sabato 27 maggio 2017

QUANDO NON C'ERANO LE ESTERNALIZZAZIONI

Per moltissimi anni i Comuni hanno assicurato il funzionamento dei servizi pubblici con il proprio personale, poi all’inizio degli anni ‘90 sono stati obbligati per legge ad abbandonare superare questo tipo di gestione (detta in economia), accusata (ingiustamente) di avere livelli di qualità scadenti e ad affidare ad imprese esterne molti servizi, attribuendo loro rilevanza economica, con costi crescenti e qualità non sempre corrispondenti alle aspettative.
Tutto questo è avvenuto mediante un processo di esternalizzazione (outsourcing), termine con il quale si intende il trasferimento, in base a un rapporto di tipo contrattuale, della produzione di servizi e attività strumentali del Comune che in precedenza erano svolte al proprio interno ad imprese private o con la creazione di aziende speciali, società miste a maggioranza pubblica, società miste a maggioranza privata, ecc.).
Di fatto i costi sono stati trasferiti dai capitoli relativi al personale (sul quale è stato imposto il blocco delle assunzioni ed un limite ai costi) e all'acquisto di beni, ai capitoli relativi alle forniture di servizi (sui quali non era stato posto alcun limite).
I risultati, quasi sempre molto negativi sono sotto gli occhi di tutti.
Oggi non si può più neanche tagliare l'erba con il personale comunale e occorre fare una gara per trovare una ditta disponibile a farlo, ma poi i costi lievitano.
I cittadini sono costretti spesso a scendere in strada a tagliare l'erba.
Troppo spesso non c’è stata una adeguata valutazione circa i costi e i risultati attesi, ma soprattutto non è stata considerata la conseguente perdita dell’organizzazione, del know how e delle professionalità; i dirigenti hanno approvato queste scelte credendo di liberarsi di parte del lavoro, senza pensare ad organizzare e svolgere adeguati controlli sul rispetto dei contratti e con particolare riguardo alla qualità del servizio, benché la responsabilità del loro funzionamento ai sensi dell’art. 113 del TUEL restasse sempre in capo al Comune, mentre alcuni politici hanno favorito queste esternalizzazioni per aggirare i vincoli posti ai Comuni sulle assunzioni, pensando poi di poter intervenire sulle aziende per il reclutamento del personale.
Di questo e d'altro si parla nel mio ultimo volume "Utopia di un Comune ...e come realizzarla", e ci sono anche alcune proposte per tornare indietro gradualmente.


1 commento:

  1. Io quando nei comuni gestivano tutto in economia era assessore in un comune della provincia di Firenze e la produttività per addetto era pessima....l'esternalizzazione l'ha molto migliorata....se poi in alcuni comuni i dirigenti non hanno controllato le ditte esterne la COLPA è dei dirigenti.... forse dovremmo esternalizzare proprio i dirigenti incapaci ed irresponsabili. NON Bisogna accusare le imprese se chi dovrebbe sceglierle e controllarle non lo fa!

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