venerdì 7 settembre 2018

IL DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE DEL PRESIDENTE JUNCKER


Mercoledì 12 settembre alle ore 9.00, dinanzi al Parlamento europeo a Strasburgo, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker pronuncerà il discorso sullo stato dell'Unione, che precede le elezioni europee del 2019 e si inserisce nel dibattito in corso sul futuro dell'Unione europea a 27.
Il Presidente dovrebbe presentare i prossimi passi concreti verso un' "Unione più unita, più forte e più democratica", il fulcro del suo discorso del 2017, nel quale aveva illustrato la sua visione della possibile evoluzione dell'Unione europea fino al 2025. Per passare subito dalle parole ai fatti, il discorso sullo stato dell'Unione 2017 è stato accompagnato da iniziative concrete in materia di democrazia, commercio, controllo degli investimenti, sicurezza informatica, industria e protezione dei dati. Quest'anno il Presidente presenterà una serie di proposte che daranno risultati positivi per i cittadini entro il vertice di Sibiu previsto a maggio 2019.
Ogni anno a settembre dinanzi al Parlamento europeo il Presidente della Commissione europea pronuncia il discorso sullo stato dell'Unione, in cui fa il punto dei risultati raggiunti nell'ultimo anno e illustra le priorità per l'anno successivo. Il Presidente descrive anche il modo in cui la Commissione europea intende fronteggiare le sfide più urgenti che attendono l'UE e le sue idee per plasmare il futuro dell'Unione. Al discorso fa seguito un dibattito in seduta plenaria con i membri del Parlamento europeo. Il primo discorso sullo stato dell'Unione è stato pronunciato nel 2010, successivamente all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona.
Il discorso avvia anche il dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio per preparare il programma di lavoro della Commissione europea per l'anno successivo. Previsto nel Trattato di Lisbona, il discorso sullo stato dell'Unione è stato integrato nell'accordo quadro del 2010 sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea, che prevede anche che il Presidente della Commissione invii una lettera d'intenti al Presidente del Parlamento europeo e alla Presidenza del Consiglio nella quale illustri nel dettaglio le azioni che la Commissione intende realizzare tramite iniziative legislative e di altra natura.

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