mercoledì 21 dicembre 2016

LO STATO DELLA SANITA' NELLA REGIONE LAZIO IN COMMISSIONE BILANCIO

Ieri si è tenuta l’ultima audizione in commissione Bilancio in vista della manovra 2017 che ha visto protagonisti i vertici amministrativi della sanità regionale, tuttora commissariata: Alessio D’Amato, Responsabile della Cabina di Regia e Vincenzo Panella, a capo della Direzione Salute e Politiche Sociali. Ai consiglieri sono stati consegnati i dettagli del programma operativo 2016-2018 concordato con il governo nell’ambito del percorso di uscita dal piano di rientro.
Dal comunicato stampa leggiamo che se il precedente programma operativo aveva l’obiettivo prioritario di ridurre la spesa sanitaria e ridefinire delle regole di funzionamento del sistema e riorganizzazione dei servizi, la nuova stagione 2016-2018 ha l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario e sviluppare un’organizzazione dei servizi rispondente ai fabbisogni di assistenza, in un contesto caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal maggior impatto della domanda per patologie croniche ed a rischio di disabilità.
E' stata ribadita la cancellazione della quota regionale aggiuntiva al ticket nazionale su alcune prestazioni; annunciate 3.502 assunzioni entro il 2018; avviato un piano da 264 milioni di euro di risorse destinate all’ammodernamento tecnologico di Asl e ospedali, nonché a lavori di riqualificazione. Sul fronte della riorganizzazione e del rafforzamento delle reti, due novità previste dal programma operativo da realizzare entro dicembre 2017 sono: l’attivazione di quattro nuove unità di trattamento neurovascolare per la rete ictus e un servizio h24 per la parto-analgesia negli hub ospedalieri della rete perinatale.
Forniti poi dal direttore Panella i dati dei programmi di screening per i tumori. In un anno (dal 2014 al 2015) sono aumentate di 35.000 unità le adesioni allo screening per la mammella, di 6.000 per la cervice uterina, di 50.000 per il colon retto.
D’Amato si è invece concentrato sulle componenti di bilancio riguardanti la sanità regionale, puntualizzando che tali voci sono giocoforza legate alle quote assegnate al Lazio nell’ambito del fondo sanitario nazionale e alla quantità di fondi vincolati al raggiungimento di obiettivi stabiliti dal piano di rientro. “La legge finanziaria nazionale 2017 – ha spiegato – ha rideterminato il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard. Le risorse assegnate, al netto del saldo di mobilità sanitaria interregionale, alla Regione Lazio sono risultate pari a 10.052 milioni di euro”. A questa cifra vanno aggiunti il finanziamento al disavanzo, investimenti, partite di giro e payback farmaceutico, per un bilancio complessivo di 16 miliardi.
Secondo la relazione consegnata alla commissione, il finanziamento aggiuntivo corrente, è stato poi determinato sulla base delle esigenze rappresentate dal Sistema sanitario regionale, e delle disponibilità del bilancio regionale, nell’importo di euro 4.679.629,12. Il valore dell’aggregato delle entrate proprie (determinate da ulteriori trasferimenti pubblici e ticket) risulta infine pari a 419,7 milioni per il 2016, 432 per il 2017 e 406,8 per il 2018.
Nella sua replica finale, D’Amato ha citato esempi di miglioramento e rilancio di servizi: dalle cure all’Hiv all’aumento dei trapianti. “Sono 27 gli ambulatori di continuità assistenziale aperti nei weekend e nei giorni festivi a Roma e nelle province; 12 le case della salute aperte”, ha dichiarato. Nel dato di mobilità passiva, ha poi spiegato, sono comprese anche le prestazioni rese a cittadini laziali presso il Bambino Gesù (160 milioni) e l'Ospedale San Giovanni Battista (30 milioni), che vengono letti dal sistema come strutture gestite da stati esteri e quindi estranee al computo regionale, falsando il saldo finale. Sul tema dell’uscita dal commissariamento, infine, D’Amato ha fornito la data del giugno 2017 come prossimo momento di verifica con il governo rispetto alle priorità definite dal nuovo programma operativo.
C'è ancora molto da fare per mettere a regime i LEA e in particolare per dare più trasparenza a tutto il sistema.
Qui c'è lo stato dei conti:

Nessun commento:

Posta un commento