martedì 20 settembre 2011

Crescono senza regole le antenne per la telefonia cellulare : una nuova interrogazione

Unitamente  al collega  Amedeo  Bianchi , abbiamo  presentato oggi la seguente interrogazionePREMESSO 
- CHE  con una interrogazione in data 21 luglio dell’anno scorso  veniva segnalato come l’installazione di impianti di telefonia mobile  cellulare  proseguisse nel nostro Comune in maniera  indiscriminata, con la nascita  di un nuovo impianto  in prossimità del Comando della Polizia Locale;
-  CHE in tale occasione era stato chiesto che  venisse predisposto un Piano per  la  distribuzione  omogenea degli impianti  al fine di coprire il territorio comunale in maniera adeguata  con impianti  di limitata potenza, prevedendo  la delocalizzazione di quelli siti nel centro urbano  in aree  di proprietà del Comune, ma fuori delle zone abitate;
- CHE  era stato anche chiesto che  venisse  predisposto un Regolamento  da sottoporre al Consiglio  per disciplinare la materia; 
- CHE con successiva lettera in data  27 ottobre 2010,  permanendo l’inattività su questo argomento da parte della Giunta, era stata segnalata la situazione alla Prefettura di Latina, al Dipartimento per il territorio della Regione e alle altre amministrazioni interessate;
- CHE nonostante ciò,  è di questi giorni la comunicazione da parte del Consorzio Sacramento secondo cui starebbe per essere installata un nuovo ripetitore per la telefonia  cellulare su di un terreno di proprietà del comune in prossimità di alcune abitazioni, del parco giochi  per i bambini e del campo sportivo;
- CHE tale decisione ha procurato un vivo allarme tra i soci del Consorzio in questione a causa  delle  onde elettromagnetiche emesse e  di un loro possibile  effetto  negativo sulla salute;
VISTI
- La raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 12 luglio 1999, pubblicata nella G.U.C.E. n. L199 del 30 luglio 1999, relativa alla limitazione delle esposizioni della popolazione ai
campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz;
- Il Decreto Interministeriale 10 settembre 1998, n. 381, con cui il Governo ha  provveduto, in  ottemperanza all'art. 1, comma 6, della legge 31 luglio 1997, n. 249, a fissare limiti di esposizione, misure di cautela e ad indicare le procedure per il conseguimento degli obiettivi di qualità  ai fini della tutela sanitaria della popolazione per quanto attiene ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento e all'esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi ;
- La legge n. 36 del 22 febbraio 2001
- Il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 24 giugno 2002;
- Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003, recante la fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità  per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 ghz.
CONSIDERATO 
- CHE  il tutto avviene perdurando l’assenza  di  un  piano e di una regolamentazione per disciplinare l'installazione d’impianti di telefonia mobile cellulare ;
- CHE fino ad ora, nonostante le sollecitazioni rivolte  non  è stata ancora fornita alcuna  informazione ai cittadini circa  i dati  relativi alle  emissioni  dei vari impianti, come prescritto dalle  norme in vigore;
- CHE in data 16 novembre 2009 è stata presentata una interrogazione  nella  quale veniva ricordato come   nel maggio 2005  sia stata  siglata  la  convenzione  di Aarthus  che  prevede  le  procedure per la  partecipazione dei cittadini alla  programmazione ambientale;  
- CHE  il  Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195  in  attuazione della direttiva 2003/4/CE reca  norme  sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale..
- CHE  in particolare l’art. 11  di detto  decreto  stabilisce tra l’altro : “… i livelli minimi omogenei di informazione al pubblico in applicazione dell'articolo 5, comma 4…”
RITENUTO 
- Di dover  ribadire la necessità di sottoporre al consiglio comunale l’approvazione di un Piano e di un Regolamento  in cui siano previsti  i seguenti  punti fondamentali:
a)  definizione delle aree in cui collocare gli impianti, in modo da garantirne il controllo da parte degli enti  preposti (Comune, ASL  ed ARPA) cercando, per quanto possibile, di far uso della migliore tecnica costruttiva disponibile per  minimizzare l’impatto ambientale dei manufatti.
b)  delocalizzazione degli impianti fissi esistenti siti nel centro urbano;
c) modalità per la  realizzazione di nuovi impianti, nel rispetto del D.lgs 259/03 "Codice delle Comunicazioni elettroniche" art. 87  e successive modifiche e integrazioni;  
d)  proceure per la   richiesta del Nulla Osta sanitario secondo DM. 381/98, la Legge n° 36 del 22 febbraio 2001 ed il D.P.C.M. del 08 luglio 2003 e successive modificazioni e integrazioni, all’ ARPA Lazio sede di Latina
e) divieto di realizzazione  di  coabitazioni/co-siting di impianti se non espressamente autorizzate dal Comune  e dall’ARPA.
…tutto ciò premesso e considerato
CHIEDONO 
- CHE si sospenda la procedura per l’installazione di un nuovo ripetitore per la telefonia cellulare in località Sacramento;
- CHE sia sottoposto al più presto al Consiglio comunale il  Piano per  la  distribuzione  omogenea degli impianti  al fine di coprire il territorio comunale in maniera adeguata con impianti  di limitata potenza, prevedendo  la delocalizzazione di quelli siti nel centro urbano in aree  di proprietà del Comune, ma fuori delle zone abitate;
- CHE  sia sottoposto al Consiglio comunale anche il predetto Regolamento per disciplinare la materia onde evitare ricorsi;
-  CHE  siano resi noti anche tramite il sito web istituzionale, i livelli di emissioni elettromagnetiche degli impianti di telefonia cellulare presenti sul territorio;
In ordine a tutto  quanto sopra esposto  i sottoscritti consiglieri comunali restano in attesa di  ricevere  adeguati elementi di risposta.

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