venerdì 25 dicembre 2015

Attuazione della direttiva europea concernente il miele

Dal sito della Presidenza del Consiglio leggiamo che il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione delle direttiva 2014/63/UE che modifica la direttiva 2001/110/CE concernente il miele.
Nello specifico, in applicazione della norma europea, si stabilisce che il polline vada considerato come una componente naturale specifica del miele e non un «ingrediente» nel senso previsto dal regolamento (UE) n. 1169/2011, ossia una sostanza utilizzata nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito.
Con riferimento all’etichettatura del miele, la nuova direttiva 2014/63/UE dispone una modifica meramente formale, sostituendo la sigla “CE”, contenuta nell’informazione relativa alle miscele, con quella “UE”. Tale previsione non trova riscontro nel presente decreto perché l’Italia non si era avvalsa in precedenza della facoltà, consentita dalla normativa europea, di prevedere un’indicazione generica nel caso di miscele di miele. In Italia, infatti, resta in vigore l’obbligo per i produttori italiani di indicare il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto anche quando si tratta di miscela di mieli provenienti da più Paesi, ai fini di un’informazione corretta e trasparente a tutela dei consumatori.
Si tratta di un provvedimento importante per difendere anche i prodotti italiani.

APPROVATO IL MILLEPROROGHE

Il Consiglio dei Ministri n. 98 ha approvato il tradizionale provvedimento con cui vengono prorogati i alcuni termini, stavolta lo ha fatto con decreto legge, ecco alcune delle principali proroghe ricavate dal sito della presidenza del Consiglio:
Proroga termini per le pubbliche amministrazioni
Proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 per assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi negli ultimi anni, nel rispetto dei vincoli previsti dal turn over, da parte delle amministrazioni dello Stato, agenzie, enti pubblici non economici ed enti pubblici previsti dall'articolo 70 del decreto legislativo 165/2001 nonché da parte dei Corpi di polizia, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, delle Università statali e degli enti di ricerca con i limiti di spesa previsti;
Proroga di termini in materia di giustizia amministrativa
Proroga di sei mesi del termine a partire dal quale tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti vengono sottoscritti con firma digitale e della relativa sperimentazione del processo telematico.
Proroga di termini in materia di competenza del Ministero dello sviluppo economico
Viene prorogato al 31 dicembre 2016 il divieto per chi detiene una quota del mercato televisivo superiore all’8% di acquisire o detenere partecipazioni in imprese editrici di quotidiani su carta stampata;
Viene prorogato per due anni il servizio di superinterrompibilità elettrica per Sardegna e Sicilia.
Proroga di termini in materia di competenza dei Ministeri dell’interno e della difesa
Viene prorogato fino al 31 dicembre 2016 la norma attraverso la quale il prefetto interviene con poteri sostitutivi per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti, qualora il documento contabile non sia stato approvato dall’ente nei termini.
Viene prorogato fino al 31 dicembre 2016 il termine di attuazione delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari in materia di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica;
Viene prorogato al 31 dicembre 2016 il termine a partire dal quale i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, regolarmente soggiornanti in Italia, potranno utilizzare le autocertificazioni;
Viene prorogato al 31 dicembre 2016 il termine per la gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli comuni stabiliti dal decreto legge 78/2010.
Proroga di termini in materia di distretti turistici
Viene prorogato al 30 giugno 2016 il termine per la delimitazione dei distretti turistici per rilanciare l’offerta turistica da parte delle Regioni.
Proroga di termini in materia di competenza del Ministero della salute
Si proroga fino al 26 dicembre 2016 il termine previsto per il rinnovo dei certificati di addestramento e di competenza della gente di mare in materia di primo soccorso sanitario;
Proroga al 31 dicembre 2016 del termine per la revisione del metodo della remunerazione della filiera del farmaco e proroga al 30 settembre 2016 per la validità delle tariffe massime delle strutture accreditate per l’assistenza specialistica e protesica a carico del SSN;
Proroga in materia di infrastrutture e trasporti
Sono previste proroghe in materia di normative a riguardo di requisiti tecnici e economici per la partecipazione a gare d’appalto e lavori pubblici;
Viene prorogata al 1 gennaio 2017 l’entrata in vigore della norma sulla pubblicazione telematica di avvisi e bandi di gara;
Viene prorogato al 31 dicembre 2016 il termine per l’utilizzo delle risorse in materia di edilizia scolastica;
Viene prorogato al 31 dicembre 2016 il Contratto di Programma – Parte Servizi 2012-2014 con RFI.
Proroga termini in materie di competenza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
Viene prorogato di un anno il termine per l’adeguamento al SISTRI (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti);
Viene prorogato al 1° gennaio 2017 il termine per l’applicazione dei limiti di emissione per gli impianti industriali per consentire l’aggiornamento dell’autorizzazione da parte dell’Autorità competente.
Proroga termini in materia di economia e finanze
Tra le altre disposizioni è stata prorogata al 30 giugno 2016 la possibilità dei Comuni di avvalersi di Equitalia per l’accertamento, la liquidazione e la riscossione dei tributi locali.
Infine sono previste proroghe di termini in materia di interventi emergenziali e la proroga al 31 dicembre 2016 del termine a decorrere dal quale è prevista l’obbligatorietà della tracciabilità di vendite e rese di giornali, quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e viene esteso il credito d’imposta agli ani 2015, 2016 e 2017.

giovedì 24 dicembre 2015

FINE ANNO: E' TEMPO DI FARE I CONTI E DI VEDERE COSA HANNO FATTO GLI AMMINISTRATORI COMUNALI

Ogni candidato Sindaco durante la campagna elettorale presenta il proprio programma, che poi vine approvato dal Consiglio comunale (in genere nella prima seduta o in una delle prime) e diviene il programma di mandato. Naturalmente per divenire operativo il programma deve essere trasferito nel bilancio prevedendo adeguati finanziamento per ciascuna delle "missioni".
Infine viene predisposto il Piano Esecutivo di Gestione nel quale dovrebbero essere trasformati in obiettivi per i dirigenti i vari punti che fanno parte del programma di mandato. Purtroppo proprio in questo passaggio spesso ci sono delle sfasature e quelli che magari erano i punti qualificanti del programma elettorale non si ritrovano tra gli obiettivi, la cui stesura troppo spesso viene affidata a funzionari che individuano come obiettivi solamente mere attività burocratiche peraltro dovute come attività lavorativa ordinaria.
Ogni Comune sarebbe bene che facesse una analisi di questa situazione e, dovendo formulare gli obiettivi per il nuovo anno dovrebbe preoccuparsi di far coincidere i punti del programma di mandato con gli obiettivi assegnati ai dirigenti valorizzando possibilmente quelli più innovativi. Ci vuole tanto?

IL PREMIO DI RISULTATO DEL PERSONALE ATTENZIONATO DALLA CORTE DEI CONTI, DALL'IGF E DALL'ISPETTORATO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

Pare che in qualche Comune ci siano problemi con il premio di risultato per il personale.
Sempre per spirito di collaborazione desidero far presente che si deve al DPR n.13/1986 l’introduzione dell’istituto della produttività nel pubblico impiego.
L’Aran è stata sempre attenta ed ha fornito chiarimenti per la migliore applicazione di questo istituto contribuendo a farlo crescere dal punto di vista della qualità dei progetti e per quanto riguarda la predisposizione degli obiettivi, ma non sempre alcune amministrazioni hanno seguito questa strada. Specialmente negli ultimi anni sia la Corte dei Conti che il Consiglio di Stato si sono dovuti occupare più volte della materia.
Sembra che il Ministro Madia sia orientata, ove venissero trovati più soldi per il personale, a metterli proprio per incrementare la produttività nell'ambito di un processo di innovazione del trattamento economico dei dipendenti pubblici.
Ma c'è ancora molto fa fare per mettere ordine.
Con sentenza del 16 dicembre 2010 n. 8948 il Consiglio di Stato, intervenuto in tema di compensi incentivanti la produttività per il comparto degli enti locali di cui al citato DPR n. 13/86, ha asserito che la corresponsione del premio è subordinata al raggiungimento di un obiettivo programmato, sulla base di parametri a carattere oggettivo, quali il tempo, il livello di professionalità, la capacità di iniziativa e l’impegno partecipativo alla realizzazione del progetto da parte del dipendente pubblico. La concretezza dell’obiettivo, che non può riguardare attività di tipo ordinario (retribuite già con lo stipendio), costituisce, pertanto, fattore determinante ai fini del riconoscimento del citato premio, pertanto la maggiorazione dell'incentivazione (diversamente dal compenso ordinario incentivante) è subordinata all'inserimento del dipendente in progetti di carattere strumentale e di risultato, miranti ad incrementare la produttività e l'efficacia dell'azione amministrativa per obiettivi qualitativi e quantitativi programmati.
Da parte sua la Corte dei conti, Sezione di Controllo per il Veneto, con deliberazione n. 513 del 16 agosto scorso ha ritenuto che l’obbligo di riduzione della spesa di personale non sia un semplice indirizzo, bensì un vero e proprio obiettivo per le autonomie locali, giacché non è più la mera espressione di un principio di buona gestione al quale tendere, ma rappresenta un vero e proprio obiettivo vincolato dalla cui violazione discende, a titolo di sanzione, il divieto di assunzione.
La Corte con il suo parere propone una serie di chiarimenti circa la riduzione delle spese di personale e gli effetti che la violazione di tale obbligo comporta.
Queste economie sono dunque sottratte al vincolo dell'art. 9, comma 2-bis, ma non possono essere destinate al fondo per le risorse decentrate qualora l'ente non abbia conseguito la riduzione della spesa di personale rispetto agli anni precedenti.
La materia comunque è molto complessa e talora può capitare che vengano stipulati accordi integrativi che non siano perfettamente in linea con il pensiero più aggiornato della Corte.
Purtroppo molte amministrazioni non si curano del fatto che annualmente sia la Corte, dei conti che l’ANAC e specialmente l’Ispettorato generale di Finanza del Ministero del Tesoro stilano un elenco delle materie che saranno oggetto di ispezioni nel corso dell’anno; tra queste c’è sempre proprio il premio di risultato.

mercoledì 23 dicembre 2015

ODONTOIATRIA SOCIALE

Finalmente un decreto (n. 586/2015) del Presidente Zingaretti in veste di Commissario ad acta della regione Lazio rilancia e regolamenta l'odontoiatria sociale colmando un vuoto che ha creato notevoli sofferenze. Il decreto introduce l’Isee come criterio di accesso alle cure: per redditi inferiori agli 8mila euro le spese sono a carico del sistema sanitario nazionale; per redditi compresi tra 8mila e 13mila euro è prevista invece una compartecipazione alle spese con un ticket fino a 50,15 euro; per redditi tra 13mila e 20mila euro è previsto il pagamento delle prestazioni con uno sconto del 20% sulle tariffe aziendali. In tutti e tre i casi è escluso il costo del manufatto, dell’impianto e del materiale ortodontico. Viene inoltre demandato alla Direzione Regionale Salute l’attività di prevenzione primaria nella popolazione in età infantile ed evolutiva (0-14 anni), come presupposto per identificare coloro che dovranno accedere alla prevenzione secondarie a alle cure vere e proprie.
Un grosso passo avanti che richiede anche il rilancio degli ambulatori odontoiatrici pubblici presenti nel Lazio, e l'istituzione di altri in tutte le case della salute il primo punto di contatto tra cittadino e Sistema sanitario regionale.

martedì 22 dicembre 2015

IL SENATO HA APPROVATO LA LEGGE PER PROMUOVERE LA GREEN ECONOMY E PER PROMUOVERE IL CONTENIMENTO DELL'USO ECCESSIVO DI RISORSE NATURALI

Ieri il Senato ha approvato il via definitiva il disegno di legge A.C. 2093-B recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Si tratta di u provvedimento molto atteso che reca nuove norme per incentivare la mobilità sostenibile, per le aree marine protette e la pulizia dei relativi fondali marini, per le procedure di valutazione dell'impatto ambientale e sanitario, per il contenimento delle emissioni dei gas a effetto serra nell'atmosfera, il potenziamento del green public procurement, la raccolta dei rifiuti nelle piccole isole, ma anche il divieto dell'abbandono dei mozziconi di sigaretta e delle gomme da masticare sul suolo. 
La legge deve essere ancora pubblicata sulla G.U. , poi ci sarà la vacatio legis ed infine entrerà in vigore.
Nel complesso una legge che introduce molte norme con sanzioni precise, molti compiti sono affidati ai Comuni sia per il potenziamento della raccolta differenziate che per quanto riguarda la riduzione delle fonti di energia fossile; ora si tratta di farle applicare.

lunedì 21 dicembre 2015

IL SOLE 24 ORE ANCORA UNA VOLTA CONFRONTA LA QUALITA' DELLA VITA NELLE PROVINCE ITALIAN, MOLTE CONFERME E POCHI CAMBIAMENTI. MA A COSA PENSANO CERTI POLITICI?

La verifica della qualità nei servizi offerti dalle Province è pubblicata in un’indagine de “il Sole 24Ore”. In sintesi nel report "Qualità della vita" del quotidiano di Confindustria è Bolzano la provincia in cui si vive meglio e Reggio Calabria è quella che si posiziona all’ultimo posto. Milano è seconda e Roma si colloca al 16/o posto.
Tra le regioni più rappresentate in classifica, oltre alla Lombardia con Milano e Sondrio, anche la Toscana con il capoluogo Firenze con un notevole miglioramento, salendo al quarto posto dal 16° del 2014 e con Siena stabile (nona come nel 2014). In fondo si concentrano soprattutto le province del Mezzogiorno. Mentre le province più in difficoltà delle altre aree territoriali sono, per il Centro, Frosinone (84ª) e, per il Nord, Asti (75ª). Quello che meraviglia (si fa per dire) è che gli esponenti politici delle province collocate agli ultimi posti in classifica, pur essendo pienamente al corrente della situazione dell'anno passato e di quelli precedenti, non abbiano fatto nulla per cambiare questo stato di cose. Latina è al 73° posto con bassi punteggi su tutto ed è superata anche da altre città del centro Italia.

OECD ANNUAL HEALTH'S REPORT - L'OECD COME TUTTI GLI ANNI LANCIA UNO SGUARDO SULLA SALUTE NEL MONDO

Come tutti gli anni torna puntuale il rapporto dell'OECD-OCSE sullo stato della salute della popolazione nel mondo.
Mentre resta stabile la durata media della vita e la differenza di circa cinque anni tra maschi e femmine, in Italia ci sono ancora troppi fumatori e cresce l'obesità tra i minori, con il rischio di avere tra breve molti problemi con la popolazione adulta. Ancora una volta viene puntato l'indice sugli stili di vita. Gli USA e la Grecia sono tra i pochi paesi che non hanno un servizio sanitario universale.
La qualità delle cure migliora ma ci sono ancora molti problemi. Il personale sanitario in Italia comincia ad essere sotto la media europea e mondiale a causa dei noti blocchi delle assunzioni e da ciò hanno origine molti problemi assistenziali. Un report molto migliorato rispetto agli anni passati, tutto da leggere, lo trovate qui:

IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEI SISTEMI SANITARI REGIONALI SECONDO IL LABORATORIO DI MANAGEMENT E SANITA' DEL SANT'ANNA DI PISA.

Il report presentato in questi giorni dal Laboratorio di management della sanità della Scuola superiore sant'Anna di Pisa sul sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali (ma che riguarda solo alcune regioni che gli hanno affidato questo compito), come al solito è fatto molto bene e fornisce un contributo importantissimo per migliorare il nostro SSN mettendo a confronto i risultati ottenuti dalle regioni prese in esame sulla prevenzione, la cura e la riabilitazione. Un'opera preziosa che permette di visualizzare facilmente, attraverso il "bersaglio" il raggiungimento o meno degli obiettivi.

LA PROIEZIONE DI "MARINA MILITARE E SPORT REMIERO A SABAUDIA" A CURA DI F.BRUGNOLA E F.MALGARI

Presso la Sala Conferenze della Caserma Piave di Sabaudia, sede del centro Sportivo Remiero della Marina Militare, il giorno 11 dicembre, nell’ambito della storia dello sport, è stata proiettato: “Marina Militare e sport remiero a Sabaudia”. Una presenza, quella della Marina Militare a Sabaudia, iniziata il 31 luglio 1934 con lo sbarco della II Squadra navale a Sabaudia e con il dono dell'ancora che ancora orna Piazza del Popolo (all'angolo con largo Giulio Cesare) e che è proseguita con il trasferimento da Napoli a Sabaudia prima del Collegio Caracciolo (con il famoso brigantino), da sempre chiamato affettuosamente in città "I Marinaretti" e infine con l'arrivo da Roma nel 1958 del "Centro Sportivo MM", il cui comando dal 1994 è posto nella Caserma Piave.
Il legame tra la Marina Militare e la città di Sabaudia è confermato da molti nomi di strade intitolate a personaggi come Francesco Caracciolo (ammiraglio della flotta borbonica e poi a capo di quella rivoluzionaria, impiccato da Nelson) e Thaon de Revel (Grande ammiraglio e Duca del Mare).
L’evento è stato presentato dal STV Ebe Pierini e introdotto del Comandante del CRS MM: CV Antonello Alias, cui è seguito un intervento del giornalista sportivo Enrico Tonali, per molti anni addetto stampa della FIC.
La presentazione è stata curata da Franco Brugnola e dal Capo Fabrizio Malgari, con le immagini degli equipaggi più famosi della storia dello sport remiero della Marina Militare.
Si è iniziato dal 1952, quando la Marina Militare fu affiliata alla Federazione Italiana Canottaggio e gli atleti si allenavano sul Tevere ad oggi, con i Comandanti, gli allenatori: Mario Bovo dal 1952 al 1967), Felice Pauletta (dal 1967 al 1973) e Fabrizio Malgari (dal 1973 al 1992), Giovanni Lepore (dal 1992 ad oggi).
Sono state proiettate sullo schermo oltre cento slide con moltissime foto d'epoca, mentre nell'atrio scorrevano tutti i risultati conseguiti e la storia di Mario Bovo. 
Hanno partecipato numerose autorità tra le quali il C.V. Antonio Bencardino (il quale ha letto un messaggio dell’Amm. Marcello Pesce) e il C.V. Primo Carlo Bonetti già Comandanti di Mariremo Sabaudia.
Sono inoltre intervenuti: una rappresentanza del Comando dell’Artiglieria Controaerei di Sabaudia; Riccardo Viola Presidente Coni Lazio; Ten. Danilo Cassoni Comandante del III Nucleo Sportivo Fiamme Gialle di Sabaudia; il Comandante della Brigata della Guardia di Finanza di Sabaudia Lgt. Rosario Di Pinto; Massimo Zichi: Vice Governatore Panathlon Club Lazio e Abruzzo; Michelangelo Crispi Presidente del Comitato Regionale FIC Lazio; Giuseppe Antonucci V. Presidente del Comitato Regionale FIC Lazio; Francesca Zito, Presidente della Canottieri “The Core”; Stefano D’Elia Presidente Canottieri “Ponte Mollo” e l'on.le Rodolfo Carelli.
Erano presenti anche molti atleti quasi tutti Olimpionici, Campioni Mondiali ed Europei, tra i quali Ariosto Temporin, Antonio Melpignano, Diego Albano, Battista Paganelli, Alfredo Bollati, Enzo Borgonovi, Luigi Avino e tanti altri.
Tutti i presenti hanno seguito con grande interesse le immagini e molti di essi sono intervenuti portando la loro testimonianza sulle regate cui hanno partecipato con molti aneddoti.
     

E' seguito un vin d'honneur, organizzato grazie all' Istituto Professionale di Stato Filosi di Terracina e agli sponsor: Cantina Sant'Andrea (Borgo Vodice), Casale del Giglio (Località Le ferriere - Nettuno)  e La pizza di zio Mario di Fondi.

Le foto che illustrano questo post sono di Alessandro Donegana


domenica 20 dicembre 2015

LA LEGGE DI STABILITA' INCENTIVA UNIONI E FUSIONI DI COMUNI

Sin dalla prima riforma degli enti locali degli anni ’90 erano state introdotte norme per favorire le unioni o fusioni dei Comuni; disposizioni più complete che prevedono anche forme di collaborazione mirate a contenere la spesa e a migliorare l’efficienza, sono poi state inserite nel nuovo Testo Unico degli Enti Locali approvato con il D.lgs 267/2000 (artt. 30, 31, 32, 33 e 34). Nonostante il tempo trascorso, ancora oggi sono pochi i Comuni che hanno attuato le fusioni.
L’ ANCI, da sempre attenta a questo problema ha spinto fortemente affinché nella nuova legge di stabilità (il cui iter dovrebbe essere completato al Senato tra oggi e domani) fossero inserite norme per incentivare economicamente con dei premi i comuni che si uniscono o si fondono. Una quota del fondo di solidarietà comunale non inferiore a 30 milioni di euro andrà ad incrementare i contributi per le unioni e ulteriori 30 milioni saranno accantonati per le fusioni. In entrambi i casi ad accedere ai contributi non saranno solo gli enti di nuova creazione ma anche quelli già costituiti a partire dal 2014. 
Dal 2016 il contributo straordinario a favore degli enti che procedono a fusione salirà dal 20 al 40% dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010 «in misura non superiore a 2 milioni di euro per singolo beneficiario». In caso di fabbisogno eccedente le disponibilità verrà «data priorità alle fusioni o incorporazioni aventi maggiore anzianità» e le «eventuali disponibilità eccedenti rispetto al fabbisogno» saranno ripartite a favore degli stessi enti sulla base della «popolazione» e del «numero dei comuni originari». Sarà comunque data priorità alle fusioni o incorporazioni con maggiore anzianità. Le modalità di ripartizione del contributo saranno stabilite con decreto del ministero dell'interno, sentita la Conferenza stato-città.
la resistenza da parte delle comunità è comunque forte anche perché là dove sono state attuate le fusioni oltre alla perdita della identità i risparmi ottenuti sembra che siano stati pochi e dal punto di vista politico ci sono stati problemi in quanto il Comune più grande tende ad annullare la rappresentanza di quello più piccolo....

sabato 19 dicembre 2015

ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEI COMUNI - GLI ADEMPIMENTI PREVISTI PER CHI NON HA ANCORA PROVVEDUTO

Molti Comuni hanno deciso di rinviare al 2016 l'armonizzazione dei loro bilanci. Ora è intervenuto il MEF mediante la Ragioneria Generale dello Stato, pubblicando sul sito per l'Armonizzazione Contabile degli Enti territoriali (ARCONET)  un documento concernente gli adempimenti degli enti territoriali per il 2016 in materia di armonizzazione contabile. In particolare, nel 2016 i Comuni dovranno porre in essere i seguenti adempimenti, che si vanno ad aggiungere a quelli già posti in essere nel 2015:
  1. adozione degli schemi di bilancio e di rendiconto per missioni e programmi di cui agli allegati n. 9 e 10 al decreto legislativo n. 118 del 2011, che assumono valore a tutti gli effetti giuridici con riferimento all’esercizio 2016 e successivi;
  2. applicazione completa della codifica della transazione elementare ad ogni atto gestionale;
  3. adozione del piano dei conti integrato di cui all’articolo 4 e allegato n. 6 del D.Lgs. n. 118 del 2011;
  4. adozione dei principi contabili applicati della contabilità economico patrimoniale e del bilancio consolidato, al fine di consentire:
  • l’affiancamento della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria, garantendo la rilevazione unitaria dei fatti gestionali, necessaria per l’elaborazione del rendiconto 2016, completo del conto economico e dello stato patrimoniale previsti dall’allegato n. 10 al D.Lgs. n. 118/2011;
  • l’elaborazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2016.
Tali adempimenti riguardano anche gli organismi strumentali degli enti territoriali, quali le istituzioni degli enti locali e gli enti strumentali in contabilità finanziaria degli enti locali.
Gli enti strumentali degli enti territoriali che adottano solo la contabilità economico patrimoniale, nel 2016 non sono invece tenuti ad adempimenti aggiuntivi rispetto al 2015.
Il testo completo del documento lo potete scaricare qui.