sabato 1 luglio 2017

LATINA CITTA' PER L'ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE

Venerdì a Latina, presso il liceo Grassi si è tenuta l'assemblea di "Attuare la Costituzione" con la partecipazione del prof. Paolo Maddalena, dei Sindaci di molti Comuni e di varie personalità.
L'oggetto di questo incontro, che segue quelli di Roma, di Milano e di Napoli, era "Il governo del territorio, il coraggio e i beni comuni".
Nel dibattito, che si è protratto fino a sera inoltrata sono intervenute moltissime persone su temi spesso molto specifici.
Per quanto mi riguarda oltre a contribuire all'organizzazione e ad uno dei documenti sulla sanità, ho svolto anche un intervento sugli strumenti per la partecipazione dal basso del governo del territorio.
Sempre più spesso vengono approvate dal Parlamento norme che prevedono obbligatoriamente una partecipazione diretta dei cittadini alle scelte proprio per quanto riguarda ad esempio l’art.22 del D.lgs 56/2016, il Codice dei contratti che stabilisce come per le grandi opere infrastrutturali aventi impatto rilevante sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio, individuate per tipologia e soglie dimensionali con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sia obbligatorio il ricorso alla procedura di dibattito pubblico.
Il problema è che molti amministratori e dirigenti vedono queste procedure come un nuovo adempimento, non riuscendo a percepirne l’importanza quale percorso inclusivo di natura partecipativa.
Anche se la norma prevista dal codice dei contratti è circoscritta ad alcune fattispecie specifiche, nulla vieta che ogni Comune, nell'ambito dell’autonomia riconosciutagli dalla Costituzione possa inserire nel proprio Statuto disposizioni che allarghino quest’obbligo ad altre situazioni.
Alcuni Comuni hanno già inserito nel loro Statuto norme che prevedono la partecipazione dei cittadini sin dall'inizio della procedura per la modifica  del Piano regolatore generale e per le sue varianti, altri hanno previsto dei regolamenti ad hoc, ma la maggioranza non ha fatto nulla.
Oggi oltretutto disponiamo di una grande risorsa rappresentata dall'informatica che permetterebbe con poco di fare grandi cose, ma anche qui siamo in grave ritardo.
Occorre che i Comuni si diano una mossa. 



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