mercoledì 20 giugno 2018

20 GIUGNO: LA GIORNATA MONDIALE DEI RIFUGIATI


Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita.
E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata.
Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.
Per perseguire questo obiettivo l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, che vuole dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.
#WithRefugees è anche una petizione, con la quale l’UNHCR chiede ai governi di garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione, che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere, che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità. La petizione vera’ presentata all’Assemblea delle Nazioni Unite entro la fine del 2018 in occasione dell’adozione del Global Compact per i rifugiati.
La petizione, le storie dei rifugiati e delle rifugiate, le testimonianze di solidarietà di esponenti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, e l’elenco e le informazioni sulle principali iniziative in programma su tutto il territorio nazionale sono disponibili sul sito della campagnawww.unhcr.it/withrefugees.

martedì 19 giugno 2018

IL CONSIGLIO DI STATO TORNA SUL CONCETTO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA....

Il Consiglio di Stato (Sezione VI, sentenza n. 3416/2018) ha affrontato ancora una volta il concetto di lottizzazione abusiva.
Al riguardo, in particolare il Collegio ha rilevato che in punto di diritto (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 31 agosto 2016, n. 3739):
- l'art. 30 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (così come in precedenza l'art. 18, l. 28 febbraio 1985, n. 47), disciplina due diverse ipotesi di lottizzazione abusiva, la prima - c.d. materiale - relativa all'inizio della realizzazione di opere che tendano la trasformazione urbanistica ed edilizia dei terreni, in violazione delle previsioni degli strumenti urbanistici, approvati o adottati, ovvero di quelle stabilite direttamente in leggi statali o regionali, o in assenza dei necessari titoli abilitativi; la seconda - c.d. formale (o cartolare) - che si verifica allorquando, pur non essendo ancora avvenuta una trasformazione lottizzatoria di carattere materiale, se ne sono già realizzati i presupposti con il frazionamento del terreno in lotti e la successiva vendita che, per le specifiche caratteristiche (quali la dimensione dei lotti, la natura del terreno, la destinazione urbanistica, l'ubicazione e la previsione di opere urbanistiche; e per altri elementi riferiti agli acquirenti), evidenzino in modo non equivoco la destinazione ad uso edificatorio.
Il bene giuridico protetto dalla normativa di riferimento, quindi, è non solo l'ordinata pianificazione urbanistica e il corretto uso del territorio, ma anche (e soprattutto) l'effettivo controllo del territorio da parte del soggetto titolare della funzione di pianificazione (cioè del Comune), cui spetta di vigilare sul rispetto delle vigenti previsioni urbanistiche, con conseguente doverosa repressione di qualsiasi attività di tipo lottizzatorio, non previamente assentita;
- infatti l'art. 30, comma 1, D.P.R. 380/2001, dispone che “si ha lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio quando vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali o senza la prescritta autorizzazione; nonché quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero, l'ubicazione o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio”;
- la lottizzazione abusiva presuppone opere (c.d. lottizzazione materiale) o iniziative giuridiche (c.d. lottizzazione cartolare) che comportano una trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni in violazione delle previsioni urbanistiche;
- al fine di valutare un'ipotesi di lottizzazione abusiva c.d. materiale, va effettuata una visione d'insieme dei lavori, ossia una verifica nel suo complesso dell'attività edilizia realizzata, atteso che potrebbero anche risultare modifiche rispetto all'attività assentita idonee a conferire un diverso assetto al territorio comunale oggetto di trasformazione;
- proprio in quanto sussiste la lottizzazione abusiva in tutti i casi in cui si realizza un'abusiva interferenza con la programmazione del territorio, deve rilevarsi che la verifica dell'attività edilizia realizzata nel suo complesso può condurre a riscontrare un illegittimo mutamento della destinazione all'uso del territorio autoritativamente impressa anche nei casi in cui le variazioni apportate incidano esclusivamente sulla destinazione d'uso dei manufatti realizzati; ciò perché è proprio la formulazione dell'art. 30 D.P.R. n. 380/01 che impone di affermare che integra un'ipotesi di lottizzazione abusiva qualsiasi tipo di costruzione di opere in concreto idonee a stravolgere l'assetto del territorio preesistente, a realizzare un nuovo insediamento abitativo e, quindi, in ultima analisi, a determinare sia un concreto ostacolo alla futura attività di programmazione (che viene posta di fronte al fatto compiuto), sia un carico urbanistico che necessita adeguamento degli standard;
- ne consegue che la verifica circa la conformità della trasformazione realizzata e la sua rispondenza o meno alle previsioni delle norme urbanistiche vigenti deve essere effettuata con riferimento non già alle singole opere in cui si è compendiata la lottizzazione, eventualmente anche regolarmente assentite (giacché tale difformità è specificamente sanzionata dagli artt. 31 e ss. D.P.R. n. 380/2001), bensì alla complessiva trasformazione edilizia che di quelle opere costituisce il frutto, sicché la conformità ben può mancare anche nei casi in cui per le singole opere facenti parte della lottizzazione sia stato rilasciato il permesso di costruire (circostanza che nel caso di specie, peraltro, non è neppure avvenuta, dal momento che la lottizzazione abusiva è stata contestata prima del rilascio del titolo abilitativo a costruire).

PER L'ITALIA L'OCSE PREVEDE UNA CRESCITA AL RIBASSO DELL'ITALIA NEL 2018 E NEL 2019

L'OCSE nel suo ultimo aggiornamento sull'Italia prevede una crescita in ribasso all'1,4% nel 2018 e all'1,1% nel 2019. 
Le esportazioni e gli investimenti delle imprese guidano sempre la ripresa. 
La crescita dei consumi privati ​​si attenuerà a causa della diminuzione della crescita dell'occupazione e del potere d'acquisto delle famiglie più debole a causa dell'aumento dell'inflazione. 
L'inflazione dei prezzi al consumo sta aumentando a mano a mano che l'eccesso di capacità si restringe e accelererà nel 2019. 
Si prevede che il surplus delle partite correnti rimarrà elevato.
Lo stock di crediti in sofferenza nel sistema bancario è diminuito notevolmente dal suo picco grazie alle politiche messe in atto. 
Nel 2018, la posizione fiscale dovrebbe essere leggermente espansiva. Riflettendo sull'aumentata incertezza della politica, i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati di recente. 
Eventuali cambiamenti di politica da parte del governo entrante non sono incorporati nella proiezione. 
Si dovrebbero dare priorità allo spostamento del mix di spesa verso le infrastrutture e al potenziamento di programmi mirati contro la povertà per affrontare ampie divisioni sociali e regionali, stimolando al contempo la crescita.

SABAUDIA : I DATI DEL REGISTRO TUMORI

Dati del Registro tumori di Latina - Elaborazione grafica Brugnola
Presentato il 18 il Rapporto del registro Tumori della provincia di Latina.
Quest'anno è molto più ricco rispetto al passato e dedica  più spazio ai dati epidemiologici di ogni Comune.
Per quanto riguarda il  Comune di Sabaudia come si può vedere dal grafico i tumori della mammella e quelli della pelle sono al primo posto a pari merito, seguiti dai tumori dei polmoni e da quelli del colon retto.
L'Azienda sanitaria locale e tutti gli operatori dovrebbero fare di più per la prevenzione.
Preoccupa la resistenza dei tumori del seno per i quali la prevenzione potrebbe fare molto. 

MOLTI VOGLIONO REINTRODURRE L'INSEGNAMENTO DELL'EDUCAZIONE CIVICA...

L'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole era stato introdotto da Aldo Moro nel 1958 e poi soppresso negli anni '90 con uno dei tanti provvedimenti per il contenimento della spesa. 
E' appena iniziata la nuova legislatura (XVIII) e sono già state presentate delle proposte per la reintroduzione dell'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole.
Sono ben quattro le proposte di legge presentate dai senatori Boldrini (PD) e Ginetti (PD) e dai deputati Capitanio (Lega)Mura (PD).
I testi delle proposte di legge non sono ancora disponibili ma dai testi presentati in taluni casi da alcuni dei senatori e deputati citati si dovrebbe supporre che i nuovi testi possano riguardare in particolare i programmi, le modalità e i tempi dell'insegnamento  che dovrebbero garantire  che:
a) l'insegnamento sia articolato su un orario di almeno dieci ore mensili;
b) l'insegnamento sia a cura di docenti adeguatamente formati;
c) l'insegnamento preveda momenti di ricerca e di sperimentazione extrascolastici;
d) siano individuate e sviluppate nuove metodologie di insegnamento tese a realizzare una partecipazione attiva e un coinvolgimento completo degli alunni, degli studenti e dei docenti, in particolare con strategie che possano coinvolgere anche i genitori degli alunni e degli studenti.
Sarebbe importante che venissero affrontati anche alcuni temi come quelli che Cicerone chiamava i communia cioè quegli obblighi comuni a tutti i popoli senza distinzione di appartenenza o meno alla comunità o di razza.
Quindi andrebbe insegnata ai giovani la paideia fatta di cultura e di educazione.
Sarebbe importante anche insegnare ai giovani i valori della comunità cui appartengono.
Basta guardarsi intorno nelle strade dei Comuni, sui mezzi pubblici ecc. per comprendere quanto sia importante reintrodurre questo insegnamento, ma purchè venga impartito veramente evitando che gli insegnanti utilizzino le ore per altre materie. 

lunedì 18 giugno 2018

UN PROGETTO LIFE PER RISANARE IL LAGO DI PAOLA

LATINA EDITORIALE OGGI DEL 19 GIUGNO
ARTICOLO DI FEDERICO DOMENICHELLI
Più volte su questo blog sono intervenuto sui problemi dell'inquinamento del lago di Paola che è presente nel territorio del Comune di Sabaudia, ma di proprietà di privati.
L'inquinamento del lago deriva da inquinanti industriali, urbani e dall'utilizzo dei pesticidi nelle attività agricole (soprattutto serre) presenti nella zona.
Fino ad ora non si era mosso nulla, tanto che più volte sono stato costretto a scrivere alle autorità competenti affinché intervenissero per far cessare questi sversamenti nel lago.
Finalmente una buona notizia per il lago di Sabaudia che dimostra come se le strutture pubbliche e i privati uniscono le loro forze e le loro sapienze per presentare un progetto questo può arrivare ad essere selezionato per un finanziamento europeo con i progetti LIFE.
Il progetto è stato presentato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dall'Ente Parco Nazionale del Circeo, il Comune di Sabaudia e la Comunità eredi Scalfati che hanno collaborato per predisporre il progetto.
Un importante passo avanti, tuttavia già ora i Sindaci potrebbero adottare provvedimenti ed ordinanze per ridurre l'uso dei pesticidi se non addirittura vietarli nelle aree urbane.
Al riguardo ho scritto da tempo a tutti i Sindaci dei Comuni del Parco senza avere risposta.

PUBBLICATO IL REGISTRO TUMORI DELLA PROVINCIA DI LATINA 2018


Il Registro Tumori Latina, nato nel lontano 1982 grazie ad Ettore Conti che poi andò a lavorare presso gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) di Roma di cui fu anche Direttore sanitario aziendale (negli anni in cui io ero direttore amministrativo), prima di scomparire prematuramente, è diretto dal 2005 dal dott. Fabio Pannozzo che purtroppo ora ci lascia per raggiunti limiti di età. 
All’epoca della nascita del RTPDL si contavano su una mano i registri tumori in Italia, ora sono 45 e, finalmente, è stato istituito quello regionale che però stenta a partire. 
In questi giorni è stato presentato dal dott. Pannozzo il Rapporto 2018 sui tumori in provincia di Latina un nuovo volume con una bellissima veste. 
Si tratta di un lavoro notevole dal punto di vista epidemiologico che riporta anche con grande rilevanza grafica tutti i dati degli ultimi anni e quelli più recenti mostrando i dati e i cambiamenti Comune per Comune. 
Quindi un documento molto utile anche per quegli amministratori locali che volessero occuparsi un poco anche della salute dei loro concittadini soprattutto al fine di prevenire quelli di origine ambientale o causati dall’utilizzo improprio di prodotti in agricoltura. 
Molto interessanti, oltre ai dati delle morti, quelli dell’incidenza dei nuovi casi, che per alcune patologie sono molto significativi.Preoccupano i tumori dei polmoni (16,8%), della prostata (15%), del colon retto 13,9%), della vescica (11,7%) e dello stomaco (4%) per gli uomini , mentre per le donne i tumori più frequenti sono quelli della mammella (26,4%), della tiroide (7,7%), del polmone (5,9%) e dell'utero (4,8%).
I casi di morte totali per tumore sono stati pari a 6933.
La media su mille abitanti è di tre decessi l'anno per gli uomini e di 2 per le donne. 



domenica 17 giugno 2018

RIFIUTI ZERO PER TUTELARE L'AMBIENTE, PER DIFENDERE LA SALUTE E PER PREVENIRE LA CORRUZIONE

La questione dei rifiuti coinvolge alcuni diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione.
L’Ordinanza del TAR di Roma n. 4574 del 24 aprile 2018 con cui è stata rimessa alla Corte di Giustizia europea ogni valutazione in merito alla conformità alla direttiva 2001/42/CE (peraltro recepita con D.lgs 205/2010) della normativa italiana contenuta nel decreto legge 133/2014 convertito con legge 164/2014 e nel DPCM 10 agosto 2016 che prevede che il presidente del Consiglio dei Ministri possa rideterminare il numero e la capacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti eliminando l’applicazione della disciplina di valutazione ambientale.
L’Ordinanza di fatto punta anche i riflettori sulle inadempienze delle regioni e della maggioranza degli enti locali che non hanno adempiuto alle norme contenute anche nel citato D.lgs 205/2010 con particolare riguardo ai Piani regionali rifiuti.
Le questioni che emergono dalla malagestione dei rifiuti sono le seguenti:

DIFESA DELL’AMBIENTE
L'ambiente è uno dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione (art. 9)
La Corte di Giustizia Europea con Sentenza del 2 dicembre 2014 (Causa C/1961/13) ha condannato l’Italia a pagare 40 milioni di euro per le discariche abusive presenti nel territorio;
L’Accordo UE del 14/6/2018 sul pacchetto energia pulita prevede che entro il 2030 il 32% dell’energia dovrà pervenire da fonti rinnovabili (Renowable Energy Directive –REDII)
Il Programma annuale Sistema Nazionale Protezione dell’Ambiente pone grande attenzione al problema dei rifiuti
Questi provvedimenti richiederanno grande impegno da parte degli amministratori locali che sono spesso disattenti a questa tematica, ma per fortuna ci sono molte eccezioni.

DIFESA DELLA SALUTE
La salute è tutelata dalla costituzione ai sensi dell'art. 32.
Le morti causate da inquinamento sono in aumento e in base agli ultimi dati dell’Agenzia UE per l’ambiente l’Italia con 84.000 morti ha il record europeo.

LEGALITÀ E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti secondo l’ISTAT costituiscono la spesa più alta in tutti i Comuni e rappresentano in media il 22% della spesa complessiva, ma in alcuni Comuni come Anzio arriva al 32%
Secondo il presidente dell’ANAC Cantone i rifiuti sono un settore a forte rischio.
Cantone è stato anche audito dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi correlati;
La relazione 2018 dell’ANAC suggerisce di utilizzare gli indicatori di over spending per capire dove c’è qualche problema;
Nella relazione annuale dell’ANAC presentata il giorno 14 giugno scorso al Parlamento il termine rifiuti ricorre 44 volte. Si parla della discarica di Malagrotta, ma anche di quella di Borgo Montello dove fu assassinato don Cesare Boschin;
Lucky Luciano quando fu liberato dagli americani per l’aiuto dato agli alleati per agevolare il loro sbarco in Sicilia scelse nel 1949 di andare a vivere a Napoli e Francesco Rosi nel film che ha girato su questo famoso gangster nel 1953 (con Volontè nella parte di Luciano), durante una passeggiata al centro della città, anche all’epoca traboccante di mondezza, gli metta in bocca la famosa frase “chist’è business”
Da allora i rifiuti rappresentano uno dei momenti di abbraccio tra le istituzioni e gli affari illeciti. Per esperienza diretta posso dire che a Formia mi sono trovato a combattere con il clan Bardellino;
Occorre prestare attenzione ai bandi, ai capitolati, alle procedure e ai costi di affidamento del servizio, ma anche al costo degli affidamenti per il trattamento della differenziata e alle entrate derivanti, spesso irrisorie.

IL RUOLO DELLE CITTÀ METROPOLITANE E DELLE PROVINCE
Per dare concreta attuazione delle norme europee occorre organizzare il servizio a livello provinciale (i piccoli Comuni non sono in grado di affrontare in maniera adeguata questo problema) provvedendo a gestire tutto il ciclo nell’ambito del pubblico eliminando l’esternalizzazione e quindi utilizzando impianti propri in tutta la filiera ivi compresa quella del riciclo e dell’umido.

IL RUOLO DEI COMUNI
Occorre mirare al risultato Rifiuti zero (con il sistema di tariffazione puntuale) adeguando l’organizzazione e i bandi e facendo i controlli.

IL RUOLO DEI CITTADINI
Anche i cittadini possono e devono fare la loro parte incalzando le amministrazioni comunali a fare il loro dovere.

sabato 16 giugno 2018

UN GOVERNO PLETORICO; POCHE DONNE E MOLTO GIOVANE

Secondo OPENPOLIS il nuovo Governo con 65 membri dal 2008 è quello con più membri. 
Oltre al premier Conte sono state nominate altre 64 persone: 18 ministri, 6 viceministri e 40 sottosegretari.
È proprio il numero dei sottosegretari a saltare all'occhio, di ben 6 unità sopra la media.
troppe persone a comandare rendono più complessa la filiera del comando.
Record negativo per quanto riguarda la parità di genere con sole 11 donne.
Nella XVII legislatura (governi Letta, Renzi e Gentiloni) gli esecutivi sfioravano il 30% di donne.
Nella squadra di Conte la percentuale è scesa al 17%.
Il 27% dei membri del del governo ha meno di 40 anni
Per la prima volta dal 2008 a oggi la percentuale di under 40 nella squadra di governo supera quota 25%. 
Un'altra fetta importante dell'esecutivo, il 39%, si trova nella fascia 41-50 anni. 
Solo il 6% ha più di 61 anni.
Con la nomina di Ricardo Merlo a sottosegretario è stata ufficializzata l'entrata nell'esecutivo del Movimento associativo italiani all'estero (Maie). Oltre ai 34 membri del Movimento 5 stelle, dei 25 leghisti e dei 4 indipendenti, il Maie, dopo aver votato la fiducia, entra quindi nella rosa di governo

RESOCONTO DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE CONTRO L'AUMENTO DEGLI INCENERITORI TENUTASI A ROMA IL 16 GIUGNO

Nell'Assemblea nazionale del 16 giugno organizzata da Movimento legge rifiuti zero, ARCI, Associazione Attuare la Costituzione, A.C.E. e ISDE, si è parlato dell’Ordinanza del TAR di Roma n. 4574 del 24 aprile 2018 che rimesso alla corte di Giustizia europea ogni valutazione in merito alla conformità alla direttiva 2001/42/CE (peraltro recepita con D.lgs 205/2010) della normativa italiana contenuta nel decreto legge 133/2014 convertito con legge 164/2014 e nel DPCM 10 agosto 2016 che prevede che il presidente del Consiglio dei Ministri possa rideterminare il numero e la capacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti eliminando l’applicazione della disciplina di valutazione ambientale.
L’Ordinanza di fatto punta anche i riflettori sulle inadempienze delle regioni e della maggioranza degli enti locali che non hanno adempiuto alle norme contenute anche nel citato D.lgs 205/2010 con particolare riguardo ai Piani regionali rifiuti.
Nel provvedimento incriminato ci sono anche gli impianti a biomasse ed altro.
La giornata è iniziata con l’introduzione del moderatore (Vincenzo Bisbiglia – il Fatto Quotidiano) per il benvenuto, la sintesi della giornata, annunci e saluti, messaggi arrivati, tempi previsti di intervento oratori.
Sono seguiti: 
L’intervento del presidente di ARCI Francesca Chiavacci;
La relazione introduttiva generale con slide (Massimo Piras), sul percorso del Movimento (LIP e Campagna Cambiamo l’Aria), sugli obiettivi e sui soggetti previsti nella Campagna nazionale Sblocca Italia Gameover e nella ipotesi di una successiva Campagna Europea;
C’è stata poi la proiezione di un video e brevissima sintesi della Campagna crowdfunding a supporto della Campagna Sblocca Italia Gameover (Mattia Mocelli e Andrea Piras) per FundRight società di servizi per il terzo settore;
L’avv. Ciervo e l’avv. Auriemma hanno svolto una relazione giuridica sull’ordinanza valore dell’ordinanza del TAR Lazio ed azioni di supporto giuridico nazionali ed europee in funzione delle udienze di giudizio della CGE di Lussemburgo;
C’è stato poi l’intervento del prof. Paolo Maddalena, presidente dell’ass.ne Attuare la Costituzione generale, sui principi in-costituzionali dello Sblocca Italia e del disegno generale da smontare (grandi opere – inceneritori – trivellazioni), 
Molto forte l’intervento dell’ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde,
È seguito l’intervento dell’eurodeputata Elly Schneil che ha confermato il proprio impegno su questo argomento.
Sono seguiti moltissimi altri interventi fino al tardo pomeriggio.
Da quanto appreso sembrerebbe che il governo sarebbe intenzionato a non attendere l’esito della decisione della corte di Giustizia europea e a ritirare quanto prima il famoso DPCM 10 agosto 2016 dell’ex presidente Renzi.
I lavori si sono conclusi con alcuni interventi sulle modalità organizzative per attivare una attività di crowdfunding per finanziare la campagna nazionale "Cambiamo l'aria".

MENTRE CI SONO MILIONI DI PERSONE CHE STRINGONO LA CINGHIA E' AUMENTATO ANCORA IL DEBITO PUBBLICO.


La Banca d'Italia ci dice che cresce ancora il debito pubblico italiano.
Dal Bollettino Statistico mensile elaborato da Bankitalia si apprende che ad aprile 2018 il debito pubblico si è attestato a 2.311,7 miliardi di euro, rispetto ai 2.302 miliardi del mese precedente e ai 2.263 miliardi di fine 2017. 
E' possibile che non si riesca a fare questa spending review?

LE LISTA DI ATTESA SONO L'OGGETTO DELLA PRIMA NOTA INVITA DAL NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE AI PRESIDENTI DELLE REGIONI


Dopo molti anni è tornato un medico alla direzione del Dicastero della salute.
L'on.le Grillo è infatti un medico anatomopatologo.
Prima di lei dobbiamo tornare indietro nel tempo a Monaldi, a Giardina, per poi arrivare a Guzzanti, Veronesi e Sirchia
Il primo atti pubblico assunto dalla nuova Ministra è stato quello di inviare ai presidenti delle Regioni una lettera per l'aggiornamento del Piano nazionale di governo delle liste di attesa.
Un tema molto delicato rappresenta un segnale forte a tutti gli assistiti che troppo spesso si lamentano per i tempi troppo lunghi che alla fine sono costretti a pagare di tasca propria le visite o le prestazioni. Una vera e propria negazione del diritto alla salute previsto dalla Costituzione e un danno talora elevato per i bilanci familiari.
Altro che Livelli essenziali di assistenza! 
Speriamo che questo possa servire a svegliare qualche Direttore generale dal suo torpore e dare risposte ai cittadini.