lunedì 2 luglio 2012

LUCCI & OMBRE


Il Sindaco Lucci si è dimesso il 12 giugno scorso ( lasciando l’amministrazione senza bilancio di previsione per il 2012 ) affermando che era venuta meno la coesione all’interno della maggioranza in un momento fondamentale per l’amministrazione, quale l’approvazione  del bilancio di previsione.
Il Coordinatore comunale del PDL Secci ed il Capogruppo Consiliare dello stesso Partito: Fogli , con la lettera del 29 giugno scorso hanno tenuto a confermare la fiducia al Sindaco ( evidentemente non l’avevano mai tolta ), per l’attuazione del programma di Governo ( che dopo tre anni è in gran parte in attesa di essere realizzato : sviluppo e lavoro, case ERP, etc.); ma allora se non era stato il PDL a mettere in crisi Lucci chi era stato ?
Ieri è stato pubblicato il comunicato con il quale Lucci ha ritirato le proprie dimissioni  affermando che a seguito di alcuni incontri avuti  avrebbe potuto appurare la piena conferma del patto politico su cui si basa il governo della città e la fiducia manifestata nei propri confronti e nei confronti dell’esecutivo;  per cui  essendo venute meno le tensioni che lo avrebbero indotto  alle dimissioni  ha annunciato un rafforzamento del programma con alcuni punti concordati.
Sin dai primi momenti erano sorti molti dubbi su questa crisi extra consiliare.
Dai giornali sono trapelate notizie di assessorati promessi o richiesti.
Era necessario arrivare a questo punto e paralizzare la città ( dato che è stata di fatto bloccata l’amministrazione ordinaria ) per i  problemi delle loro poltrone ?   
Di fatto ci troviamo di fronte ad una nuova maggioranza che dovrà presentarsi in Consiglio comunale, per acquisire l’approvazione della maggioranza dei suoi componenti ?
Nel comunicato  con il quale il Sindaco ha ritirato le dimissioni auspica anche un rapporto trasparente, franco e corretto con l’opposizione, al riguardo, almeno per quanto riguarda il Partito Democratico questo non è mai venuto meno,  mentre abbiamo dovuto rilevare che il Sindaco ha mantenuto nei nostri confronti un comportamento inadeguato :
1) numerosissime mozioni presentate dal PD, quasi tutte approvate all’unanimità ( oltre 20 ) attendono ( in alcuni casi anche da tre anni ) di trovare attuazione;
2) tutti gli emendamenti presentati in sede di bilancio di previsione sono stati respinti; l’anno passato, su richiesta del Sindaco  erano stati ritirati cinque emendamenti,  proprio a seguito dell’impegno del Sindaco di portare entro i mese di settembre in Consiglio comunale il Programma triennale dei lavori pubblici, ma Lucci non ha mai rispettato questo impegno.
3) tutte le proposte di regolamenti presentati dal PD  nell’interesse della città ( come ad esempio il Regolamento d’igiene ),  sono stati  affossati nelle paludi delle Commissioni;
4) tutte le segnalazioni presentate tramite interrogazioni ( circa una a settimana ) sono state pressoché disattese.
5) numerose lettere per segnalare problemi di vario genere,  non hanno ricevuto alcuna risposta.
Siamo noi a chiedere più legalità, più correttezza e più trasparenza non solo nei nostri confronti, ma soprattutto verso i cittadini che dovrebbero essere informati direttamente ( come abbiamo tentato di fare noi con l’incontro sul Bilancio Sociale ) e non solo a mezzo stampa, da Lucci e dai suoi assessori per spiegare i motivi di certe scelte che da troppo tempo penalizzano alcune categorie a danno di altre.
Su  queste dimissioni e sul loro rientro chiederemo   un apposito dibattito consiliare, al quale raccomandiamo sin d’ora a tutti  di partecipare per rendersi conto direttamente delle varie posizioni.
Di fatto esiste solamente la volontà di impedire lo scioglimento del consiglio comunale e di mantenere le poltrone, ma i problemi che sono stati evidentemente alla base della decisione del Sindaco non sembra che siano venuti meno.
Gli americani definirebbero questa situazione amministrativa un’anatra zoppa.
Si tratta di una mera operazione di vernissage che però non può risanare i problemi creati  dalla maggioranza di centro destra che da oltre quindici anni governa la città e che ritroviamo tutti nel contro consuntivo dell’anno 2011.  
E’ come per il ponte Giovanni XXIII, anche lì, facendo finta di ignorare che è ammalorato stanno dando una nuova mano di vernice, ma sotto, i piloni, sono gravemente danneggiati.

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