martedì 14 luglio 2015

IL LAGO DI PAOLA TRA LA TERRAFERMA E IL MARE

Il 22 luglio p.v. è stato convocato il Consiglio comunale di Sabaudia per esaminare una mozione relativa allo stato di tutte le acque interne del territorio, nonché per la istituzione di una commissione di studio con i rappresentanti di tutti gli organi preposti ai controlli e dei rappresentanti di tutti i gruppi consiliari. La cosa ricalca quanto già da tempo proposto da me.
Il 27 settembre 2011 inviai una lettera al Presidente del Parco Nazionale del Circeo ed al Sindaco dell'epoca, che è anche quello attuale) con le  osservazioni del PD volte a contribuire alla elaborazione del Piano del Parco, del Piano di sviluppo socio-economico e del relativo Regolamento. Uno dei punti trattati, il quinto, era proprio intitolato "Equilibri e disequilibri delle risorse idriche – qualità delle acque" e venivano affrontate le tematiche oggi tornate prepotentemente di attualità e concernenti lo stato delle acque del lago, argomento che per troppi anni è stato volutamente ignorato per non mettere mano alle sue cause. Purtroppo gli anni sono passati, ma del Piano socio economico del parco non se ne parla, mentre avrebbe potuto essere lo strumento per chiedere ed ottenere finanziamenti per il risanamento del lago e anche di dare lavoro a molte persone.
Poco dopo il 27 ottobre dello stesso anno il Consiglio Comunale ebbe a respingere una mozione presentata proprio per il risanamento del lago; anche se già all'epoca il fenomeno della eutrofizzazione era molto presente e con esso quello conseguente dell'anossia delle acque, fenomeni questi prodotti dai fertilizzanti che arrivano al lago dalle colture agricole che si trovano all'interno. La mozione, guarda caso, prevedeva proprio la costituzione di un tavolo tecnico con tutti i rappresentanti degli enti preposti Parco, Consorzio di Bonifica, ASL, ARPA, Forestale, etc.  e con la partecipazione dei membri della Commissione ambiente.
Sono tornato su questo blog sul tema a primavera di quest'anno perché le modifiche climatiche in atto mi facevano pensare ad una estate "difficile".
Nel frattempo il Ministero dell'ambiente ha emanato un decreto con i requisiti delle acque all'interno dei Parchi nazionali, che sembra fatto apposta per il nostro, ma cosa è stato fato per farlo rispettare?
Tempo addietro fu promesso che sarebbero state fatte delle verifiche sugli scarichi delle ville nel lago, ma non sono state date notizie circa queste verifiche (sempre che siano state fatte).
In una mia intervista sul settimanale LEFT (n. 21/2015, pagg. 38-43) ho parlato anche del problema dello stato delle acque del lago.
Alcuni sostengono che potrebbe avvenire che negli scarichi delle acque chiare, che finiscono nel lago, specialmente in presenza di determinate situazioni, ci possano essere apporti da parte della rete fognaria
Il Comune ha incaricato la Proprietà Scalfati di occuparsi della gestione della pompa di Caterattino, cosa che è stata fatta installando una nuova pompa e nuove paratie che rispettano le maree e che favoriscono l'ossigenazione delle acque.
L'idrovora del Consorzio di bonifica che opera proprio sul canale Cateratttino dovrebbe però coordinare i suoi tempi con le maree e con le paratie poste sul canale più piccolo che conduce al lago, è tanto difficile?
Purtroppo oggi, con il caldo, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Spero che questa volta il Consiglio comunale decida di affrontare il problema. 

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