venerdì 9 dicembre 2016

LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA HA APPROVATO UNA LEGGE PER RICORDARE LE PORTATRICI CARNICHE ALLE QUALI ANCHE LA CITTA' DI SABAUDIA HA DEDICATO UN MONUMENTO

La Regione Friuli Venezia Giulia, nel settantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e del riconoscimento dei diritti elettorali delle donne, ha inteso riconoscere e valorizzare la figura delle Portatrici Carniche, per mantenere vivo il patrimonio storico e i valori morali ad esse legati, all’interno di un percorso di valorizzazione del ruolo della donna nella società civile. 
Le Portatrici Carniche hanno ben rappresentato, nel periodo storico compreso tra il 1915 e il 1917, lo spirito di solidarietà, di altruismo, di sacrificio e di servizio delle donne nel sostenere i combattenti al fronte in una delle zone più delicate di confine durante la prima guerra mondiale. 
Per due lunghi anni di guerra queste donne coraggiose hanno assunto il compito di trasportare munizioni, viveri, medicinali e altro materiale dal fondovalle fino alle posizioni di prima linea sulle montagne, spesso sotto il fuoco nemico, ma sempre con incrollabile tenacia e grandissima abnegazione. Il trasporto nelle gerle pesanti anche più di quaranta chili avveniva attraverso percorsi di alcune ore, su sentieri accidentati e con dislivelli notevoli e comunque quasi interamente in zona di guerra, con tutti i pericoli conseguenti. Se necessario, venivano chiamate ad ogni ora del giorno e della notte. 
Nel percorso di ritorno queste donne coraggiose provvedevano anche al trasporto dei feriti a valle, in modo da poterli far ricoverare tempestivamente negli ospedali da campo. 
Fatiche veramente improbe, affrontate con determinazione inesauribile, ma troppo spesso dimenticate dalla storiografia “ufficiale”. L’opera delle Portatrici Carniche si svolse sul fronte italo-austriaco nell’area definita Zona Carnia, ovvero il tratto che arriva dal monte Peralba a Montemaggiore comprendente le valli dell’Alto Tagliamento, del Degano, del But e del Fella. Tutte le donne impegnate provenivano da queste vallate e, in particolare, il maggior apporto operativo venne proprio dalle frazioni di Paluzza, dove quasi tutte le donne si impegnarono quotidianamente nell’arduo compito loro proposto dal Comando militare della zona. Furono loro a sostenere anche psicologicamente i combattenti di prima linea con il loro coraggioso comportamento e anche con la manifestazione di assoluta disponibilità a fare tutto quanto possibile per difendere le terre nelle quali vivevano prima dello scoppio della guerra e dalle quali provenivano gran parte degli alpini combattenti dal monte Peralba a Montemaggiore. 
Tra queste donne deve essere ricordata con particolare ammirazione Maria Plozner Mentil, medaglia d’oro al valore militare concessa nel 1997 dal Presidente della Repubblica, colpita a morte il 15 febbraio 1916 a soli 32 anni in località Mal Passo di Romascio da un cecchino austriaco appostato a circa 300 metri sopra Timau, mentre si concedeva un piccolo riposo dopo avere scaricato la gerla da un pesante carico. Una donna veramente straordinaria, ideale rappresentante di tutte le Portatrici Carniche, alla quale è dedicata la caserma degli alpini di Paluzza, nonché un monumento commemorativo a Sabaudia e uno a Timau. II 
Anche Sabaudia, ha dedicato nel 1973 un monumento a Maria Plozner all'interno del Parco delimitato da Piazza Oberdan, via Amedeo II, via Principe Amedeo e Corso Vittorio Emanuele II (deliberazione n. 348/73).
La proposta era stata avanzata dal locale Gruppo Alpini d’Italia, in gran parte di origine friulana, per ricordare la figura dell' eroina, deceduta all’ospedale militare il 16 febbraio 1916 
Nel Parco sono ricordate con delle lapidi anche le altre portatrici carniche, delle donne volontarie che operarono lungo il fronte della Carnia per trasportare con le loro gerle viveri e munizioni in prima linea, dove spesso combattevano i loro uomini nei reparti alpini. 
Il Comune di Sabaudia ha dedicato loro anche un monumento posto all’interno del parco, che è stato realizzato dallo scultore Sergio Sventurato.
Molti anni dopo a Maria Plozner era stata intitolata la caserma dell’8° Reggimento Alpini di Paluzza dismessa proprio quest'anno, mentre a Timau è stato eretto un monumento a lei ed alle Portatrici Carniche.
Maria Plozner viene ricordata anche con una stele nel Parco di Sabaudia che porta il suo nome in base alla deliberazione n. 348/99..

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