SABAUDIA: Il Commissario straordinari del Comune con un proprio avviso ha reso noto che gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con I'ausilio del trasporto pubblico per disabili organizzato dal comune e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne I'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto nella predetta dimora. Per avvlersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori devono far pervenire al sindaco del comune di iscrizione nelle liste elettorali, tra il quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente Ia data di votazione, una dichiarazione in carta libera attestante la volontà di esprimere il voto presso I'abitazione in cui dimorano, indicandone I'indirizzo completo. Alla dichiarazione deve essere allegata copia fotostatica della tessera elettorale nonché un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dalla competente Autorità Sanitaria Locale, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti, in capo all'elettore, la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma I dell'art. 1 della Legge n. 4612009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del certificato ovvero la condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio. Nel caso sia necessario, I'elettore può essere assistito nel voto da un accompagnatore. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio elettorale del Comune.
venerdì 5 maggio 2017
giovedì 4 maggio 2017
LO SNELLIMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LOCALE
Da decenni si parla di snellimento della pubblica amministrazione nel suo complesso ma anche di quella comunale, Rimaniamo spesso attoniti quando vediamo che mentre a Roma vengono approvate leggi che dovrebbero snellire la vita dei cittadini nei loro rapporti con la PA poi quando si deve combattere con il proprio Comune si deve constatare l'amara realtà.
Molti Comuni sono privi dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico che in base al D.lgs 165/2001 è obbligatorio e il cittadino in alcuni casi viene mandato da un ufficio all'altro anche perché spesso manca una organizzazione chiara, una definizione delle procedure e non viene reso noto il nominativo del responsabile del procedimento.
Chi sarà eletto a giugno dovrà intraprendere un grosso lavoro per razionalizzare gli uffici e per definire procedure chiare per il personale e trasparenti per i cittadini.
Occorre un nuovo rapporto tra clienti/utenti ed autorità e più rispetto per la popolazione residente e per i turisti.
Gli elettori non sono sudditi.
ALTA L'EVASIONE FISCALE PER I CONTRATTI DI LOCAZIONE BREVI
L’art. 4 del D.L. 24/04/2017, n. 50 (attualmente in fase di conversione in legge), detta per la prima volta - con evidenti finalità di recupero di evasione fiscale - una disciplina fiscale specifica per i contratti di locazione “brevi”, definiti come “i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online”.
La disciplina dei contratti di locazione di immobili ad uso di abitazione è dettata dalla L. 09/12/1998, n. 431, le cui disposizioni non si applicano agli alloggi locati esclusivamente per “finalità turistiche” (art. 1, comma 2, lettera c), della citata L. 431/1998).
Detti contratti pertanto potranno pertanto essere soggetti alla disciplina dell’art. 4 del D.L. 50/2017, se rispondenti ai requisiti dettati dalla stessa, e cioè:
- locatore persona fisica;
- durata non superiore a 30 giorni.
E' INIZIATA LA SETTIMANA EUROPEA DELLA GIOVENTU' : COSA HA ORGANIZZATO IL TUO COMUNE ?
E’ arrivata la nuova edizione della Settimana Europea della Gioventù, che si svolgerà dal 1 al 7 maggio 2017 a Bruxelles e in tutta Europa.
Conferenze e dibattiti con i rappresentanti dei giovani di tutti i Paesi, eventi celebrativi, open days, spazi espositivi sono tra le principali attività annunciate dalla Commissione a livello europeo. Di cosa si parlerà? Le tematiche al centro di incontri, workshop, seminari saranno la solidarietà, la promozione del Corpo europeo di solidarietà, le opportunità offerte dal programma Erasmus+, la celebrazione dei 30 anni di Erasmus, la partecipazione alla formulazione delle politiche per i giovani.
Un sito web dedicato, il Portale Europeo dei Giovani, i canali social vi offriranno tutte le informazioni su attività, messaggi, opportunità in Italia. E per essere ancor più protagonisti, chi vorrà potrà organizzare un evento nel suo territorio e contribuire al successo dell’iniziativa.
L’Agenzia Nazionale per i Giovani coordinerà gli eventi che si realizzeranno in Italia, con l’obiettivo di valorizzare il programma Erasmus+:Gioventù, di promuovere le buone prassi nel settore dell’educazione non formale dei giovani, di celebrare i 30 anni di Erasmus, di incoraggiare la mobilità, la solidarietà ed il volontariato, anche attraverso il Corpo europeo di Solidarietà, la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio Paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
Qui notizie Dall'Italia
SI RIDUCE LA MORTALITA' MA AUMENTANO ALCUNE CAUSE DI MORTE
L'ISTAT per la prima volta presenta la serie storica completa dei dati di mortalità per causa dal 2003 al 2014, che consente una lettura approfondita della dinamica del fenomeno nel lungo periodo.
Nel 20141, i decessi in Italia sono stati 598.670, con un tasso standardizzato di mortalità di 85,3 individui per 10mila residenti.
Dal 2003 al 2014 il tasso di mortalità si è ridotto del 23%, a fronte di un aumento del 1,7% dei decessi (+9.773) dovuto all’invecchiamento della popolazione.
Sia nel 2003 che nel 2014 le prime tre cause di morte in Italia sono le malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e le altre malattie del cuore (rappresentative del 29,5% di tutti i decessi), anche se i tassi di mortalità per queste cause si sono ridotti in 11 anni di oltre il 35%.
Nel 2014 al quarto posto nella graduatoria delle principali cause di morte figurano i tumori della trachea, dei bronchi e dei polmoni (33.386 decessi).
Demenza e Alzheimer risultano in crescita; con i 26.600 decessi rappresentano la sesta causa di
morte nel 2014.
Tra i tumori specifici di genere, quelli della prostata sono la decima causa di morte tra gli uomini (7.174 decessi), mentre quelli del seno sono la sesta causa tra le donne (12.201 decessi) e la più frequente di natura oncologica.
Tra le cause di morte in aumento, la prima è la setticemia (1,3% del totale dei decessi). Nel 2014 i decessi si sono triplicati rispetto al 2003 soprattutto per effetto della maggiore presenza nella popolazione di anziani multicronici.
Per molte delle principali cause, i tassi di mortalità diminuiscono in tutte le aree geografiche del Paese.
Si riducono i differenziali territoriali della mortalità per malattie cerebrovascolari, altre malattie del cuore, tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni e per malattie croniche delle basse vie respiratorie.
Permangono, invece, differenze nei livelli di mortalità tra Nord e Sud per cardiopatie ischemiche, malattie ipertensive e diabete mellito; aumentano per i tumori della prostata.
Nel primo anno di vita diminuisce la mortalità per malformazioni congenite, sofferenza respiratoria del
neonato, ipossia e asfissia intrauterina o della nascita; aumenta quella dovuta alle infezioni.
IL PILASTRO EUROPEO DEI SERVIZI SOCIALI SI FONDA SU....
La Commissione europea in data 26 aprile 2017 ha adottato la Raccomandazione 761 agli stati membri sul pilastro europeo dei servizi sociali che riguardano in particolare i seguenti punti:
- Pari opportunità e accesso al mercato del lavoro
- Condizioni di lavoro eque
- Protezione sociale e inclusione
Qui trovate il Testo della Raccomandazione
mercoledì 3 maggio 2017
NUOVO IMPULSO AL BES (BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE)
Nel suo intervento di ieri alla facoltà di economia de "La Sapienza" di Roma in occasione della lectio magistralis del prof. Joseph Stiglitz il ministro Padoan ha parlato del BES. Com'è noto il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile nasce con l’obiettivo di valutare il progresso di una società non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale ed è stato inizialmente avviato dal CNEL con l'ISTAT sviluppando un approccio multidimensionale per misurare il “benessere equo e sostenibile” (Bes) che integra l’indicatore dell’attività economica, il PIL, con le fondamentali dimensioni del benessere e con misure di diseguaglianza e sostenibilità economica.
Con la Legge di bilancio 2017 il Bes è entrato per la prima volta nel Bilancio dello Stato e consente di rendere misurabile la qualità della vita e valutare l'effetto delle politiche pubbliche su alcune dimensioni sociali fondamentali.
Attraverso un articolato processo finalizzato a sviluppare una definizione condivisa del progresso e del benessere della società italiana, sono stati individuati 130 indicatori raggruppati nelle 12 dimensioni (domini) del benessere considerate di maggior rilievo:Salute
Istruzione e formazione
Lavoro e conciliazione tempi di vita
Benessere economico
Relazioni sociali
Politica e istituzioni
Sicurezza
Benessere soggettivo
Paesaggio e patrimonio culturale
Ambiente
Ricerca e innovazione
Qualità dei servizi
LA LECTIO MAGISTRALIS DEL PROF. STIGLITZ ALLA FACOLTA' DI ECONOMIA DE LA SAPIENZA DI ROMA
Ieri 3 maggio, nell'Aula magna della Facoltà di Economia, si è tenuto il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati alla memoria dell'economista Ezio Tarantelli.
L'incontro è stato organizzato dalla Facoltà di Economia, con il sostegno della Banca d'Italia e dell'Istat ed ha visto la lezione del premio Nobel per l'economia, Joseph Stiglitz.
In apertura ci sono stati i saluti del rettore Eugenio Gaudio, del preside della Facoltà Giuseppe Ciccarone, del presidente dell'Istat Giorgio Alleva, del direttore del Dipartimento di economia e diritto Silvia Fedeli e del direttore del Ciret Maurizio Franzini.
Stiglitz ha iniziato la propria "lectio magistralis" mostrando un grafico dal titolo ‘Reddito, disuguaglianze e mobilità sociale’ dove, appunto, l’Italia si segnala per essere un paese con grandi disuguaglianze mentre i paesi più virtuosi risultano Norvegia e Svezia.
A metà del guado si attesta invece la Francia. “La disuguaglianza- ha spiegato l’economista americano nel corso della sua lezione- è una scelta che viene fatta dal sistema politico” che però negli ultimi anni ha mostrato anche “un deficit di democrazia”.
Da questo punto di vista gli Stati Uniti sono “il peggior esempio” da seguire perché proprio in America la ricchezza si concentra in poche mani, una buona parte della popolazione vive in povertà e negli ultimi anni c’è stato un vero “sventramento della classe media”.
Quindi tutti i paesi che “seguono il modello economico americano”, tra cui l’Italia, “si stanno spostando nella stessa direzione”.
Quando Obama e la Fed hanno detto che il prodotto interno lordo era in recupero, ha ricordato il premio Nobel, hanno omesso di spiegare che “il 90 per cento degli americani non avrebbe sentito questa ripresa” poiché “l’andamento del PIL non si riflette” sulla vita degli americani.
L’economista ha poi illustrato dei grafici in cui emerge il miglioramento reddituale solo per l’1% delle famiglie residenti in Usa, mentre “la classe media è in stagnazione da oltre un quarto di secolo”.
Di più, “il reddito medio di un lavoratore full time è allo stesso livello da più di quarant’anni”. Anche in Italia, ha concluso Stiglitz, “la classe media si è impoverita” a causa delle disuguaglianze che hanno contribuito a creare una stagnazione reddituale.
Al dibattito hanno partecipato il ministro dell'Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il presidente dell'InpsTito Boeri, Andrea Brandolini della Banca d'Italia, Elena Granaglia dell'Università RomaTre e il presidente dell'Istat Giorgio Alleva.
martedì 2 maggio 2017
I DIRIGENTI DELLA PA GIUDICANO LE RIFORME
Il 22 marzo scorso si è tenuto presso una sala di Palazzo Vidoni un seminario per presentare il 9° Rapporto dell'Associazione Promo-PA sul seguente tema "La PA vista da chi la dirige",
I risultati sono fortemente negativi. I dirigenti intervistati (un campione di 18.948 unità) appartenenti sia alle amministrazioni centrali che ai Comuni, hanno bocciato in gran parte la riforma Madia.
In particolare le domande poste ai partecipanti sulle riforme in atto attraverso un questionario erano le seguenti: a) se ci sarà un guadagno di efficienza, b) se ci sarà una riduzione del peso e una diminuzione dei tempi degli adempimenti; c) se ci sarà un effettivo risparmio dei costi, d) se consentirà un’effettiva riduzione del numero delle società partecipate, e) se conferirà maggiore qualità ai lavori e alle forniture, f) se ha funzionato la cosiddetta Legge Del Rio sulle funzioni svolte dalle Province. Le risposte hanno raggiunto un grado elevato di negatività fino al 70%.
Molto interessante è la conclusione cui sono giunti i dirigenti nell'individuare le cause:
1)L’aumento degli incarichi dirigenziali fiduciari;
2) le pressione della politica;
3) l’assenza di controlli.
Qualunque governante dovrebbe trarre delle conclusioni da questo rapporto che fino ad ora era rimasto in ombra....
Qui trovate il Rapporto
Qui trovate il Rapporto
lunedì 1 maggio 2017
DAL 2 MAGGIO E' POSSIBILE INTEGRARE E MODIFICARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.
Da oggi 2 maggio è possibile integrare o modificare la dichiarazione dei redditi precompilata dall'Agenzia delle entrate ed inviarla entro il 24 luglio, nel caso del modello 730, o entro il 2 ottobre, nel caso del modello Redditi. Tra le principali novità, la presenza delle spese sanitarie relative ai farmaci acquistati e quelle relative alle prestazioni di psicologi, infermieri, ostetriche, radiologi e strutture autorizzate non accreditate. Molti più dati sulle spese sanitarie - Da quest’anno si arricchisce la sezione sulle spese sanitarie che è possibile detrarre. In particolare, nel terzo anno di sperimentazione, entrano nella dichiarazione precompilata sia le spese per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni di ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e strutture autorizzate a fornire i servizi sanitarie ma non accreditate. Spazio anche alle spese veterinarie comunicate da farmacie, parafarmacie e veterinari e alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate dagli amministratori di condominio. Gli altri dati già precompilati - Oltre a queste new entry, sono confermati i dati già presenti negli anni scorsi, come gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi versati per i lavoratori domestici, le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i contributi versati alla previdenza complementare e i bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici.
COMUNE: COME TROVARE I SOLDI
I bilanci dei Comuni sono da molti anni dei bilanci rigidi e non lasciano possibilità di fare grandi cambiamenti.
Chi sarà eletto l'11 giugno comincerà a lamentarsi di non poter fare nulla perché non ci sono i soldi....a parte il fatto che di questa cosa avrebbe potuto accorgersene prima visto che i bilanci sono pubblici e quindi avrebbe potuto prepararsi, esistono tre modi molto semplici per trovare nuove risorse finanziarie:
1) predisporre dei progetti per richiedere finanziamenti allo Stato, alla regione o alla provincia;
2) rispondere ai "call" dell'Unione Europea;
3) avviare una spending review reale tagliando tutte le spese superflue e verificando la congruità dei prezzi pagati per acquisto di beni, affidamento di servizi, lavori, utenze, ecc. Vedrete che i soldi salteranno fuori.....molto più di quanto vi aspettiate....
Possono sembrare cose scontate, ma molto spesso non vengono fatte.
IL 1° MAGGIO 1947
Il 1° maggio 1947 avevo cinque anni, ricordo ancora oggi le pagine dei giornali dell'epoca che riportavano la notizia della strage fatta dal bandito Giuliano e dai suoi uomini a Portella della ginestra.
Tanti e tanti anni dopo con mia moglie andai a visitare questo luogo in cui sui massi caduti dalla montagna c'erano le scritte in siciliano per ricordare la memoria "de li cumpagni accisi".
Quest'anno i sindacati hanno organizzato una grande manifestazione per ricordare quell'evento.
Ma come è cambiato il mondo rispetto ad allora.Anche il Sindacato è cambiato.
Ho messo la prima pagina de "Il Messaggero" del 2 maggio con la notizia, ma quella dell'Unità era più forte....purtroppo l'archivio storico dell'Unità non è più disponibile online dall'inizio di quest'anno....che fine ha fatto ?
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