lunedì 14 gennaio 2019

"PRENDERSI CURA, UN BENE COMUNE" LA COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI, INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA E WELFARE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO HA LICENZIATO LA PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DELLA GIUNTA CONCERNENTE L'APPROVAZIONE DEL PIANO SOCIALE REGIONALE

La presentazione del Piano sociale
La settima commissione consiliare permanente, Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da Giuseppe Simeone (FI), ha dato via libera il 10 gennaio alla proposta di deliberazione consiliare n. 12 del 4 giugno 2018, concernente: "Approvazione del Piano sociale regionale denominato "Prendersi cura, un bene comune". L’atto va ora in Aula per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale del Lazio. La votazione ha dato esito positivo a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali e welfare Alessandra Troncarelli, che ha ringraziato la commissione per il lavoro fatto sul provvedimento.
La votazione finale è stata preceduta dalla votazione del titolo del provvedimento e da quella dell’emendamento presentato dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore e approvato ieri in quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Vincenzi (Pd). Quest’ultimo ha riferito oggi che la quarta commissione aveva dato parere favorevole alla proposta di deliberazione consiliare in modo subordinato all’accoglimento dell’emendamento riguardante il capitolo “Risorse”, con il quale si aggiornano al bilancio vigente i dati del piano sociale relativi alle risorse finanziarie per l’attuazione, con il risultato che “nel triennio 2019-2021 – aveva spiegato ieri Sartore con soddisfazione - saranno impiegati 550 milioni di euro oltre a 132 milioni di fondi europei del Por Fse”.
A dare inizio ai lavori sul piano sociale era stata lo scorso 8 ottobre con la presentazione del provvedimento ai membri della commissione l’assessore Troncarelli, la quale aveva ricordato che il piano all’esame, redatto in base alle disposizioni della legge regionale 11/2016, “Sistema integrato dei beni e dei servizi sociali della Regione Lazio”, è quello adottato dalla Giunta nella scorsa legislatura (il 26 aprile 2017) e ora riproposto all’esame del Consiglio. “Al centro del piano c’è l’essere umano – aveva spiegato Troncarelli -, inteso come persona che si affaccia alle prestazioni sociali e come persona titolare di specifici diritti.”. Priorità per l’assistenza domiciliare, anche dando sostegno ai cosiddetti “caregiver“, vale a dire a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile, ma anche, tra gli altri interventi elencati dall’assessore che la Regione Lazio intende attuare: il sostegno alla genitorialità, innanzi tutto con l’abbattimento delle rette degli asili nido; la co-progettualità con le aziende del Terzo settore; il rafforzamento delle politiche giovanili; il potenziamento dei Punti unici di accesso (Pua) alle prestazioni socio-sanitarie e della governance del sistema integrato.
Dopo una serie di audizioni, iniziate il 15 ottobre 2018 con il Garante dell'infanzia e dell'adolescenza, Jacopo Marzetti, la presidente della Consulta regionale per la salute mentale, Daniela Pezzi, i vicepresidenti della Consulta regionale per la disabilità e l'handicap, Guido Trinchieri e Donatella Palumbo, il vicesegretario generale Anci Lazio, Giuseppe De Righi, il 27 novembre era iniziato l’esame delle proposte emendative al piano con l’ ok a 24 richieste di modifica del testo, relative una all’introduzione, le altre alle parti A (Obiettivi) e B (Stati di bisogno, miglioramenti dei servizi e azioni prioritarie) del Piano. 
Il lavoro era proseguito il 3 e 4 dicembre poi, con altri 55 e 26 emendamenti rispettivamente approvati nei due giorni. Il 10 dicembre altri undici emendamenti approvati andavano ad intervenire sui punti H del Piano, “Entità e modalità di finanziamento del sistema integrato”, ed I, “Innovazione”, ma anche sui punti F, “Modalità di erogazione delle prestazioni e condizioni di esigibilità” e G, “Modalità di raccordo tra programmazione regionale e locale”. L’esame degli emendamenti si era concluso il 13 dicembre con l’approvazione di altri 40 circa.
Alla seduta del 10 gennaio erano presenti anche i consiglieri Sara Battisti, Salvatore La Penna e Marta Leonori del Partito democratico; Davide Barillari e Loreto Marcelli del Movimento 5 stelle; Marta Bonafoni della Lista Zingaretti, Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia e Daniele Giannini della Lega.

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