domenica 1 novembre 2020

I COMUNI E IL LAVORO


In questo difficile periodo gli interventi messi in campo dal Governo stanno pesantemente colpendo il lavoro e sempre più persone si ritrovano senza alcuna entrata a seguito del lockdown delle attività che svolgevano.
Molti pensano che i Comuni non possano fare nulla per intervenire in questo campo, ma non è così.
Il d.lgs 118 del 2011, recante Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42, ha tra l'altro disegnato le spese dei Comuni individuando le relative "missioni" che  rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni comunali utilizzando risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate. I programmi rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell'ambito delle missioni. 
La 15a missione consiste nei "Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro e formazione professionale".
Purtroppo questa opportunità è interpretata in maniera diversa dagli enti locali per cui ci sono comuni più attivi ed altri che addirittura nel loro bilancio non prevedono questa missione.
In base all’art. 6 del d.lgs. 276 del 2003, i Comuni possono esercitare attività di intermediazione, iscrivendosi nell’apposita sezione dell’Albo nazionale delle agenzie per il lavoro che, a seguito di quanto stabilito dal d.lgs. 150 del 2015, consente anche la possibilità di svolgere attività di ricerca e selezione del personale, nonché di supporto alla ricollocazione professionale.
Inoltre, i Comuni, purché iscritti all’Albo delle agenzie per il lavoro, partecipano alla Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro.
Spesso le persone in difficoltà si sentono abbandonate, mentre il loro Comune, se volesse, potrebbe far molto per aiutarle, ma per fare qualcosa sarebbe opportuno che venissero previste somme adeguate e programmati progetti ed interventi per fronteggiare la situazione.
Da un esame delle somme previste in bilancio dai trentatre Comuni della provincia di Latina lo spettacolo non è certo confortante e mette a nudo una situazione che preoccupa per i giorni che verranno, ma uomini di buona volontà potranno cambiare questa situazione.


La ricerca dei dati sui siti dei Comuni in taluni casi è stata resa difficile dalla scarsa trasparenza dei di accesso ai dati a causa dei software utilizzati.




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