giovedì 16 agosto 2012

Le nostre mozioni che saranno discusse il 20 agosto alle ore 11:00


Da molti anni il Governo ha avviato una serie di progetti per il rafforzamento della capacità amministrativa e per elevare il livello di qualità delle amministrazioni locali.
In quest’ambito si pongono i progetti di coesione sociale che mirano a diffondere nelle amministrazioni sensibilità, metodologie e strumenti in grado di :
elevare la qualità della programmazione, gestione e valutazione delle politiche e dei servizi includendo i diversi attori nelle diverse fasi dei processi e rispondendo alle esigenze di sviluppo delle comunità
supportare processi di cambiamento organizzativo delle amministrazioni, finalizzati all’integrazione delle politiche e degli attori;
Il nostro Comune, nato da pochi anni e frutto prima di migrazioni interne e in tempi più recenti dall’arrivo di numerosi abitanti provenienti dall’India, sente, forse più di altri, l’esigenza di strumenti che migliorino il rapporto con i cittadini/utenti e ne favoriscano la partecipazione alle scelte ed alla valutazione dei risultati con particolare riguardo alla gestione dei servizi pubblici.
In questo scenario si devono inquadrare le prime  due nostre mozioni ( presentate dal Gruppo PD: Brugnola e Amedeo Bianchi ), che erano all’ordine del giorno della seduta del 13  agosto e che sono state rinviate alla prossima seduta a causa della venuta meno del numero legale, in quanto la maggioranza dopo l’approvazione della prima mozione posta all’ordine del giorno ha abbandonato l’aula:
Mozione relativa all’Istituzione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico ( art. 11 Dlgs 165/2001 )
Mozione relativa alla costituzione della Consulta delle Associazioni ( prevista dall’art. 38, comma 6 dello Statuto comunale )
Si tratta in entrambi i casi di adempimenti previsti da disposizioni datate e non si comprende come mai  l’Amministrazione comunale ancora non abbia provveduto a dar corso ai provvedimenti conseguenti.
Le mozioni tendono ad impegnare appunto il Sindaco a dar corso con la necessaria sollecitudine alla  istituzione dell’URP e della Consulta delle associazioni.
Con l’occasione dobbiamo purtroppo prendere atto che ancora oggi la famosa consulta femminile ancora non decolla  nè si comprende il motivo del ritardo.
Sarebbe anche il caso di verificare il motivo per cui il personale comunale non rispetti la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 3 del 17 febbraio 2010, concernente l’identificazione del personale a diretto contatto con il pubblico.
L’ultima mozione ( sempre del Gruppo PD ) che era iscritta all’ordine del giorno del 13 era quella relativa alla riduzione degli indici di fabbricabilità.
Il Piano Regolatore di Sabaudia, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 253/1980 era dimensionato per  una popolazione di n.20.000 abitanti.. 
Successivamente, con deliberazioni n. 6 in data 13 marzo 1997 il Consiglio comunale di Sabaudia  approvò in maniera definitiva il  Piano Particolareggiato di Esecuzione  del centro urbano (ai sensi degli artt. 16 e segg. della L. 1150/1942).
Detto PPE  è oramai decaduto per decorrenza dei termini,  tuttavia l’Amministrazione comunale,  sostiene la tesi secondo cui sarebbe comunque consentita la costruzione di nuovi fabbricati nel rispetto della normativa urbanistico-edilizia di zona che resterebbe automaticamente ultrattiva a tempo indeterminato; tale tesi è stata condivisa dai dirigenti oggi preposti alla Direzione regionale competente, per cui è proseguita l’attività edilizia e specialmente in questi ultimi tempi sono stati realizzati  numerosi edifici, anche di grandi dimensioni con volumetrie importanti.
In tal modo è stato tutelato il diritto dei privati ad edificare, ma, secondo il PD, non è stato tenuto nel debito conto l’interesse pubblico.
A distanza di tanti anni nonostante i solleciti non è dato di conoscere i volumi costruiti, gli spazi pubblici  e lo  opere di urbanizzazione realizzate.
Al  31 dicembre 2011  i residenti hanno raggiunto e superato la popolazione prevista dal PRG in 20.000 abitanti.
Nel frattempo si prosegue a costruire, sia occupando nuove aree, che abbattendo villette ad un piano, che vengono trasformate in palazzi di quattro piani.
In questo modo viene progressivamente alterato lo skyline caratteristico di questa città , distruggendo tutto il verde privato.
Ciò, oltre a problemi nella viabilità e nei parcheggi, si riverbera soprattutto in  disfunzioni gravi riguardo al prelievo  di acqua potabile ( Legge n.129 del 4 febbraio 1963 e  D.M. del 16.03.1967 ) ed alla maggiore portata dei liquami fognari, atteso che le relative tubature  risalgono per lo più all’epoca della fondazione. Il problema naturalmente appare  in tutta la sua evidenza nei mesi estivi, durante i quali la popolazione aumenta considerevolmente per cui il sistema fognario ed il depuratore, arrivano  ai limiti della funzionalità.
Da molto tempo la Giunta ha affidato incarichi  per  l’aggiornamento del PRG e del PPE, senza alcun risultato.
E’ infine di fondamentale importanza affrontare il problema del contenimento del consumo del suolo, valorizzando la aree agricole, secondo i principi contenuti nella recente proposta di legge del Ministro dell’Agricoltura Catania 

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