lunedì 28 dicembre 2015

UN ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL SENATO PER PREMIARE I CITTADINI CHE PARTECIPANO ALLA MANUTENZIONE DEL DECORO URBANO DELLE LORO CITTA'

In molte città da tempo alcuni cittadini si riuniscono per gestire il bene comune provvedendo alla manutenzione di aree verdi, alla riverniciatura delle scuole, ecc. Nel corso della discussione della legge di stabilità il Senato ha approvato l' Ordine del Giorno n. G/2111/183/5 al DDL n. 2111 presentato dai senatori Mandelli, D'Alì, Cerono e Boccardi con il quale, premesso che la promozione del decoro urbano richiede lo sviluppo di iniziative a vari livelli per sviluppare attenzione e sensibilità nei cittadini, e per tale motivo è fondamentale costruire forme e momenti di partecipazione attiva a partire dai luoghi in cui le persone vivono e si incontrano (scuole, associazioni, centri sociali, ecc.) e che la previsione di una tariffa ridotta dell'aliquota della TASI per comportamenti virtuosi – analogamente a quanto già attuato in altri Paesi –, incentiverebbe i cittadini ad avere un atteggiamento più corretto e una particolare attenzione nei confronti del territorio; i senatori predetti hanno proposto di prevedere l'applicazione da parte dei Comuni di una riduzione dell'aliquota della TASI per i cittadini singoli o associati, che effettuano interventi di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano, impegnando il Governo:
a valutare l'opportunità di prevedere a decorrere dal 1º gennaio 2016, la riduzione dell'aliquota della TASI per i cittadini che effettuano gli interventi di cui in premessa.

L'ANCI HA CHIESTO UN INCONTRO CON IL GOVERNO PER DEFINIRE STRATEGIE COMUNI CONTRO L'INQUINAMENTO

In relazione all'aggravamento della situazione dello smog l'ANCI ha chiesto un incontro urgente al Governo, per concertare e definire al meglio progetti e strategie di riqualificazione urbana omogenee per Città metropolitane e Comuni capoluogo, realizzabili nel 2016 grazie allo stanziamento di un fondo di 500 milioni inserito nella Legge di stabilità. 
Nella lettera il Presidente dell'ANCI Fassino chiede che “Al fine di consentire a Comuni e Città metropolitane la predisposizione dei progetti entro la scadenza indicata nella norma ritengo opportuno prevedere in tempi rapidi un coinvolgimento dell’Associazione al fine di definire al meglio i criteri generali del bando che, per essere approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 31 Gennaio 2016, ha tempi strettissimi di concertazione”. In questi anni è mancata una vision sul problema dell'inquinamento delle grandi città, una questione che si trascina, tra alterne vicende, da moltissimi anni, ma che è stata volutamente ignorata. A Roma sin dagli anni '60 sono stati tolti quasi ovunque i tram per far posto ad autobus inquinanti (all'epoca usavano gasolio fortemente inquinante); è stata fatta una scelta di privilegiare i ogni modo il trasporto privato, visto come strumento di sviluppo economico rispetto a quello pubblico, dai più osteggiato perché legato ad ideologie tipiche dei Paesi "socialisti". Nonostante molte chiacchiere i treni per i pendolari sono ancora inadeguati; molte linee  sono ancora a binario unico (come la Roma Velletri che è ancora quella inaugurata da Pio IX). Mentre a Milano rispetto al passato ci sono stati visibili miglioramenti anche grazie al piano di delocalizzazione delle industrie inquinanti avviato da Aniasi, a Roma si è fatto poco o niente. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: l'aumento delle malattie respiratorie anche nei bambini piccoli e il forte incremento dei tumori ai polmoni sono la diretta conseguenza di questa situazione a livello di salute. I cittadini dovrebbero fare tesoro di questo e ricordarsene una volta tanto quando andranno a votare e saranno soli nella cabina. 

SABAUDIA VIETATI I BOTTI, FUOCHI D'ARTIFICIO ECC. DAL 30 DICEMBRE AL 7 GENNAIO

Ieri avevo lanciato un appello per uno stop ai botti. Ora, grazie al Portale indipendente di news della provincia di Latina H24 Notizie apprendo che il Sindaco Lucci questa mattina ha firmato una ordinanza per vietare dal 30 dicembre al 7 gennaio l' accensione e i lanci di fuochi d’artificio, nonché lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e giochi pirici e materiale pirotecnico di ogni genere. Una decisione positiva della nostra amministrazione anche per prevenire possibili incendi in considerazione della situazione di siccità e del caldo che c'è in questo periodo.

L'AGRICOLTURA E LA LEGGE DI STABILITA' 2016

La legge di stabilità 2016 dedica molto spazio al settore agricolo sia con disposizioni di sostegno al comparto sia per politiche di contenimento della spesa.
proprio in questo periodi di crisi l'agricoltura italiana ha risposto dimostrando le proprie potenzialità e recuperando posti di lavoro
In primo luogo si provvede al complessivo riassetto delle agevolazioni per i terreni agricoli, a tal fine esentando da IMU (comma 11):
  • i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, come individuati ex lege;
  • i terreni agricoli e posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori indipendentemente, dunque, dal possesso e dalla conduzione da parte di specifici soggetti;
  • i terreni agricoli con specifica destinazione, ossia con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, dunque indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso.
Il comma 31, introdotto al Senato, esenta dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo e dalle imposte ipocatastali tutti gli atti e i provvedimenti emanati in esecuzione di pani di ricomposizione e di riordino fondiario promossi dagli enti territoriali (regioni, province, comuni e comunità montane).
Si introduce l'esenzione dall'IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo, per le cooperative di piccola pesca ed i loro consorzi, e per le cooperative ed i loro consorzi che forniscono in via principale, anche nell'interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale (comma 38).
Ulteriori modifiche alla disciplina fiscale applicabile al settore agricolo riguardano:
  •  l’abrogazione del regime speciale dell'IVA per il settore agricolo, per i soggetti passivi con volume d'affari inferiore a 7.000 euro;
  • l’innalzamento dell'aliquota dell'imposta di registro;
  • la possibile rideterminazione delle percentuali di compensazione IVA per le cessioni di latte fresco;
  • l'incremento del coefficiente di rivalutazione dei redditi agrari e dominicali;
  • la presunzione che le produzioni agro energetiche sono produttive di reddito agrario se contenute entro limiti predefiniti, mentre in caso  contrario si utilizza il coefficiente di redditività del 25 per cento dell'ammontare dei corrispettivi IVA (commi 515-523);
Viene  istituito presso l'INAIL  un fondo per macchine e trattori agricoli o forestali dotate di  abbattimento del potenziale inquinante, anche acustico, provvedendo al relativo finanziamento (commi 492-495).
Viene integrata la dotazione finanziaria del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione affinché una quota non superiore a 18 milioni di euro venga destinata al riconoscimento della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca (comma 165).

domenica 27 dicembre 2015

SCHEMA ORDINANZA IN MATERIA DI VENDITA E UTILIZZO DI FUOCHI PIROTECNICI

Alcuni Sindaci ci inondano con un profluvio di ordinanze (per cose spesso inutili) che quasi sempre restano inapplicate. 
Tra pochi giorni ci sarà la fine dell'anno e molti animali (e il loro padroni) attendono preoccupati i botti che saranno sparati e che per loro sono molto nocivi. 
Al fine di aiutare qualche Sindaco affetto da aprassia ho pensato di pubblicare uno schema di ordinanza...
IL SINDACO 
PREMESSO che: 
• da alcuni anni si è consolidata l’usanza nel corso delle festività di fine anno di fare esplodere all’interno della città artifici pirotecnici; 
• l’esplosione di botti, ha dato storicamente luogo nel recente passato al verificarsi di fatti gravemente lesivi compromettendo la sicurezza degli appartenenti alla comunità locale, nonché determinando il potenziale verificarsi di eventi anche tragici in danno delle persone, con particolare riferimento alle persone anziane ed ai minori; 
• tale usanza minaccia altresì l’incolumità psico-fisica degli animali ed il Comune, ai sensi dell'art. 3 del DPR 31.03.1979 è responsabile della vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali presenti sul proprio territorio; 
• danni possono determinarsi a carico del patrimonio pubblico o privato in conseguenza del potenziale rischio d'incendio discendente dall'accensione incontrollata di articoli pirotecnici  
•  a nulla sono valsi  gli appelli pubblici volti a disciplinare un uso responsabile di ordigni e prodotti pirotecnici;  
• la cronaca degli ultimi anni ha messo in evidenza come i principali incidenti, in occasione dell'uso improprio di prodotti pirotecnici ad effetto scoppiante (botti, petardi e simili), siano fortemente legati ad una immissione, vendita ed utilizzo illegale di tali prodotti ovvero al loro uso da parte di minori o di persone che comunque non possiedono i richiesti requisiti personali o professionali; 
• occorre peraltro salvaguardare gli spettacoli pirotecnici autorizzati, realizzati da professionisti secondo i più stretti dettami di sicurezza
• l’assordante frastuono determinato dalla simultanea detonazione di numerosissimi articoli pirotecnici, in special misura nella fase culminante dei festeggiamenti di fine anno, può determinare copertura per l’attuazione di condotte criminali con finalità dinamitarde mediante l’uso di ordigni atti ad arrecare danno a persone e a cose; 
RITENUTO PERTANTO 
al fine di salvaguardare la pubblica incolumità intesa come tutela dell'integrità fisica della popolazione e della sicurezza urbana: regolamentare la vendita al pubblico di prodotti pirotecnici, dal giorno dell'emanazione della presente ordinanza fino al 2 Gennaio 2016, al fine di salvaguardare la salute umana ai sensi dell'art. 32 della Costituzione e regolamentare lo sparo in luogo privato; vietare, nel medesimo periodo, ogni tipo di sparo in luogo pubblico di qualunque tipo di prodotto pirotecnico, con particolare riguardo a quelli ad effetto scoppiante (c.d. botti e petardi) e ai razzi, ovvero utilizzabili da privati non professionisti; 
VISTO l'articolo 6, comma 2, della direttiva 2007/23/CE, che lascia alle Autorità degli Stati membri la possibilità di adottare disposizioni per limitare l'uso o la vendita al pubblico di certe categorie di fuochi d'artificio per ragioni di pubblica sicurezza o di incolumità delle persone ed, in particolare, di adottare provvedimenti volti a vietare o limitare il possesso, l'uso e/o la vendita al pubblico di fuochi d'artificio di categoria 2 e 3, articoli pirotecnici teatrali e altri articoli pirotecnici che siano giustificati per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza, incolumità delle persone, o protezione ambientale; VISTI l'articolo 57 del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, l'articolo 110 del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 e 703 del codice penale; 
VISTO l'art. 54 del D. L.vo n. 267 del 18.08.2000 come sostituito dall'art. 6 del D.L.23.05.2008 n. 92 convertito in L. 24.07.2008 n. 125 che attribuisce al Sindaco, la possibilità di adottare provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana dandone preventiva comunicazione al Prefetto; 
VISTO il Decreto del Ministero dell'Interno del 05.08.2008 emesso ai sensi dell'art. 54 comma 4 bis del D.Lvo n. 267 del 18.08.2000 s.m.i.; 
VISTO il Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58 (in particolare gli artt. 3 e 5 relativi alle nuove categorie di classificazione dei prodotti esplodenti, ivi compresi i fuochi, botti e artifici pirotecnici) e le successive modifiche apportate con Decreto legislativo 25.09.2012 n° 176 in materia di attuazione della direttiva 2007/23/CE relativa all'immissione sul mercato di prodotti pirotecnici; RACCOMANDA: 
a) di acquistare artifici pirotecnici esclusivamente presso gli esercizi commerciali autorizzati a tale tipologia di vendita; 
b) di non raccogliere botti, petardi, o qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a riaccenderli; 
c) agli esercenti la patria potestà di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, al fine di scongiurare i gravi pericoli derivanti da utilizzo improprio o maldestro. 
ORDINA 
a partire dalla data di emissione della presente ordinanza e fino a tutto il 2 gennaio 2016: 
- il divieto di vendita, in forma ambulante, di ogni tipo di fuochi d'artificio ascrivibili alla categoria IV^ e V^, ivi compresi gli ex fuochi di libera vendita ora obbligatoriamente classificati in una delle suddette categorie. In particolare è vietata la vendita di quelli che abbiano effetto scoppiante, crepitante o fischiante, tipo rauto o petardo ed esclusi i prodotti del tipo fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e pallone luminose. 
- Il divieto di utilizzo di ogni tipo di fuoco d'artificio, ivi compresi quelli appartenenti alla nuova categoria “V”. D ed E, in luogo pubblico e anche in luogo privato ove, in tale ultimo caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti, nonché di articoli pirotecnici teatrali e di altri articoli pirotecnici per scopi diversi da quelli cui gli articoli stessi sono espressamente destinati; (fanno eccezione gli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all'articolo 4 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58). 
- Il divieto di cedere a qualsiasi titolo, usare o portare con sé nei luoghi pubblici o aperti al pubblico materiale esplodente, di qualsiasi categoria ai minori di anni 18 e privi della carta d’identità in corso di validità; 
- Ai minori di anni 14 è altresì vietato, ai sensi dell’art. 5 del DD LL. 58/2010 anche l’acquisto, la detenzione e l’utilizzo dei fuochi di artificio di cui alla Cat. V D/E ora nella categoria 1). dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2015 alle ore 07.00 del 2 gennaio 2016 - Il divieto di utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza di cui all'art. 57 TULPS; 
- Il divieto per tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia, di consentirne a chiunque l'uso, per la effettuazione degli spari vietati dalla presente ordinanza. 
Le violazioni alle suddette prescrizioni, ove il fatto non costituisca reato, saranno punite ai sensi dell'art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000 con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00. L’inosservanza della presente Ordinanza, da parte di titolari di licenza amministrativa, verrà sanzionata con la sospensione della licenza per giorni 10. 
TRASMETTE la presente ordinanza: - preventivamente al Prefetto come previsto dall’art. 54, comma 4, T.U.E.L.; 
- al sig. Comandante della Polizia Municipale ed al sig. Questore per quanto di competenza; DISPONE che, previa comunicazione al Prefetto, la presente ordinanza sia pubblicata all’Albo Pretorio on-line del Comune e comunque sul sito web istituzionale dell’Ente e sia immediatamente eseguita. 
Avverso la presente ordinanza chiunque vi abbia interesse potrà proporre: - Ricorso gerarchico al Prefetto, entro gg. 30 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune; - 
Ricorso al TAR competente per territorio, entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune; 
- Ricorso Straordinario al Capo dello Stato, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune. 
IL SINDACO

LA RIFORMA COSTITUZIONALE L'11 GENNAIO ALL'ESAME DELLA CAMERA.

L'11 gennaio riprenderanno i lavori della camera dei Deputati con l'esame del disegno di legge di riforma costituzionale, approvato dal Senato nella seduta del 13 ottobre 2015, finalizzato al superamento del bicameralismo perfetto e all'introduzione di un bicameralismo differenziato, in cui il Parlamento continua ad articolarsi in Camera dei deputati e Senato della Repubblica ma i due organi hanno composizione diversa e funzioni in gran parte differenti.
Sarebbe bello se fosse possibile inserire anche altre cose in questa riforma tanto attesa.
Il testo attualmente all'esame, oltre al superamento dell'attuale sistema bicamerale, prevede, tra l'altro:
  • la revisione del procedimento legislativo, inclusa l'introduzione del c.d. "voto a data certa"; 
  • l'introduzione dello statuto delle opposizioni; 
  • la facoltà di ricorso preventivo di legittimità costituzionale sulle leggi elettoralidi Camera e Senato; 
  • alcune modifiche alla disciplina dei referendum; 
  • tempi certi per l'esame delle proposte di legge di iniziativa popolare, per la presentazione delle quali viene elevato il numero di firme necessarie; 
  • la costituzionalizzazione dei limiti sostanziali alla decretazione d'urgenza; 
  • modifiche al sistema di elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale da parte del Parlamento; 
  • la soppressione della previsione costituzionale delle province; 
  • la riforma del riparto delle competenze tra Stato e regioni; 
  • la soppressione del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

sabato 26 dicembre 2015

IL MINISTERO DELL'AMBIENTE CON LA NUOVA LEGGE SULLA GREEN ECONOMY ELABORERA' I COSTI STANDARD PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

La legge recante le "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali" non è stata ancora pubblicata sulla G.U. ma già desta grande interesse l'art. 29  che attribuisce al ministero dell’Ambiente una serie di compiti tra i quali quello di  elaborare i parametri per individuare i “costi standard” del servizio di gestione dei rifiuti urbani e la definizione di un sistema tariffario equo e trasparente. Oltre a questo compito importante per vercare di porre ordine in un sistema che vede grandi disparità di costi specilamete tra nord e sud,  il Ministero dovrà anche  elaborare schemi tipo di contratti di servizio tra autorità d’ambito e affidatari del servizio integrato. In molte regioni ancora ogni comune seguita a provvedere da solo e le regioni non hanno fatto molto per mettere ordine. Le conseguenze riempiono spesso le prime pagine dei giornali, con gravissimo danno di immagine alle c.d. istituzioni. Spero vivamente che finalmente i capitolati e i contratti saranno fatti bene in maniera da non lasciare spazi ad alcune imprese di  avvantaggiarsi indebitamente. 

EMISSIONE DI CARTE VALORI POSTALI

Sempre il 23 dicembre il Consiglio dei ministri ha autorizzato, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, l’emissione integrativa di carte valori postali commemorative e celebrative per l’anno 2016. 
Appositi francobolli commemoreranno tra l'altro le figure di Piero Calamandrei (nel 60° anniversario della scomparsa) e di Aldo Moro (nel centenario della nascita). Una decisione importante per ricordare due personalità che hanno contribuito a costruire l'Italia.

Attuazione delle direttiva che istituisce un sistema per la tracciabilità degli articoli pirotecnici

Il 23 dicembre il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e dei Ministri dell’interno Angelino Alfano, della difesa Roberta Pinotti e dello sviluppo economico Federica Guidi ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/58/UE che istituisce, a norma della direttiva 2007/23/CE, un sistema per la tracciabilità degli articoli pirotecnici.
La direttiva istituisce un sistema comune per la tracciabilità di tutti gli articoli pirotecnici, al fine di garantire una più sicura circolazione nel mercato dell’Unione attraverso la possibilità di tracciare e identificare gli articoli suddetti e i loro fabbricanti in tutte le fasi della fornitura. A tal fine tutti i prodotti pirotecnici dovranno essere etichettati con un numero di registrazione basato su un sistema di numerazione uniforme attribuito dall’organismo notificato che ne ha certificato la conformità.
Una norma importante per porre un freno al mercato clandestino e alla presenza di persone che non si preoccupano della sicurezza degli utilizzatori. 

PROROGA IN EXTREMIS PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI DEI PICCOLI COMUNI

Nella seduta del 23 dicembre il Consiglio dei Ministri è ricorso ad un decreto legge per approvare il testo del c.d. mille proroghe, suscitando ancora una volta le proteste delle opposizioni. Tra l'altro viene prorogato al 31 dicembre 2016 il termine per la gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni stabilita dal decreto legge 78/2010 che scadeva il 31 dicembre 2015 e che era stata applicata solo da pochissimi Comuni. C'è da sottolineare che con la legge di stabilità sono stati anche varati di contributi ai Comuni che scelgono questa strada.

venerdì 25 dicembre 2015

MORTI E POPOLAZIONE

In questi giorni si è fatto un gran parlare del'aumento delle morti dalla guerra ad oggi, ma non è stato considerato quale era la popolazione italiana totale negli anni di riferimento. Dall'Istat ho preso i dati di tutti i censimenti effettuati e possiamo vedere che nell'ultimo censimento effettuato prima della guerra la popolazione italiana ammontava a 42.339.000  unità mentre nell'ultimo, effettuato nel 2013 era di 60.783.000. Pertanto il conteggio andrebbe fatto sulla base del rapporto di questi dati, ottenendo quindi un risultato molto diverso nel senso che i i 445.000 morti del 2015 riportati dalla stampa rappresentano oggi solamente il 7,32% mentre nel all'epoca della seconda guerra mondiale rappresentarono oltre il 10% della popolazione.
Penso che l'allarme vada ridimensionato, tuttavia rispetto agli ultimi anni c'è stata una inversione che, anche se di dimensioni contenute deve farci riflettere sui danni creati dalle norme che hanno progressivamente ridimensionato il SSN e le varie prestazioni specialmente quelle relative alla prevenzione. L'aumento del ticket ha inoltre fortemente colpito gli anziani che hanno cominciato a non curarsi più se non quando finiscono in ospedale. Sarebbe bene che alcuni governanti riflettessero su queste cose e prendessero provvedimenti seri invece di fare le solite promesse o mettere cartelli nuovi su strutture vecchie.

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Dal sito della Presidenza del Consiglio dei ministri leggo che, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, è stato approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto del Presidente della Repubblica recante lo statuto dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nello specifico lo schema di statuto disciplina il funzionamento e definisce le competenze dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Agenzia unica per le ispezioni del lavoro), la cui istituzione è prevista dal decreto legislativo 149 del 14 settembre 2015 al fine di razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva, avrà la funzione di coordinare, sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, svolgendo le attività ispettive già esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’INPS e dall’INAIL. L’Ispettorato ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia organizzativa e contabile. Gli organi dell’Ispettorato sono: il direttore; il consiglio di amministrazione; il collegio dei revisori. Restano in carica tre anni rinnovabili per una sola volta.