domenica 13 luglio 2014

Sabaudia non è una città per disabili

A proposito della vicenda del sig. Ghiro,  nel 2010 il Gruppo del Partito Democratico, presentò una interrogazione per conoscere:
a) quando verrà affrontato in maniera organica il problema della disabilità provvedendo a definire un progetto di vita delle persone diversamente abili che tenga conto della residenzialità, del lavoro , delle attività culturali e ricreative e per garantire a cittadini e turisti la piena mobilità su tutto il territorio comunale sia con i mezzi pubblici che privati;
b) quando sarà assicurato il rispetto delle norme che assicurano ai cittadini disabili parcheggi riservati nel rispetto del Codice della strada e tali da essere di effettivamente utilizzabili;
c) quando i turisti diversamente abili potranno avere facile accesso alla spiaggia e al mare attraverso passerelle dotate di una segnaletica adeguata;
d) quando saranno realizzati dei percorsi per disabili intorno al lago e nelle aree verdi di proprietà comunale;
e) quando sarà assicurata piena accessibilità a tutte le categorie di disabili al sito web comunale;
Fino ad ora solo alcuni cittadini hanno avuto un parcheggio riservato davanti alla propria abitazione, mentre altri aspettano ancora.
A tutte le altre domande ancora non c'è risposta.
Nel frattempo la "Casa domotica", costruita con i soldi pubblici è ancora concessa ad una associazione privata di Roma. 

venerdì 11 luglio 2014

Comma 461 : una risposta da parte del Comune di Sabaudia


Com’è noto oltre trecento persone hanno sottoscritto la richiesta per chiedere che anche nel Comune di Sabaudia fosse rispettato il dettato del comma 461 dell’art.2 della legge 244/2007 che per la gestione dei servizi pubblici (servizio idrico e fognario, rete gas, rifiuti solidi urbani, mense scolastiche, trasporti, manutenzione delle strade, illuminazione stradale, protezione civile, ecc.) prevede, tra l’altro quanto segue:
a) previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate cosı` come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell’utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;
c) previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito;
d) previsione di un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi, svolto sotto la diretta responsabilità dell’ente locale o dell’ambito territoriale ottimale, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo cittadino che può rivolgersi, allo scopo, sia all’ente locale, sia ai gestori dei servizi, sia alle associazioni dei consumatori;
e) istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti partecipanti da parte dei cittadini;
f) previsione che le attività di cui alle lettere b), c) e d) siano finanziate con un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio, predeterminato nel contratto di servizio per l’intera durata del contratto stesso”
Finalmente, dopo alcuni solleciti, grazie alla Presidenza del Consiglio comunale, che ha inviato una direttiva agli uffici comunali per rammentare il disposto della legge e sollecitarne il rispetto, è stato avviato - anche se tardivamente - il processo di attuazione della norma.
Si tratta di un primo, ma importante passo per assicurare anche nella nostra città il rispetto dei diritti dei cittadini di poter verificare il funzionamento dei servizi pubblici, che cade proprio in un momento in cui il Consiglio è chiamato ad approvare le nuove tasse sui servizi indivisibili (TASI) e quella sui rifiuti solidi urbani (TARI) ed è quindi giusto pretendere che questi funzionino.
Resta il fatto che l’Amministrazione Lucci non ha posto la nostra petizione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale
Naturalmente seguiteremo a monitorare passo passo l’andamento del processo di applicazione della norma, tenendo informata la popolazione.

mercoledì 9 luglio 2014

Sabaudia: bilancio di previsione 2014: pesanti gli aumenti sui contribuenti


La proposta di bilancio di previsione per l’anno 2014 approvata dalla giunta comunale con deliberazione n.87 il 1° luglio scorso, prevede, rispetto all’anno 2010 un aumento considerevole delle entrate tributarie (imposte e tasse) pari al 25% e delle entrate extratributarie (proventi da beni dell’ente, da servizi pubblici, parcheggi lungomare, ecc.): pari al 39%.
In particolare, dalla relazione che accompagna la delibera, si evince che le previsioni di entrata più rilevanti sono quelle relative alle tasse sulla casa (IUC) e quelle relative al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (la TARI è una articolazione della IUC insieme alla TASI, relativa ai servizi indivisibili):
IMU € 11.000.000,00
TA.SI € 2.100.000,00
ADDIZIONALE IRPEF € 1.320.000,00
TA.RI € 3.204.000,00
Proventi parcheggi € 1.350.000,00
Proventi contravvenzioni € 500.000,00
Cosap € 380.000,00
Violazioni al Codice della strada € 1.207.110,98 (anni 2009,2010, 2011, 2012)
Un peso notevole per i cittadini specialmente in questo momento di crisi economica.
Se è vero che i trasferimenti dallo Stato e dalla Regione sono diminuiti (circa di un milione e mezzo), le entrate tributarie passerebbero da 3.658.105,02 a 14.625.309,57 e quelle extratributarie da 3.760.263,96, verrebbero portate ad € 9.516.045,42, quindi ben oltre la somma necessaria a compensare i minori trasferimenti dallo Stato e dalla Regione.
Le entrate tributarie ed extratributarie sono state aumentate evidentemente anche per coprire il riconoscimento dei debiti fuori bilancio approvati dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 40 del 30 dicembre 2013 per un ammontare di € 2.561.298 c.a. (che è stato spalmato sul 2013, ma anche sul presente esercizio e su quello dell’anno 2015) e che rappresentano uno dei parametri obiettivi per i comuni ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario. Gli altri due parametri negativi riscontrati nel nostro Comune sono il volume dei residui passivi superiore al 40% degli impegni della medesima spesa corrente e l’esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5 % delle spese comunali. 
Per quanto riguarda la TARI il costo pro capite secondo quanto elaborato dai documenti pubblicati dal Comune (dopo aver tolto i ricavi attesi dalla raccolta differenziata) ammonterebbe ad oltre € 163, un dato elevato per questo tipo di servizio, senza che la qualità attesa corrisponda sempre a quella ricevuta.
Tra breve la proposta della Giunta sarà portata in Consiglio comunale per l’approvazione, è necessario che i sigg.ri consiglieri esaminino attentamente i documenti contabili per tutelare i cittadini ed i contribuenti.


martedì 8 luglio 2014

Chi deve impedire l'eccessiva antropizzazione della duna?

Il Parco Nazionale del Circeo è interessato da due Zone di Protezione Speciale ai sensi della direttiva 79/409/CEE “Uccelli Selvatici” tra i quali la ZPS IT6040015 “Parco Nazionale del Circeo e da sette Siti di Importanza Comunitaria (SIC) individuati ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Habitat) tra i quali uno dei più importanti è quello denominato IT6040018 SIC “Dune del Circeo”, che ha una estensione di 441ha ed include quasi tutta la fascia dunale di Sabaudia dal ponte Giovanni XXIII a Rio Martino e poi fino a Latina. 
Nell’ambito delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano del Parco (ancora in attesa di approvazione) sono previste alcune aree di promozione economica e sociale: nelle quali dovrebbero essere principalmente localizzate le iniziative previste dal Piano pluriennale economico e sociale, di cui all’articolo 14 della legge 6 dicembre 1991 n. 394 (che ancora non è stato fatto dall’Ente Parco), e le iniziative a cura dell’Ente o da esso autorizzate che possono svilupparsi in armonia con le finalità di tutela dell’area protetta, per migliorare la vita sociale e culturale delle collettività locali ed il godimento dell’area stessa da parte dei visitatori. Appare pertanto importante evitare l’introduzione di modelli di uso delle spiagge non sostenibili, il calpestio della duna, l’abbandono di rifiuti, la pulizia meccanica dell’arenile, ecc.
Il Piano Utilizzo Arenili comunale, approvato con D.P.G.R. n. 376 del 1° agosto 2002 deve essere rivisto in quanto scaduto da tempo, come segnalato dalla Regione Lazio già da alcuni anni.
Il Protocollo sottoscritto tra Presidente dell’Ente Parco e Sindaco sin dal marzo 2009 recava l’impegno da parte dell’Amministrazione comunale a procedere entro quell’anno ad una complessiva revisione del PUA. A questo proposito risulta che sia stato affidato un incarico ad un professionista che avrebbe da tempo consegnato il proprio lavoro, senza che ancora non si provveda ad approvare il nuovo PUA e ad assegnare le concessioni a termini di legge.
Nel frattempo procede puntualmente durante la stagione estiva l’antropizzazione della duna.
Originariamente l’Amministrazione civica aveva vietato tra l’altro l’attività di noleggio di attrezzature balneari sulle aree di proprietà privata ma poi,  la Giunta Comunale ha approvato una proposta di regolamento per la disciplina di noleggio di attrezzature per la balneazione in aree e locali di proprietà privata sul lungomare.
In più occasioni si è proposto da alcune parti di ridurre l’impatto delle auto, specialmente nella zona SIC, ma ora la Giunta comunale di Sabaudia con la deliberazione n. 55 in data 3 giugno scorso ha autorizzato la realizzazione di aree di sosta temporanea su terreni privati situati in zone limitrofe al lungomare (con destinazione urbanistica prevalentemente agricola), prevedendo che il trasporto delle persone alla spiaggia avvenga con servizi navetta. Questa decisione  non farà altro che aumentare considerevolmente la presenza di persone sulla duna con tutte le conseguenze immaginabili.
Nel PUA vigente non ci sono strutture per disabili che sarà indispensabile prevedere nel nuovo per consentire a queste persone di poter fruire adeguatamente della spiaggia e del mare come riconoscimento di un diritto e non come benigna concessione (anche se sarebbe bene che almeno i titolari di concessioni rendessero accessibile il mare eliminando le barriere architettoniche), manca un punto di appoggio per i pescatori dilettanti ed appare necessaria una sistemazione più idonea per la “bau beach” prevista dalla Mozione del Partito Democratico approvata con deliberazione del Consiglio comunale n. 48/2011.
Da ultimo non si può dimenticare il problema della pulizia della duna (da entrambi i lati della strada lungomare), servirebbe un progetto di manutenzione e di pulizia continua (manuale, non meccanica), che potrebbe dare lavoro ad alcune persone assicurando anche una presenza sul territorio.
Anche quest’anno l’Ente Parco ha organizzato dei convegni in cui abbiamo sentito tuonare contro l’antropizzazione della duna, ma non abbiamo poi assistito ad interventi conseguenti per frenare le iniziative dell’Amministrazione comunale di Sabaudia, anzi, da alcuni scienziati, abbiamo sentito solo che si vuole estirpare il carpobroto (carpobrotus acinaciformis) in quanto pianta importata, è possibile che nessuno veda i rifiuti di plastica presenti in ogni dove e che non pensi che prima di eliminare quella pianta, sarebbe doveroso difendere e mantenere pulita la duna?
Ho ritenuto di segnalare la situazione alla regione Lazio.

sabato 5 luglio 2014

La Presidenza del Consiglio ha dato un contributo al Comune di Sabaudia per la messa a norma e la manutenzione delle scuole


 

SABAUDIA: La Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto "Scuole belle" ha assegnato al Comune di Sabaudia € 82.600,00 per la messa a norma e riqualificazione delle scuole. Un intervento importante che arriva fortunatamente proprio in un momento in cui a causa delle difficoltà di bilancio del nostro comune la manutenzione degli edifici comunali è carente e potrà consentire di intervenire specialmente nelle scuole elementari di Via Emanuele Filiberto Testa di Ferro. Mi auguro che il nostro Comune si attivi subito per consentire la perfetta agibilità delle scuole al momento della loro riapertura.

giovedì 3 luglio 2014

INVIATO UN SOLLECITO AL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL PER UNA CASA DELLA SALUTE A SABAUDIA



In data odierna ho inviato una lettera al Direttore generale della ASL per rammentargli la situazione sanitaria di Sabaudia dove disponiamo dell’ex ospedale di Sabaudia, una struttura bellissima (ristrutturata solamente alcuni anni orsono grazie ad un finanziamento concesso con l’art. 20 della legge 67/88), utilizzata come poliambulatorio, ma progressivamente svuotata di servizi e personale.
In questi ultimi anni più volte in qualità di consigliere comunale ho proposto che l’edificio fosse individuato per realizzare una Casa della Salute, con interrogazioni e mozioni, accolte dal Consiglio comunale, ma poi ignorate dalla ASL.
L’anno scorso, approssimandosi la scadenza del termine fissato per l’adozione dell’atto aziendale da parte dei Direttori Generali dell’epoca, raccolsi circa mille firme, consegnate al Sindaco di Sabaudia il 25 settembre 2013.
Pur rendendomi conto delle difficoltà incontrate dal Direttore generale al momento dell'insediamento, le aspettative dei cittadini di Sabaudia in termini di salute non possono più attendere, anche perché qui i Livelli Essenziali di Assistenza previsti dal famoso patto per la salute sono ampiamente disattesi.
Le persone anziane e malate non possono affrontare lunghi viaggi per essere curate.
In data odierna è stata convocata la Conferenza locale per la sanità e si approssima il momento in cui dovrà essere approvato il nuovo Atto Aziendale.
In base alle Linee Guida della regione, nell’ambito del Distretto Centro cui appartiene Sabaudia, è prevista almeno una Casa della Salute, pertanto ho rappresentato al Direttore generale la necessità e l'urgenza di prevedere nell’Atto aziendale una struttura del genere per la nostra città.
 
 

giovedì 26 giugno 2014

Integrazione dei migranti: occorrono un consigliere aggiunto e la consulta


In occasione della festa annuale dei Sikh ricordo quando fu respinta la mozione del PD per favorire l’integrazione mediante l’istituzione del consigliere aggiunto per gli extracomunitari e della consulta dei migranti.
Alcuni dei nostri politici parlano spesso di integrazione ma poi non mettono in atto gli strumenti per realizzarla in concreto.
Il 6 ottobre 2011 il Gruppo del Partito Democratico presentava una mozione per l’istituzione della figura del consigliere aggiunto in rappresentanza degli stranieri extracomunitari, legittimamente presenti nel territorio nazionale e residenti nel Comune di Sabaudia o aventi in questo il domicilio per ragioni di studio o di lavoro.
La Mozione fu discussa nel corso della seduta consiliare del giorno 3 novembre; come si può leggere nella deliberazione n. 62 assunta in quella data; erano presenti 16 consiglieri e fu respinta con dieci voti contrari per alzata di mano (De Piccoli, Benedetti, Chiarato, Ciriello, Capriglione, Fogli, Iodice, Zeoli, Cuccaroni e Bianchi Nicola), due astenuti (Lucci e Di Maio) e quattro favorevoli (Brugnola, Bianchi Amedeo, Schintu e Mignacca). Risultavano assenti in quattro (Giuliani, Capponcelli, Scalfati, Placati e Venditti).
Una decisione gravissima che ancora una volta denotò il livello di chi governa la nostra città.
Ricordo che al 31 agosto di quell’anno risultavano residenti a Sabaudia 2021 stranieri extracomunitari, il 10% della popolazione.
La presenza del Consigliere aggiunto potrebbe contribuire in maniera significativa all’integrazione delle persone, specialmente di nazionalità indiana che vivono o addirittura sono nate nella nostra città alle quali, a causa di una iniqua legge non si applica lo jus soli come invece avviene in quasi tutti i paesi del mondo, secondo cui la cittadinanza si acquisisce in base al territorio in cui si nasce, oltre che in base alla nazionalità di uno dei genitori (jus sanguinis).
Il Consigliere Aggiunto dovrebbe godere delle stesse prerogative e degli stessi diritti previsti dallo Statuto e dai regolamenti a favore dei Consiglieri Comunali e sarebbe stato tenuto agli stessi obblighi per questi previsti ad eccezione di quelli relativi alla pubblicità della situazione patrimoniale. Il Consigliere Aggiunto avrebbe avuto diritto di voto, né potrebbe sottoscrivere la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e non verrebbe computato ai fini del numero legale né del numero dei presenti ai fini deliberativi. Non sarebbe inoltre computato ai fini del raggiungimento di qualsiasi maggioranza qualificata o quorum necessari per lo svolgimento di attività proprie del Consiglio e delle Commissioni delle quali sarebbe stato chiamato a far parte per effetto di apposita disposizione consiliare.
La mozione prevedeva anche l’istituzione della “Consulta dei Migranti” con lo scopo di promuovere l’esercizio e lo sviluppo dei diritti civili, politici e l’integrazione degli immigrati, nonché la loro partecipazione alla vita istituzionale, politica e sociale del Municipio e che, di concerto con gli Assessori, il Consigliere Aggiunto e le Commissione Consiliari di competenza, potrebbe:
- elaborare proposte e progetti nel settore, coinvolgendo tutte le realtà territoriali di assistenza come l’ASL Latina, le scuole, le OO.SS., ecc.;
- formulare osservazioni su atti del Consiglio Municipale;
- esprimere pareri sulle questioni che gli organi municipali ritengono di sottoporre ad essa;
- convocare assemblee pubbliche su temi di proprio specifico interesse;
- istituire servizi di volontariato per il miglior raggiungimento dell’obiettivo dell’integrazione.
Ai lavori della Consulta, in base alla proposta, potrebbero partecipare il Sindaco, l’Assessore ai Servizi Sociali, i membri della Commissione competente e il Consigliere Aggiunto, oltre ai cittadini migranti e alle Associazioni e le Organizzazioni che si occupano di immigrazione.
In moltissime città d’Italia da alcuni anni è stata scelta la soluzione di coinvolgere alcuni rappresentanti dei migranti nella vita amministrativa delle città in cui vivono e lavorano, con risultati molto positivi.
Il mancato accoglimento della mozione fu da me ricordato anche quando venne a Sabaudia il Ministro Riccardi in occasione di un’altra cerimonia.
Mi auguro che la proposta venga al più presto ripresa ed approvata.

giovedì 19 giugno 2014

La manutenzione degli arenili e delle spiaggge di Sabaudia

Nel passato più volte ho rappresentato l’esigenza di una maggiore pulizia della spiaggia e della duna che veniva pulita solamente nel periodo estivo, senza alcun coordinamento con la tanto proclamata destagionalizzazione del turismo.
Anche quest’anno le cose fino ad ora non vanno molto bene e molti turisti si sono lamentati per la scarsa pulizia della spiaggia.
Ora leggiamo all’Albo Pretorio online che con determinazione n.76 del 16 giugno (Reg.Gen. n. 781 in data 18 giugno 2014) è stata indetta una procedura a mezzo di cottimo fiduciario per l’acquisizione in economia dei servizi di manutenzione ordinaria e ripulitura degli arenili comunali, dei camminamenti e dei sentieri adiacenti per la stagione estiva 2014.Con il medesimo atto è stato approvato il capitolato speciale d’appalto.
Ben venga la pulizia delle spiagge, ma poiché l’estate è un evento ampiamente programmabile, forse sarebbe stato più opportuno indire la gara qualche tempo prima, in questo modo tutte le persone che si sono recate alla spiaggia nella prima quindicina di giugno hanno trovato la spiaggia sporca e non hanno trovato neanche i recipienti per i rifiuti.
Forse sarebbe opportuno rammentare che questi parametri sono presi in considerazione anche per la concessione della Bandiera Blu e che quindi è importante fare attenzione.
Tenuto conto che gran parte del litorale ricade in una zona SIC, mi auguro che per l’avvenire sia predisposto un programma per la manutenzione dell’arenile e della duna per tutto l’anno

lunedì 16 giugno 2014

RECENSIONE DEL PROF. LUIGI COLOMBINI AL MIO MANUALE

Sul sito dell'Istituto per gli Studi sui servizi Sociali è stata pubblicata la recensione fatta dal Prof. Luigi Colombini alla edizione 2014 del mio "Manuale per un consigliere comunale di opposizione - Come sfidare la maggioranza"
http://www.istisss.it/pubblicazione/manuale-per-consigliere-comunale-opposizione-come-sfidare-maggioranza/
Chi volesse leggere l'incipit ed eventualmente acquistarlo può andare sul sito :
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1047896

giovedì 12 giugno 2014

Com’è noto, in base alla legge 244/2007 al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti ad applicare le seguenti disposizioni:
a) obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate cosı` come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell’utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;
c) verifica periodica, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, circa l’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito;
d) monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi, svolto sotto la diretta responsabilità dell’ente locale o dell’ambito territoriale ottimale, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo cittadino che può rivolgersi, allo scopo, sia all’ente locale, sia ai gestori dei servizi, sia alle associazioni dei consumatori;
e) istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti partecipanti da parte dei cittadini;
f) previsione che le attività di cui alle lettere b), c) e d) siano finanziate con un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio, predeterminato nel contratto di servizio per l’intera durata del contratto stesso”.
Nel Comune di Sabaudia sono interessati a questo problema tutti i servizi pubblici (idrico, fognario, gas, manutenzione stradale e degli edifici comunali, trasporti, mensa scolastica, nettezza urbana, ecc.)
Nonostante il tempo trascorso, il Comune di Sabaudia non ha ritenuto di attuare la norma richiamata per cui nei mesi scorsi ho provveduto a raccogliere oltre 300 firme per sollecitarne il rispetto e quindi la convocazione di una seduta del Consiglio comunale per approvare un regolamento per la sua attuazione pratica.
Le firme sono state da me consegnate (in qualità di promotore) all’Ufficio protocollo in data 30 aprile u.s.
A norma dello Statuto comunale (4° comma dell’art.45) il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto convocare il Consiglio entro venti giorni.
Poiché detto termine è scaduto senza che sia pervenuta alcuna comunicazione allo scrivente, né che sia stato pubblicato l’avviso all’Albo pretorio online, con lettera in data 2 giugno scorso ho inviato un sollecito per posta certificata.
Alla data odierna non ho ancora ricevuto alcun segno di risposta.
Trattandosi di questione che riguarda il rispetto di una legge dello Stato che mira ad assicurare la partecipazione dei cittadini e maggiore trasparenza sul funzionamento della cosa pubblica oltre che sulla gestione delle somme della comunità, ho provveduto ad interessare il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché voglia intervenire.
In molti Comuni, nonostante le leggi emanate di recente si seguita ad affidare in maniera clientelare consulenze agli amici. Come impedirlo? Ecco un breve esempio della materia trattata, insieme ad altre nel mio "Manuale per un consigliere comunale di opposizione - Come sfidare la maggioranza", con alcune dritte:
http://www.slideshare.net/max80/laffidamento-degli-incarichi-di-consulenza

lunedì 2 giugno 2014

SOLLECITATA LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER L'ESAME DELLA PETIZIONE SUI SERVIZI PUBBLICI

Molti cittadini hanno firmato la Petizione da me predisposta per sollecitare il rispetto di una legge dello Stato: la n. 244/2007 e precisamente il comma 461 dell'art. 2 , in base alla quale il Comune ha una serie di obblighi in materia di gestione e funzionamento dei servizi pubblici, tra i quali quello che i cittadini devono essere messi in condizione di partecipare alla verifica del funzionamento dei servizi pubblici. La petizione è stata presentata al protocollo del Comune il 30 aprile scorso. In base a quanto disposto dallo statuto comunale se almeno 300 cittadini presentano una petizione il Presidente del Consiglio è tenuto a convocare detto organo per l'esame della petizione. Poiché fino ad oggi ciò non è avvenuto, in data odierna ho inviato un sollecito al Sindaco Lucci, al Presidente del Consiglio e per conoscenza al Segretario Generale, dandone per conoscenza copia anche i capigruppo consiliari.