venerdì 17 giugno 2022

ASL LATINA: INAUGURATI I NUOVI LOCALI DEL CUP E DEGLI AMBULATORI DOPO 5 ANNI DAL FINANZIAMENTO REGIONALE

Con deliberazione n. 344 in data 20 giugno 2017 la giunta della regione Lazio provvide ad assegnare all'azienda USL Latina € 961.796 in conto capitale per lavori di manutenzione straordinaria.
Una parte di detti fondi, per un importo di € 604.430,08 è stato destinato alla ristrutturazione dell'edificio che in precedenza ospitava la centrale operativa del 118   per destinarlo a sede del CUP  (ospitato oramai da quasi due anni in una tenda) per 250 mq  e a nuovi ambulatori  per 480 mq.
Una scelta giusta ma i tempi dei lavori sono stati molto lunghi in quanto tra la data di assegnazione dei fondi e l'inaugurazione dei nuovi locali sono passati esattamente 1.822 giorni.
Mi auguro che a seguito della riorganizzazione della UOC "Tecnico e Patrimonio" i tempi di realizzazione delle opere di edilizia sanitaria  possano essere più rapidi e che ci sia maggiore trasparenza nel rispetto delle apposite Linee Guida approvate dall'ANAC con delibera n. 1310 del 2016.
Al riguardo desidero ricordare che il Ministero dell'economia e delle finanze monitora tempi, costi e indicatori di realizzazione delle opere pubbliche.
Quanto sopra soprattutto in vista delle opere finanziate grazie al PNRR che dovranno essere completate al più presto dato che i servizi che vi saranno ospitati dovranno essere operativi entro i 31 dicembre 2026, data dalla quale ci separano solo 1.658 giorni.

lunedì 13 giugno 2022

SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2022 DEL COMUNE DI SABAUDIA PESANO ANCOR A LE SCELTE DELLA PASSATA GESTIONE


Con deliberazione n. 45 in data 10 giugno 2022 il Commissario straordinario del Comune di Sabaudia ha adottato il bilancio di previsione per l'anno 2022.
Tale decisione, giusta in base alle norme, si manifesta ancor più valida in considerazione dell'esito della tornata elettorale del 12 giugno  a seguito della quale si andrà al ballottaggio il 26 p.v.; peraltro è da sottolineare che se l'esito del ballottaggio è ovviamente incerto, di sicuro si dispone già dei consiglieri che spetteranno a ogni lista, il che non consente di fare previsioni certe sulla funzionalità della prossima amministrazione, a meno che vengano decisi degli accorpamenti per assicurare una maggioranza stabile in Consiglio comunale.
Il bilancio di previsione approvato per il corrente anno risente forzatamente delle scelte fatte dalla passata amministrazione che hanno penalizzato il rendiconto del 2021 ma anche il bilancio di quest'anno,
In primo luogo abbiamo le entrate:


Come si può vedere le entrate tributarie sono ancora la fonte primaria di entrata, mentre i trasferimenti correnti sono di gran lunga inferiori; molto basse anche le entrate extratributarie.
Un problema che si trascina da anni è quello dei residui attivi: si tratta di entrate che non vengono incassate tempestivamente poiché i debitori non versano quanto dovuto.
Le entrate in conto capitale appaiono buone anche se il problema riguarda le scelte fatte dalla passata amministrazione che in molti casi non appaiono condivisibili (piste pedocliabili, ecc.).
Lo stesso discorso vale per l'accensione dei prestiti.
Elevato l'ammontare delle anticipazioni del tesoriere.

Per quanto riguarda le spese qui il peso delle decisioni della precedente amministrazioni è ancora più evidente, specialmente per quanto riguarda l'incidenza delle spese per i servizi istituzionali e per lo sport; ma il Commissario ha previsto un riequilibrio delle spese nei prossimi anni:




La percentuale di spesa per ciascuna delle Missioni è la seguente:






domenica 12 giugno 2022

COMUNE DI SABAUDIA: PUBBLICATO IL RENDICONTO 2021

 


Il giorno 11 giugno sull'Albo Pretorio del Comune di Sabaudia è stata pubblicata la deliberazione del Commissario Straordinario n. 34 del 9 giugno con la quale è stato approvato il rendiconto dell'esercizio 2021.
Si tratta di un documento molto importante perché riguarda l'ultimo anno della gestione della passata amministrazione.
Si deve dare atto del grande impegno profuso dal Commissario dott. Valente e dal  sub Commissario dott. Alicandro che ha una vasta esperienza in questo campo, per aver presentato questi conti prima delle elezioni.
Per quanto riguarda le entrate, nonostante le cose dette dall'Unione Europea sono arrivati solamente € 1.800,00, veramente poco rispetto alle promesse fatte. 
Da un primo esame si deve rilevare il notevole aumento della spesa per gli affari istituzionali e generali che superano abbondantemente quelli per la tutela dell'ambiente, sia in assoluto che in relazione al passato come a confronto con altri enti della stessa categoria. Si tratta di risorse evidentemente sottratte ad altre finalità.
Per quanto riguarda la percentuale di spesa rispetto al totale ecco un altro grafico:

Come si può vedere la percentuale di spesa per i servizi istituzionali e generali è stata del 38%, mentre la spesa per la cultura è stata declassata al  2%; i servizi sociali sono al 13% (ma solo grazie al Piano di Zona). Una città che si definisce turistica ha speso per promuovere il turismo solamente l'1%. Lo  stesso si può dire per lo sviluppo economico e dell'agricoltura proprio in un periodi in cui sarebbe stato utile dare loro un sostegno. 
Tra le spese segnalate nella relazione di accompagno al rendiconto figura la realizzazione della Rowing Cup 2021 tenutasi a Sabaudia dal 4 al 6 giugno 2021 che è costata complessivamente € 2.587.246,91 di cui ben € 1.972.808,00 a carico del Comune, mentre € 560.007,27 sono stati finanziati dalla regione Lazio 8che però ha anticipato solo € 300.000), € 5.000,00 dalla Provincia di Latina ed  € 172.003,64 da parte di sponsor privati..
L'impegno finanziario del Comune ha inciso nella gestione di quattro esercizi: dal 2018 al 2021.
Passando all'esame della spesa pro capite quella per i servizi istituzionali e generali è stata di € 338,24; quella per la pubblica istruzione di € 45,14, quella per la cultura di € 16,12; quella per lo sport di € 33,34, quella per il turismo di € 6,56, quella per la tutela dell'ambiente (comprensiva della nettezza urbana) di € 213,89, quella per le politiche sociali di € 117,97, ecc.   

 


 

martedì 7 giugno 2022

L'IDEA DI REALIZZARE 1.000 POSTI PER GLI ANZIANI IN RSA A GESTIONE PUBBLICA FORMULATA DURANTE IL COVID-19 DALLA CGIL COMINCIA A MUOVERSI


Il quotidiano "Latina oggi" di domenica 4 giugno 2022 scrive "In attesa degli ospedali nuovi, le due Rsa pubbliche a Sezze Romano e Gaeta sono un gran colpo per la sanità pontina" attribuendone il merito al direttore generale dott.ssa Cavalli.
Le cose sono un pochino diverse.
A causa del COVID-19 nel 2020 ci sono stati moltissimi anziani morti che erano ricoverati presso RSA private anche in provincia di Latina.
Una cosa gravissima.
Il Sindacato Pensionati Italiani SPI-CGIL della regione Lazio ha quindi  presentato in una videoconferenza tenutasi il 23 giugno 2020 una idea per realizzare 1.000 posti in RSA pubbliche formulando anche alcune indicazioni  per la loro collocazione a livello regionale suggerendo di utilizzare strutture abbandonate o scarsamente utilizzate tra le quali erano proprio quelle di Sezze Romano e di Gaeta.
Pertanto il 30 settembre 2020 si  arrivò ad un Accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali CGIL, CIS e UIL, sottoscritto dall'assessore alle politiche sociali, welfare ed enti locali della regione Alessandra Troncarelli e dall'assessore alla sanità e integrazione socio sanitaria Alessio D'Amato oltre che dai rappresentanti dei citati sindacati.
E' seguito un lungo periodo durante il quale gli uffici regionali hanno coinvolto le aziende sanitarie interessate; peraltro in alcune province sono stati rilevati dei problemi per l'individuazione di strutture appropriate.  
Per quanto riguarda la provincia di Latina la soluzione prospettata degli ex ospedali di Sezze romano e di Gaeta è stata accettata dalla regione per cui con deliberazione n. 71 del 9 febbraio 2021 sono stati assegnati alla provincia di Latina  € 4.515.053, 05 per la manutenzione straordinaria per la realizzazione della RSA di Sezze ed € 2.700.000,00 per la realizzazione della RSA di Gaeta;  per cui l'azienda USL Latina  con deliberazione n. 516 dell'11 maggio 2021 ha approvato lo studio di fattibilità che è stato trasmesso alla regione.
In ognuna delle due RSA ci dovrebbe essere un modulo da 20 letti che dovrebbero essere sufficienti per le esigenze delle comunità locali anche perché con la riforma dell'assistenza territoriale è previsto un notevole sviluppo dell'assistenza domiciliare.
Con  deliberazione n. 915 del 10 settembre 2021 è stato  nominato il responsabile unico del procedimento. 
Purtroppo a 15 mesi dalla sottoscrizione del predetto Accordo con la regione gli obiettivi previsti erano in gran parte fermi per cui i sindacati CGI, CISL e UIL con una nuova lettera in data 23 febbraio 2022  hanno sollecitato il rispetto dell'Accordo chiedendo una convocazione urgente.
A detta lettera sono seguiti alcuni incontri in regione per l'individuazione definitiva di tutte le RSA pubbliche.
Nel frattempo, finalmente, con deliberazione n. 605 del 1° giugno 2022 l'azienda USL Latina ha stabilito di indire due gare per affidare gli incarichi professionali per la progettazione definitiva ed esecutiva per la realizzazione delle due RSA in questione.
Sono trascorsi 264 giorni tra la nomina del responsabile unico del procedimento e l'indizione delle gare per l'affidamento della progettazione definitiva, ma ora il  RUP è cambiato... 
Pertanto l'idea di utilizzare gli ex ospedali di Sezze Romano e di Gaeta per la realizzazione di  due RSA a totale gestione pubblica è stata dello SPI CGIL.
La dott.ssa Cavalli ha recepito le indicazioni della regione, ma ci sono stati ritardi.... 
Quanto sopra per la verità dei fatti. 
 

domenica 5 giugno 2022

I TEMPI DI ATTESA PER VISITE E ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI DELLA ASL LATINA A MAGGIO 2022

Finalmente, dopo l'attacco degli hacker alla regione sono tornati i tempi di attesa per le visite e gli accertamenti diagnostici.
Qui vedete i tempi di attesa nella ASL Latina relativi al mese di maggio 2022.
Nonostante le promesse e le attese, in molti casi l'attesa supera il tempo massimo consentito dal Piano Nazionale delle Liste di Attesa.
Altro che ripresa....molte sono le persone costrette a tirar fuori i soldi dalle proprie tasche...e ad andare privatamente mentre magari, nello stesso Comune si attende l'apertura di una casa della salute della comunità dove questi accertamenti potrebbero essere fatti pagando solo il ticket. 
 

martedì 31 maggio 2022

SABAUDIA: LA SANITA' TRADITA


Molti sono ancora oggi gli abitanti di Sabaudia nati nell'ospedale di via Conte Verde oggi ridotto ad un ambulatorio con due soli specialisti, con un CUP aperto solo poche ore la mattina e poche altre attività
Nel 2019 dopo la pubblicazione a ferragosto del decreto del presidente della regione con cui veniva sancita la "trasformazione" del Punto di Primo Intervento in un punto di assistenza territoriale mi misi a scrivere un ricorso al TAR che poi il 27 agosto, in occasione di un incontro in provincia con i Sindaci dei Comuni interessati e i rappresentanti dei Comitati dei cittadini, consegnai  a tutti gratis. 
Il ricorso fu poi presentato dagli avvocati Tommaso Conti e Pasquale Lattari che prestarono la loro opera "pro bono".   
Purtroppo pochi giorni prima dell'udienza, fissata per il 2 dicembre 2019, la regione annullò l'atto impugnato con un nuovo decreto (n. U00469)  rendendo improcedibile il ricorso; peraltro il nuovo decreto affermava quanto segue:  
"La Regione Lazio ha programmato la trasformazione dei PPI in Punti di erogazione di assistenza primaria; in proposito le Aziende Sanitarie interessate (Asl Roma 4, Asl Roma 5, Viterbo, Rieti e Latina) hanno già adottato gli atti di propria competenza che prevedono il servizio, diversamente qualificato, ma in continuità con le funzioni precedentemente svolte, a far data dal 1 gennaio 2020".
In un successivo decreto n. U00018 del 20 gennaio 2020 venne prevista al punto 17.9 l'apertura della Casa della Salute di Sabaudia entro il 31 dicembre 2020.
Allo stato, dopo due anni e mezzo per la Casa della Salute ci sono solo promesse, mentre nel frattempo dal 5 ottobre 2020 il Punto di Assistenza territoriale è stato chiuso nelle ore notturne e non c'è neanche una ambulanza con medico a bordo sul posto.
Ora con la scusa della campagna elettorale verrà qualche politico a fare altre promesse, ma i cittadini ne hanno abbastanza. 
La salute delle persone non può essere oggetto di strumentalizzazioni elettorali,  ha bisogno di fatti.
Fino ad ora la regione ha tradito gli impegni presi.  
Non è giusto che i cittadini siano costretti a spendere soldi per difendersi  in sede giudiziaria  dalle scelte irragionevoli dei  propri rappresentanti o dal mancato rispetto degli atti assunti. 

 
 

domenica 22 maggio 2022

INVIATA DIFFIDA STRAGIUDIZIALE ALL'AZIENDA USL LATINA AFFINCHE' VENGA RIAPERTO IL PAT (EX PPI) NELLE ORE NOTTURNE

In data odierna unitamente ad alcuni rappresentanti dei Comitati per la difesa dei presìdi del servizio di emergenza sanitaria territoriale dei Comuni di Sabaudia, Priverno e Sezze, tenuto conto del perdurare della chiusura notturna degli stessi nonostante la cessazione da almeno cinquanta giorni dell’emergenza COVID (che era stata posta nell’ordinanza del 2 ottobre 2020 a motivazione della chiusura) ho inviato una diffida stragiudiziale alla direzione generale dell’azienda USL Latina affinché provveda a riattivare il servizio dalle ore 20:00 alle ore 8:00 entro e non oltre quindici giorni, garantendo il rispetto delle funzioni previste dal DCA 469/2019 e della deliberazione del direttore generale Casati n. 1264 del 31 dicembre 2019 secondo cui i nuovi PAT, a decorrere dal 1° gennaio 2020, sia pur diversamente qualificati, avrebbero assicurato continuità con le funzioni precedentemente svolte (cioè quelle dei Punti di primo Intervento stabilite con DCA 90/2010).

venerdì 13 maggio 2022

LA PRESENTAZIONE DEL MIO TRATTATO DI DIRITTO SANITARIO PRESSO L'ABBAZIA DI SAN NILO A GROTTAFERRATA

Il 14 maggio 2022 presso l’Abbazia di San Nilo di Grottaferrata in una sala della Scuola di Iconografia, l’Associazione Nuovi Castelli Romani ha presentato il mio nuovo libro “Il diritto alla salute nel Servizio Sanitario Nazionale”.
Dopo l'introduzione del dott. Ettore Pompili, presidente onorario dell'Associazione Nuovi Castelli Romani  sono intervenuti l’autore della prefazione: prof. Cesare Pinelli, ordinario di diritto pubblico e il prof. Claudio Letizia, ordinario di medicina interna, entrambi dell’Università “Sapienza” di Roma.
Mons. Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare di Roma per la salute ha inviato una lettera molto bella che  è stata letta pubblicamente. 
Sono seguiti gli interventi del sen. Bruno Astorre, di Francesco Pittoni, Vice Presidente Vicario dell’Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio; di Francesco De Feo, Egumeno del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata.
L’opera è un vero e proprio trattato di diritto sanitario diviso in sei parti:
1) Il processo della riforma
2) L’assistenza sanitaria
3) Organizzazione centrale del SSN+
4) Organizzazione regionale del SSR
5) Strutture operative e loro funzioni
6) Diritti e responsabilità delle persone
Complessivamente sono 630 pagine con oltre 800 note di dottrina e giurisprudenza, un ampio indice analitico e una ricca bibliografia.
Un libro scritto in maniera chiara e comprensibile anche per chi non ha una formazione giuridica e che spiega in maniera diffusa tutta la materia.
Molta attenzione è stata posta alla gestione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e informatiche, ma sono trattate diffusamente anche tutte le altre funzioni come quelle della trasparenza, della prevenzione della corruzione, dell’informazione e della partecipazione, princìpi questi ultimi rigorosamente dettati dalle norme e che troppo spesso non trovano riflesso nemmeno per sbaglio nell’operare concreto.
Nel testo viene sottolineata l’importanza degli organi di indirizzo (es. Sindaci, Conferenza locale sociale e sanitaria per le aziende sanitarie locali, ecc.) che sarà determinane per l’applicazione del PNRR, ma anche il ruolo dei cittadini, proclamato da tutti, ma scarsamente rispettato.
Un volume aggiornato al 31 marzo 2022 che può essere utile per chi deve studiare, per chi vuole prepararsi per un concorso, ma anche per chi già lavora e vuole aggiornarsi anche per difendere i propri diritti sul luogo di lavoro, oltre che per gli avvocati che devono rappresentare qualche paziente o dipendente.



giovedì 5 maggio 2022

COSA VOGLIONO FARE I CANDIDATI A SINDACO PER LA SANITA' IN UNA PROVINCIA COLLOCATA AL 91° POSTO DELLA CLASSIFICA STILATA DALLA SAPIENZA PER ITALIA OGGI ?


Oramai la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative è entrata nel vivo.
Molte le promesse elettorali ma spesso sento affermare da qualche candidato che i Sindaci non sono competenti per la sanità.
Anche se la gestione della salute con il d.lgs 502 del 1992 è stata affidata ai direttori generali delle aziende Unità Sanitarie Locali resta sempre il fatto che il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e in quanto tale esprime il bisogno sanitario della popolazione.
Il Consiglio comunale condivide questa responsabilità e i rappresentanti dei cittadini sono tenuti vigilare e a segnalare all’azienda sanitaria locale e agli altri organi preposti tutte le problematiche relative alla erogazione delle prestazioni e dei servizi di cui vengano a conoscenza
Occorre pertanto che il Sindaco svolga il ruolo di garante dei cittadini nei confronti delle aziende sanitarie sollecitando la direzione generale dell'azienda sanitaria locale , ove necessario, il rispetto dei diritti alla salute della comunità, il rispetto della normativa nonché delle linee guida del Ministero della Salute.
Ma se il Sindaco in quanto tale può solo svolgere una funzione di sollecitazione e di richiamo su problematiche locali, in quanto membro della Conferenza locale sociale e sanitaria ha funzioni di indirizzo, controllo e valutazione.
In particolare con la locuzione “indirizzo” ci si riferisce generalmente alla fissazione di fini ed obiettivi da conseguirsi.
Volendo esplicitare meglio, le funzioni che la legge affida alla Conferenza dei Sindaci sono le seguenti:
a) definizione, nell’ambito della programmazione regionale, delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica delle attività dell’azienda unità sanitaria locale;
b) determinazione dell’ambito territoriale dei Distretti;
c) approvazione del Piano strategico locale e del Piano attuativo annuale;
d) esame del bilancio pluriennale di previsione e del bilancio di esercizio dell’azienda unità sanitaria locale e trasmissione alla Giunta regionale delle relative osservazioni;
e) verifica dell’andamento generale dell’attività dell’Azienda unità sanitaria locale;
f) contributo alla definizione dei piani programmatici su singoli obiettivi dell’azienda unità sanitaria locale;
g) trasmissione delle proprie valutazioni e dei propri suggerimenti al direttore generale ed alla Giunta regionale che sono tenuti a fornire entro trenta giorni risposta motivata;
h) partecipazione alla valutazione dei risultati della gestione e dell’attività del Direttore generale avendo riguardo agli obiettivi assegnati nel quadro della programmazione regionale con particolare riferimento alla efficienza, efficacia e funzionalità dei servizi sanitari (lettera “e” del comma 2-sexies dell’art. 2 del d.lgs.502/1992 e il comma 6 dell’art.3 d.lgs.502/1992 aggiunto dalla legge 419/1998); ciò anche ai fini della eventuale conferma del direttore generale dopo i primi due anni di mandato (ex d.lgs 171 del 2016);
i) espressione di parere circa la conferma del direttore generale.
Le sedute dovrebbero essere pubbliche per legge ma è raro che venga fatta una informazione preventiva così i cittadini, ma anche gli altri stakeholders non riescono a partecipare.
I Sindaci, che rivestono per legge il ruolo di autorità sanitaria locale, non si rendono conto dell’importanza delle funzioni che sono state affidate alla Conferenza, così spesso in questi anni si sono limitati a ratificare le scelte del direttore generale, abdicando alle loro funzioni di indirizzo e controllo, non partecipando neanche alle sedute, ma delegando l’assessore competente o un consigliere.

mercoledì 4 maggio 2022

FINALMENTE INAUGURATO IL NUOVO REPARTO DEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE GORETTI, MA CI SONO VOLUTI QUASI SEI ANNI....


L'assessore regionale per la sanità Alessio D'Amato il 2 maggio ha inaugurato ieri all'ospedale Goretti di Latina nuovi servizi e strutture riqualificate nell'ottica di una maggiore umanizzazione delle cure e di più elevati standard, per il potenziamento del Dea di secondo livello.
In particolare sono stati inaugurate due nuove aree, quella pediatrica con la dotazione di posti letto tecnici di osservazione e quella multifunzionale dotata di impianto d'aria che garantisce la gestione di pazienti Covid con ulteriori quattro posti letto riservati a pazienti dializzati
E' purtroppo nota la gravità della situazione del pronto soccorso di Latina, specialmente a seguito della chiusura degli ospedali di Cori, Sezze e Priverno, ma anche a causa del taglio dei posti letto all'ospedale di Latina che comporta difficoltà nella sistemazione dei pazienti in arrivo e il conseguente fenomeno del boarding delle ambulanze all'esterno.
Risale al 2016 la deliberazione con cui 2016 la Giunta regionale del Lazio aveva assegnato, tra l'altro, all'azienda USL Latina la somma di euro 2.200.000 per l'ampliamento e l'adeguamento funzionale del DEA dell'ospedale S. M. Goretti di Latina.
Il dott. Giorgio Casati, all'epoca direttore generale ff. dell'azienda, con deliberazione n. 366 del 19 agosto 2016 ha recepito detto finanziamento e poi con deliberazione n. 821 del 27 novembre 2017 ha approvato il progetto di fattibilità per l'ampliamento di detto Pronto Soccorso del Goretti, provvedendo ad avviare la gara. L'importo del finanziamento per i lavori era di € 1.900.000 oltre ad euro 300.000 per attrezzature.
Con deliberazione 245 del 27 marzo 2018 sono stati poi approvati degli elaborati integrativi.
Con deliberazione 1070 del 19 novembre 2019 il direttore generale ha risolto in danno il contratto con la ditta cui erano stati affidati i lavori per gravi inadempienze contrattuali.
Con deliberazione n. 1210 in data 18 dicembre 2019 è stata approvata la consistenza dei lavori effettuati fino alla risoluzione del contratto ed affidati i lavori tramite scorrimento della graduatoria ad una nuova ditta.
Il giorno 7 agosto 2020 il direttore generale Casati, a seguito di una verifica sul posto con un proprio comunicato ha dichiarato che i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale S.M. Goretti di Latina erano stati conclusi, affermando che dalla settimana successiva, dopo il collaudo dei macchinari, sarebbero stati operativi i locali ristrutturati dell’ex Servizio di Neurologia (circa 300 metri quadrati aggiuntivi), adiacenti all’attuale Pronto Soccorso, che dovranno ospitare l’Obi, (Osservazione Breve Intensiva) dotata di 16 posti letto (triplicati rispetto alla dotazione precedente), con ulteriori 7 locali e altri spazi attrezzati per il Pronto Soccorso Pediatrico: per un totale di 1380 mq.
Purtroppo, chi scrive, ha dovuto constatare in occasione di un proprio ricovero al P. S. in data 4 giugno 2021, a distanza di dieci mesi dall'annuncio del direttore generale Casati, che il nuovo reparto non era ancora finito, che era ancora chiuso e che i pazienti non Covid che accedevano al Pronto Soccorso erano costretti ad attendere in locali insufficienti ed inadeguati, a meno di mezzo metro l'uno dall'altro, spesso senza alcun rispetto neanche per le donne anziane.
Un mio articolo sulla situazione inviato direttamente dall'ospedale alle 2 di notte non è stato pubblicato.
Il costo complessivo per i lavori è stato definito in euro 1.516.599,13 .
In ben cinque anni non si era riusciti ad ampliare il PS, proprio mentre con la ripresa delle attività erano tornati ad aumentare gli accessi al PS.
Ora finalmente i nuovi locali saranno a disposizione dei pazienti. 
Ma sono stati anni difficili per i pazienti, ma anche per chi lavora al PS di Latina.

giovedì 14 aprile 2022

LA REGIONE HA VALUTATO I DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLE AZIENDE OSPEDALIERE PER GLI ANNI 2018 E 2019

Con la deliberazione n. 107 dell'8 marzo scorso la Giunta regionale del Lazio ha proceduto all'approvazione degli esiti della verifica effettuata dall'Organismo Indipendente di Valutazione della Regione concernente il conseguimento degli obiettivi di salute e funzionamento di ordine sanitario, assegnati per gli anni 2018 e 2019, da parte dei Direttori Generali e dei Commissari Straordinari delle Aziende e degli Enti del SSR.
Per l'anno 2018 la votazione più elevata è stata raggiunta dal direttore generale dell' ARES 118 con 100/100, al secondo posto il direttore generale dell'azienda Roma 1 co 90,40.
Appena la sufficienza per il direttore generale della ASL Latina con 63,22/100.
Nel 2019 le cose sono cambiate con al primo posto il direttore generale dell' azienda ospedaliero universitaria policlinico di Tor Vergata  con 94,17; è migliorata un poco la votazione assegnata al direttore generale della ASL Latina con 72,54/100.
Purtroppo non è stata consentito ai cittadini di partecipare alla valutazione come invece prescritto dalla legge. Forse la valutazione sarebbe stata più completa.
Mi auguro che in occasione dell'esame dell'operato dei direttori generali  degli anni successivi venga applicato il disposto dall'art. 19-bis del d.lgs 150/2009.
La Giunta regionale ha approvato all'unanimità queste valutazioni.

venerdì 1 aprile 2022

LA SEZIONE REGIONALE PER IL CONTROLLO PER IL LAZIO DELLA CORTE DEI CONTI HA ACCERTATO GRAVI IRREGOLARITA' NELLA GESTIONE DELL'AZIENDA USL LATINA

La Corte dei conti, Sezione regionale per il controllo per il Lazio, con deliberazione n.31/2022/PRSP  nel giudizio, ai sensi del combinato disposto dell’art. 20 della l. n. 243/2012, dell’art. 1, commi 3 e 7, del d.l. n. 174/2012 nonché ai sensi dell’art. 11 comma 6 del Codice di giustizia contabile, avente ad oggetto il ciclo di bilancio dell’Azienda sanitaria locale di Latina, attraverso l’analisi delle annualità 2017-2019,ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 7, del d.l n. 174/2012, conv. dalla l. n. 213/2012 ha emanato una pronuncia di accertamento con la quale sono state rilevate gravi irregolarità contabili, idonee a pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari. 
Nel dettaglio è emerso quanto segue:
1. la mancanza di idonea contabilità inerente al fenomeno delle ‘note di credito da  ricevere’, in grado di soddisfare i principi di veridicità e chiarezza (art. 2423 c.c.) e prudenza (2423-bis, n. 1, c.c.), tale per cui risulta priva di giustificazione la compressione di costi per 17.608.275 euro, con l’emersione di uno squilibrio di pari importo;
2. l’illegittima contabilizzazione, in forza dell’applicazione delle disposizioni regionali, delle variazioni di valore e delle stime dei debiti e dei crediti, direttamente a patrimonio netto senza transitare per il conto economico, in  violazione degli artt. 2423-bis, nn. 3 e 4, c.c., dell’art. 2425 c.c. e dell’art. 30 del d.lgs. n. 118/2011;
3. l’irregolarità del saldo del conto economico, calcolato sulla base di disposizioni regionali che impongono la rilevazione preventiva dei dati provvisori di bilancio e la consequenziale rimodulazione dei ricavi a titolo di riparto del Fondo sanitario regionale. Tale calcolo avviene in violazione delle disposizioni che tutelano l’autonomia aziendale (artt. 3 e 4 del d.lgs. n. 502/1992 e art. 30 del d.lgs. n. 118/2011), la trasparenza di bilancio e la capacità rappresentativa del saldo del conto economico (art. 2423, comma 2, c.c. e postulato n. 5, all. 1, del d.lgs. n. 118/2011);
4. l’illegittima circolazione dei fondi per cassa, in violazione dell’art. 3, comma 7, del d.l. n. 35/2013 e degli artt. 19 e 21 del d.lgs. n. 118/2011, con particolare riguardo al  mancato incasso delle risorse su conti intestati all’Asl;
Pertanto la Corte ha disposto a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo:
a) la notificazione di copia della presente deliberazione alla direttrice generale dell’Azienda e al presidente della Regione Lazio;
b) la comunicazione della copia della deliberazione all’organo di revisione.
La Corte ha quindi rammentato gli obblighi di legge: 
a) di adottare misure correttive, ai sensi dell’art. 1, comma 7, del d.l. n. 174/2012, da comunicare alla Sezione entro 60 giorni dalla notificazione della pronuncia; 
b) in ogni caso, di lasciare impregiudicata l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza; 
c) di pubblicare la deliberazione sul sito istituzionale dell’amministrazione, ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Così deciso nella Camera di consiglio telematica del 9 e 15 febbraio 2022.
Al riguardo si evidenziano le responsabilità della passata gestione.