domenica 24 aprile 2016

IL PARLAMENTO DOPO TANTI ANNI ANCORA NON HA REGOLAMENTATO L'ORGANIZZAZIONE DEMOCRATICA DEI PARTITI E COSI' POCHI PRENDONO IL POTERE E LI GESTISCONO IN MANIERA ANTIDEMOCRATICA

In questo 25 aprile in cui tutti celebriamo la ricorrenza della liberazione, dovremmo cercare di capire cosa è che non ha funzionato, come mai i valori nati dalla resistenza sono stati perduti da molti. 
La Costituzione, scritta da quelle persone che, pur appartenendo a parti diverse, a diverse ideologie, hanno trovato la forza di scrivere tante cose giuste e ancora valide, ancora è inapplicata in molti punti ,(ma già c'è chi la vuole cambiare). 
Molto importante sarebbe che il Parlamento varasse, dopo tanti anni, la legge di attuazione dell’art. 49 della Costituzione secondo cui «Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale».
Infatti questo tanto invocato “metodo democratico” che dovrebbe rappresentare la condizione essenziale della esistenza dei partiti non è stato ancora regolamentato, lasciando loro (a tutti i livelli) la più ampia libertà organizzativa interna. tanto che talora (come si legge ogni tanto sulla stampa) non riescono neanche a garantire la democraticità delle loro decisioni.
Ha scritto Piero Calamandrei: "L’organizzazione democratica dei partiti è un presupposto indispensabile perché si abbia anche fuori di essi vera democrazia".




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