mercoledì 22 agosto 2018

UNO SGUARDO DAL PONTE N. 2

Quello che appare nella foto è l'unico lavoro di manutenzione effettivamente fatto al ponte Giovanni XIII di Sabaudia dal 2009, quando con una interrogazione denunciammo l'ammaloramento della struttura ad oggi.
Il ponte benché previsto nel progetto originario della città fu realizzato solo nel 1963 e rimase di proprietà della provincia di Latina  
Chiacchiere tante e fino ad un anno fa, atti e fatti pochi.
Il Fatto Quotidiano, con mia grande sorpresa e devo dire con un poco di soddisfazione ha utilizzato le notizie inserite su questo argomento a più riprese su questo BLOG per trarne un articolo che alla fine è risultato molto documentato, per fare una ricostruzione molto attenta dei fatti.
I lavori del giunto di espansione, costati ben 8.000 euro sono stati completati il 15 aprile 2017 durante la gestione commissariale.
Fino ad allora dopo la discussione in Consiglio comunale della interrogazione (15 febbraio 2010) in cui venne garantito dal sindaco che il ponte era sicuro ma che servivano dei lavori,  si dovette attendere il 26 giugno 2010 per l'adozione della deliberazione n. 110 (il sindaco era assente) con cui venne chiesto un finanziamento alla giunta regionale (all'epoca c'era la Polverini) per un ammontare di € 850.000,00 quindi qualche problema c'era.
Il finanziamento non venne concesso.
Poi in data 31 dicembre 2010 fu adottata una ordinanza per declassare il ponte ( ma allora non era vero che era sicuro) proibendo il passaggio dei mezzi pesanti con il risultato che l'autobus urbano non può passare più sul ponte allungando il percorso e quindi aumentando  i costi per la comunità.
Il 29 dicembre del 2011 venne fatto un nuovo sollecito al Sindaco che rimase senza risposta.
La segnalazione fu ripetuta il 28 febbraio 2012.
Così venne convocata una seduta della commissione lavori pubblici nella primavera del 2012 per fare il punto della situazione alla presenza del responsabile dell'area tecnica e del Sindaco. 
L'ing. D'arcangelo, responsabile dell'area tecnica fece una previsa relazione sollecitando un intervento per una indagine su alcuni elementi del ponte, il costo preventivato pare fosse di soli 100.000 euro,  ma il Sindaco affermò che non c'era disponibilità in bilancio.
Il 15 aprile 2014 venne invitato il Ministro dei lavori pubblici Lupi in occasione del natale della città ma interrogato su questo tema negò ogni possibilità di finanziamento.
Si arrivò quindi alla nuova consiliatura (con lo stesso sindaco rieletto nonostante le dimissioni) e fu adottata la deliberazione n. 117  in data 14 ottobre 2014 per chiedere sempre alla regione un nuovo finanziamento questa volta di € 3.000.000,00.
Nel frattempo oltre a fessurazioni sulla pavimentazione stradale e sul marciapiede riservato ai pedoni, in varie occasioni sono caduti dei pezzi di cemento in acqua con il rischio di colpire gli atleti che passano sotto le prime due campate del ponte.....
Con determinazione n. 140 in data 4 agosto 2015 finalmente è stato  disposto l'affidamento dei lavori di indagine per la valutazione dello stato strutturale del ponte che è stata affidata alla ditta ISTEDIL di Latina.
La relazione datata 10 novembre 2017, prescrive un intervento di risanamento dell’infrastruttura finalizzato a preservarne lo stato dagli agenti chimici e fisici propri del contesto circostante.
Caduta anche la seconda giunta Lucci senza che fosse stato fatto alcun lavoro al ponte, il Commissario straordinario in data 1° febbraio 2017 con determinazione n. 4 fece disporre l'affidamento della fornitura e posa in opera di un giunto di dilatazione a titolo sperimentale sulla base di un progetto che ne prevedeva quattro in totale. 
Ora la nuova giunta eletta un anno fa ha già tentato di ottenere il finanziamento necessario presso il Ministero dell'Interno ma purtroppo senza esito positivo, per cui, con deliberazione n. 67 del 19 aprile è stata decisa l'installazione dei restanti giunti di dilatazione e poi con la deliberazione n.  89 del 29 maggio è stato approvato un progetto di fattibilità del costo complessivo di € 550.000 per la prima messa in sicurezza del ponte.
Nel programma triennale delle opere pubbliche sono stati inseriti i 3.000.000, 00 per la sistemazione definitiva del ponte, ma ora sembra che verrà fatta richiesta formale direttamente alla Presidenza del Consiglio. 

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