodinario del Parco  Gen.le Bellassai  e il segretario provinciale di Legambiente : Marco Omizzolo; il dott. Nello Ialongo: componente del Consiglio direttivo del Parco.
Numerosissimi gli apporti tecnici, politici le proposte integrative e le adesioni al Piano del Parco.
Si è esaminato e dibattuto un documento di oltre 500 pagine ( Il Piano ) che analizza nel  dettaglio i profili idrogeologici, flora, fauna re attività produttive compatibili, strutture ricettive per il turismo naturalistico, integrazione con i nuclei abitativi e la città di Sabaudia.
Molti sono stati gli interventi finalizzati ad una leale collaborazione tra enti e soggetti interessati per la progettazione e realizzazione delle diverse iniziative produttive e culturali.
In particolare si è sottolineato come si debba investire sulla “green economy” che non solo è compatibile con l’economia esistente, ma può essere il vero volano per lo sviluppo economico ed il lavoro, a fronte della crisi delle imprese e il crescente dato della disoccupazione.
Questo è un piano del lavoro, oltre che dell’ambiente, lo hanno sottolineato il segretario provinciale del PD  Enrico Forte ed il responsabile provinciale ambiente del PD Luigi Di Mambro, che hanno coordinato i lavori.

giovedì 15 dicembre 2011

Convegno

Ma la maggioranza dov'è ?

Ieri era stata convocata per le ore 11:30 in prima convocazione ed alle 12 in seconda la Commissione bilancio per esprimere il parere ( obbligatorio ) sulle variazioni al bilancio di previsione ( che vanno approvate entro il 31 dicembre ). Purtroppo mentre alle ore 11:30 c'erano quasi tutti i  componenti della minoranza, mancavano quelli della maggioranza;  alle ore 12  essendo presenti solo due rappresentanti di quella maggioranza che aveva all'inizio 16 consiglieri su 20,  li abbiamo lasciati soli a meditare sul perché molti ( dei loro ) mancavano.......

lunedì 12 dicembre 2011

La Casa Domotica: un mito ?

Oggi unitamente al collega Amedeo Bianchi abbiamo inviato al Ministro per i welfare Fornero la seguente lettera:
Da  moltissimi  anni un gruppo di disabili tetraplegici è ospitato impropriamente presso la Casa di Cura "Clara Franceschini" di Sabaudia.
Le persone interessate allo scopo di  trovare una soluzione al problema costituirono  la  cooperativa "DIOGENE 2000" ;   il Comune di Sabaudia nel  1990  assegnò  un'area edificabile con diritto di superficie e la  Regione  finanziò  la  realizzazione di  un  edificio idoneo ad ospitarle,  completamento automatizzato,  denominato   appunto :  “Casa Domotica”.
La  struttura,   composta  di dodici alloggi per disabili con annessi locali e spazi con destinazione d’uso articolata  e differenziata, ivi compresi  quattro alloggi  per soggetti a residenza permanente,  fu inaugurata  il 9 maggio 2002 .
Allo scopo di affidare la  gestione  della struttura,   individuata come  Centro  residenziale e di servizi, il Comune  stabiliva di  procedere con una gara.
A seguito dell’  espletamento della gara,  veniva  stipulato il contratto  con la  “Cooperativa sociale  a.r.l.  Michele Iacontino”  di Roma ,  in data 16  dicembre 2004  fissando un canone annuo di €  10.000,00. 
In questo modo sono rimasti  esclusi   proprio i più diretti interessati, ossia i tetraplegici "lungodegenti" della  “Clara  Franceschini”, creatori del progetto e in attesa da oltre 15 anni, fra abusi e disagi,  ai quali avrebbero potuto benissimo essere assegnati  prioritariamente  i  quattro  alloggi per soggetti a residenza permanente.
Nonostante il tempo trascorso,   gli interessati, oramai purtroppo ridotti a due unità,  seguitano ad attendere.
A seguito delle vive sollecitazioni di questo Gruppo, finalmente nella primavera di quest’anno è stato pubblicato il bando per l’affidamento di detti alloggi.
Purtroppo alla data odierna, benché tre persone siano state individuate  quali beneficiari degli alloggi , ancora non si è provveduto alla  effettiva consegna degli stessi.
A ciò si aggiunga che secondo calcoli elaborati dalla Associazione che gestisce la struttura verrebbero posti a carico degli interessati, oltre ad un canone di locazione,  spese condominiali, riscaldamento etc. per  un totale che per ciascuno dei beneficiari supererebbe di gran lunga il canone annuo dovuto dalla  Cooperativa la Comune.
La questione riveste carattere d’urgenza in quanto a seguito di una sentenza emessa  a favore della proprietà della  casa di cura “Clara  Franceschini”  , relativamente al pagamento del D.R.G. spettante  per i trattamenti riabilitativi,  l’ Azienda  ASL Latina  ha comunicato agli interessati che saranno trasferiti  in una RSA  di Terracina,  ingenerando negli stessi una viva apprensione circa il loro futuro.   
Ringraziamo per la cortese attenzione che sarà posta alla presente.

giovedì 8 dicembre 2011

Eutrofizzazione del lago: non giriamo intorno al problema. Uno nuovo comunicato del PD

A seguito dei problemi che si sono verificati nel lago di Paola la scorsa estate ed all’inizio dell’autunno e che hanno portato oltre ad una eccezionale moria di pesci anche altri fenomeni preoccupanti, che avevano anche portato alla disdetta delle prenotazioni da parte della nazionale Russa di canottaggio, con una perdita secca per molti operatori del settore alberghiero, il Gruppo del PD aveva presentato una mozione tendente convocare una Commissione ambiente per l’esame del problema, invitando alla stessa seduta anche il Presidente del Parco del Circeo, il Direttore dell’ARPA Latina,  l’Amministratore della Comunione eredi Scalfati , il Direttore de Consorzio di Bonifica e i responsabili degli altri organismi interessati.
La mozione è stata respinta nel corso della seduta del 26 ottobre, come se non fosse successo nulla.
Dalla stampa abbiamo invece appreso che il giorno 30 novembre si sarebbe svolta presso l’Amministrazione provinciale una  riunione promossa da quell’Ente, proprio per l’esame dello stato di salute delle acque del lago di Paola. All’incontro avrebbero partecipato anche tecnici dell’ARPA, della ASL, dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana, il rappresentante della Comunione eredi Scalfati.
Non sarebbero stati invitati i rappresentanti del Parco del Circeo.
Nonostante esistano numerosi studi effettuati nel corso degli ultimi anni proprio sul tema dell’inquinamento del lago, sarebbe stato deciso di affidare un nuovo incarico per verificare attraverso uno studio approfondito le cause della carenza di ossigeno o dell’alterazione di altri parametri che provocano  ciclicamente la morte delle specie animali. Uno studio che sappia stabilire la reale fonte del danno.
In una recentissima relazione dell’ARPA  ( 29 settembre 2011 ) viene affermato chiaramente che :
“ Gli esiti analitici relativi ai campioni prelevati hanno evidenziato una massiccia proliferazione algale caratteristica di ambienti eutrofizzati….”
Grazie all’eutrofizzazione le alghe crescono e consumano ossigeno procurando l’anossia.
L’eziologia del fenomeno dell’eutrofizziazione  è ampiamente documentata.
Non serve affidare altri studi spendendo altri soldi.
E’ inutile stare a girare intorno al problema, occorre assumere tutti gli interventi che la gravità della situazione richiede.
Il Sindaco, in quando massima autorità sanitaria a livello locale è tenuto ad  adottare  i provvedimenti ai sensi del 5° comma dell’art. 50 del  d.lgs 267/2000; la competenza è del Comune e non della Provincia, senza aspettare che il Presidente della Provincia decida cosa si deve fare.

martedì 6 dicembre 2011

Resoconto della seduta del Consiglio comunale del 6 dicembre

L'Ordine del Giorno di ieri era lo stesso del 30 dicembre, aggiornato al 6 ;  per ciascuno dei punti vi riferisco brevemente quanto avvenuto: 

MOZIONI
1) "Controlli sulle partecipate"  ( PD ) Approvata  all’unanimità
2) Dichiarazione di nullità delibera di Giunta Comunale del 6 luglio 2011 n. 89 avente
ad oggetto "Valorizzazione dell'offerta turistica • Sperimentazione transito nelle
acque lacustri" ( FLI ) Ritirata
3) Istituzione sala prove e/o sala di registrazione ( FLI ) Approvata

INTERROGAZIONI  ( tutte PD )
1) Valorizzazione del complesso della Villa di Domiziano e delle altre aree archeologiche : il Sindaco ha detto che farà richiesta all'UE
2) Lottizzazione Punta di Sabaudia: problematiche : l'Assessore D'Argenio ha affermato di non avere avuto notizia della conduttura del Consorzio di bonifica che passa sotto la lottizzazione, prima di un articolo apparso su La Provincia ed ha detto che il Consorzio Punta di Sabaudia a proprie spese provvederà allo spostamento d'intesa con il Consorzio di bonifica
3) Pulizia della città : il Sindaco ha riferito in merito allo stato della gara aggiudicata affermando che la ditta aggiudicataria che inizierà quanto prima,  garantirà un servizio molto migliore di quello attuale 
4) Richiesta rendiconto delle manifestazioni estive   ( Rinviata per assenza dell’Assessore )
5) Attuazione deliberazione n. 89 in data 6 luglio 2011-Attività lacustri   ( Ritirata )
6) Assegnazione gestione e manutenzione impianto sportivo a Bella Farnia : il Sindaco ha detto che ci sono stati dei problemi e tra breve partirà la gara
7) Articolazione territorio comunale in microzone censuarie e revisione parziale del classamento degli immobili : L'Assessore si è impegnato a rivedere con urgenza la situazione delle ville sulle dune 
8) Villaggio del Parco : il Sindaco ha confermato di aver avuto un incontro con i rappresentanti dei proprietari delle ville 
9) Affidamento servizi di apertura e vigilanza delle strutture culturali  ( Ritirata in quanto già  all’esame della Commissione vigilanza )
10) Sollecito predisposizione di un piano e di un regolamento per i ripetitori per la telefonia cellulare : è stato confermato che sarà fatto il Piano per la collocazione delle antenne, richiesto da tempo dal PD 
11) Blocco impegni di spesa e pagamenti da parte della Regione Lazio: l'Assessore Bellassai ha affermato che non vi sarebbero stati particolari  problemi a causa del blocco dei mandati da parte della regione
12) Noleggio auto di rappresentanza : E' stato confermato che è in corso di acquisto un'auto  Lancia  Delta che però non è stata acquistata dalla CONSIP perchè il modello prescelto non è previsto nella convenzione con il MEF ( ma ce ne sono altri ) 

sabato 3 dicembre 2011

La presentazione dell'ultima versione del Piano del Parco del Circeo. A confronto due modi di rapportarsi con i cittadini

Ieri presso l’auditorium del Parco del Circeo si è tenuta la presentazione dell’ultima  versione de Piano del Parco  e del relativo regolamento, due atti attesi da molti anni  ed indispensabili per  lo sviluppo del nostro territorio.
Da tempo il Presidente ed il Consiglio Direttivo hanno scelto un percorso condiviso e partecipato, coinvolgendo  nelle  varie fasi i cittadini, gli imprenditori, gli operatori, le categorie professionali e i cittadini.
Erano stati invitati anche i rappresentati dell’Amministrazione provinciale ed i Sindaci di tutti i Comuni interessati, ma purtroppo erano assenti.
Nello Ialongo, che è componente del Consiglio Direttivo del Parco, Amedeo Bianchi ed io eravamo invece presenti.
L’ultima versione del lavoro dimostra un elevato impegno professionale ed è costituito da un documento di notevole valore culturale e scientifico, coordinato dal Direttore generale dott. Tallone, che s è avvalso anche dell’apporto di qualificate risorse interne, un modo questo non solo per contenere i costi ma anche per far crescere alcuni giovani.
Sono intervenito per sottolineare  il confronto tra  il modo di lavorare del Comune di Sabaudia che  non solo non ha tenuto alcuna  riunione pubblica per illustrare ai cittadini il Regolamento stralcio per le attività lacustri trasmesso dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, sin dal 15 settembre 2011, ma lo ha sottoposto all’apposita  Commissione consiliare solamente il 24 novembre,  impedendo di fatto una discussione sui contenuti della proposta, in quanto anziché procedere all’esame degli articoli costituenti il documento in questione, stata presentata una proposta di deliberazione per respingere in toto il  citato Regolamento.
Secondo Massimo Severo Giannini, uno dei massimi amministrativisti italiani,  la funzione delle commissioni è quella di comporre posizioni ed interessi che possono essere in partenza  non coincidenti o addirittura divergenti.
Nel nostro caso la maggioranza non ha compiuto alcuno sforzo per tentare di arrivare alla formazione di una decisione condivisa,  imponendo in maniera autoritaria, sin dall’inizio una bozza di deliberazione che appunto respingeva il testo pervenuto dal Ministero precludendo alla minoranza  di formulare proposte migliorative
Questo modo di procedere ha avuto come conseguenza il voto contrario da parte dell’opposizione, espresso nella seduta del 28 novembre alla deliberazione presentata per respingere il già citato Regolamento.
Ma cosa ci si deve aspettare da persone che pretendono di gestire il Comune senza rendere conto ai cittadini di quanto fanno ?
Giace ancora in qualche cassetto del Comune di Sabaudia il Piano di sviluppo socio economico del Parco approvato dalla Comunità del Parco sin dal 2007 che prevede le linee  guida  per rilanciare l’economia  del nostro territorio,  mai presentato ad imprenditori, operatori, associazioni  e cittadini, che, se approvato, consentirebbe di presentare all’Unione Europea progetti per ottenere finanziamenti rilevanti che potrebbero rimettere in funzione l’economia della città e creare moltissimi posti di lavoro.