mercoledì 21 settembre 2016

IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI AI DIRIGENTI E AI TITOLARI DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Le Linee guida approvate dall'ANAC con delibera del Consiglio n. 833/2016 in materia di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità degli incarichi amministrativi da parte del responsabile della prevenzione della corruzione pongono un serio problema in tema di controlli interni degli enti locali.
Infatti di norma l'incarico di responsabile della prevenzione della corruzione è attribuito per legge al segretario comunale, soggetto scelto dal Sindaco, pertanto a lui soggetto di fatto, in quanto poi diviene difficile per il Segretario comunale contestare le scelte del primo cittadino.
Forse sarebbe stato meglio affidare questa funzione ad un organo di controllo esterno, ma purtroppo temo che sia tardi.
Attendo di vedere quale Segretario comunale andrà a sollevare una questione di inconferibilità di incarico ad un dirigente da parte del Sindaco, ma poi se sussistono i motivi e per sollevare la questione e il Segretario non provvede, quali sono le implicazioni?
Quanto avvenuto a Roma di recente sembra emblematico, su certe nomine contestate dall'ANAC non sembra che il Segretario comunale, che pure lì ha un certo peso, abbia detto nulla.
La questione diverrà ancora più grave quando, dopo l'entrata in vigore della riforma del Ministro Madia, sarà soppressa la figura del segretario comunale e le sue funzioni potranno essere affidate dal Sindaco a chi gli pare, anche ad un dirigente non dipendente preso da fuori e chiaramente revocabile in ogni momento....
Ancora non si vuole comprendere che i controlli interni sono una cosa positiva e che contribuiscono al buon andamento dell'amministrazione anche se qualche volta dicono delle cose che possono non fare piacere a qualche amministratore. 

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