lunedì 2 aprile 2012

A 10 anni dall'inaugurazione della casa domotica


Unitamente al collega   Amedeo  Bianchi  oggi abbiamo inviato una nuova interrogazione sulla Casa Domotica, una struttura costruita dal Comune in via Cesare del Piano:
PREMESSO
-  CHE  da  moltissimi  anni  un gruppo di disabili tetraplegici  è  ospitato impropriamente  presso la Casa di cura di riabilitazione motoria Clara Franceschini di Sabaudia;
- CHE   il Comune di Sabaudia in data 11 aprile 1990 con atto n. 338  allo scopo di  dare una  soluzione  al problema   assegnava    un'area edificabile con diritto di superficie alla cooperativa "DIOGENE 2000";
- CHE  il Progetto Diogene  veniva  presentato   alla  Regione  per accedere ai fondi  necessari
- CHE  la Regione utilizzando i fondi  della  L. 179/92  finalmente  assegnava i finanziamenti richiesti;
- CHE  successivamente  iniziavano i  lavori  di costruzione di una struttura  sperimentale  composta  di dodici alloggi per disabili con annessi locali e spazi con destinazione d’uso articolata  e differenziata, ivi compresi  quattro alloggi  per soggetti a residenza permanente ;
- CHE in data  7 novembre 2001  veniva tenuta  una  riunione per la  gestione della struttura  in cui si  affermava  che 5/6  appartamenti dovevano essere assegnati invia definitiva  ai ricoverati  alla  “Clara Franceschini”
- CHE  la  nuova struttura  veniva  inaugurata  il 9 maggio 2002 ;
- CHE allo scopo di affidare la  gestione  della struttura  individuata come  Centro  residenziale e di servizi la necessaria  deliberazione  consiliare  veniva approvata  solamente  in data  14  maggio 2003  n. 15 ( quindi  molto tempo dopo l’inaugurazione della  stessa) ; 
- CHE infine  con deliberazione della  Giunta comunale n.  218  in data  5 dicembre  2003 venivano individuati la forma di gestione e   gli atti di gara;
- CHE  a seguito della  gara  espletata  assegnata  alla  Cooperativa sociale  a.r.l.  Michele Iacontino,  il 16  dicembre 2004  ( una  procedura di gara durata un anno )     veniva  stipulato il contratto  per la  “Gestione residenziale e di servizi – struttura  sperimentale per persone con disabilità - ;
- CHE in questo modo  sono  rimasti  esclusi   proprio i più diretti interessati, ossia i tetraplegici "lungodegenti" della  “Clara  Franceschini”, creatori del progetto e in attesa da oltre 15 anni, fra abusi e disagi,  ai quali avrebbero potuto benissimo essere assegnati  prioritariamente  i  quattro  alloggi per soggetti a residenza permanente;
- CHE  finalmente, anche grazie alle nostre sollecitazioni, circa un anno fa è stato pubblicato il bando per l’assegnazione degli alloggi.
- CHE la commissione nominata ha ritenuto meritevoli di accoglimento tre domande, per cui agli interessati è stata data comunicazione circa l’avvenuta assegnazione degli alloggi in questione;
- Che nonostante i tempo trascorso ed i ripetuti solleciti svolti per le vie brevi, a distanza di circa dieci mesi i beneficiari ancora non sono stati accolti nella struttura;
CONSIDERATO
- CHE una precedente interrogazione a risposta scritta in data  è  ancora senza risposta,
- CHE  tra breve, ricorre il decimo anniversario della inaugurazione della struttura in questione ( 9 maggio 2002);
…tutto  ciò premesso  e  considerato,
CHIEDONO
- Di conoscere quanto tempo ancora gli assegnatari degli alloggi della Casa Domotica dovranno attendere.
- Quali provvedimenti intenda adottare per consentire la consegna degli alloggi prima del 9 maggio p.v.;
- Di conoscere quali e quante persone di Sabaudia  sono  state ospitate  od assistite  nella  Casa   Domotica, dalla stipula della convenzione ad oggi ;
- Di conoscere  se il concessionario rispetti gli obblighi  ed oneri previsti  dall’art. 8  del contratto;
- Se sia stata  rispettata  le modalità di funzionamento del CRS previste  dall’art. 5  dello schema istitutivo del CRS  e  quante volte si è riunita nel triennio  l’equipe  multidiciplinare che dovrebbe  essere  composta da : 
            a) il responsabile del servizio disabili della  ASL,
            b)  un rappresentante del Distretto della  ASL
            c) un  infermiere professionale;
            d) un fisioterapista / riabilitatore / counselling
            e) un assistente sociale
            f) un rappresentante dell’associazione incaricata della gestione; 
- Quali e quanti controlli siano stati effettuati  presso il centro per verificare l’esatto adempimento  dei termini contrattuali;
- Di  avere  copia  delle  relazioni  rese  dal  concessionario ai sensi  sempre  dell’art. 8 del contratto concernenti l’attività svolta  per le finalità  di cui all’art.  3 del capitolato speciale;
- Quali programmi annuali ex  art. 5  del  Capitolato siano stati presentati  dal gestore  e  se siano stati approvati;
- Quali e quanti rendiconti siano stati  elaborati dal Settore competente in merito ai costi sostenuti dal Comune; 
- Di conoscere  quali attività il Comune abbia  svolto in questi anni ai sensi dell’art. 11  del  capitolato;
- Quali controlli sono stati effettuati dal Comune in questi anni  ai sensi dell’art.  13 del capitolato e dell’art 5  del contratto al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi attesi;
- Quale sia, rispetto al collaudo effettuato a suo tempo, lo stato di manutenzione della struttura.
In ordine a tutto  quanto sopra esposto  i sottoscritti consiglieri comunali restano in attesa di  ricevere  adeguati elementi di risposta.

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