lunedì 2 aprile 2012

Occorre vigilare sul rispetto del regolamento per l'arredo urbano


Sin dal 2009 questo Gruppo consiliare ha presentato una interrogazione in merito all’arredo urbano, a motivo del progressivo degrado nelle sue diverse componenti:  espositori commerciali, occupazioni di suolo pubblico, apparati di copertura esterna, ecc., a causa del mancato rispetto del “Piano Direttore dell’Arredo Urbano del centro di fondazione” che contiene precise condizioni per l’occupazione dello spazio pubblico, oltre alle tipologie di copertura degli spazi pubblici dati in concessione, e le modalità di realizzazione delle coperture fisse, oltre che delle insegne.
Detto Piano è stato approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale dell’epoca al fine di rispettare e valorizzare gli spazi architettonici del centro di Fondazione, celebrato esempio di architettura ed urbanistica del razionalismo europeo e nucleo della identità della comunità locale.
Ci auguravamo che con il rifacimento dei marciapiedi del centro storico, finalmente si  fosse  ritenuto di intervenire per eliminare le stratificazioni createsi in questi ultimi anni.
Purtroppo le nostre aspettative sono state disattese.
Con l’approssimarsi delle festività Pasquali  tale stato di cose si è accentuato, e gran parte degli esercizi commerciali invadono gli spazi pubblici antistanti,  con vasi, espositori, tavoli, sedie, merci, nel disordine e nella disorganizzazione totale.
Questa situazione   determina forti difficoltà da parte dei cittadini nella fruizione degli spazi pubblici, con grave disagio, soprattutto, per chi ha difficoltà di deambulazione e per il movimento di carrozzine.
A ciò si aggiunga il proliferare di pedane realizzate nelle aree dei parcheggi antistanti gli esercizi che, oltre a ridurre la capacità di sosta nel centro, creano anche problemi alla circolazione  viaria e possono essere motivo di  incidenti.
Infine, le strutture di ombreggiamento, che dovrebbero essere temporanee,
vengono mantenute per tutto l'anno, senza che  nessuno dei preposti se ne avveda. 
Ciò posto, gli scriventi chiedono che il rifacimento dei marciapiedi sia affiancato anche da interventi di verifica  della coerenza delle concessioni del suolo pubblico  con il vigente Regolamento. 

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