martedì 28 luglio 2015

LUCI E OMBRE SUI NUOVI TAGLI ALLA SANITA'

Con 163 voti favorevoli e 111 contrari, l'Assemblea del Senato ha  approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1977 (conversione del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali). 
Il Governo aveva posto il voto di fiducia, come purtroppo accade sempre più spesso.
Il testo passa all'esame della Camera. 
Qui potete leggere il comunicato sulla seduta reperito sul sito del Senato:
Il provvedimento grazie al maxiemendamento del Governo è stato completamente stravolto ed oramai tratta più di sanità che di enti locali. 
L'estensione di procedure formali come i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali con la previsione della tipologia degli esami e della loro numerosità dal punto di vista scientifico è senza dubbio un passo avanti notevole per la qualità dell'assistenza e per evitare esami (spesso invasivi) inutili. Molti paventano il fatto che alcuni pazienti possano essere costretti a pagare di tasca propria le prestazioni non inserite nei PDTA, purtroppo questo rimane anche alla deontologia dei professionisti e alla educazione sanitaria dei cittadini. 
Non si comprende il ritardo per l'avvio dei costi standard, come sollecitato specialmente da alcune regioni del nord, che permetterebbe reali risparmi dando più trasparenza alle procedure di acquisto.
C'è un taglio di 2,3 miliardi al FSN che anche se concordato in Conferenza Stato regioni, viene realizzato in maniera apparentemente diversa.
Gli  interventi sulla spesa per l'acquisto di beni e servizi nel settore sanitario, per dispositivi medici e per farmaci mirano a una rinegoziazione da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale dei contratti in essere con i fornitori dei beni e servizi, con la possibilità, in caso di esito negativo della rinegoziazione, di risolvere il contratto in essere, questo appare più un deterrente per qualche amministratore che un obiettivo realizzabile.
Sono previste anche  multe per i medici che prescrivono esami superflui e inutili. Anche qui c'è un atteggiamento punitivo ma nutro forti dubbi che poi possa essere messo in pratica.
E' previsto che i pellegrini che arriveranno in Italia in occasione del Giubileo paghino  un contributo volontario di 50 euro per poter accedere alle prestazioni sanitarie del nostro paese, una soluzione pratica per coprire almeno in parte i costi che questa operazione comporterà.
Il provvedimento, inoltre, prevede un contributo di 33,5 milioni di euro alla Regione Lazio per l'adeguamento della rete ospedaliera e di emergenza in vista del Giubileo.
Sono previste 241 assunzioni all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) quindi con potenziamento ancora una volta del personale a livello centrale del SSN, mentre viene depotenziato quello a livello locale.
Viene sbloccato il finanziamento ai Comuni mediante lo stanziamento di 530 milioni di euro per i bilanci dei Comuni come fondo di perequazione per l'Imu e la Tasi.
Positiva appare la decisione di consentire ai Comuni di assumere maestre per gli asili nido
Negativa a mio avviso infine è la decisione di  prorogare al 2016 le  concessioni per l'utilizzazione delle aree di demanio marittimo per finalità diverse da quelle turistico-ricreative, cantieristica navale, pesca e acquacoltura, in essere al 31 dicembre 2013, in quanto in contrasto con la Direttiva UE c.d. Bolkenstein.



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