mercoledì 13 aprile 2016

LA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENO DELLE MAFIE E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI, ANCHE STRANIERE VERIFICHERA' I CANDIDATI DEI COMUNI A RISCHIO

La Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi , in vista della prossima tornata di elezioni amministrative e regionali, ha ritenuto opportuno portare nuovamente all'attenzione delle forze politiche la propria proposta di autoregolamentazione che impegni i partiti politici, le formazioni politiche, i movimenti, le liste civiche all'atto della designazione dei candidati alle elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali, nonché per la designazione di organi rappresentativi e di amministrazione di enti pubblici, del consiglio di amministrazione dei consorzi, del consiglio e delle giunte delle unioni dei comuni, consigliere e presidente delle aziende speciali. 
La proposta era stata approvata sin da 2014 ma fino ad ora nessun Partito ha ritenuto di recepirla; i fatti avvenuti a Roma Capitale e altrove hanno mostrato purtroppo la necessità di un documento del genere.
Una cosa molto grave.
I partiti, le formazioni politiche, i movimenti, le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice proposto dalla commissione si dovrebbero impegnare in occasione di qualunque competizione elettorale a non presentare e nemmeno a sostenere, sia indirettamente sia attraverso il collegamento ad altre liste, candidati che non rispondano ai requisiti del presente codice. 
La deliberazione adottata dalla commissione si colloca in un solco di continuità con la scelta già effettuata nel corso di precedenti legislature. 
La normativa vigente è rappresentata dal decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, il testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190. Tale decreto prevede cause di incandidabilità, oltre che di sospensione e decadenza, alle elezioni europee, politiche, regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, nei confronti di coloro che hanno riportato condanne per specifiche ipotesi di reato ivi indicate, che siano stati sottoposti a misure di prevenzione e di applicazione di misure coercitive, operando una diversificazione tra le ipotesi di incandidabilità alle elezioni dei rappresentanti del Parlamento nazionale (articolo 1) e del Parlamento europeo (articolo 3), di incandidabilità alle cariche elettive regionali (articolo 7) e di incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali (articolo 10). 
Anche alla luce di tali modifiche normative, la Commissione ha ritenuto opportuno ritornare sulla materia, proponendo, da un lato, che vi sia un sistema unico valevole per tutti i casi di elezione di organi rappresentativi; dall’altro, che la soglia di autotutela da parte dei partiti e dei movimenti politici contro il rischio di inquinamento delle liste elettorali possa essere ulteriormente elevata aderendo alle previsioni del codice di autoregolamentazione predisposto dalla Commissione parlamentare di inchiesta antimafia.
In attesa che i Partiti provvedano la Bindi ha annunciato che la commissione verificherà i candidati dei dieci Comuni più a rischio....
La Bindi ha sottolineato come nella propia relazione si denuncino due dati di fatto:
- Sono proprio le amministrazioni locali il primo varco delle mafie nelle pubbliche amministrazioni, nei rapporti con la politica e anche nell'economia. Quindi il nostro allarme è particolarmente forte.
- Si va a votare in molte realtà nelle quali le mafie hanno dimostrato di essere luoghi di insediamento". Per la Commissione la mera applicazione del  Codice non è sufficiente a fare l'effettiva foto del rischio di infiltrazione mafiosa. Su queste realtà sarà fatta  una relazione che andrà oltre l'applicazione del Codice.
Restano fuori purtroppo tutti gli altri mille Comuni che andranno al voto dove la verifica è lasciata alla buona volontà dei Partiti e dei cittadini....
Leggete tutto il testo qui:

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