sabato 17 dicembre 2016

IL NUOVO RAPPORTO DELL'ISPRA SULLA QUALITA' DELL'AMBIENTE URBANO

L'ISPRA ha presentato in questi giorni il Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano”, realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) - costituito da ISPRA e dalle ARPA/APPA, e istituito con la Legge 28 giugno 2016, n. 132, che entrerà in vigore il 14 gennaio 2017 -,
Come si legge nella presentazione quest’anno, con l’analisi estesa ai 116 capoluoghi di provincia, si raggiunge l’obiettivo previsto nel 2009 nell’ambito del protocollo d’intesa tra ISPRA e le ARPA/APPA sulle aree urbane, per un insieme di città rappresentativo di oltre 18 milioni di persone, pari al 30% della popolazione italiana, consapevoli che il contesto ambientale presentato è un importante riferimento per tutto il territorio nazionale e per tutte le persone per le quali ogni giorno è un diritto essere esposte a una buona qualità dell’aria, fruire di aree verdi pubbliche accessibili e sicure, vivere in una realtà dove la mobilità attiva non è un rischio ed è per tutti, potersi bagnare nelle acque interne e costiere del proprio territorio, sapere garantito lo svolgimento dei servizi eco-sistemici del suolo e della natura. Persone per le quali è un diritto avere accesso a una corretta informazione ambientale, grazie alla quale possono apprezzare il livello di qualità ambientale della realtà nella quale vivono e lavorano, valutare le differenze nella qualità ambientale fra una città e un’altra e spiegare il perché delle differenze. Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente è costituito da 21 Agenzie regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e dall’ISPRA e, in materia ambientale, ha il dovere di rispondere alle esigenze conoscitive dei cittadini e degli amministratori locali producendo un’informazione ambientale consolidata, condivisa e accessibile. Il Sistema vuole diventare sempre di più per cittadini, decisori e per gli altri stakeholders un soggetto autorevole le cui analisi e valutazioni vengono considerate un riferimento certo. L’obiettivo che il Sistema si pone è particolarmente ambizioso e, soprattutto ora che esso è stato formalmente costituito, la dimostrazione delle sue capacità di produrre e “leggere” in maniera integrata e armonizzata i dati che derivano dalle attività di monitoraggio e controllo dei territori è quanto mai urgente. C’è infatti una crescente domanda, dai decisori locali, dai tecnici e dai cittadini, di un’informazione sempre più efficace e tempestiva. 
Per l’edizione 2016 del Rapporto è stata con forte determinazione perseguita l’elaborazione e l’analisi delle informazioni derivanti dai monitoraggi e dai controlli svolti dalle Agenzie regionali e delle Province autonome soprattutto nei capoluoghi di Regione per poter valutare la qualità delle più importanti matrici ambientali. In modo particolare sono stati messi a punto alcuni indicatori significativi relativi al tema Acque, che nelle precedenti edizioni del Rapporto non erano stati adeguatamente rappresentati. La qualità delle acque superficiali in termini di stato chimico e stato ecologico anticipa i contenuti del Rapporto di Sistema sulla qualità delle acque per tutto il territorio nazionale di prossima pubblicazione. Sempre in tema di qualità delle acque vengono presentati i risultati dei monitoraggi sulle acque di balneazione relativi alla stagione balneare appena conclusa per le città costiere capoluogo di Regione e, per quanto riguarda la presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee, vengono qui rappresentati per la prima volta i dati per le città capoluogo di Provincia. 
I risultati dei monitoraggi della qualità dell’aria riferiti all’anno 2015 e, per il PM10 e per l’O3, rispettivamente, ai primi sei mesi del 2016 e alla stagione estiva 2016, rappresentano il più rilevante risultato intermedio nel percorso che il Sistema sta compiendo per realizzare l’obiettivo di fornire le informazioni sull’inquinamento dell’aria, in maniera armonizzata, con la tempestività dovuta.
Nel complesso un rapporto che conferma una situazione fortemente disomogenea tra nord, centro e sud. 
Il rapporto intero lo trovate qui:

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