mercoledì 19 giugno 2013

Trasparenza della situazione patrimoniale dei consiglieri eletti (e della Giunta)


Con l’approssimarsi della prima seduta del Consiglio comunale, ho ritenuto di inviare una nuova lettera al Segretario Generale ed al Consigliere anziano per richiamare l’attenzione sull’art. 3 del D.L. 174/2012, convertito in legge con L.213/2012, che ha modificato il T.U.E.L con l’aggiunta dell’art. 41bis, in base al quale: “Gli enti locali con popolazione superiore a 10.000 abitanti sono tenuti a disciplinare, nell'ambito della propria autonomia regolamentare, le modalità di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo di loro competenza. La dichiarazione, da pubblicare annualmente, all’inizio e alla fine del mandato, sul sito internet dell'ente riguarda: i dati di reddito e di patrimonio con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati; i beni immobili e mobili registrati posseduti; le partecipazioni in società quotate e non quotate; la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento, Sicav o intestazioni fiduciarie. . Gli enti locali sono altresì tenuti a prevedere sanzioni amministrative per la mancata o parziale ottemperanza all'onere di cui al comma 1, da un minimo di euro duemila a un massimo di euro ventimila. L'organo competente a irrogare la sanzione amministrativa è individuato ai sensi dell'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.”
Com’è noto il vigente Regolamento consiliare, già prevede una norma (art.5) che stabilisce quanto segue: “I consiglieri, in attuazione di quanto disposto dall’art. 15, ultimo comma, dello Statuto, sono tenuti entro tre mesi dalla entrata in carica, a depositare nella Segreteria generale del Comune:
1. Una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società, con l’apposizione della formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”.
2. Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi soggetti all’imposta sui redditi delle persone fisiche; Per quanto mi riguarda a suo tempo ho provveduto a quanto di mia competenza; peraltro, nonostante i ripetuti solleciti, nel corso della passata consiliatura non è stata assicurata la pubblicità in merito all’adempimento dato
(o meno) dagli altri consiglieri a detta disposizione.
Comunque è evidente che il regolamento consiliare debba essere modificato in base alla norma richiamata; in proposito ho fatto presente che in sede di Conferenza dei capigruppo era stata da me predisposta anche una proposta per adeguare lo stesso al nuovo T.U.E.L., modifica che la maggioranza non volle approvare e che è agli atti del Comune. Ho chiesto pertanto che siano avviate le procedure per gli adempimenti richiesti dalla nuova normativa, chiedendo ai sigg.ri consiglieri eletti di comunicare i dati che li riguardano e avviando l’adeguamento del vigente regolamento consiliare.

lunedì 17 giugno 2013

Riprese televisive delle sedute consilairi

In data odierna in qualità di cittadino residente e di elettore ho inviato una lettera al Segretario generale ed al Consigliere anziano, per far presente quanto segue:
La gestione della cosa pubblica deve essere basata su trasparenza, rendicontazione e responsabilità, specialmente in questo difficile periodo in cui i cittadini hanno desiderio di comprendere meglio e direttamente cosa avviene nella Casa comunale.
Da più parti, anche nel corso della campagna elettorale, è stato chiesto di provvedere alla ripresa delle sedute consiliari, trasmettendole in streaming sul sito web istituzionale, sul quale inserire poi anche le registrazioni delle sedute precedenti.
La questione era stata sollevata da me già nella passata consiliatura
Furono anche fatte a titolo sperimentale alcune riprese gratuitamente a cura dell’Associazione PuntiAmosuSabaudia che le aveva messe in rete.
Ci fu anche una decisione positiva in tal senso da parte della Conferenza dei capi gruppo.
Si trattava di una modica spesa che era stata già impegnata (non so se ora sia stata cancellata).
Purtroppo poi per asserite motivazioni tecniche non se ne è fatto nulla.
Altri comuni come quello di Latina che hanno assunto una analoga decisione molto tempo dopo di noi, hanno già da tempo attivato il servizio, come si può vedere andando sul loro sito.

Tenuto conto del fatto che si approssima la discussione di importantissimi argomenti, come la prima seduta del Consiglio comunale e poi quella relativa all’adozione del bilancio di previsione 2013, ho manifestato l’opportunità che il servizio venga attivato al più presto.

venerdì 14 giugno 2013

Il diritto alla salute dei cittadini si può rispettare se la struttura di via Conte verde viene trasformata in una "Casa della salute"

La situazione del poliambulatorio della ASL è sotto gli occhi di tutti, svuotato di moltissime funzioni, senza più personale, con prestazioni ridottissime.
I cittadini, spesso anziani sono costretti a recarsi in altre città: Latina, Terracina, Formia, Roma, per ottenere le prestazioni e le visite cui hanno diritto in base alla legge.
Nel corso della passata consiliatura furono da me predisposte e presentate varie mozioni affinché il Sindaco, in quanto membro della Conferenza locale per la sanità intervenisse al fine di trasformare la struttura di via Conte Verde in una “Casa della salute”, in base a quanto già previsto dalla deliberazione della ASL deliberazione n. 675/2010 recante come oggetto : “Piano operativo per la riconversione dei Presidi Ospedalieri in Ospedali Distrettuali – Adeguamento della Rete Ospedaliera Aziendale alle indicazioni del Decreto del Commissario ad acta n. 80 del 30.9.2010”, nella quale veniva finalmente affrontato in maniera chiara il problema dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria nella nostra città.
Tale deliberazione prevedeva un ambulatorio polifunzionale con queste funzioni di base:
− Punto Unico di Accesso (PUA) integrato con i servizi sociali del Comune; esso, secondo quanto già previsto dal DCA 18/2008, rappresenta la funzione che massimizza l’integrazione e la presa in carico della fragilità e della complessità. Le attività del PUA vanno dalla ricezione della domanda di salute, alla pre-valutazione integrata – triage del bisogno, all’orientamento ai servizi territoriali, all’iniziale presa in carico dei bisogni di salute più complessi e all’organizzazione di una risposta ad essi adeguata, comprensiva anche della funzione amministrativa relativa alla erogazione di informazioni e alla effettuazione delle prenotazioni di visite, esami e altre prestazioni di cura;
− Specialistica Ambulatoriale, comprende tutte le prestazioni, finalizzate alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione, erogate dai medici specialisti che operano negli ambulatori e nei laboratori del Servizio sanitario nazionale: le visite (chirurgia, cardiologia, ortopedia, fisiatria, ginecologia, etc.). A questo si devono aggiungere gli specifici percorsi assistenziali dedicati alla prevenzione, diagnosi, cura e gestione delle principali patologie croniche – con il coinvolgimento di tutti i professionisti interessati - in forma integrata con la Medicina generale, anche per gli ambiti dell’assistenza domiciliare e residenziale, secondo le modalità previste dal “chronic care model”. Tale attività fa particolare riferimento alle funzioni di cardiologia, pneumologia, diabetologia e geriatria, garantite con la presenza od eventualmente la reperibilità nell’arco delle 12 ore diurne di medici specialisti ambulatoriali, anche a provenienza ospedaliera.
− Ambulatorio Infermieristico/Infermieristica di Comunità; si tratta di funzioni gestite da personale infermieristico che, nell’ambito delle proprie competenze professionali, assume un ruolo non solo prestazionale ma soprattutto, in forte integrazione con gli altri professionisti della salute, di care management e di case management, dalla gestione di un singolo processo di cura fino alla piena presa in carico di situazioni più complesse secondo il modello già sperimentato in alcune ASL della regione.
− Diagnostica di base (radiologia e laboratorio/punto prelievo) a servizio della collettività, preferenzialmente all’interno di specifici percorsi assistenziali e a supporto di tutte le funzioni attive nella struttura.
− Continuità Assistenziale ex guardia medica, (a copertura delle 12h notturne e 24h festive).
− Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in contiguità fisica con il PUA, con l’obiettivo di facilitare la tempestività della presa in carico. Ove necessario, in funzione della complessità assistenziale dei casi trattati, per l’organizzazione dell‘attività deve garantire, tramite una centrale operativa, anche interventi 7 giorni su 7 con reperibilità notturna e festiva in collegamento con la specialistica ambulatoriale e la Continuità Assistenziale. Per una migliore gestione delle risorse umane e la riduzione del rischio di burn-out, previo adeguato sostegno formativo, deve essere prevista la possibilità per gli infermieri e i terapisti della riabilitazione afferenti all’Ospedale Distrettuale di turnare tra le funzioni domiciliare, di degenza (RSA, Degenza infermieristica) e ambulatoriale.
A queste funzioni “core” si aggiungevano :
a) un modulo di emergenza di tipo “a” ( l’attuale Punto di primo intervento )
Nonostante le mozioni presentate siano state tutte approvate all’unanimità (l’ultima fu votata il 18 ottobre 2012 – la penultima seduta della passata consiliatura - e reca il n. 35), nulla è stato fatto.
Ora il Presidente della Giunta regionale Zingaretti ha invitato tutti i Direttori Generali delle ASL ad approvare un nuovo Atto aziendale, emanando un nuovo atto di indirizzo (Decreto del Commissario ad Acta 28 maggio 2013, che mira a garantire ai cittadini di tutto il Lazio il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), pertanto entro sessanta giorni (decorrenti dal 4 giugno scorso) anche la nostra Azienda sanitaria dovrà adottare un nuovo documento di organizzazione.
E’ importante, a tal fine, che per Sabaudia sia prevista l’istituzione della “Casa della Salute” per garantire a tutti i cittadini il rispetto del loro diritto alla salute.
Ho scritto oggi una lettera al Sindaco affinché intervenga...subito.

giovedì 13 giugno 2013

Chiesta la pubblicazione delle spese sostenute per la pubblicità elettorale

A seguito della convocazione del Consiglio comunale, in data odierna, in qualità di cittadino residente ed elettore, per fini di trasparenza, ho inviato al segretario comunale ed al consigliere anziano che presiederà quella seduta una richiesta per la pubblicità delle spese elettorali.
Com’è noto, ai sensi del combinato disposto dell’art. 30 della legge 25 marzo 1993, n. 81 e dell’art.5 del vigente regolamento consiliare tutti i consiglieri comunali sono tenuti entro tre mesi dalla entrata in carica, a depositare nella Segreteria generale del Comune una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale ovvero l’attestazione di essersi avvalsi esclusivamente di materiali e di mezzi propagandistici predisposti e messi a disposizione dal partito o dalla formazione politica della cui lista hanno fatto parte, con l’apposizione della formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”.
A tale disciplina si aggiunge quanto disposto recentemente dalla legge 6 luglio 2012, n. 96, che, all’articolo 13, ha posto una serie di vincoli per la pubblicità delle spese di propaganda elettorale nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, prevedendo anche una serie di controlli successivi.
Poiché in questi mesi di campagna elettorale, dalla stampa ho avuto notizia di pranzi, cene, colazioni, aperitivi, etc. ed ho visto con i miei occhi (e documentato fotograficamente) notevoli spese per cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni, nonché vele pubblicitarie, spesso lasciate in sosta senza autista per lunghe ore lungo le strade, sono molto interessato a tali notizie e come me, penso, anche altri cittadini.
Ho chiesto pertanto di voler ricordare ai sigg.ri consiglieri eletti tale adempimento e di far verificare il rispetto dei limiti di spesa.
Gli atti citati sono pubblici e pertanto tutti gli elettori hanno diritto di prenderne visione (articolo 8 della legge 441/1982); ho quindi raccomandato l’opportunità di assicurarne la massima pubblicità mediante l’inserimento sul sito web istituzionale ed a tal proposito, sarà necessario intervenire sul software.
Anche i partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati dovranno presentare al Presidente del consiglio comunale entro 45 giorni dall’insediamento il consuntivo relativo alle spese per la campagna e alle fonti di finanziamento.

Il Comune deve provvedere a definire le procedure di diffida in caso d’inadempienza e l’applicazione delle eventuali sanzioni.

martedì 11 giugno 2013

Gli adempimenti della prima seduta del nuovo Consiglio comunale

Com’è noto, ai sensi dell’art. 41 del T.U.EL. la prima seduta del Consiglio deve essere riservata all’esame della condizione degli eletti sotto il profilo della inesistenza delle cause di incandidabilità, ineleggibilità o incompatibilità (art.63 del T.U.E.L.)
L’incandidabilità comporta il divieto di candidatura per coloro che hanno riportato condanne per reati specificamente definiti o a pene superiori ad un certo limite o a misure di prevenzione per appartenenza a determinate associazioni per delinquere e la sospensione dalla carica per coloro che hanno in corso procedimenti penali per determinati reati.
L’ineleggibilità di persone appartenenti ad alcune categorie è finalizzata a garantire a tutti i candidati la parità rispetto agli altri, evitando che chi si trovi in condizioni di vantaggio a motivo dell’ufficio ricoperto, possa esercitare una indebita influenza nei confronti degli elettori.
L’incompatibilità invece riguarda coloro che possono trovarsi in conflitto di interessi con l’ente, in quanto portatori di interessi propri o dei propri congiunti, in contrasto con quelli dell’ente locale.
Poiché nel corso della passata consiliatura ho avuto occasione di accertare, dopo la convalida degli eletti, almeno due casi di colleghi che avevano delle vertenze in atto con il Comune, relative ad abusi edilizi, ho provveduto a scrivere una lettera al Segretario generale e a chi presiederà la prima seduta in qualità di Consigliere anziano, affinché venga svolto tale controllo.
Sarebbe utile che anche i neo consiglieri provvedessero nei giorni antecedenti alla prima seduta a prendere visione del fascicolo relativo a questo punto per verificare di persona l’inesistenza di cause di ineleggibilità, o di incompatibilità in base alla normativa vigente, controllando la documentazione allegata e chiedendo spiegazioni, ove ritenuto necessario, al Segretario Generale. Come accennato l’esperienza consiglia di verificare con particolare attenzione l’inesistenza di vertenze legali tra i consiglieri eletti e il Comune, a questo proposito a nulla vale che la Giunta non abbia autorizzato il Sindaco a costituirsi per resistere al giudizio, dovendo rilevarsi solamente il fatto che esiste una pendenza e che questa circostanza non elimina il conflitto.
Un altro punto importante è rappresentato dall’assenza di crediti vantati nei confronti degli stessi consiglieri da parte dell’Amministrazione comunale, l’inesistenza di vertenze con la Corte dei Conti ovvero l’assenza di ordinanze di pagamento di sanzioni amministrative per violazioni edilizie od altro; a questo fine può essere utile anche la lettura dell’Albo pretorio.
Sarebbe bene che almeno sotto questo aspetto la nuova consiliatura iniziasse con il piede giusto.

domenica 2 giugno 2013

La riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali disposta dal commissario straordinario

E’ passata un poco sotto silenzio la pubblicazione avvenuta in questi giorni della deliberazione n. 42 adottata dal Commissario straordinario il 24 maggio scorso, che ha per oggetto la modifica dell’assetto organizzativo dell’ente comunale.
Con questo atto viene di fatto modificata la struttura organizzativa sostituendo quella che ha accompagnato la gestione del centro destra di questi ultimi anni, affidata nel 2007 ad un consulente esterno e costata una somma rilevante alla collettività.
Più volte, a suo tempo, ho segnalato come la predisposizione dell’organizzazione interna fosse un provvedimento di stretta competenza del Segretario generale, proprio per le capacità professionali proprie della qualifica e per la conoscenza che questa figura ha della macchina amministrativa interna e che l’affidamento di questo adempimento all’esterno non avesse dato alcun contributo positivo alla funzionalità dell’Ente, ma anzi presentasse numerosi elementi negativi e in contrasto con la normativa vigente, come ad esempio quello di porre i responsabili dei settori alle dirette dipendenze del Sindaco.
In sostanza il nuovo organigramma mira ad adempiere ad una serie di obblighi previsti dalla norme sopravvenute e tiene conto della situazione finanziaria dell’ente, mediante:
a)    Creazione di una struttura piramidale che valorizza il ruolo del Segretario generale e della sua funzione di coordinamento del dirigente dell’area tecnica e dei responsabili dei settori
b)     Riduzione del numero complessivo dei settori e quindi dei centri decisionali, nonché dei costi
c)     Razionalizzazione funzionale degli uffici
Sulla base di questo provvedimento - che non è costato nulla - il Segretario generale dovrà provvedere ad avviare la procedura per l’affidamento della responsabilità dei nuovi settori mediante un bando interno e la conseguente stipula di contratti a tempo determinato della durata di almeno tre anni, superando così un altro inconveniente rilevato nel passato, che era basato sull’affidamento diretto degli incarichi da parte del Sindaco con propri decreti, cui sono seguite numerose proroghe, giunte fino ad oggi; questo sistema oltre a non rispettare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, poneva i titolari di posizione organizzativa in posizioni di debolezza nei confronti degli organi politici.
Nell’affidamento dei nuovi incarichi, oltre al rispetto delle professionalità, dovrà essere avviata anche la rotazione dei responsabili dei settori prevista sin dal D.lgs. 29/93 ed oggi resa obbligatoria dal decreto anticorruzione.
La Polizia locale e il servizio di pianificazione e controllo sono posti, giustamente in staff al Sindaco e quindi mi auguro che, anche grazie alla deliberazione 19/2013, finalmente decollino i controlli interni.
Anche l’avvocatura è posta in staff al Sindaco e viene affermata la volontà di superare la costosa consulenza in atto, anch’essa oggetto di ripetute segnalazioni da parte mia, a causa del mancato ricorso a procedure trasparenti per l’affidamento dell’incarico.
Un elemento negativo, almeno dai documenti forniti, è rappresentato dal fatto che non vi è traccia degli adempimenti previsti dall’art.6 della L.150/2000, secondo cui ogni ente dovrebbe avere un addetto alla comunicazione.
Qualche perplessità resta in merito all’affidamento della gestione del sistema informatico (posto sotto il Settore ambiente), una risorsa da tempo non adeguatamente valorizzata all’interno del nostro Comune.

Comunque, come si vede ci sono molti elementi positivi, ma il problema ora è quello di capire chi dovrà dare applicazione a questa nuova organizzazione: sarà l’ex Sindaco Lucci, che aveva approvato in qualità di vice sindaco quella vecchia o proprio l’ex assessore al personale Secci, i quali non hanno mai accolto le osservazioni mie e della Commissione vigilanza circa i problemi rilevati?

venerdì 31 maggio 2013

Finalmente completato l'iter della classificazione delle zone acustiche

E’ stata pubblicata oggi la deliberazione assunta dal Commissario straordinario in data 16 maggio, che reca il n.35 e che ha per oggetto: “Legge regionale 03/08/2001, n.18, art.12. Adozione della classificazione in zone acustiche del territorio comunale”.
Si completa così un percorso iniziato molti anni fa dal Dott. Reppucci, anch’egli in veste di Commissario Straordinario con deliberazione n.3 del 16 novembre 2006.
Nel passato l’inquinamento acustico è stato oggetto di numerose denunce e di interventi dell’ARPA.
Il Gruppo del PD, era riuscito con interrogazioni e solleciti a far completare l’iter procedurale della classificazione con il parere della Commissione competente, ma poi la proposta di deliberazione non è mai pervenuta alla Presidenza del Consiglio comunale ed a nulla sono valsi i solleciti ripetutamente rivolti in questi anni.
Ora, finalmente l’iter si è compiuto.

Amaramente voglio commentare che solo grazie ai Commissari straordinari si è ottenuto questo risultato.

mercoledì 6 marzo 2013

Chiude il Cinema Augustus

Solamente pochi giorni fa esprimevo la mia preoccupazio per il futuro del Cinema Augustus di Sabaudia… invitando tutti ad andare al cinema.
Ora, fuori del cinema è apparso un manifesto che informa della imminente chiusura.
Nel corso della passata consiliatura il Gruppo del PD sin dal 2009 è intervenuto più volte per difendere la destinazione urbanistica del cinema che è previsto nel PPE del centro storico e difeso anche dalla L.R. 11 Agosto 2009, n. 21, recante “Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale insediamenti urbani storici individuati dal piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR)”, nonché dalla DGR 723/2005 per il locali storici.
In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale in cui fu esaminata una mozione del PD a difesa del Cinema, l’Assessore all’urbanistica D’Argenio ebbe ad affermare che in base a leggi e disposizioni comunali e regionali non è possibile nessun cambio di destinazione di locali posti nel centro storico.
Anche il Sindaco intervenne per confermare il parere del proprio assessore e per promettere che per sostenere economicamente la sala avrebbe favorito una programmazione cinematografica a favore di anziani e studenti delle scuole.
Le promesse fatte non sono state mantenute.
Oramai con la crisi economica ed i lavori in corso le sale sono sempre più vuote ed il cinema Augustus si prepara ad affrontare un futuro molto incerto, poiché come accennato, è stata già decisa la sua chiusura.
Il tempo delle parole è finito, occorrono fatti.
Purtroppo il Consiglio è sciolto e la nuova Giunta regionale ancora non si è insediata.
Per quanto mi riguarda, non appena sarà nominato l’Assessore regionale alla cultura provvederò a sensibilizzarlo sul problema al fine di reperire una soluzione.
Mi auguro che il Commissario straordinario chiamato ad amministrare la città in questo difficile periodo, per parte sua, intervenga per impedire la chiusura favorendo un ampliamento dell’offerta (cineforum, proiezioni per le scuole, spettacoli teatrali e musicali, etc.).
Sabaudia non può perdere anche il Cinema.

martedì 5 marzo 2013

Sollecitato l'inserimento dell'auditorium nel programma triennale delle Opere pubbliche


Si approssima il momento in cui il Commissario Straordinario dovrà approvare il Programma triennale delle opere pubbliche; oltre a tutte le cose da tempo inserite ( e che non si fanno, come la piscina coperta, la manutenzione del ponte, le piste ciclabili etc. ) mi sono permesso di ricordare con una lettera di oggi la questione dell'auditorium: 
La nostra città, nonostante  la presenza di associazioni  che hanno raggiunto  elevati livelli qualitativi e  che sono conosciute  in Italia ed all'estero, è priva di un auditorium.Una struttura del genere potrebbe essere utilizzata anche come sala convegni contribuendo ad elevare la qualità dei servizi offerti dalla città nel campo culturale, consentendo a molte organizzazioni  di svolgere i loro congressi a Sabaudia.La presenza di una sala del genere, dotata anche di locali per le prove e di una càvea all'esterno per spettacoli all'aperto, potrebbe rappresentare una attrattiva  di grande prestigio per la nostra città, creando un ritorno anche dal punto di vista  turistico.Per tali finalità il Gruppo del Partito Democratico aveva presentato nel 2010 una mozione che è stata poi approvata in data 24 settembre 2010, con deliberazione n. 55.Fino ad oggi però, nonostante i ripetuti solleciti,  questo punto non è stato mai inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche.Ciò posto, trattandosi di un adempimento conseguente ad una decisione del Consiglio comunale, chiedo che si provveda in occasione del redigendo nuovo Programma triennale.

domenica 3 marzo 2013

Proseguono i lavori in piazza, difendiamo la conquista dei cittadini


Proseguono i lavori di restauro della Piazza del Comune, tra l’apprensione dei cittadini e delle persone che arrivano anche da altre città per capire cosa stia succedendo alla piazza esempio del razionalismo.
La Piazza rappresenta un elemento fortemente identitario per tutti i cittadini, i quali sin dalla prima presentazione del progetto di restyling ( 2009 ) hanno partecipato attivamente per fare i modo che il progetto originario della fondazione non fosse stravolto, ottenendo dall’ex Sindaco, dopo una storica assemblea pubblica ( nel lontano 24 ottobre 2010 ), che il tutto fosse  ricondotto ad un restauro conservativo.
Ma poi domenica scorsa sono iniziati i lavori.
Dopo il mio comunicato e quello del Circolo Larus di lunedì scorso, il Corpo Forestale, intervenuto prontamente sul posto, ha bloccato  l’abbattimento dei lecci siti sul lato corto della piazza, in quanto il Comune non sarebbe in possesso dell’ autorizzazione preventiva, secondo una procedura nota a tutti i cittadini.
Ho preso atto di quanto comunicato dal Commissario straordinario del Comune e dal Presidente dell’Ente Parco Benedetto, persone per le quali ho la massima stima e sono certo che non mancheranno di seguire con attenzione i lavori garantendo che il tutto  venga svolto con la massima cura.
Ma oramai anziché di restauro si potrà parlare al massimo di rifacimento, in tal modo è stata ignorata la volontà popolare.
E’ stato affermato che ci safrebbe stato un difetto di informazione, senza dubbio anche questo è vero, ma come si può pensare di programmare un’opera pubblica come questa senza studiare un Piano della comunicazione ?
D’altra parte ci sarebbe da fare un lungo discorso sulle opere pubbliche realizzate dal centro destra in questi anni: come  la Casa Domotica o la RSA…..
Come possiamo essere tranquilli ?
Per quanto mi riguarda seguiterò a monitorare quanto avviene in piazza, per fare in modo che sia rispettato quanto deciso in quella lontana serata al Museo Greco dai cittadini, un fatto che rappresentò un successo per tutte le associazioni e per noi.
Il problema del verde richiede un discorso particolare: abbiamo sotto gli occhi degli esempi in cui l’obbligo di reimpianto di alberi dopo i lavori non è stato ancora mantenuto: vedasi la rotonda alla migliara 56,  o di altri casi come quello del rifacimento dei marciapiedi in via Vittorio Emanuele II, dove dopo un anno non è stata ancora rimessa neppura una pianta; ma potrei proseguire con gli alberi morti in via Principe di Piemonte ( mai sostituiti ) …etc. E’ questo lo spettacolo che vogliamo dare ai turisti ? Ma quando si pensa di piantare i nuovi alberi…a ferragosto ?
Quindi auspico che le piante tagliate lunedì vengano prontamente sostituite con altre di pari dimensioni ( nel pieno rispetto delle prescrizioni della Direzione del Parco ) e al più presto, per fare in modo che la piazza si presenti, prima dell’estate, ripristinata in ogni sua parte, anche per quanto riguarda il verde.
Comunque, ad ogni buon fine,  ho inviato ieri una lettera al Ministero dei Beni culturali,  che a suo tempo aveva dettato le prescrizioni per il restauro della Piazza ed alla Regione Lazio, che ha assegnato il finanziamento, affinchè  vigilino anch’essi sulle modalità di effettuazione dei lavori e sul rispetto di quanto stabilito.

sabato 2 marzo 2013

Disavanzo e bilancio sociale


Il disavanzo dell’esercizio 2011, deliberato quale proposta dalla giunta comunale in data  24 maggio 2012, presentava un disavanzo di € 215.982,22,  nonostante ciò l’ex Sindaco e la maggioranza non hanno sentito il bisogno di rendere conto ai cittadini di come si fosse arrivati ad una situazione del genere. Pertanto l’estate scorsa ( era il 30 giugno ) ho provveduto  ad illustrare, aiutato da  numerose slides e grafici,  i dati contenuti nel rendiconto 2011 in un incontro con i cittadini particolarmente affollato, dedicato appunto al “Bilancio Sociale”.
In considerazione della gravità di molti fatti gestionali, ho provveduto poi ad inoltrare un dettagliato esposto  anche alla Corte dei Conti.
La proposta della Giunta  fu  infine iscritta all’ordine del giorno del 31 ottobre, ma il Sindaco non si presentò, facendo mancare il numero legale e presentando poi le proprie dimissioni. Il rendiconto 2011 è stato infine   approvato dal Commissario prefettizio solamente il  13 dicembre scorso. Nella stessa data con deliberazione n.11/2012 , il  Commissario ha approvato anche il bilancio di previsione 2012, completando così gli adempimenti contabili dovuti. Nell’anno 2012 tra rinvii del Governo e inadempimenti da parte della nostra Giunta non si è provveduto ad adottare la deliberazione per il riequilibrio del bilancio, atto che avrebbe dovuto essere adottato entro il 30 settembre.
In questi giorni abbiamo letto sulla stampa di gravissime difficoltà da parte del Comune a soddisfare i  creditori , siano essi fornitori di beni e servizi, che ONLUS o famiglie bisognose, a causa di una situazione di cassa imbarazzante; peraltro dal Palazzo non trapelano notizie circa il rendiconto dell’anno 2012 e del relativo disavanzo, il che ingenera legittime preoccupazioni.
Per fortuna che molti gestori di servizi pubblici accettano ancora di seguitare a garantire le loro prestazioni, ma sino a quando potrà avvenire ?
E’ stato emanato in questi giorni il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n.15162 (pubblicato per ora solamente sul sito del MEF ), concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno del 2012 da parte delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti (art. 31, comma 20, legge n. 183 del 2011). In base a questo decreto, i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dovranno trasmettere, entro il 31 marzo 2013, al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, IGEPA, via XX Settembre 97, 00187 Roma, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria, relativa al rispetto dell’obiettivo del patto di stabilità interno per l’anno 2012. I comuni che non osserveranno quest’obbligo, saranno considerati inadempienti al patto di stabilità interno 2012, ai sensi dell’articolo 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Sarà interessante conoscere i dati che saranno trasmessi al Ministero per iniziare a comprendere qualcosa sullo stato delle finanze comunali, anche perché il disavanzo potrebbe probabilmente comportare nuovi aumenti a carico dei cittadini.
Comunque anche se non saranno resi noti  quei dati, non dovremo attendere molto,  in quanto entro il  trenta aprile p.v. il  Comune dovrà approvare il rendiconto dell’anno 2012; si tratta del documento contabile più importante, la cartina di tornasole di come sono stati gestiti i soldi della comunità.
Mi auguro che questa volta  il Comune provveda a  rispettare la   Direttiva  del Ministro della Funzione Pubblica sulla rendicontazione sociale delle amministrazioni pubbliche del 17 febbraio 2006.
La questione è particolarmente delicata in quanto la crescita del disavanzo, la cui responsabilità può essere ascritta eslusivamente alla Giunta Lucci, preoccupa notevolmente, anche se il Commissario straordinario è impegnato in tutti i modi consentiti oggi dalla legge, per arginare il  rischio del dissesto.

venerdì 1 marzo 2013

Sollecitata l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene


Oggi ho inviato in Comune una lettera per sollecitare l'approvazione del nuovo regolamento d'igiene.
Il Comune di Sabaudia possiede un regolamento d’igiene risalente al 1934.
L’evoluzione scientifica e tecnica, nonché la legislazione emanata specialmente negli ultimi anni, hanno mutato completamente la materia, per cui è indispensabile dotare la nostra città di un nuovo regolamento.
Personalmente ho sempre sollecitato che in questa città ci fossero più regole  ed a tale scopo, nello spirito di collaborazione il 6 marzo 2010 trasmisi al Presidente del Consiglio comunale  una proposta di regolamento d’igiene per la tutela della salute e dell’ambiente che è stato affossato nelle paludi della Commissione competente, nonostante i miei ripetuti solleciti.
Mi permetto pertanto di inviare alla S.V. nuovamente la proposta, con preghiera di volerla sottoporre al Commissario straordinario per l’approvazione.