venerdì 8 aprile 2016

LA RIFORMA DEL CATASTO

La riforma del catasto è stata avviata ma procede con lentezza.
Secondo quanto previsto dalla riforma il valore degli immobili sarà determinato dalla superficie e non più dai vani; in più a ogni unità immobiliare sarà attribuita una rendita e un valore patrimoniale.
Inoltre la riforma prevede solo due tipologie di fabbricati: quelli ordinari (in cui sono inseriti gli appartamenti) e quelli speciali. Per gli immobili ordinari le rendite e i valori patrimoniali saranno determinati applicando apposite funzioni statistiche che mettano in relazione il reddito e il valore medio ordinario di mercato con le caratteristiche dell’immobile. Nel caso dei fabbricati speciali si procederà mediante stima diretta, mentre le rendite saranno calcolate applicando saggi di redditività media ai valori patrimoniali.
Ma da giugno scorso c'è una pausa in quanto la Presidenza del Consiglio è allo studio  per garantire un’invarianza del gettito complessivo attraverso la definizione della Local Tax, cioè del tributo che dovrebbe inglobare Imu e Tasi. 
E' così intervenuto oggi il Presidente dell'ANCI Fassino il quale sostiene che "Quella del catasto è una riforma prioritaria" così come riferito sul sito dell'ANCI :"Si tratta di un'operazione importante - aggiunge - che deve essere ripresa con il coinvolgimento dei Comuni, in tutte le sue fasi. 
Fassino ha anche sollecitato "un coinvolgimento attivo degli enti locali e delle professioni tecniche". 

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